Blog · Innovazione e ricerca · 27 Luglio 2026
Nuovi psicofarmaci 2027: che cosa ci aspetta davvero?
Dai recettori muscarinici agli AMPA, dall’orexina agli psichedelici: la mappa ragionata delle pipeline farmaceutiche che potrebbero cambiare la psichiatria nei prossimi mesi — e dei fallimenti che obbligano alla prudenza.
Per quasi quarant’anni abbiamo chiamato “innovazione” una serie di variazioni, talvolta utili, costruite quasi sempre dentro lo stesso recinto: serotonina, noradrenalina e dopamina. Cambiavano l’affinità recettoriale, l’emivita, la formulazione o il profilo degli effetti avversi. Molto più raramente cambiava davvero l’idea biologica di fondo.
Quel recinto oggi si sta aprendo. Nelle pipeline delle aziende farmaceutiche e delle biotech troviamo agonisti muscarinici per la schizofrenia, modulatori AMPA per la depressione, antagonisti dell’orexina selezionati su un fenotipo clinico preciso, modulatori GABA-A progettati per separare l’ansiolisi dalla sedazione e, naturalmente, psichedelici che stanno entrando nella fase regolatoria.
Ma una pipeline non è un prontuario del futuro. È un imbuto nel quale molte molecole promettenti scompaiono, spesso proprio in Fase 3. Per questo ho costruito questa mappa come un esercizio di horizon scanning, non come una classifica delle aziende più brave a scrivere comunicati stampa.
La domanda è semplice: quali nuovi psicofarmaci hanno una probabilità concreta di modificare la pratica clinica tra la fine del 2026 e il 2027, e quali rappresentano invece soltanto una buona ipotesi ancora in cerca di una prova?
- La novità più solida è concettuale: la schizofrenia può essere trattata anche senza bloccare direttamente i recettori D2. L’approvazione americana di xanomelina–trospio lo ha già dimostrato; ora direclidina e ML-007C-MA devono mostrare se il principio può diventare una vera famiglia terapeutica.
- Il glutammato entra nella sua seconda generazione: non soltanto ketamina e NMDA, ma modulazione AMPA e controllo del rilascio glutammatergico. Osavampator è già in Fase 3; evenamide resta interessante ma con un rischio regolatorio aumentato.
- Gli psichedelici sono la pipeline più vicina a una decisione regolatoria: COMP360 ha due studi di Fase 3 positivi e una NDA in presentazione progressiva; DT120 ha prodotto un segnale ampio nella depressione maggiore. Il vero collo di bottiglia, però, sarà il modello assistenziale.
- Orexina e GABA-A suggeriscono una psichiatria più fenotipica: insonnia, arousal e ansia potrebbero diventare bersagli biologici più utili delle categorie diagnostiche troppo larghe.
- I fallimenti contano: emraclidina, iclepertin, aticaprant, navacaprant e opakalim ricordano che un bersaglio elegante non è ancora un farmaco efficace.
- Per l’Italia i tempi saranno più lunghi: un’approvazione FDA non equivale a disponibilità EMA, rimborsabilità AIFA, centri formati e accesso reale.
1. Prima regola: una pipeline non è un prontuario
Quando si legge che una molecola è “in Fase 3”, la tentazione è immaginare che sia quasi arrivata. Non è così. La Fase 3 è precisamente il punto in cui una buona storia biologica incontra campioni più ampi, centri meno selezionati, placebo più difficile da controllare e un endpoint clinico che non perdona.
In psichiatria il problema è ancora più evidente. Le diagnosi raccolgono popolazioni biologicamente eterogenee; le scale cliniche sono rumorose; gli effetti placebo possono essere grandi; i confronti sono quasi sempre contro placebo e raramente contro il miglior trattamento disponibile. Negli studi con psichedelici si aggiunge il problema dello functional unblinding: pazienti e clinici spesso capiscono chi ha ricevuto il farmaco attivo.
Per leggere correttamente la tabella che segue conviene distinguere quattro livelli:
- regolatorio: studi pivotal positivi e dossier in preparazione o già sottoposto;
- pivotal: programma di Fase 3 avviato, ma senza una conferma definitiva;
- segnale: Fase 2 positiva o dato preliminare che giustifica uno studio più grande;
- ipotesi: meccanismo interessante, evidenza clinica ancora insufficiente.
Un’ultima cautela: questo articolo fotografa lo stato delle pipeline al 27 luglio 2026. Nei prossimi mesi alcune righe cambieranno rapidamente. È esattamente il motivo per cui vale la pena costruire ora una mappa e non una profezia.
2. Nuovi psicofarmaci: la mappa in una pagina
| Molecola / azienda | Meccanismo | Indicazione | Stato al 27/07/2026 | Prossimo passaggio |
|---|---|---|---|---|
| COMP360 Compass Pathways |
Psilocibina sintetica, agonismo 5-HT2A, somministrazione con supporto psicologico | Depressione resistente | Due Fasi 3 positive; presentazione progressiva della NDA | Completamento NDA nel Q4 2026; possibile decisione FDA nel 2027 |
| DT120 Definium Therapeutics |
Lisergide/LSD 100 μg, agonismo serotoninergico | Depressione maggiore e disturbo d’ansia generalizzata | Prima Fase 3 positiva nella depressione; programma pivotal in corso | Readout nell’ansia nel Q3 2026; secondo studio MDD nel 2027 |
| HLP003 (ex CYB003) Helus Pharma |
Analogo deuterato della psilocina, agonismo 5-HT2A | Depressione maggiore | Programma di Fase 3 | Primo readout pivotal atteso nella seconda metà del 2026 |
| GH001 GH Research |
Mebufotenina/5-MeO-DMT inalatoria | Depressione resistente | Fase 2b positiva; clinical hold FDA rimosso | Avvio del programma globale di Fase 3 previsto a fine 2026 |
| Direclidina Neurocrine / Nxera |
Agonista ortosterico selettivo M4 | Schizofrenia | Fase 3 | Confermare efficacia e tollerabilità della strategia muscarinica selettiva |
| ML-007C-MA MapLight |
Agonismo muscarinico M1/M4 in combinazione | Schizofrenia | Fase 2 ZEPHYR completata | Topline prevista entro metà agosto 2026 |
| Osavampator Neurocrine / Takeda |
Modulatore allosterico positivo dei recettori AMPA | Depressione maggiore, aggiunta all’antidepressivo | Programma di Fase 3 | Confermare un segnale di Fase 2 promettente ma non lineare rispetto alla dose |
| Evenamide Newron |
Blocco selettivo dei canali del sodio voltaggio-dipendenti e riduzione del rilascio glutammatergico eccessivo | Schizofrenia resistente | Fase 3, con criticità regolatoria negli Stati Uniti | Dati ENIGMA-TRS1 indicati per il Q4 2026; percorso USA da chiarire |
| Seltorexant Johnson & Johnson |
Antagonista selettivo del recettore OX2 dell’orexina | Depressione con insonnia | Uno studio pivotal positivo; conferma in corso | Completamento stimato dello studio confermativo a fine 2026 |
| ENX-102 Engrail |
PAM GABA-A selettivo per subunità α2/3/5 | Disturbo d’ansia generalizzata | Fase 2 completata, risultati pubblici non ancora sufficienti | Capire se l’ansiolisi può essere separata da sedazione, tolleranza e dipendenza |
3. Schizofrenia oltre la dopamina: la scommessa muscarinica
L’evento più importante della psicofarmacologia recente non è una nuova formulazione depot e non è l’ennesimo antagonista D2/5-HT2A. È l’approvazione FDA, nel settembre 2024, di xanomelina–trospio (Cobenfy), il primo trattamento per la schizofrenia che agisce principalmente attraverso recettori colinergici muscarinici e non mediante il blocco diretto della dopamina.
Nei due studi registrativi di cinque settimane, la differenza rispetto al placebo sulla PANSS è stata di circa 8–10 punti. Non è una cura miracolosa, e il profilo gastrointestinale e anticolinergico periferico richiede attenzione. Ma il messaggio biologico è enorme: si può ridurre la sintomatologia psicotica senza costruire l’intero trattamento attorno al recettore D2.
Ora comincia la parte più interessante. Un singolo prodotto può essere un’eccezione; più molecole efficaci con strategie muscariniche differenti diventerebbero una nuova classe.
Direclidina: M4 in modo selettivo
Direclidina (NBI-1117568) è un agonista ortosterico selettivo del recettore M4 sviluppato da Neurocrine e Nxera. In Fase 2 la dose di 20 mg ha prodotto una differenza rispetto al placebo di 7,5 punti sulla PANSS a sei settimane, con un effect size dichiarato di 0,61. Il programma registrativo di Fase 3 è iniziato nel 2025.
La domanda non è soltanto se funzioni. È se la selettività M4 riesca a conservare l’efficacia centrale riducendo il costo periferico della stimolazione muscarinica. Se accadesse, Cobenfy non sarebbe più una curiosità farmacologica: sarebbe il primo esponente di una piattaforma.
ML-007C-MA: il primo catalyst davvero vicino
ML-007C-MA di MapLight combina un agonista M1/M4 con una strategia pensata per attenuare gli effetti periferici. Lo studio di Fase 2 ZEPHYR, che ha coinvolto circa 300 persone con schizofrenia, ha completato l’arruolamento e la società prevede i risultati entro la metà di agosto 2026.
È uno dei dati più importanti da osservare nel brevissimo periodo. Un risultato positivo rafforzerebbe l’idea che la via muscarinica sia replicabile; un risultato negativo obbligherebbe a chiedersi quanto del successo di xanomelina–trospio dipenda dalla specifica combinazione e non semplicemente dall’etichetta “M1/M4”.
Il fallimento di emraclidina è già una lezione
Nel 2024 emraclidina, modulatore allosterico positivo M4 acquisito da AbbVie con Cerevel, non ha raggiunto l’endpoint primario in entrambi gli studi EMPOWER di Fase 2. È un fallimento prezioso. Dimostra che la validazione del bersaglio non valida automaticamente ogni modo di modularlo: agonismo ortosterico, agonismo preferenziale e modulazione allosterica non sono sinonimi clinici.
In altre parole, “muscarinico” non è ancora una classe terapeutica omogenea. È un continente che stiamo iniziando a mappare.
4. Glutammato 2.0: non soltanto ketamina e recettori NMDA
La ketamina ha reso clinicamente credibile il glutammato, ma ha anche prodotto una semplificazione: parlare di glutammato come se significasse soltanto antagonismo NMDA. Le pipeline attuali stanno esplorando almeno due direzioni diverse: potenziare la trasmissione AMPA associata alla plasticità oppure ridurre il rilascio glutammatergico patologicamente eccessivo.
Osavampator: potenziare AMPA senza imitare la ketamina
Osavampator (NBI-1065845/TAK-653) è un modulatore allosterico positivo dei recettori AMPA sviluppato da Neurocrine a partire da una molecola Takeda. Viene studiato come aggiunta all’antidepressivo nella depressione maggiore con risposta insufficiente.
In Fase 2, la dose di 1 mg ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo alla settimana 8, mentre la dose di 3 mg ha prodotto soltanto un vantaggio numerico. Questo dettaglio conta. Una curva dose-risposta non lineare può riflettere biologia reale, rumore statistico o una finestra terapeutica stretta. Il programma di Fase 3, composto da più studi, dovrà separare queste possibilità.
Se positivo, osavampator potrebbe portare nella pratica una modulazione glutammatergica orale e continuativa, concettualmente diversa dalla somministrazione episodica di ketamina o esketamina. Ma siamo ancora davanti a un programma pivotal, non a un farmaco pronto.
Evenamide: una buona idea dentro una situazione regolatoria complessa
Evenamide è un bloccante selettivo dei canali del sodio voltaggio-dipendenti che dovrebbe ridurre il rilascio eccessivo di glutammato senza deprimere la trasmissione fisiologica. Viene sviluppata come aggiunta nei pazienti con schizofrenia resistente, inclusi soggetti con risposta inadeguata alla clozapina.
È uno dei programmi più originali, perché non prova semplicemente a produrre un altro antipsicotico: prova a intervenire su una possibile instabilità di rete. Newron ha indicato risultati dello studio ENIGMA-TRS1 nel quarto trimestre 2026.
Tuttavia, nel 2026 la FDA ha sospeso l’arruolamento di nuovi partecipanti nei centri statunitensi del secondo studio dopo una morte improvvisa avvenuta fuori dagli Stati Uniti, giudicata non correlata dallo sperimentatore. L’azienda ha poi discusso con l’agenzia modifiche al programma. Questo non dimostra che evenamide sia pericolosa, ma modifica il profilo di rischio del progetto. È il classico caso in cui interesse scientifico e probabilità regolatoria non coincidono.
Il monito di iclepertin
Iclepertin, inibitore del trasportatore GlyT1 di Boehringer Ingelheim, era una delle grandi speranze per il deterioramento cognitivo nella schizofrenia. Tre studi di Fase 3, quasi 1.900 partecipanti complessivi, non hanno dimostrato un beneficio significativo.
Il fallimento non “smentisce il glutammato”. Smentisce una specifica ipotesi farmacologica, in una specifica popolazione, misurata con specifici endpoint. È una distinzione meno spettacolare di un titolo, ma è la sola scientificamente corretta.
5. Psichedelici: dal laboratorio alla procedura sanitaria
Gli psichedelici sono il settore nel quale il futuro regolatorio è più vicino e, contemporaneamente, quello nel quale è più facile confondere la molecola con l’intervento complessivo. Il farmaco dura ore; il trattamento richiede selezione, preparazione, supervisione e integrazione; il setting modifica l’esperienza; l’accecamento è fragile. Non stiamo quindi discutendo soltanto di nuovi recettori, ma di nuove unità di cura.
COMP360: il programma più vicino al traguardo
Il programma più avanzato è COMP360, la psilocibina sintetica di Compass Pathways per la depressione resistente. Entrambi gli studi di Fase 3 hanno raggiunto l’endpoint primario. Nel secondo studio, COMP006, la differenza rispetto al placebo sulla MADRS è stata di 3,8 punti alla sesta settimana; i dati a sei mesi hanno sostenuto la persistenza del segnale. L’azienda ha avviato una presentazione progressiva della domanda di approvazione e prevede di completarla nel quarto trimestre 2026.
Il segnale è reale, ma va raccontato senza mitologia. Come ho discusso nell’analisi dedicata a COMP360 e ai due studi di Fase 3, l’effetto medio non è enorme e il confronto con placebo non risolve il problema dell’accecamento. Inoltre rimane il paradosso della psilocibina proprietaria: una molecola nota inserita in un sistema clinico, regolatorio e commerciale molto complesso.
Se la FDA approvasse COMP360, sarebbe una svolta. Ma l’eventuale lancio statunitense nella prima metà del 2027 dipenderebbe anche dalla riclassificazione della sostanza e dalla disponibilità di centri capaci di erogare il trattamento. In Europa e in Italia la distanza sarebbe presumibilmente maggiore.
DT120: un segnale ampio, una seduta lunga
DT120 è una formulazione orodispersibile di lisergide/LSD 100 μg sviluppata da Definium Therapeutics. Nel giugno 2026 lo studio di Fase 3 EMERGE nella depressione maggiore ha riportato una differenza rispetto al placebo di 8,1 punti sulla MADRS alla sesta settimana, mantenuta alla dodicesima. Il miglioramento era già evidente dopo una settimana.
È un risultato notevole, ma proviene per ora da un singolo studio pivotal e da una comunicazione topline. Servono la seconda Fase 3 nella depressione, una pubblicazione completa e un’analisi rigorosa di sicurezza, protocollo psicologico e accecamento.
DT120 ha anche due studi avanzati nel disturbo d’ansia generalizzata. Il primo readout è atteso nel terzo trimestre 2026. Qui emerge però il problema operativo: la durata mediana della sessione nel trial depressivo è stata di circa cinque ore. Un trattamento può essere farmacologicamente efficace e rimanere difficile da scalare.
HLP003 e GH001: accorciare, rendere prevedibile, rendere scalabile
HLP003, sviluppato originariamente da Cybin come CYB003 e ora associato a Helus Pharma, è un analogo deuterato della psilocina. La deuterazione mira a modificare la farmacocinetica e a ottenere una sessione più breve e prevedibile rispetto alla psilocibina tradizionale. Il primo studio pivotal nella depressione maggiore ha completamenti programmati nella seconda metà del 2026, mentre un secondo proseguirà nel 2027.
GH001 affronta lo stesso collo di bottiglia in modo ancora più radicale: mebufotenina/5-MeO-DMT inalatoria, con esperienza psicoattiva molto breve. In Fase 2b nella depressione resistente, GH Research ha comunicato una differenza rispetto al placebo di 15,5 punti sulla MADRS al giorno 8; la durata mediana degli effetti psicoattivi è stata di circa undici minuti e quasi tutti i partecipanti erano pronti alla dimissione entro un’ora. La FDA ha rimosso il clinical hold all’inizio del 2026 e l’avvio della Fase 3 globale è previsto verso la fine dell’anno.
Questi numeri sono impressionanti, ma ancora da confermare. Se reggessero, GH001 potrebbe risolvere uno dei maggiori problemi economici degli psichedelici: non l’effetto della molecola, ma il numero di ore di personale e spazio clinico necessarie per somministrarla.
6. Orexina: trattare un fenotipo, non una diagnosi astratta
Seltorexant di Johnson & Johnson è un antagonista selettivo del recettore OX2 dell’orexina sviluppato come aggiunta all’antidepressivo nei pazienti con depressione e insonnia. Un primo studio pivotal ha mostrato un miglioramento sia dei sintomi depressivi sia del sonno; uno studio confermativo dovrebbe completarsi alla fine del 2026.
Il dato più interessante non è soltanto il bersaglio orexinergico. È la selezione della popolazione. Invece di reclutare genericamente “persone con depressione maggiore”, il programma prova a identificare un asse clinico più coerente: depressione, insonnia e iperarousal.
Questa potrebbe essere una delle direzioni più mature della psicofarmacologia futura: non cercare il farmaco universale per una diagnosi eterogenea, ma farmaci mirati a fenotipi trasversali. Il rovescio della medaglia è che il primo studio positivo non basta; il programma ha bisogno di una replica convincente e di mostrare che il vantaggio non coincide semplicemente con il dormire meglio.
7. GABA-A selettivo: la “benzodiazepina migliore” esiste davvero?
Il sistema GABAergico è uno degli esempi più chiari di efficacia pagata a caro prezzo. Le benzodiazepine funzionano rapidamente sull’ansia, ma la modulazione non selettiva dei recettori GABA-A contribuisce a sedazione, compromissione cognitiva, tolleranza, dipendenza e rischio di cadute.
ENX-102 di Engrail è un modulatore allosterico positivo progettato per privilegiare recettori contenenti le subunità α2, α3 e α5. L’obiettivo è separare, almeno in parte, l’ansiolisi dai circuiti maggiormente associati alla sedazione. Lo studio di Fase 2 ENCALM nel disturbo d’ansia generalizzata è stato completato, ma al momento non abbiamo un corpus pubblico di risultati sufficiente per trarre conclusioni cliniche.
È un programma da osservare, non ancora da celebrare. La storia recente invita alla cautela: lo sviluppo di darigabat di AbbVie nel disturbo di panico è stato interrotto per problemi di arruolamento e disegno, senza una dimostrazione conclusiva di efficacia.
L’idea di ottenere “l’ansiolisi delle benzodiazepine senza il conto da pagare” è farmacologicamente attraente. Ma finché non vedremo dati su sonnolenza, memoria, tolleranza, sintomi da sospensione e uso prolungato, rimane uno slogan di ricerca.
8. Il cimitero della pipeline è più istruttivo dell’hype
Un horizon scanning serio deve includere le molecole che non arriveranno. Non per pessimismo, ma perché i fallimenti aggiornano la probabilità delle ipotesi biologiche.
| Programma | Ipotesi | Che cosa è accaduto | Che cosa impariamo |
|---|---|---|---|
| Emraclidina | PAM M4 nella schizofrenia | Due studi di Fase 2 negativi | Un bersaglio validato non rende equivalenti tutte le modalità di attivazione |
| Iclepertin | Inibizione GlyT1 per la cognizione nella schizofrenia | Tre Fasi 3 negative | La plausibilità glutammatergica non garantisce un miglioramento cognitivo misurabile |
| Aticaprant e navacaprant | Antagonismo del recettore κ-oppioide nella depressione | Programmi di Fase 3 interrotti o negativi | Il KOR sembra poco promettente nella depressione maggiore non selezionata; potrebbe servire un biomarcatore o un fenotipo più stretto |
| Opakalim / BHV-7000 | Attivazione dei canali Kv7.2/7.3 | Endpoint mancato nella mania; nessun beneficio complessivo convincente nella depressione | Stabilizzare l’eccitabilità neuronale non equivale automaticamente a stabilizzare l’umore |
Nel giugno 2026 navacaprant non ha separato il placebo in due studi di Fase 3; prima ancora Johnson & Johnson aveva interrotto il programma VENTURA con aticaprant per efficacia insufficiente. Due molecole, aziende diverse, più studi negativi: non è la prova metafisica che il recettore κ-oppioide non conti nella depressione, ma è un forte segnale contro il suo impiego indiscriminato nella categoria diagnostica generale.
Lo stesso vale per opakalim. L’idea di modulare i canali Kv7 per ridurre l’ipereccitabilità era elegante e sostenuta da dati preclinici. Non ha raggiunto l’endpoint nella mania bipolare e, nella depressione, i segnali erano limitati a sottogruppi esplorativi. È il punto nel quale la medicina deve resistere alla tentazione più antica: inventare dopo il risultato il sottogruppo che avrebbe dovuto essere definito prima.
9. Il calendario dei prossimi dieci mesi
| Finestra | Evento atteso | Perché conta |
|---|---|---|
| Agosto 2026 | Risultati ZEPHYR di ML-007C-MA nella schizofrenia | Primo test ravvicinato della replicabilità della strategia muscarinica M1/M4 |
| Q3 2026 | Readout di DT120 nel disturbo d’ansia generalizzata | Può estendere il segnale dell’LSD clinico oltre la depressione |
| Seconda metà 2026 | Primo readout pivotal di HLP003 nella depressione | Valuta se un analogo più breve della psilocina può conservare l’efficacia |
| Q4 2026 | Completamento previsto della NDA progressiva per COMP360 | Trasforma la psilocibina da programma clinico a dossier regolatorio |
| Q4 2026 | Dati ENIGMA-TRS1 di evenamide, secondo le tempistiche aziendali | Test clinico di un meccanismo glutammatergico originale nella schizofrenia resistente, con rischio regolatorio elevato |
| Fine 2026 | Possibile avvio della Fase 3 globale di GH001 | Verifica se uno psichedelico ultrabreve può diventare un modello assistenziale scalabile |
| Fine 2026 | Completamento stimato dello studio confermativo con seltorexant | Replica della strategia orexinergica nella depressione con insonnia |
| Prima metà 2027 | Possibile revisione regolatoria e, se approvato, preparazione del lancio USA di COMP360 | Prima possibile infrastruttura commerciale per un trattamento con psilocibina |
Questo calendario non va letto come un’agenda certa. Le date dei registri possono slittare, le analisi possono richiedere più tempo e un risultato topline non equivale a una pubblicazione peer-reviewed. Va letto come una lista di eventi che possono aggiornare concretamente la nostra probabilità di vedere una nuova classe terapeutica.
10. Che cosa può cambiare davvero la pratica clinica entro il 2027?
Se dovessi ordinare questi programmi non per fascino teorico, ma per probabilità di impatto clinico, la mia lettura sarebbe questa.
Più vicino: psichedelici regolamentati, soprattutto negli Stati Uniti
COMP360 è il programma più avanzato perché dispone di due studi pivotal positivi e di un percorso regolatorio già avviato. DT120 ha prodotto un effetto più ampio nel primo studio di Fase 3, ma deve ancora replicarlo. Il successo non consegnerà semplicemente una compressa nuova: consegnerà protocolli, stanze, professionisti, criteri di esclusione e un nuovo problema di equità nell’accesso.
Più trasformativo: una vera classe muscarinica
Cobenfy ha già aperto la porta. Direclidina, ML-007C-MA e gli altri programmi diranno se oltre quella porta esiste una nuova classe o soltanto un primo farmaco difficile da replicare. Se due o tre strategie muscariniche mostrassero efficacia con profili differenti, il paradigma della schizofrenia cambierebbe più profondamente di quanto sia accaduto con molti antipsicotici degli ultimi decenni.
Più interessante per la psichiatria di precisione: seltorexant
Non perché l’orexina sia necessariamente il bersaglio più potente, ma perché il programma seleziona un fenotipo clinico comprensibile. Il futuro potrebbe avanzare meno attraverso “l’antidepressivo migliore per tutti” e più attraverso farmaci per depressione con insonnia, depressione con anedonia, psicosi con deficit cognitivi o ansia con iperarousal.
Più incerto ma scientificamente importante: AMPA ed evenamide
Osavampator ed evenamide potrebbero allargare la farmacologia glutammatergica oltre il modello ketamina/NMDA. Entrambi devono però superare ostacoli importanti: replica su larga scala per il primo, chiarezza regolatoria e sicurezza per il secondo.
11. Il mio verdetto: non arriverà una rivoluzione, arriveranno più psichiatrie
Non credo che nei prossimi dieci mesi comparirà la molecola capace di “risolvere” la depressione o la schizofrenia. Credo che stia accadendo qualcosa di più realistico e, alla lunga, più importante.
La psicofarmacologia si sta spostando:
- dal blocco dopaminergico obbligatorio alla modulazione muscarinica;
- dalla monoamina come linguaggio quasi unico alla plasticità glutammatergica;
- dalla diagnosi larga al fenotipo clinico e al circuito;
- dalla compressa quotidiana all’intervento episodico ad alta intensità;
- dalla molecola isolata a un sistema terapeutico composto da farmaco, setting, professionisti e monitoraggio.
È una buona notizia, ma non autorizza entusiasmo a credito. Le pipeline sono piene di bersagli convincenti che hanno fallito quando hanno incontrato pazienti reali. La separazione tra “nuovo meccanismo” e “miglior esito clinico” deve essere dimostrata ogni volta, molecola per molecola.
Per il clinico italiano, inoltre, il vero orizzonte non coincide con la data di un comunicato americano. Dopo una possibile approvazione FDA vengono la valutazione europea, il prezzo, la rimborsabilità, le limitazioni prescrittive, la farmacovigilanza e — per gli psichedelici — la costruzione fisica e professionale dei centri. L’innovazione esiste soltanto quando può essere erogata in modo sicuro e raggiungere le persone che ne hanno bisogno.
La previsione più onesta, quindi, è questa: entro il 2027 avremo probabilmente una mappa della psichiatria molto più larga, ma non ancora un territorio completamente praticabile. Sapremo se la via muscarinica è una classe, se gli psichedelici possono diventare medicina scalabile, se AMPA regge la Fase 3 e se selezionare il fenotipo conta più che aggiungere un’altra molecola alla stessa diagnosi.
Non è poco. Dopo decenni trascorsi a ridipingere lo stesso recinto monoaminergico, è forse la prima volta in molto tempo che possiamo vedere più di un’uscita.
Riferimenti essenziali
- U.S. Food and Drug Administration. FDA Approves Drug with New Mechanism of Action for Treatment of Schizophrenia. 26 settembre 2024.
- Bristol Myers Squibb. Statement on Cobenfy UK pricing and planned availability. 2026.
- Neurocrine Biosciences. Initiation of Phase 3 registrational program for NBI-1117568 in schizophrenia. 2025.
- Neurocrine Biosciences. Clinical development pipeline. Consultato il 27 luglio 2026.
- MapLight Therapeutics. Completion of enrollment in the Phase 2 ZEPHYR study of ML-007C-MA. 2026.
- AbbVie. Phase 2 results for emraclidine in schizophrenia. 11 novembre 2024.
- Neurocrine Biosciences. Initiation of the Phase 3 program for osavampator in major depressive disorder. 2025.
- Neurocrine Biosciences. Phase 2 data for osavampator in major depressive disorder. 2024.
- Newron Pharmaceuticals. Pause in enrollment of new study participants at U.S. centers in the evenamide program. 2026.
- Newron Pharmaceuticals. Pivotal Phase III ENIGMA-TRS program.
- Fleischhacker WW, et al. Iclepertin for cognitive impairment associated with schizophrenia: results from the CONNEX Phase 3 programme. Lancet Psychiatry. 2025.
- Compass Pathways. Primary endpoint achieved in the second Phase 3 trial of COMP360. 17 febbraio 2026.
- Compass Pathways. Six-month data from the second Phase 3 trial and regulatory update. 7 luglio 2026.
- Definium Therapeutics. Positive topline results from the Phase 3 EMERGE study of DT120 in major depressive disorder. 22 giugno 2026.
- Definium Therapeutics. First quarter 2026 results and clinical development milestones. 2026.
- ClinicalTrials.gov. APPROACH: Phase 3 study of CYB003/HLP003 in major depressive disorder. NCT06564818.
- ClinicalTrials.gov. EMBRACE: Phase 3 study of CYB003/HLP003 in major depressive disorder. NCT06793397.
- GH Research. FDA lifts clinical hold on GH001. 2026.
- GH Research. First quarter 2026 results and GH001 development update. 2026.
- Johnson & Johnson. Pivotal study of seltorexant in major depressive disorder with insomnia symptoms. 2024.
- ClinicalTrials.gov. Confirmatory Phase 3 study of seltorexant in major depressive disorder with insomnia symptoms. NCT06559306.
- Engrail Therapeutics. ENX-102 development program. Consultato il 27 luglio 2026.
- Johnson & Johnson. Statement on the aticaprant VENTURA program. 2025.
- Neumora Therapeutics. Phase 3 KOASTAL program results for navacaprant. 15 giugno 2026.
- Biohaven. BHV-7000 psychiatric program update. 2026.
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