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schede pubblicate
Le schede vengono pubblicate una alla volta, e l'elenco qui sotto dichiara fin d'ora l'intero perimetro dell'opera: le molecole ancora da scrivere sono segnate come in preparazione. Preferiamo mostrare quanto manca piuttosto che far finta che il lavoro sia finito.
Ogni molecola è contata una volta sola, indipendentemente da marca, sale, dosaggio o formulazione, e compare qui se ha almeno una confezione segnalata da AIFA come «in commercio». Questo non garantisce che sia materialmente disponibile in ogni farmacia né che sia rimborsata.
Antidepressivi
25/25
Dagli SSRI ai triciclici, dagli IMAO ai meccanismi nuovi.
Ademetionina (SAMe)
Molecola endogena, donatore universale di metili, a monte della sintesi di dopamina, noradrenalina e serotonina. Il razionale antidepressivo è solido; le prove cliniche no. In Italia è autorizzata solo per la colestasi intraepatica.
Disponibile
Agomelatina
Parte dai ritmi circadiani, non dalle monoamine. È l’ipotesi più elegante della psicofarmacologia recente — e quella con l’efficacia più modesta.
Disponibile
Amitriptilina
La differenza fra un triciclico e un SSRI non sta in ciò che fa sull’umore. Sta in tutto quello che fa oltre l’umore.
Disponibile
Bupropione
Il farmaco del depresso apatico e anedonico. Ma nel paziente ansioso è l’errore di prescrizione più frequente.
Disponibile
Citalopram
L’enantiomero R non aiuta sulla serotonina, ma contribuisce al blocco dei canali hERG: è lì che il racemo paga il conto.
Disponibile
Clomipramina
Nel disturbo da panico il RCP prescrive di partire da 10 mg. Dieci: perché l’attivazione ansiosa iniziale, con questa molecola, è violenta.
Disponibile
Desvenlafaxina
La psicofarmacologia produce molecole quando il brevetto scade — non solo quando la clinica lo richiede.
Disponibile
Dosulepina
In un paziente depresso — cioè a rischio suicidario per definizione della sua malattia — il margine fra dose efficace e dose letale conta quanto l’efficacia. Forse di più.
Disponibile
Duloxetina
Non è «un antidepressivo dato per il dolore»: agisce sulle vie discendenti, e l’effetto analgesico è indipendente da quello sull’umore.
Disponibile
Escitalopram
Il chiral switch da manuale: metà di una molecola vecchia, con un brevetto nuovo. Funziona — ma il salto terapeutico è modesto.
Disponibile
Esketamina
Non aumenta un neurotrasmettitore sperando che la sinapsi ne tragga vantaggio. Va a lavorare sulla sinapsi.
Disponibile
Fluoxetina
L’SSRI che non se ne va: persiste in circolo per oltre un mese dopo la sospensione. È il suo pregio e la sua trappola.
Disponibile
Fluvoxamina
Prima di prescriverla, due domande: che altri farmaci prende, e quanto caffè beve. Non sono domande banali.
Disponibile
Iperico
È la dimostrazione più netta che «naturale» non significa «senza rischi». E il problema è che nessun paziente vi dirà spontaneamente che lo sta prendendo.
Disponibile
Mianserina
Un paziente in mianserina che ha mal di gola non ha, fino a prova contraria, una faringite.
Disponibile
Mirtazapina
La sedazione diminuisce salendo di dose: se il paziente è troppo sedato a 15 mg, spesso la soluzione è salire a 30.
Disponibile
Nortriptilina
Sopra i 100 mg/die il RCP impone il dosaggio plasmatico: fra 50 e 150 ng/ml. Non «almeno 50» — è una finestra, con un tetto.
Disponibile
Oxitriptano (5-HTP)
Precursore diretto della serotonina. Classificato fra gli antidepressivi, ma in Italia autorizzato soltanto per il mioclono post-anossico. Rischio concreto di sindrome serotoninergica se associato a SSRI o IMAO — e il paziente non ve lo dirà, perché per lui è un integratore.
Disponibile
Paroxetina
Inibisce il citocromo che la metabolizza: la cinetica è non lineare, e raddoppiare la dose più che raddoppia la concentrazione.
Disponibile
Reboxetina
Il razionale è elegante, l’evidenza è debole. L’onestà clinica sta nel dire entrambe le cose.
Disponibile
Sertralina
L’SSRI con la maggiore affinità residua per il trasportatore della dopamina: da qui il suo profilo lievemente attivante.
Disponibile
Trazodone
Chi prescrive 50 mg «per la depressione» sta prescrivendo un ipnotico. Chi ne dà 300 «per dormire» sta prescrivendo un antidepressivo.
Disponibile
Trimipramina
Se la teoria monoaminergica della depressione fosse tutta la storia, la trimipramina non dovrebbe funzionare affatto. Eppure funziona.
Disponibile
Venlafaxina
Il farmaco che scegliete a 75 mg non è quello che avrete a 300: il profilo noradrenergico si accende solo salendo di dose.
Disponibile
Vortioxetina
La scommessa opposta a trent’anni di selettività: non un bersaglio colpito bene, ma sei bersagli modulati insieme.
Disponibile
Antipsicotici
27/27
Prima e seconda generazione, più i parziali agonisti dopaminergici.
Aloperidolo
Antagonista D2 puro: la selettività che lo rende efficace è la stessa che gli toglie ogni cuscinetto contro gli effetti extrapiramidali.
Disponibile
Amisulpride
Se sbagliate regime, il farmaco non fa quello che volete. E in un caso può fare l’opposto.
Disponibile
Aripiprazolo
Il paziente non vi racconterà mai spontaneamente di aver iniziato a giocare. Chiedetelo.
Disponibile
Asenapina
Un paziente che inghiotte la compressa non sta prendendo un farmaco a dose ridotta: non sta prendendo nulla.
Disponibile
Brexpiprazolo
Nel paziente che ha già dovuto sospendere l’aripiprazolo per acatisia, è la prima cosa da provare.
Disponibile
Cariprazina
Il metabolita attivo ha un’emivita di 2-3 settimane. Con la cariprazina si sale piano, e si aspetta.
Disponibile
Clorpromazina
La clorpromazina non ha solo curato dei pazienti: ha reso la psichiatria una disciplina biologica.
Disponibile
Clotiapina
Dibenzotiazepina triciclica, strutturalmente vicina a clozapina e quetiapina. In Italia sopravvive come antipsicotico sedativo per le crisi psicotiche acute, con un RCP di impianto storico che consiglia cicli brevi e assunzione a stomaco vuoto.
Disponibile
Clozapina
È il farmaco più efficace della psichiatria, e il suo meccanismo resta un’ipotesi. Non prescriverlo, quando è indicato, è anch’esso un rischio.
Disponibile
Droperidolo
Formalmente un antipsicotico (ATC N05AD08), in Italia è autorizzato solo per nausea e vomito post-operatori. La storia del suo declino — la black box del 2001 sul QT — è uno dei casi più istruttivi di regolazione del rischio farmacologico.
Disponibile
Levomepromazina
Un farmaco che copre nausea, agitazione, insonnia e dolore con una sola siringa. Quando il paziente sta morendo, non è un dettaglio tecnico.
Disponibile
Levosulpiride
Davanti a un parkinsonismo di nuova insorgenza in un anziano, la prima cosa da fare è leggere l’elenco completo dei farmaci — compresi quelli «per lo stomaco».
Disponibile
Loxapina
Antipsicotico triciclico degli anni Settanta con una seconda vita inattesa: in Italia esiste solo come polvere per inalazione (Adasuve), che porta il farmaco al plasma in due minuti. Nasce da un idea precisa — calmare l agitazione acuta senza contenzione né iniezione forzata.
Disponibile
Lurasidone
Un paziente che lo prende a stomaco vuoto ne assorbe meno della metà. Se «non risponde», la prima domanda non è sulla dose.
Disponibile
Olanzapina
È un farmaco che i pazienti spesso tollerano bene — nel senso che si sentono bene. Ed è proprio questo che rende il danno metabolico così insidioso: non si sente, finché non è fatto.
Disponibile
Paliperidone
Il paziente vedrà la compressa nelle feci. Se non glielo dite prima, smetterà di prenderla.
Disponibile
Perfenazina
I nuovi antipsicotici non sono più efficaci. Sono diversamente tollerati.
Disponibile
Periciazina
Fenotiazina piperidinica, terza famiglia della classe: forte carico anticolinergico che smorza gli extrapiramidali ma pesa sulla cognizione. In Italia (Neuleptil) porta ancora in RCP l indicazione storica delle turbe caratteriali.
Disponibile
Pimozide
Antagonista D2 potente e selettivo, con emivita di circa 55 ore e una sola somministrazione al mattino. Poco sedativo, ben tollerato soggettivamente — ma con un rischio di prolungamento del QT che ne governa oggi ogni aspetto prescrittivo.
Disponibile
Promazina
Sedazione profonda più ipotensione ortostatica, in un anziano che si alza di notte. Il resto lo fa la gravità.
Disponibile
Quetiapina
Il paziente che assume quetiapina per la depressione bipolare sta assumendo due farmaci — e quello che gli solleva l’umore lo produce il suo fegato.
Disponibile
Risperidone
Nella demenza si prescrive quando serve davvero, alla dose minima, e con una data di scadenza scritta in cartella.
Disponibile
Sulpiride
In una giovane donna trattata per «distimia», l’amenorrea che compare dopo qualche mese non è stress.
Disponibile
Tiapride
È indicata per i movimenti involontari — ed è essa stessa capace di causarli.
Disponibile
Trifluoperazina
Fenotiazina piperazinica ad alta potenza, circa venti volte più potente della clorpromazina. Il suo profilo illustra il compromesso fondamentale della classe: più potenza D2 significa meno sedazione e più extrapiramidali.
Disponibile
Ziprasidone
Il farmaco giusto che quasi nessuno usa: profilo metabolico eccellente — non fa ingrassare — ma penalizzato dal prolungamento del QT e dall obbligo assoluto di assumerlo con il cibo, pena il dimezzamento della biodisponibilità.
Disponibile
Zuclopentixolo
Tioxantene, isomero cis(Z) — l unico attivo. Una sola molecola, tre farmaci: orale, acetato a media durata (Acufase) e decanoato depot. Un caso esemplare di ingegneria farmacocinetica al servizio della clinica dell urgenza.
Disponibile
Stabilizzanti dell’umore
5/5
Il litio compare formalmente nel gruppo ATC N05A, ma clinicamente sta qui.
Litio
L’unico psicofarmaco con dati solidi di riduzione della mortalità per suicidio. E uno dei meno prescritti: non è brevettabile da nessuno.
Disponibile
Acido valproico / valproato
Un banale acido grasso, scoperto per caso come solvente nel 1962. Efficace nella mania, ma autorizzato solo quando il litio è controindicato o non tollerato — e con un profilo teratogeno che ne rende la prescrizione in una donna in età fertile una decisione clinica seria.
Disponibile
Valpromide
È valproato, con un nome diverso. Profarmaco che viene idrolizzato ad acido valproico: stesse restrizioni, stessa teratogenicità, nessun vantaggio clinico dimostrato. Attenzione all associazione con la carbamazepina.
Disponibile
Carbamazepina
Stesso scheletro triciclico dell imipramina, destino completamente diverso. Primo anticonvulsivante usato nella mania. Da conoscere assolutamente: l autoinduzione del metabolismo e lo screening HLA-B*1502 prima di prescriverla.
Disponibile
Lamotrigina
L unico stabilizzante dell umore che protegge dal polo depressivo del disturbo bipolare. Farmaco pulito — non seda, non fa ingrassare — con un unico rischio serio: la reazione cutanea grave. Che si previene, quasi sempre, titolando piano.
Disponibile
Ansiolitici
18/18
Benzodiazepine e non solo.
Alprazolam
La benzodiazepina più prescritta e più difficile da sospendere. Emivita di 11 ore: abbastanza breve da dare ansia da rebound fra una dose e l altra — che il paziente scambia per peggioramento, e che porta ad aumentare la dose.
Disponibile
Bromazepam
Emivita di 20 ore: non dà rebound interdose come l alprazolam, non si accumula come il diazepam. La sua insidia è proprio la ragionevolezza — funziona discretamente, e per questo si prende per anni.
Disponibile
Clonazepam
La stessa molecola, alla stessa dose, per lo stesso paziente: on-label a Boston, off-label a Bologna. Negli USA il clonazepam ha l indicazione per il disturbo di panico; in Italia il RCP parla solo di epilessia. Non è una differenza scientifica — è una differenza commerciale.
Disponibile
Clorazepato
Il clorazepato non è davvero il farmaco che agisce: è il veicolo. L acidità gastrica lo decarbossila in N-desmetildiazepam — nordazepam — e da lì in poi la storia farmacologica è quella di una benzodiazepina a lunghissima durata d azione, con tutto il rischio di accumulo che ne consegue.
Disponibile
Clordiazepossido
La capostipite. Scoperta per errore da Leo Sternbach nel 1957 in un flacone dimenticato. Genera quattro metaboliti attivi in cascata — fino al demoxepam, emivita 78 ore — e per questo il RCP le concede solo 4 settimane.
Disponibile
Clotiazepam
Dopo tre molecole che si trasformano tutte in nordazepam e accumulano per giorni, ecco l opposto: emivita 4-6 ore, escrezione in forma immodificata, nessun accumulo dimostrato. Il prezzo di questa pulizia farmacocinetica, però, è il rebound interdose.
Disponibile
Delorazepam
La benzodiazepina con l emivita più lunga fra quelle prescritte in Italia: 99,7 ore. Con un emivita di quattro giorni, il concetto di al bisogno perde ogni significato — chi la prende tre volte a settimana sta facendo una terapia continuativa.
Disponibile
Diazepam
Lunga emivita, metaboliti attivi, effetto breve per ridistribuzione: la molecola che accumula senza sembrarlo.
Disponibile
Etizolam
L anello tiofenico al posto del benzenico: la molecola si ossida più in fretta e non si accumula. Ma il sito recettoriale è lo stesso — è una benzodiazepina a tutti gli effetti, e la sua ambiguità chimica ne ha fatto una delle designer benzodiazepine più diffuse sul mercato illegale.
Disponibile
Idrossizina
Non tocca il GABA-A: niente tolleranza, niente dipendenza, niente astinenza. Per questo l idrossizina è tornata di moda come alternativa alle benzodiazepine. Ma senza dipendenza non vuol dire senza rischi — vuol dire rischi diversi. E il suo si chiama QT.
Disponibile
Ketazolam
Il RCP lo dice senza enfasi, in una riga di farmacocinetica: i principali metaboliti attivi sono il diazepam, l N-demetilketazolam e l N-demetildiazepam. Il ketazolam, insomma, è un profarmaco del diazepam. E nessuno lo chiama così.
Disponibile
Lavanda (olio essenziale orale)
Il paragrafo 5.2 del RCP — farmacocinetica — recita per intero: «—». Non è un refuso. Non ci sono dati, non erano richiesti, non sono stati prodotti. Questa scheda non riempie quel vuoto con stime: il vuoto è il dato.
Disponibile
Lorazepam
L ossidrile in posizione 3 le consente di saltare il citocromo P450: glucuronazione diretta, nessun metabolita attivo, nessuna interazione. È la benzodiazepina che il fegato malato riesce ancora a smaltire.
Disponibile
Nordazepam
Quando prescrivete diazepam, clorazepato, prazepam, pinazepam o clordiazepossido, dopo poche ore nel plasma del vostro paziente c è nordazepam. Qui non è un metabolita: è il farmaco. Con un emivita che oscilla fra 26 e 86 ore — tre volte di scarto da una persona all altra.
Disponibile
Oxazepam
Capolinea metabolico di diazepam, clordiazepossido, clorazepato, prazepam e pinazepam. Somministrarlo direttamente significa saltare tutti i passaggi ossidativi a monte — è il farmaco che si dà quando il fegato non può più fare il lavoro.
Disponibile
Pinazepam
Il RCP lo chiama benzodiazepina a lunga durata d azione con emivita di 10-15 ore. Poi, una riga sotto, dichiara che il suo metabolita attivo ha un emivita di oltre 70 ore. È il secondo numero quello che conta — ed è il motivo per cui il pinazepam accumula.
Disponibile
Prazepam
Il RCP lo dice senza giri di parole: nel sangue periferico il prazepam come tale è assente. Ciò che circola è nordazepam, con un emivita di 60 ore. Il prazepam è la porta d ingresso, non l ospite.
Disponibile
Pregabalin
Somiglia al GABA ma non tocca i recettori GABA: blocca i canali del calcio presinaptici. Unico farmaco con indicazione europea per il Disturbo d Ansia Generalizzata — e con un problema di abuso che per anni abbiamo scelto di non vedere.
Disponibile
Ipnotici, sedativi e farmaci circadiani
13/13
Dalle benzodiazepine ipnoinducenti agli antagonisti dell’orexina.
Brotizolam
Emivita di assorbimento: quindici minuti. Il brotizolam entra prima di quasi ogni altra benzodiazepina. Ed è per questo che il RCP vieta di superare i 0,25 mg — non è prudenza generica, è il margine di sicurezza di una molecola molto potente e molto rapida.
Disponibile
Daridorexant
Tutti gli altri ipnotici potenziano il GABA: sedano. Il daridorexant fa l opposto — blocca il segnale di veglia. È il primo cambio di paradigma reale nella farmacologia del sonno dopo sessant anni, ed è l unico ipnotico italiano che si può legittimamente prescrivere a lungo.
Disponibile
Estazolam
Triazolam: C17H12Cl2N4, emivita 1,5-5,5 ore. Estazolam: C16H11ClN4, emivita 17 ore. Un atomo di cloro in meno, un fattore dieci di differenza. Non fidatevi mai della somiglianza dei nomi.
Disponibile
Eszopiclone
I recettori non sono simmetrici, e l attività dello zopiclone risiede quasi tutta nell enantiomero (S). L eszopiclone è quella metà, isolata. Farmacologia elegante — e, insieme, una strategia brevettuale che vale la pena saper riconoscere.
Disponibile
Flunitrazepam
Nell anziano la farmacocinetica del flunitrazepam non cambia — lo dice il RCP. Eppure la dose va dimezzata. Non è una contraddizione: è la differenza fra farmacocinetica e farmacodinamica. Il cervello anziano risponde di più, a parità di concentrazione.
Disponibile
Flurazepam
Prima di diagnosticare un decadimento cognitivo in un anziano, guardate cosa prende la sera. Con un metabolita che dura fino a cento ore, il paziente che assume flurazepam da mesi non è sedato la notte: è sedato sempre.
Disponibile
Lormetazepam
Il RCP lo dice testualmente: il lormetazepam non subisce demolizioni metaboliche. Viene coniugato al glucuronide e via. Nessun citocromo, nessun metabolita attivo, nessun accumulo — ed è per questo che nell anziano e nell epatopatico si comporta come in un trentenne sano.
Disponibile
Melatonina
La melatonina non fa dormire: dice al cervello che è notte. Il suo bersaglio non è il sonno, è l orologio. Da questa distinzione dipende tutto — chi ne trarrà beneficio, e chi perderà sei mesi convinto di curarsi.
Disponibile
Midazolam
A pH acido l anello imidazolico si apre e la molecola diventa idrosolubile: si può fare una fiala in acqua. A pH 7,4 si richiude, diventa liposolubile e attraversa la barriera in due minuti. È per questo che il midazolam ha sostituito il diazepam in sala operatoria.
Disponibile
Nitrazepam
Il RCP del Mogadon, scritto per una benzodiazepina degli anni Sessanta, contiene la raccomandazione più attuale dell intera farmacologia del sonno: prima di prescrivere, la causa primaria dell insonnia deve essere indagata. Non «si consiglia». Deve.
Disponibile
Triazolam
Fa addormentare meglio di qualunque altro ipnotico. Poi, alle tre del mattino, sparisce — e il cervello si ritrova senza il farmaco a cui si era adattato, nel pieno della notte. Da lì l amnesia, il rimbalzo, le reazioni che ne fecero la benzodiazepina più controversa di sempre.
Disponibile
Zolpidem
Il grande argomento commerciale dei farmaci Z era la selettività recettoriale: sedazione senza miorilassamento, quindi meno cadute. La promessa più importante, però, non è stata mantenuta — perché la dipendenza non passa dalle sottounità che lo zolpidem risparmia.
Disponibile
Zopiclone
Chi sceglie lo zopiclone pensando «è uno Z, quindi è più sicuro» commette un errore che il RCP smentisce nella prima riga della farmacodinamica: a differenza dello zolpidem, lo zopiclone è miorilassante. Nell anziano si comporta come una benzodiazepina.
Disponibile
ADHD, narcolessia e promozione della veglia
6/6
Fra questi, il solo farmaco chiaramente in commercio per l’ADHD è il metilfenidato: gli altri riguardano soprattutto narcolessia ed eccessiva sonnolenza.
Metilfenidato
Lo stimolante non accende il cervello: riaccende il direttore d orchestra. Nell ADHD la corteccia prefrontale è ipoattiva — e ciò che chiamiamo iperattività è quello che succede quando l orchestra suona senza direttore.
Disponibile
Atomoxetina
Blocca il trasportatore della noradrenalina. Ma nella corteccia prefrontale — e solo lì — è quel trasportatore a ricaptare anche la dopamina. Risultato: dopamina su dove serve, zero nel nucleus accumbens. Nessuna euforia, nessuna dipendenza. E funziona dopo settimane, non dopo trenta minuti: va detto al paziente il primo giorno.
Disponibile
Modafinil
Il metilfenidato attiva. Il modafinil, invece, toglie il sonno senza attivare: il narcolettico descrive una veglia pulita, non un eccitamento. Funziona — e non sappiamo ancora bene perché.
Disponibile
Pitolisant
Gli antistaminici di prima generazione fanno dormire perché spengono il sistema di veglia istaminergico. Il pitolisant fa esattamente l opposto: toglie il freno ai neuroni dell istamina. È il farmaco che tratta la narcolessia senza pagare il prezzo degli stimolanti.
Disponibile
Solriamfetol
Il RCP ammette di non sapere del tutto come funzioni: e questa è buona scienza, non cattiva farmacologia. È l unico promotore della veglia autorizzato nell OSA — ma non cura l apnea, e chi lo dimentica rischia di togliere al paziente il sintomo che lo teneva attaccato alla CPAP.
Disponibile
Lisdexamfetamina
Dexamfetamina con una molecola di lisina attaccata sopra. Finché la lisina è lì, il farmaco è cieco: non vede il trasportatore della dopamina. A staccarla ci pensano i globuli rossi — e lo fanno alla loro velocità, che nessuna siringa può accelerare. In Italia, però, non esiste.
Disponibile
Antidemenza
4/4
Non sono compresi lecanemab e donanemab: sono terapie biologiche anti-amiloide, con un percorso di accesso distinto.
Donepezil
Non rallenta la neurodegenerazione: impedisce solo che l acetilcolina rimasta venga distrutta. È abbassare il tappo dello scarico in una vasca che perde. Ma mesi di autonomia in più sono mesi di vita in più — e questo chi liquida il farmaco come inutile non l ha mai visto.
Disponibile
Galantamina
Nell MCI — la popolazione che chiede di essere trattata «prima» — la galantamina non ha dato beneficio, e la mortalità è stata 1,4% contro 0,3% del placebo. Nell Alzheimer conclamato, invece, meno morti che con placebo. Stesso farmaco. La differenza non sta nella molecola: sta in chi la prende.
Disponibile
Memantina
Il glutammato è il carburante del pensiero, ma in eccesso è un veleno: il neurone muore di troppa attività. La memantina abbassa il rumore di fondo senza spegnere il segnale — e lo fa perché è un bloccante debole. È l unico farmaco la cui virtù sta nella propria mediocrità.
Disponibile
Rivastigmina
Il Parkinson non è solo una malattia della dopamina: nella sua demenza il deficit colinergico è più profondo che nell Alzheimer. Da cui due cose — la rivastigmina lì ha senso, e ogni anticolinergico lì è una bomba. Togliere farmaci è spesso il vero intervento pro-cognitivo.
Disponibile
Dipendenze
13/13
Tabacco, alcol e oppioidi. Il bupropione non è ripetuto qui: è già contato fra gli antidepressivi.
Acamprosato
È taurina con un cappottino grasso: l acetilazione le permette di passare la barriera ematoencefalica. Lo stesso identico trucco con cui l eroina entra nel cervello più in fretta della morfina. La chimica è la stessa. Cambia solo dove la punti.
Disponibile
Buprenorfina
Si lega al recettore μ più forte dell eroina e non se ne va più. Da qui tre cose: dura moltissimo, blocca l eroina (che diventa una spesa inutile), e — se la dai troppo presto — scalza l agonista pieno e PRECIPITA l astinenza. Il suo RCP mette il consenso del paziente dentro l indicazione.
Disponibile
Citisina
Un farmaco efficace, sicuro, economico e usato da sessant anni è rimasto fuori dai nostri Paesi non per ragioni scientifiche, ma perché nessuno aveva un brevetto da difendere. Non è una teoria del complotto: è come funziona il sistema. E nel frattempo il tabacco continuava a uccidere.
Disponibile
Disulfiram
Il suo principio attivo non è il disulfiram: è la relazione dentro cui viene dato. Preso di nascosto non serve a niente — il paziente salta la compressa. Somministrato ogni mattina da qualcuno, sposta la decisione lontano dal momento del craving. Non funziona perché fa paura: funziona perché obbliga qualcuno a esserci.
Disponibile
Levometadone
Il recettore è il guanto, la molecola è la mano. Il guanto destro non entra nella mano sinistra — e nel metadone racemo metà di quello che dai non serve a niente. Il levometadone non è il metadone migliorato: è il metadone purificato. Che è una cosa diversa, e più modesta.
Disponibile
Metadone
Non ha lo scheletro della morfina: è una molecola flessibile e artificiale che, ripiegandosi, ne assume la forma. Il recettore non riconosce la famiglia chimica, riconosce la forma. E il metadone non sostituisce una droga con un altra: sostituisce una curva con un altra curva.
Disponibile
Metadoxina
Tredici farmaci per le dipendenze, e ogni singolo RCP ha chiesto la stessa cosa: un supporto psicologico, una motivazione, qualcuno che ci fosse. Il farmaco più potente della medicina delle dipendenze non è in questo elenco: è il tempo che uno di noi decide di passare seduto davanti a una persona.
Disponibile
Nalmefene
Per settant anni la medicina delle dipendenze ha avuto un dogma: o smetti del tutto, o non stiamo facendo niente. Il nalmefene è la prima crepa in quel muro scritta dentro un RCP approvato. È il primo farmaco che sta dove sta il paziente, invece di aspettarlo dove vorremmo che fosse.
Disponibile
Naloxone
Non tratta la dipendenza: riporta indietro chi sta morendo. Si titola sul RESPIRO, non sulla coscienza — perché chi punta a svegliarlo del tutto ottiene un paziente in astinenza acuta che scappa via. E il naloxone dura meno dell eroina, molto meno del metadone.
Disponibile
Naltrexone
Blocca il recettore μ, e il cervello reagisce fabbricandone di più. Poi il farmaco finisce, il paziente ricade, e si fa la dose di sempre — su un corpo che non è più quello di prima. Il RCP lo scrive: sovradosaggio acuto, «con possibile esito fatale».
Disponibile
Nicotina
È controindicato nei NON FUMATORI. Una riga che dice tutto: il valore terapeutico della nicotina non sta nella molecola, sta nel contesto. Veleno per un ragazzino, terapia per chi fuma da quarant anni. Non esistono sostanze buone e cattive: esistono molecole, dosi, curve, persone.
Disponibile
Sodio oxibato
Il GHB non è una droga di sintesi: è un metabolita che il vostro cervello produce da solo. Quasi tutte le sostanze che ci fregano funzionano perché somigliano a qualcosa che abbiamo già dentro. La droga non entra da fuori: trova una porta che era già lì.
Disponibile
Vareniclina
La sigaretta non ti rilassa: toglie l astinenza che ti ha causato la sigaretta precedente. Il fumatore non fuma per stare bene, fuma per smettere di stare male — e quel male se l è costruito da solo. La vareniclina toglie le sbarre e il motivo per volerci restare dentro.
Disponibile
Nutraceutici e integratori
10/10
Con almeno un segnale positivo nelle linee guida WFSBP/CANMAT, ma con forza molto diversa. L’efficacia riguarda formulazioni, estratti o ceppi specifici — non qualunque prodotto con lo stesso nome. Iperico, SAMe, lavanda e melatonina non compaiono qui: sono già contati fra i farmaci.
Omega-3 (EPA e DHA)
Il fatto che una sostanza sia un farmaco non significa che sia un farmaco per quello che state pensando. La capsula è la scorciatoia che vendiamo a chi non vuole cambiare la vita — il modo più elegante che abbiamo inventato per non cambiare niente.
Disponibile
Probiotici
Dire «i probiotici funzionano» ha lo stesso valore semantico di dire «gli animali sono utili». La parte più potente della psichiatria non sta in una capsula: sta in come vivete.
Disponibile
Zinco
Lo zinco basso nel depresso è causa o conseguenza? Lo zinco plasmatico crolla durante l infiammazione: potrebbe essere solo il termometro, non il fuoco. «Essenziale» non significa «più ne prendi meglio è» — e l eccesso dà una mielopatia da carenza di rame.
Disponibile
L-metilfolato
«Se il tuo enzima non converte, ti do il prodotto già convertito»: un ragionamento corretto — ma essere corretto non basta. È marketing con l accento genetico, e il fatto che usi parole vere lo rende più efficace, non più onesto.
Disponibile
N-acetilcisteina
Fornisce la cisteina, cioè il collo di bottiglia della sintesi del glutatione — il principale antiossidante del cervello. E modula lo scambiatore cistina-glutammato: proprio i circuiti del craving e della compulsione. Il razionale è serio. Le prove, ancora no.
Disponibile
Zafferano
Ridere di un dato solo perché viene da una spezia non è scienza, è snobismo: l aspirina viene dal salice, la morfina dal papavero. Ma venderlo come «l antidepressivo naturale senza effetti collaterali» fa un danno enorme — perché chi sta male RIMANDA. Il costo non è la boccetta: è il tempo perso.
Disponibile
Curcumina
Quando una molecola «funziona su tutto», la spiegazione più probabile non è che sia miracolosa: è che stia ingannando i test. E attenzione alla piperina che le aggiungono: inibisce CYP3A4 e P-gp — cioè può alterare i livelli della vostra clozapina.
Disponibile
Ashwagandha
Le sostanze inerti non danneggiano il fegato. Che l ashwagandha faccia qualcosa lo dimostrano proprio i suoi effetti collaterali. Il punto è un altro: perché a una sostanza che assumete tutti i giorni chiedete meno prove di quante ne chiedereste a un farmaco?
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Vitamina D
I depressi hanno la vitamina D bassa — ma non è la causa, è il sintomo: è il marcatore di quanto poco stanno uscendo di casa. Causalità inversa. E attenzione: è liposolubile, si accumula, e l ipercalcemia può dare apatia e confusione. «Naturale» non vuol dire «innocuo».
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Ginkgo biloba
Aveva tutto: tradizione millenaria, meccanismo plausibile, decine di studi preliminari positivi, un estratto standardizzato. Poi qualcuno ha fatto lo studio serio. E il castello è venuto giù.
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Autorizzati, ma non segnalati «in commercio»
6
Principi attivi autorizzati in Italia che non risultano però normalmente commercializzati: alcuni sono nuove autorizzazioni o in classe C(nn). Non sono conteggiati fra i 119.
Dexamfetamina · Lisdexamfetamina · Guanfacina · Maprotilina · Tasimelteon · Zuranolone
Nota metodologica. Il perimetro è ricavato dalla Banca Dati Farmaci di AIFA e dagli Open Data AIFA. Non sono compresi gli usi off-label — ketamina racemica, clonazepam, oxcarbazepina, topiramato, gabapentin, clonidina, prazosina, propranololo, ormoni tiroidei, biperidene e altri: includendoli, il numero non sarebbe più chiuso né ufficialmente determinabile. Per i nutraceutici, la presenza nel Registro degli integratori non certifica efficacia: iperico, SAMe, 5-HTP e diversi botanicals possono interagire con antidepressivi, stabilizzanti, anticoagulanti e contraccettivi, o favorire attivazione e viraggi maniacali. Non sono più sicuri perché «naturali».
I dati clinici di ogni scheda (indicazioni, posologia, effetti collaterali) sono verificati sul Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto depositato in AIFA. I valori quantitativi restano indicativi: in caso di discrepanza prevale sempre il RCP aggiornato.