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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antidepressivi

Sertralina

Monografia clinica per professionisti e studenti avanzati: farmacologia, posologia, evidenze, monitoraggio e risposte alle domande dei pazienti.

Denominazione comuneSertralina (come cloridrato)
Formula brutaC17H17Cl2N
Peso molecolare306,23 g/mol
Codice ATCN06AB06

Monografia di psicofarmacologia clinica della sertralina per professionisti della salute e studenti avanzati: struttura, meccanismo d’azione, posologia, farmacocinetica, sicurezza e interpretazione delle evidenze.

1Profilo clinico essenziale

  • Classe: SSRI; bersaglio principale SERT.
  • Ambito: depressione maggiore e specifici disturbi d’ansia, DOC e PTSD; verificare indicazioni per età e specialità.
  • Esposizione: emivita media circa 26 ore, steady state in circa una settimana; metabolismo epatico e variabilità interindividuale.
  • Scelta e follow-up: integrare risposta precedente, comorbilità, interazioni, sessualità e preferenze. La dose massima non è un obiettivo universale.

2Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Formula di struttura della sertralina. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura, non riportati da fonti secondarie.

La sertralina è un derivato naftalenamminico (una tetralina sostituita) con due centri stereogenici: la molecola in commercio è l’enantiomero puro (1S,4S). Il farmaco è formulato come cloridrato: ogni compressa da 50 mg contiene sertralina cloridrato equivalente a 50 mg di sertralina base.

Il nucleo diclorofenilico è responsabile dell’elevata lipofilia e dell’affinità per il trasportatore della serotonina; la catena metilamminica secondaria è il farmacoforo basico che interagisce con il sito di legame del SERT.

3Indicazioni autorizzate e ambito prescrittivo

La sertralina è un antidepressivo SSRI utilizzato anche in alcuni disturbi d’ansia e nel DOC. Il nome della classe non significa che chi la assume abbia necessariamente una depressione.

Le indicazioni che seguono sono quelle riportate al paragrafo 4.1 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.

Indicazioni registrate (RCP, § 4.1)
  • Episodi depressivi maggiori e prevenzione della ricorrenza di episodi depressivi maggiori.
  • Disturbo da attacchi di panico, associato o meno ad agorafobia.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), in pazienti adulti e in pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni.
  • Disturbo d’ansia sociale.
  • Disturbo post-traumatico da stress (PTSD).
Attenzione

Il DOC è l’unica indicazione pediatrica autorizzata. Il RCP dichiara esplicitamente che «non è stata dimostrata l’efficacia in pazienti pediatrici con disturbi depressivi maggiori»: l’uso della sertralina nella depressione del minore è, in Italia, fuori indicazione.

La sertralina cura qualsiasi forma di ansia?

Occorre distinguere il sintomo dalla diagnosi: panico, ansia sociale e PTSD rientrano nelle indicazioni sopra elencate; il disturbo d’ansia generalizzata non è un’indicazione registrata italiana della sertralina. Un eventuale uso fuori indicazione richiede una valutazione e un percorso prescrittivo appropriati. Non è un farmaco da assumere al bisogno per interrompere un attacco di panico.

Nel colloquio con il paziente

«La scegliamo per il problema che abbiamo identificato insieme. Definiamo quali sintomi vogliamo migliorare e come capiremo se il trattamento sta aiutando anche nella vita quotidiana.»

4Sertralina: dosaggio, dose iniziale e assunzione

La dose dipende da indicazione, risposta e tollerabilità. I valori seguenti descrivono gli schemi registrativi, non un programma da seguire senza prescrizione. La dose massima non è un obiettivo da raggiungere per tutti.

Tabella 1 — Posologia secondo il RCP (§ 4.2). Dosi indicative: la titolazione va individualizzata.
IndicazioneDose inizialeTitolazioneDose massima
Depressione e DOC (adulto)50 mg/dieIncrementi di 50 mg a intervalli di almeno 1 settimana200 mg/die
Panico, PTSD, ansia sociale (adulto)25 mg/die, poi 50 mg/die dopo 1 settimana
DOC, 13–17 anni50 mg una volta al giornoIncrementi di 50 mg, non più frequenti di 1 settimana200 mg/die
DOC, 6–12 anni25 mg una volta al giorno; a 50 mg dopo 1 settimanaIncrementi di 50 mg, non più frequenti di 1 settimana200 mg/die
Perla clinica

Il motivo per cui nel panico si parte da 25 mg e non da 50 non è la prudenza generica: il RCP afferma che questo schema riduce la frequenza degli effetti indesiderati che caratterizzano il disturbo da attacchi di panico nella fase iniziale. È l’attivazione precoce — l’ansia paradossa dei primi giorni — che fa abbandonare la terapia al paziente con panico. Partire piano non è timidezza: è aderenza.

Nel bambino, il RCP raccomanda esplicitamente di tenere conto del peso corporeo, generalmente inferiore, quando si supera la soglia dei 50 mg.

Si prende al mattino o alla sera? E se dimentico una dose?

Le compresse si assumono una volta al giorno, a un orario regolare, con o senza cibo. L’orario può essere concordato in funzione di insonnia o sonnolenza. Se si dimentica una dose, non raddoppiare: seguire il foglio illustrativo, saltare la dose dimenticata e assumere la successiva all’orario previsto. [3]

Per il professionista. Nell’insufficienza epatica sono necessarie particolare cautela e una dose ridotta o meno frequente; nella compromissione epatica grave la sertralina non va utilizzata secondo lo SmPC consultato. L’insufficienza renale, da sola, non richiede normalmente aggiustamenti posologici. [2]

5Popolazioni particolari: gravidanza, età pediatrica e anziani

Si può assumere in gravidanza?

Può essere appropriata dopo una valutazione individuale. I dati sulle malformazioni sono nel complesso rassicuranti, ma non permettono di dichiarare rischio zero. Vanno considerati anche i rischi della malattia non trattata e della ricaduta dopo un’interruzione. Una gravidanza scoperta durante la terapia non è motivo per sospendere bruscamente. [8]

L’esposizione nelle fasi finali può associarsi a disturbi transitori dell’adattamento neonatale; gli SSRI sono inoltre associati a un piccolo aumento del rischio di ipertensione polmonare persistente del neonato e di emorragia post-partum. Pianificare il trattamento con psichiatra, ginecologo e pediatra consente di valutare benefici, rischi e osservazione del neonato. [8]

E durante l’allattamento?

La sertralina è tra gli SSRI preferiti durante l’allattamento per il basso passaggio nel latte. Le raccomandazioni SPS si riferiscono soprattutto a neonati sani e nati a termine; prematurità e malattie del bambino richiedono valutazione specialistica. Sorvegliare alimentazione, crescita, sonnolenza e irritabilità. [11]

La sertralina è indicata nei bambini?

In Italia l’indicazione pediatrica autorizzata è il DOC dai 6 ai 17 anni, come riportato nella sezione indicazioni. Non estendere automaticamente l’autorizzazione alla depressione o ad altri disturbi. Il trattamento del minore richiede competenza specialistica, coinvolgimento della famiglia e monitoraggio di crescita, comportamento, attivazione e ideazione suicidaria.

Quali precauzioni servono negli anziani?

Particolare attenzione a sodio, cadute, sanguinamento e politerapia. Età avanzata, diuretici e deplezione di volume aumentano la vulnerabilità all’iponatriemia; la valutazione iniziale e i controlli vanno individualizzati. Confusione o instabilità nuove richiedono una verifica clinica, senza attribuirle subito alla demenza o alla depressione. [10]

6Farmacodinamica

La sertralina è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI): si lega al trasportatore presinaptico della serotonina (SERT) e ne blocca il reuptake, aumentando la concentrazione di 5-HT nella fessura sinaptica.

L’attività su altri trasportatori e recettori non permette di prevedere da sola la risposta del singolo paziente. Il meccanismo principale documentato è l’inibizione della ricaptazione della serotonina; non è corretto dedurre dall’affinità per il trasportatore della dopamina una superiorità clinica o un effetto stimolante garantito. [2]

Il basso coinvolgimento dei recettori muscarinici, H1 e alfa-adrenergici contribuisce a differenziare il profilo farmacologico da quello dei triciclici. Non esclude però sonnolenza, secchezza delle fauci, stipsi o capogiri: il profilo recettoriale non sostituisce i dati sulle reazioni avverse.

Dal bersaglio molecolare all’effetto clinico

Il blocco del SERT è il bersaglio farmacologico iniziale; la risposta antidepressiva non coincide temporalmente con il picco plasmatico. Distinguere bersaglio, esposizione e risultato clinico evita di interpretare una concentrazione stabile come prova di efficacia o un effetto indesiderato precoce come prova di futura risposta.

Ragionamento farmacologico

La selettività è relativa: l’effetto serotoninergico interessa anche distretti periferici. La valutazione clinica deve quindi comprendere tollerabilità gastrointestinale, sessualità e rischio emorragico, oltre ai sintomi psichiatrici. La presenza di un meccanismo plausibile non quantifica da sola la probabilità di un evento.

7Farmacocinetica

Assorbimento. Dopo dosi orali di 50–200 mg/die per 14 giorni, il picco plasmatico si raggiunge fra 4,5 e 8,4 ore. Il cibo non altera in modo significativo la biodisponibilità delle compresse.

Distribuzione. Il legame alle proteine plasmatiche è elevato: circa il 98%.

Metabolismo. È prevalentemente epatico e coinvolge più enzimi. Questo non rende la sertralina immune dalle interazioni: CYP2C19 e CYP2B6 possono influenzarne l’esposizione. Le linee guida CPIC prevedono indicazioni di adattamento quando il genotipo è già disponibile; non implicano che il test sia necessario per ogni paziente. [9]

Eliminazione. L’emivita plasmatica media è di circa 26 ore (range 22–36 ore); lo steady state si raggiunge dopo circa una settimana di somministrazione una volta al giorno, con un accumulo di circa 2 volte. L’emivita della N-desmetilsertralina è molto più lunga: 62–104 ore. Meno dello 0,2% della sertralina viene escreto immodificato nelle urine.

Linearità. La farmacocinetica è proporzionale alla dose nell’intervallo 50–200 mg.

Implicazioni per titolazione e interpretazione della risposta

  • Steady state: dopo un cambiamento di dose occorre considerare il tempo di riequilibrio dell’esposizione. Gli incrementi registrativi non sono più frequenti di una settimana; la tollerabilità può richiedere tempi maggiori.
  • Metabolita: una lunga emivita della N-desmetilsertralina non equivale a una protezione certa dalla sospensione.
  • Variabilità: prima di attribuire inefficacia o intolleranza alla molecola, ricostruire assunzione effettiva, dose, durata, comorbilità e interazioni.

Farmacogenetica: interpretare un risultato disponibile

Per CYP2C19, CPIC distingue fenotipi normali, rapidi/ultrarapidi, intermedi e lenti. Negli intermedi può essere appropriata una titolazione più lenta e una dose di mantenimento inferiore; nei metabolizzatori lenti si considera una dose iniziale inferiore, titolazione lenta e riduzione del mantenimento, oppure un’alternativa. Anche CYP2B6 contribuisce: se entrambi i risultati sono disponibili va consultata la raccomandazione combinata, senza sommare meccanicamente riduzioni percentuali. Per SLC6A4 e HTR2A CPIC non fornisce raccomandazioni prescrittive per insufficiente evidenza di utilità clinica. [9]

8Sertralina: effetti collaterali e segnali da riconoscere

Le frequenze seguono la classificazione del RCP (§ 4.8).

Tabella 2 — Reazioni avverse, selezione per rilevanza clinica. Per l’elenco integrale fare riferimento al RCP.
FrequenzaReazioni
Molto comune (≥1/10)Insonnia; nausea; diarrea; secchezza delle fauci; cefalea; capogiro; sonnolenza; eiaculazione ritardata; affaticamento
Comune (≥1/100, <1/10)Ansia, agitazione, riduzione della libido, bruxismo; tremore; disturbi visivi; palpitazioni; dispepsia, dolore addominale, vomito, stipsi; iperidrosi; mialgia; disfunzione erettile; aumento o diminuzione dell’appetito; infezioni delle vie respiratorie superiori, faringite
Non comune / raroIponatriemia e sindrome da inappropriata secrezione di ADH; ipersensibilità e reazioni anafilattoidi; leucopenia, trombocitopenia; iperprolattinemia; ipotiroidismo; convulsioni; ideazione e comportamento suicidari

Gli effetti collaterali passano?

Nausea, disturbi intestinali e alcuni disturbi del sonno possono attenuarsi nelle prime settimane; altri effetti possono persistere. Intensità, andamento e impatto sulla vita quotidiana contano più di una rassicurazione generica. Segnalare i disturbi consente di rivedere il trattamento. [3]

Quando chiedere aiuto subito

Nuovi pensieri suicidari, convulsioni, grave confusione, reazione allergica con difficoltà respiratoria o sanguinamento importante richiedono assistenza urgente. Febbre associata ad agitazione, tremore e rigidità può indicare tossicità serotoninergica. In caso di pericolo immediato chiamare il 112 o recarsi in pronto soccorso. [10]

Per il professionista. L’iponatriemia è una complicanza potenzialmente grave, soprattutto nei soggetti vulnerabili; le disfunzioni sessuali vanno ricercate attivamente. Nessuno dei due problemi va liquidato come inevitabile o attribuito automaticamente al disturbo psichiatrico.

9Sertralina e alcol: quali interazioni considerare?

Posso bere alcol?

L’associazione è sconsigliata. Evitare alcol durante il trattamento e discutere con il prescrittore le proprie abitudini; saltare una compressa per poter bere non è una soluzione. Anche il succo di pompelmo è sconsigliato. [3]

Interazioni: distinguere il tipo di rischio prima di decidere.
AssociazioneImplicazione clinica
IMAO e pimozideAssociazioni controindicate; per i passaggi da o verso IMAO rispettare gli intervalli del RCP. Anche linezolid richiede attenzione per la sua attività IMAO.
Altri serotoninergici, tramadolo, triptani, litio, ipericoPossibile tossicità serotoninergica. Evitare associazioni non necessarie; quelle clinicamente motivate richiedono valutazione specifica e monitoraggio. Non sono tutte equivalenti a una controindicazione assoluta.
FANS, aspirina, antiaggreganti, anticoagulantiPossibile aumento del sanguinamento. Valutare il rischio individuale; con warfarin monitorare anche l’INR.

Quadro sintetico basato sulle informazioni di prodotto. [2] [10] La verifica deve includere prodotti da banco, integratori, medicinali che prolungano il QT e interazioni metaboliche. Per approfondire: interazioni tra psicofarmaci.

10Valutazione della risposta e monitoraggio clinico

La prescrizione parte da una diagnosi e da obiettivi misurabili: riduzione dei sintomi, recupero funzionale e tollerabilità. Una scala ripetuta nel tempo può aiutare, ma non sostituisce il colloquio né la valutazione del rischio.

Una traccia di monitoraggio da adattare al caso clinico.
AreaValutazione operativa
Diagnosi e rischioAnamnesi di mania/ipomania, rischio suicidario, uso di sostanze e comorbilità. Distinguere attivazione, acatisia e viraggio dell’umore.
RispostaDocumentare sintomi bersaglio e funzionamento; verificare aderenza, dose e durata prima di definire un fallimento.
TollerabilitàPeso, appetito, sonno, funzione sessuale, sintomi gastrointestinali e sanguinamenti. Chiedere attivamente ciò che il paziente può non riferire spontaneamente.
Accertamenti miratiValutare sodiemia nei soggetti a rischio e in presenza di sintomi compatibili; ECG ed elettroliti quando il rischio cardiaco o le associazioni lo indicano; controlli specifici per comorbilità e terapie concomitanti.

Non è un pannello di esami obbligatorio per tutti. In particolare, rischio di iponatriemia, QT e sanguinamento dipendono dal contesto clinico. [2] [10]

Risposta insufficiente: prima di cambiare molecola

Nella depressione, l’assenza di risposta dopo quattro settimane a dose terapeutica riconosciuta richiede revisione: diagnosi, aderenza, ostacoli al trattamento e fattori fisici o psicosociali. Aumento della dose, cambio di antidepressivo e interventi psicologici sono possibilità da discutere; una dose maggiore non garantisce più beneficio e può peggiorare la tollerabilità. [4]

11Evidenze cliniche: che cosa dimostrano gli studi

PANDA: distinguere esito primario e benefici secondari

Nel trial pragmatico PANDA in medicina generale, la sertralina non mostrò una differenza statisticamente significativa rispetto al placebo nell’esito primario PHQ-9 a sei settimane; emersero benefici su ansia e altri esiti, con evidenza più favorevole sui sintomi depressivi a dodici settimane. La popolazione includeva persone con sintomi depressivi di gravità variabile e incertezza sull’opportunità del trattamento. Non è corretto generalizzare questo risultato a tutte le depressioni maggiori né ignorare l’esito primario scegliendo solo quelli favorevoli. [13]

SADHART: esperienza nella cardiopatia ischemica

SADHART ha studiato la sertralina dopo infarto miocardico o angina instabile in pazienti con depressione maggiore. I risultati sulla sicurezza cardiaca sostengono l’esperienza d’uso in questa popolazione selezionata; non dimostrano che la sertralina prevenga gli eventi cardiovascolari né eliminano la necessità di valutare interazioni, sanguinamento e rischio aritmico. [14]

Per lo studente avanzato

Leggere insieme popolazione, comparatore, esito primario e durata. Un risultato di sicurezza, un effetto sui sintomi e una raccomandazione prescrittiva rispondono a domande diverse.

12Gestione clinica: sessualità, cambio di terapia e sospensione

Disfunzione sessuale: dalla segnalazione alla decisione

Ricostruire funzionamento precedente, rapporto temporale con inizio e incrementi di dose, controllo della depressione, comorbilità e altri farmaci. Distinguere desiderio, eccitazione, erezione/eiaculazione e orgasmo: un solo termine può nascondere problemi differenti.

La revisione può portare a discutere dose, sostituzione o un intervento mirato, bilanciando stabilità clinica e preferenze. Un trial randomizzato in uomini con depressione in remissione e disfunzione sessuale associata ad antidepressivi serotoninergici ha documentato beneficio del sildenafil. Il risultato non si estende automaticamente a ogni disturbo sessuale, alle donne o alla PSSD; prima di una prescrizione vanno verificate le controindicazioni del trattamento aggiuntivo. [15]

Switching: la coppia di farmaci determina il percorso

Non esiste una conversione universale in milligrammi tra antidepressivi. La strategia dipende da farmaco di destinazione, dose, interazioni e precedente sospensione. Il passaggio diretto può essere appropriato in alcune combinazioni; in altre servono riduzione e intervallo di washout. Il cross-taper non è automaticamente la scelta più sicura: verso IMAO e clomipramina il rischio serotoninergico richiede percorsi specifici e competenza specialistica. [16]

Per la sospensione definitiva, concordare riduzioni adattate alla risposta e un piano di contatto. Distinguere la fine del trattamento dalla sostituzione: introdurre un altro farmaco non garantisce di prevenire i sintomi da sospensione. Vedi le risposte per il colloquio.

13Storia

La sertralina nasce nei laboratori Pfizer negli anni Settanta, all’interno di un programma che cercava inibitori del reuptake della noradrenalina. La molecola capostipite era la tametralina, uno stimolante che venne abbandonato. Fu la modifica strutturale di quel composto — l’aggiunta dei due cloro sull’anello fenilico e l’inversione stereochimica — a produrre, inaspettatamente, una molecola con selettività per il trasportatore della serotonina anziché della noradrenalina.

È una storia che vale la pena ricordare, perché smentisce la narrazione ordinata della farmacologia razionale: la sertralina non è stata disegnata a tavolino a partire dall’ipotesi serotoninergica della depressione. È il prodotto di una deviazione da un programma di ricerca che puntava altrove. L’approvazione FDA arriva nel 1991.

14Nomi commerciali

L’originatore è Zoloft®. La molecola è oggi ampiamente genericata: la Banca Dati Farmaci di AIFA riporta numerose specialità equivalenti commercializzate con il nome del principio attivo seguito da quello dell’azienda — fra le altre Sertralina Zentiva, Sertralina Accord, Sertralina Pensa, Sertralina Tecnigen, Sertralina Sun. Le forme farmaceutiche disponibili sono compresse rivestite con film da 50 mg e 100 mg.

L’elenco delle specialità effettivamente in commercio cambia nel tempo, e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte da consultare è sempre la banca dati AIFA aggiornata.

15Elenco completo dei marchi

In commercio in ItaliaZoloft
Altre specialità autorizzate in ItaliaTatig
All’esteroLustral

Le specialità in commercio in Italia sono verificate sulle liste AIFA di classe A e H aggiornate al 31 marzo 2026. L’elenco cambia nel tempo e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte che prevale è sempre la Banca Dati Farmaci di AIFA.

16Interazioni da conoscere

Carico serotoninergico

Rilevanza moderata · 13 molecole del repertorio

Somma di meccanismi serotoninergici o aumento del tono serotoninergico. Può aumentare il rischio di attivazione, tremore, disturbi gastrointestinali, iperreflessia e, nei casi gravi, sindrome serotoninergica.

In pratica. Usare cautela, titolare gradualmente, educare ai sintomi di allarme e verificare RCP ufficiale.

Riguarda l'associazione fra Sertralina e: Amitriptilina · Citalopram · Clomipramina · Desvenlafaxina · Duloxetina · Escitalopram · Fluoxetina · Fluvoxamina · Mirtazapina · Paroxetina · Trazodone · Venlafaxina · Vortioxetina.

Litio

Rilevanza moderata · 1 molecole del repertorio

Il litio può sommarsi a effetti neurotossici, serotoninergici o neurologici di altre molecole psicotrope. Possibili tremore, confusione, atassia, diarrea, sedazione o segni di tossicità in condizioni predisponenti.

In pratica. Monitorare litiemia, funzione renale, idratazione e sintomi neurologici; verificare sempre interazioni non psicotrope.

Riguarda l'associazione fra Sertralina e: Litio.

Come va letto questo elenco

Sono i segnali che lo strumento di consultazione del sito riconosce fra le molecole del repertorio, organizzati per meccanismo. Assenza di segnalazione non significa assenza di interazione clinicamente possibile: l'elenco non copre i farmaci non psicotropi, gli alimenti, i fitoterapici né le condizioni individuali. La fonte che prevale resta sempre il RCP aggiornato. Per verificare una combinazione specifica c'è lo strumento interazioni.

17Domande dei pazienti: risposte per il professionista

Queste risposte traducono la monografia in strumenti di colloquio. Vanno adattate a diagnosi, fase della cura e preferenze della persona. Per dosi e popolazioni particolari consultare le sezioni cliniche precedenti.

Quando fa effetto la sertralina e quanto dura la terapia?

Dopo quanto tempo si vedono i benefici?

Il beneficio clinico richiede settimane. Nella depressione una prima risposta è generalmente attesa entro circa quattro settimane, ma il recupero può richiedere più tempo. Assenza di beneficio o peggioramento richiedono una rivalutazione, non un aumento autonomo. Nel DOC i tempi possono essere più lunghi. [4] [2]

Tre tempi diversi
  • Ore: assorbimento della dose.
  • Settimane: valutazione del beneficio clinico.
  • Mesi o più: prosecuzione e prevenzione delle ricadute.

La dovrò prendere per sempre?

Non necessariamente. Nella depressione il trattamento viene di norma proseguito per almeno sei mesi dopo la remissione; episodi ricorrenti, gravità e rischio di ricaduta possono giustificare periodi più lunghi. La durata va rivalutata periodicamente e non si trasferisce automaticamente da una diagnosi all’altra. [4]

Nel colloquio con il paziente

«Stare meglio è una tappa: valuteremo anche quanto è stabile il miglioramento. Concordiamo già ora quando rivedere utilità, effetti indesiderati e durata della cura.»

Quanto rimane nell’organismo? L’emivita media è circa 26 ore: indica il tempo perché la concentrazione plasmatica si dimezzi, non la durata dell’effetto antidepressivo. Il metabolita persiste più a lungo; eliminazione del farmaco e adattamento alla sospensione sono fenomeni diversi. Vedi farmacocinetica.

Sertralina, peso, sonno e sessualità

La sertralina fa ingrassare?

Può associarsi ad aumento di peso, ma non in tutti. Non è possibile prevedere quanti chili prenderà una persona. Un ampio studio osservazionale del 2024 ha trovato differenze medie contenute tra diversi antidepressivi, usando la sertralina come riferimento; le medie non descrivono tutti i casi e il disegno non randomizzato limita le conclusioni causali. [6]

Per il professionista. Registrare peso e andamento dell’appetito all’inizio, poi rivalutarli insieme ad attività fisica, sonno e altri farmaci. Un incremento rilevante merita una valutazione condivisa, senza colpevolizzare il paziente né promettere un farmaco «a peso zero».

Fa dormire oppure provoca insonnia?

Entrambe le possibilità esistono. La sertralina non è un sonnifero; sonno e stanchezza possono cambiare sia per il trattamento sia per l’andamento del disturbo. Un diario con orario della dose, risvegli e sonnolenza diurna aiuta a valutare il problema. Evitare di aggiungere sedativi autonomamente. [3]

Può ridurre il desiderio o rendere difficile l’orgasmo?

Sì: possono comparire calo del desiderio, difficoltà di eccitazione o erezione, ritardo dell’eiaculazione e difficoltà orgasmiche. Anche depressione, condizioni mediche e altri trattamenti possono contribuire. Per questo è utile documentare il funzionamento sessuale prima e durante la cura. [10]

Nel colloquio con il paziente

«Ne parliamo apertamente perché la salute sessuale fa parte del risultato della cura. Se cambia qualcosa, dimmelo: valuteremo tempi, possibili cause e alternative, senza interrompere il farmaco da soli.»

E il rischio di PSSD?

La disfunzione sessuale persistente dopo la sospensione degli SSRI è un rischio riconosciuto dalle autorità regolatorie. Può coinvolgere desiderio, orgasmo e sensibilità genitale. La frequenza reale non è nota: non è corretto promettere che sia impossibile né presentarla come un esito inevitabile. [7]

La PSSD non coincide con qualsiasi disturbo sessuale durante la terapia. Se i sintomi persistono dopo l’interruzione, servono anamnesi accurata, valutazione delle altre cause e segnalazione del sospetto evento avverso. Il confronto su questo rischio appartiene al consenso informato; non esiste una percentuale individuale affidabile da offrire al paziente.

Sertralina: dipendenza e sintomi da sospensione

La sertralina crea dipendenza?

Non presenta abitualmente il quadro di uso compulsivo e ricerca della sostanza tipico dell’addiction. Tuttavia l’organismo si adatta al trattamento e la riduzione può produrre sintomi da sospensione anche importanti. Dire semplicemente «non dà dipendenza» senza spiegare questo aspetto lascia fuori un’informazione essenziale. [5]

Quali sintomi possono comparire e come si sospende?

Capogiri, nausea, sensazioni simili a scosse elettriche, insonnia, ansia e irritabilità possono comparire dopo riduzioni o dosi saltate. La riduzione va concordata, in passi adattati alla tollerabilità, talvolta per mesi; non esiste uno schema uguale per tutti. Evitare il fai-da-te e l’assunzione a giorni alterni come strategia abituale. [5]

Sospensione o ricaduta?

Una comparsa ravvicinata alla riduzione, sintomi fisici nuovi e un rapido miglioramento dopo un eventuale ripristino prescritto orientano verso la sospensione. La ricaduta tende a riproporre il disturbo originario; la sola cronologia non basta a distinguerle. Se i sintomi sono intensi, contattare il prescrittore prima del passo successivo. [5]

Nel colloquio con il paziente

«Se riducendo stai male, non significa automaticamente che dovrai prenderla per sempre. Dobbiamo capire se è sospensione, ricaduta o un altro problema e adattare il percorso.»

Altre domande frequenti nel colloquio

La sertralina mi cambierà la personalità?

L’obiettivo concordato è ridurre i sintomi e recuperare funzionamento. Se il paziente riferisce «mi sento diverso», chiedere esempi: minore paura, apatia e riduzione dell’intensità emotiva sono esperienze diverse. Un appiattimento emotivo merita attenzione, valutando il contributo del farmaco e dei sintomi residui. [12]

All’inizio può aumentare l’ansia?

Sì, può comparire attivazione iniziale. Un’irrequietezza intensa con impossibilità di stare fermi può essere acatisia e richiede rivalutazione; non va interpretata automaticamente come necessità di aumentare la dose. Marcata euforia, ridotto bisogno di sonno o comportamento insolitamente impulsivo richiedono tempestiva valutazione di un possibile viraggio dell’umore. [2] [10]

Quali controlli concordare?

Nella depressione, NICE suggerisce generalmente una prima revisione entro due settimane; entro una settimana tra 18 e 25 anni o se esiste particolare rischio suicidario. Successivamente frequenza e accertamenti dipendono dalla situazione. [4]

  • Prima: diagnosi, terapie concomitanti, rischio suicidario e bipolarità; peso, sonno e funzione sessuale.
  • Durante: beneficio concreto, aderenza, effetti indesiderati e preferenze del paziente.
  • Alla revisione: dose ancora appropriata, durata, alternative e piano di eventuale sospensione.

Per altri esempi di comunicazione clinica: come rispondere alle domande dei pazienti sugli psicofarmaci.

18Fonti e criteri di lettura

Aggiornamento editoriale: 14 settembre 2026. La scheda integra le indicazioni e la posologia della precedente versione basata sul RCP italiano con informazioni di prodotto e fonti cliniche consultate per questa revisione. Per le decisioni prescrittive in Italia prevale il RCP AIFA aggiornato della specifica specialità; le fonti britanniche e statunitensi sono usate come integrazione clinica, non per estendere le indicazioni autorizzate italiane.

Le risposte proposte per il colloquio sono una sintesi didattica. Gli studi osservazionali non consentono di predire il rischio del singolo paziente; i dati di farmacovigilanza segnalano rischi ma non sempre ne quantificano la frequenza.

  1. AIFA — Banca Dati Farmaci: RCP italiano della sertralina
  2. Sertraline 100 mg Tablets — SmPC, §§ 4.2–4.8 e 5
  3. NHS — Sertraline: assunzione, effetti indesiderati e precauzioni
  4. NICE NG222 — Depression in adults: trattamento, monitoraggio e sospensione
  5. Royal College of Psychiatrists — Stopping antidepressants
  6. Petimar et al., 2024 — Medication-Induced Weight Change Across Common Antidepressant Treatments
  7. TGA, 2024 — Updated warnings about persistent sexual dysfunction for antidepressants
  8. UKTIS — Use of sertraline in pregnancy
  9. CPIC, 2023 — Genotipi e antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina
  10. DailyMed — Sertraline hydrochloride: informazioni prescrittive, avvertenze e interazioni
  11. NHS Specialist Pharmacy Service — Using SSRI antidepressants during breastfeeding
  12. Goodwin et al., 2017 — Emotional blunting with antidepressant treatments: a survey among depressed patients
  13. Lewis et al., 2019 — PANDA: trial pragmatico randomizzato della sertralina in medicina generale
  14. Glassman et al., 2002 — SADHART: sertralina dopo infarto o angina instabile
  15. Nurnberg et al., 2003 — Sildenafil nella disfunzione sessuale associata ad antidepressivi: trial randomizzato
  16. NHS SPS — SSRIs to other antidepressants: switching in adults
L’autore

Dott. Valerio Rosso
Medico-chirurgo, psicoterapeuta e specialista in psichiatria.
Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova, n. 13883 (O.M. GE13883).

Biografia e curriculum vitae

Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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