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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antidepressivi

Reboxetina

Il razionale è elegante, l’evidenza è debole. L’onestà clinica sta nel dire entrambe le cose.

Denominazione comuneReboxetina
Formula brutaC19H23NO3
Peso molecolare313,39 g/mol
Codice ATCN06AX18

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Formula di struttura della reboxetina. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura. Il farmaco in commercio è la miscela racemica dei due enantiomeri.

Nessun anello triciclico, nessuna catena aminoalchilica: il cuore della reboxetina è una morfolina — un anello a sei atomi con un ossigeno e un azoto — legata a un carbonio che porta un fenile e un etere fenossilico ortosostituito.

È una struttura senza parentele con nulla di quanto visto finora. E non è un caso: la reboxetina è stata progettata, non trovata.

2Storia

Metà anni Novanta. Gli SSRI hanno conquistato il mercato dimostrando che selettività è la parola magica: colpisci un solo bersaglio, elimini gli effetti collaterali degli altri. La domanda successiva era ovvia — e la reboxetina è la risposta: se esiste un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina, perché non farne uno selettivo per la noradrenalina?

Nasce così il primo — e in Italia tuttora unico — NRI puro: Norepinephrine Reuptake Inhibitor. La simmetria concettuale con gli SSRI era perfetta, e l’ipotesi noradrenergica della depressione aveva alle spalle trent’anni di letteratura.

Il caso reboxetina — e perché ha cambiato la ricerca clinica

Nel 2010 il BMJ pubblica una meta-analisi che diventa un punto di svolta per tutta la medicina basata sulle evidenze. Il gruppo tedesco dell’IQWiG recupera, oltre agli studi pubblicati, i dati non pubblicati — la maggioranza dei pazienti studiati. Il risultato: includendo tutto, la reboxetina non si separa dal placebo sull’efficacia, e risulta inferiore agli SSRI.

Il punto non è tanto la reboxetina. Il punto è che circa tre quarti dei dati raccolti non erano mai stati resi pubblici, e che tutti quelli pubblicati erano positivi. È il publication bias colto in flagrante, con nome e cognome. È da lì che nasce buona parte della spinta a registrare obbligatoriamente i trial prima di condurli — la campagna AllTrials, i registri, la trasparenza dei dati grezzi. La reboxetina è, suo malgrado, il farmaco che ha insegnato alla psichiatria a diffidare della letteratura.

Resta in commercio, con la sua indicazione. Ma va prescritta sapendo questo — non ignorandolo.

3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia

Indicazione registrata (RCP § 4.1)

La reboxetina è indicata nel trattamento acuto della depressione/depressione maggiore e per il mantenimento del miglioramento clinico nei pazienti che inizialmente hanno risposto positivamente al trattamento.

4Nomi commerciali

In Italia: Edronax® (Pfizer), compresse da 4 mg divisibili.

5Posologia

Tabella 1 — Posologia secondo il RCP § 4.2.
PopolazioneDose
Adulti — dose terapeutica4 mg due volte al giorno (8 mg/die). Si può iniziare direttamente con la dose piena
Se risposta incompleta a 3-4 settimaneAumentare a 10 mg/die
Dose massima12 mg/die — da non superare
Dose minima efficaceNon ancora stabilita (testuale nel RCP)
Compromissione renale o epaticaIniziare con 2 mg due volte al giorno, poi titolare sulla tollerabilità
AnzianiNon raccomandata — vedi sotto
Sotto i 18 anniNon deve essere utilizzata
Perché il RCP «non raccomanda» la reboxetina nell’anziano

La formulazione merita di essere letta per intero, perché è un esempio raro di onestà regolatoria: negli studi clinici sugli anziani la reboxetina è stata usata a 2 mg b.i.d., «tuttavia la sicurezza e l’efficacia non sono state valutate in studi controllati verso placebo. Perciò, come per tutti gli antidepressivi non valutati in studi controllati verso placebo, la reboxetina non può essere raccomandata». Non dice che fa male. Dice che non lo sappiamo — ed è, epistemologicamente, la posizione corretta.

6Farmacocinetica

Tabella 2 — Parametri farmacocinetici (RCP § 5.2).
ParametroValore
Tmax2 ore (picco ~130 ng/ml dopo dose singola da 4 mg)
Biodisponibilità assolutaAlmeno 60%
Legame proteico97% nei giovani, 92% negli anziani — con affinità nettamente maggiore per l’α₁-glicoproteina acida che per l’albumina
MetabolismoCYP3A4. Non è metabolizzata dal CYP2D6
EliminazioneCirca 78% per via urinaria; solo il 10% come farmaco immodificato
CYP3A4: le associazioni da evitare

Il RCP è esplicito: la reboxetina non deve essere somministrata insieme a inibitori noti del CYP3A4antifungini azolici (ketoconazolo e simili), antibiotici macrolidi (eritromicina), fluvoxamina, nefazodone. Il ketoconazolo, in volontari sani, ha aumentato del 50% le concentrazioni plasmatiche degli enantiomeri. Non è un’interazione teorica: sono i farmaci che si prescrivono per una micosi o una bronchite.

Controindicazioni (§ 4.3): ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti. È l’unica formalmente elencata — la reboxetina, sul piano delle controindicazioni assolute, è insolitamente «pulita».

7Farmacodinamica

Categoria: altri antidepressivi, ATC N06AX18.

Il RCP: la reboxetina è un inibitore altamente selettivo e potente del reuptake della noradrenalina. Ha soltanto un debole effetto sul reuptake della serotonina e non influenza l’uptake della dopamina.

E — questa è la parte importante — gli studi in vitro non mostrano affinità significativa per i recettori adrenergici (α₁, α₂, β) né per i muscarinici. Il RCP aggiunge il ragionamento esplicito: è proprio l’antagonismo su questi recettori a essere responsabile degli effetti cardiovascolari, anticolinergici e sedativi di altri antidepressivi.

Il farmaco che non seda — e per chi ha senso

Nessun H₁, nessun muscarinico, nessun α₁: la reboxetina non seda, non fa ingrassare, non secca la bocca. Sul piano teorico è il farmaco per il paziente con rallentamento psicomotorio, apatia, anedonia, deficit di energia e concentrazione — il profilo «noradrenergico» della depressione. Sul piano dei dati, però, la meta-analisi del BMJ resta lì. La onestà clinica sta nel dire entrambe le cose: il razionale è elegante, l’evidenza è debole. Se la usate, sappiate perché — e monitorate la risposta con particolare rigore, applicando la regola di stop.

8Effetti collaterali

Il profilo è puramente noradrenergico: leggendo l’elenco si può quasi ricostruire la fisiologia del simpatico.

Tabella 3 — Reazioni avverse (RCP § 4.8).
ApparatoManifestazioni
PsichiatricoInsonnia (comune); agitazione, ansia; comportamento aggressivo, allucinazioni, ideazione suicidaria
Sistema nervosoCapogiri; cefalea, parestesia, acatisia, disgeusia; sindrome serotoninergica
OcchioDisturbi dell’accomodazione, midriasi, glaucoma, aumento della pressione intraoculare
CardiacoTachicardia, palpitazioni
VascolareVasodilatazione, ipotensione, ipertensione; freddo alle estremità, fenomeno di Raynaud
GastrointestinaleBocca secca, stipsi, nausea, vomito
Renale e urinarioRitenzione urinaria, disuria, sensazione di svuotamento incompleto, infezioni urinarie
SessualeDisfunzione erettile, eiaculazione ritardata o dolorosa, dolore testicolare
CuteIperidrosi, rash
MetabolismoDiminuzione dell’appetito; iponatriemia
Attenzione: bocca secca, stipsi, ritenzione urinaria — senza anticolinergico

Sembra un paradosso. Il RCP dichiara nessuna affinità muscarinica, e poi elenca la triade classica dell’anticolinergico. Non è un errore: la noradrenalina, agendo sui recettori adrenergici periferici, produce gli stessi effetti per una via completamente diversa — contrazione dello sfintere vescicale, riduzione della motilità intestinale, riduzione della secrezione salivare. Il risultato clinico si somiglia; il meccanismo no. Ed è per questo che la ritenzione urinaria della reboxetina è un problema reale nel maschio con ipertrofia prostatica, esattamente come quella di un triciclico.

Nota metodologica. Indicazione, posologia, farmacocinetica, farmacodinamica, interazioni e reazioni avverse sono verificate sul Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Edronax® depositato nella Banca Dati Farmaci AIFA. Le considerazioni sull’efficacia si riferiscono alla meta-analisi su dati pubblicati e non pubblicati condotta dall’IQWiG e pubblicata sul BMJ nel 2010. In caso di discrepanza sui dati regolatori prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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