Parte VII · Le frontiere · Capitolo 24
Popolazioni speciali
Gravidanza, età evolutiva, anziano. Il capitolo in cui non decidere è già una decisione — e la tendenza all'omissione è l'errore dominante.
1Il capitolo in cui non decidere è già una decisione
Gravidanza, età evolutiva, vecchiaia. In queste tre situazioni il ragionamento farmacologico cambia — ma soprattutto cambia il modo in cui viene vissuta la scelta.
C’è un errore cognitivo che domina questo capitolo, ed è bene nominarlo subito: la tendenza all’omissione. Un danno causato da qualcosa che abbiamo fatto pesa, psicologicamente, molto più di un danno identico causato da qualcosa che non abbiamo fatto. Prescrivere in gravidanza fa paura; non prescrivere sembra prudente, neutro, sicuro.
Non lo è. Non trattare non è l’opzione neutra: è una scelta terapeutica, con conseguenze proprie. E in queste tre popolazioni quelle conseguenze sono spesso gravi.
2Gravidanza e allattamento: la bilancia intera
La domanda giusta non è «questo farmaco è sicuro in gravidanza?». È: «qual è il rischio del farmaco, e qual è il rischio della malattia non trattata?» — e vanno messi sullo stesso piatto della bilancia, entrambi, sempre.
| Farmaco | Orientamento | Nota |
|---|---|---|
| Valproato | NO — teratogeno maggiore | Difetti del tubo neurale e disturbi del neurosviluppo. Restrizioni regolatorie stringenti nelle donne in età fertile (capitolo 11) 4 |
| SSRI (sertralina) | Fra le opzioni più studiate | Possibile sindrome da adattamento neonatale, generalmente lieve e transitoria |
| Litio | Rischio presente, ma più basso di quanto si credeva | Aumento del rischio di malformazioni cardiache, con rischio assoluto contenuto 3. Nella donna con bipolare grave, sospenderlo può essere più pericoloso che continuarlo |
| Antipsicotici | Utilizzabili quando indicati | Sorvegliare il rischio metabolico e il diabete gestazionale |
| Benzodiazepine | Da limitare | Sedazione e sintomi da sospensione nel neonato |
La peggiore delle situazioni è quella più comune: una donna in terapia scopre di essere incinta e, nel panico, sospende tutto di colpo. È il modo migliore per ottenere il peggio dei due mondi — l’esposizione fetale c’è già stata, e adesso si aggiunge il rischio di una ricaduta e di una sindrome da sospensione.
La conversazione sulla gravidanza va fatta con ogni donna in età fertile, prima che la gravidanza arrivi. È una domanda banale che cambia gli esiti: «Sta pensando a una gravidanza, ora o in futuro?».
3Bambini e adolescenti
Il cervello in via di sviluppo non è un cervello adulto piccolo, e i dati che abbiamo sono scarsi. Due punti, però, sono solidi.
Primo: nella depressione dell’adolescente, la fluoxetina è l’unica molecola con un rapporto rischio-beneficio che la letteratura sostiene con ragionevole coerenza 2. Le altre hanno un profilo meno favorevole. Non è un dettaglio: è il tipo di informazione che dovrebbe orientare ogni prima prescrizione.
Le agenzie regolatorie hanno inserito da anni un’avvertenza sull’aumento di ideazione e comportamenti suicidari in bambini, adolescenti e giovani adulti nelle prime settimane di trattamento antidepressivo. Il dato va letto con precisione, perché è stato ampiamente distorto in entrambe le direzioni.
Cosa dice: nelle prime settimane c’è un aumento del rischio di ideazione e comportamenti suicidari (non di suicidi completati) in questa fascia d’età.
Cosa non dice: che gli antidepressivi «causano suicidi», né che vadano evitati. La depressione non trattata è essa stessa il principale fattore di rischio suicidario.
Cosa fare: non astenersi, ma sorvegliare attivamente — con contatti ravvicinati nelle prime settimane, coinvolgimento dei genitori, e una spiegazione esplicita di cosa segnalare. È esattamente il periodo in cui, come sappiamo dal capitolo 3, gli effetti collaterali sono già comparsi e il beneficio no.
4L’anziano: quattro rischi che si sommano
Nell’anziano non cambia un parametro: cambiano tutti insieme, e si potenziano a vicenda.
1. Quanto pesa il carico anticolinergico complessivo? Sommare tutti i farmaci, inclusi quelli da banco e quelli prescritti da altri (capitolo 8).
2. Il sodio è stato controllato? L’iponatriemia da SSRI è frequente, insidiosa e si manifesta con confusione e cadute — cioè con quello che scambiamo per «invecchiamento» (capitolo 9).
3. Ci sono benzodiazepine in terapia da anni? Se sì, è quasi sempre possibile — e utile — scalarle (capitolo 16).
5Punti chiave
- Non trattare non è l’opzione neutra: è una scelta terapeutica con conseguenze proprie. La tendenza all’omissione è l’errore cognitivo dominante di questo capitolo.
- In gravidanza la bilancia va pesata intera: rischio del farmaco e rischio della malattia non trattata.
- Il valproato è un teratogeno maggiore. Il litio comporta un rischio reale ma più basso di quanto si credeva: sospenderlo può essere più pericoloso che continuarlo.
- La conversazione sulla gravidanza si fa prima che la gravidanza arrivi, con ogni donna in età fertile.
- Nella depressione dell’adolescente la fluoxetina è la molecola con il profilo più favorevole. Il segnale sulla suicidalità impone sorveglianza attiva, non astensione.
- Nell’anziano quattro rischi convergono: farmacocinetica alterata, politerapia, carico anticolinergico, fragilità. Esito: cadute, delirium, iponatriemia.
- La domanda più utile in geriatria non è «cosa aggiungo», ma «cosa posso togliere».
Bibliografia
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- Cipriani A, Zhou X, Del Giovane C, et al. Comparative efficacy and tolerability of antidepressants for major depressive disorder in children and adolescents: a network meta-analysis. Lancet. 2016;388(10047):881–890.
- Patorno E, Huybrechts KF, Bateman BT, et al. Lithium use in pregnancy and the risk of cardiac malformations. N Engl J Med. 2017;376(23):2245–2254.
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- By the 2023 American Geriatrics Society Beers Criteria Update Expert Panel. American Geriatrics Society 2023 updated AGS Beers Criteria for potentially inappropriate medication use in older adults. J Am Geriatr Soc. 2023;71(7):2052–2081.
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