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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antidepressivi

Nortriptilina

Sopra i 100 mg/die il RCP impone il dosaggio plasmatico: fra 50 e 150 ng/ml. Non «almeno 50» — è una finestra, con un tetto.

Denominazione comuneNortriptilina
Formula brutaC19H21N
Peso molecolare263,38 g/mol
Codice ATCN06AA10

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Formula di struttura della nortriptilina. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.

È un triciclico dibenzocicloeptenico: lo stesso scheletro dell’amitriptilina, con una sola differenza — sull’azoto terminale c’è un metile invece di due. La nortriptilina è un’ammina secondaria; l’amitriptilina è terziaria.

Un metile in meno — e tutto cambia

Non è una curiosità chimica: quel metile è la molecola. La nortriptilina è il metabolita attivo dell’amitriptilina — il fegato demetila l’amitriptilina e produce nortriptilina. Somministrarla direttamente significa saltare un passaggio metabolico e, con esso, gran parte del carico anticolinergico e sedativo che il composto terziario porta con sé. È il triciclico che si prende quando si vuole un triciclico ma se ne vogliono meno gli effetti.

2Storia

Introdotta nei primi anni Sessanta, subito dopo l’amitriptilina, la nortriptilina nasce da un’osservazione di farmacologia clinica: i pazienti trattati con amitriptilina accumulavano un metabolita che sembrava fare buona parte del lavoro. Se il metabolita è attivo — perché non darlo direttamente?

Di tutta la famiglia dei triciclici, la nortriptilina è quella che ha resistito meglio al tempo. Non perché sia più efficace — è che ha due proprietà rare: è la meglio tollerata dagli anziani (minor ipotensione ortostatica di tutta la classe) ed è l’unica per cui esiste una finestra terapeutica plasmatica documentata. Il che, nel 2026, la rende ancora una scelta legittima nella depressione resistente e nel dolore neuropatico.

3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia

Indicazione registrata (RCP § 4.1)

Il RCP italiano è di una laconicità quasi antica: «La nortriptilina è indicata per alleviare i sintomi della depressione». Nient’altro.

L’uso nel dolore neuropatico — ampiamente supportato dalla letteratura e raccomandato dalle linee guida internazionali — in Italia resta un impiego off-label, con tutto ciò che ne consegue sul piano prescrittivo.

4Nomi commerciali

In Italia la nortriptilina è disponibile come Norcapto®, in capsule rigide da 10 mg e 25 mg e in soluzione orale 5 mg/ml — formulazione, quest’ultima, preziosa per la titolazione fine negli anziani.

5Posologia

Tabella 1 — Posologia secondo il RCP § 4.2.
PopolazioneDose
Adulti25 mg 3-4 volte al giorno. Iniziare basso e aumentare secondo necessità. In alternativa, la dose giornaliera totale può essere somministrata in unica assunzione
Tetto posologicoDosi superiori a 150 mg/die sono sconsigliate
Adolescenti30-50 mg/die in dosi divise; dose iniziale 10 mg 3 volte al giorno
AnzianiDose iniziale 10 mg 3 volte al giorno; in generale, dosi inferiori al normale
Bambini < 6 anniControindicata
MantenimentoDopo la remissione, proseguire a lungo alla dose minima efficace
La finestra terapeutica — l’unicità della nortriptilina

Il RCP prescrive: quando si somministrano dosi superiori a 100 mg/die, i livelli plasmatici devono essere monitorati e mantenuti nell’intervallo ottimale compreso fra 50 e 150 ng/ml.

Attenzione a come è formulato: non «almeno 50». È una finestra, con un tetto. Sopra i 150 ng/ml la nortriptilina non funziona meglio — funziona peggio. È il fenomeno della curva a U, e la nortriptilina è l’unico antidepressivo per cui questo sia stato documentato in modo così netto. Significa che un paziente che non risponde può non rispondere perché ne ha troppa. E che senza il dosaggio plasmatico, sopra i 100 mg/die, si sta prescrivendo alla cieca.

Il RCP aggiunge, con un pragmatismo che vale la pena riportare: dosi inferiori sono raccomandate per i pazienti ambulatoriali rispetto agli ospedalizzati, che sono sotto stretto controllo medico. E: se compaiono effetti indesiderati minori, ridurre; se compaiono effetti gravi o manifestazioni allergiche, sospendere immediatamente.

6Farmacocinetica

Metabolismo. Il RCP indica idrossilazione (con formazione di metaboliti presumibilmente attivi), N-ossidazione e coniugazione con acido glucuronico. La 10-idrossilazione è governata dal CYP2D6: i metabolizzatori lenti — circa il 7% della popolazione europea — accumulano il farmaco, i metabolizzatori ultrarapidi non raggiungono mai la finestra.

Distribuzione. Ampiamente distribuita in tutto il corpo, estesamente legata alle proteine plasmatiche e tissutali.

Variabilità. Il RCP è esplicito e onesto: «le concentrazioni plasmatiche variano molto tra un individuo e l’altro e non è stata stabilita una semplice correlazione con la risposta terapeutica». È esattamente la ragione per cui il dosaggio plasmatico non è un lusso.

Controindicazioni (RCP § 4.3)
  • Infarto miocardico recente; qualsiasi grado di blocco della conduzione cardiaca; disturbi del ritmo cardiaco.
  • Gravi patologie epatiche.
  • Mania.
  • Allattamento.
  • Bambini di età inferiore a 6 anni.

7Farmacodinamica

Categoria: antidepressivi triciclici non selettivi — ATC N06AA10. Il meccanismo primario è l’inibizione della ricaptazione delle monoamine, con un profilo che la distingue nettamente dalla molecola madre.

Tabella 2 — Nortriptilina e amitriptilina a confronto: cosa cambia togliendo un metile.
Nortriptilina (ammina 2ª)Amitriptilina (ammina 3ª)
RicaptazionePrevalentemente noradrenalinaSerotonina e noradrenalina
AnticolinergicoModeratoMarcato
Antistaminico / sedazioneModestaMarcata
Blocco α₁ / ipotensioneIl più basso della classeRilevante
Uso nell’anzianoIl triciclico d’elezione, se un triciclico serveDa evitare

Resta comunque un triciclico: il blocco dei canali del sodio cardiaci — quello che allarga il QRS e che rende letale il sovradosaggio — non se ne va togliendo un metile. Da qui le controindicazioni cardiologiche, che sono assolute.

8Effetti collaterali

Il RCP italiano premette una nota metodologica importante: l’elenco comprende reazioni non necessariamente segnalate per questa specifica molecola, ma da considerare per analogia farmacologica con l’intera classe dei triciclici. È un elenco di classe, non di prodotto — e va letto così.

Tabella 3 — Effetti indesiderati (RCP § 4.8).
AmbitoManifestazioni
CardiovascolariIpotensione, ipertensione, tachicardia, palpitazioni, aritmie, blocco cardiaco, infarto del miocardio, ictus
AnticolinergiciSecchezza delle fauci, visione offuscata, disturbi dell’accomodazione, midriasi, stitichezza fino all’ileo paralitico, ritenzione urinaria, minzione ritardata
PsichiatriciStati confusionali, specialmente negli anziani, con allucinazioni, disorientamento, deliri; ansia, irrequietezza, agitazione; insonnia, incubi, panico; ipomania; ideazione e comportamenti suicidari, anche all’interruzione precoce
NeurologiciParestesie, atassia, tremori, incoordinazione, neuropatia periferica, sintomi extrapiramidali, convulsioni, alterazioni dell’EEG, acufene
AllergiciEruzione cutanea, orticaria, prurito, petecchie, fotosensibilizzazione, edema, febbre da farmaci
EmatologiciDepressione del midollo osseo
La confusione nell’anziano — il paradosso

La nortriptilina è il triciclico che si sceglie per l’anziano, perché non lo fa cadere. Ma il RCP mette lo stato confusionale «specialmente negli anziani» in cima all’elenco psichiatrico. Meno anticolinergica non vuol dire non anticolinergica: il delirium resta il rischio da sorvegliare, e nel paziente fragile va cercato attivamente, non atteso.

Nota metodologica. Indicazione, posologia, finestra terapeutica plasmatica, controindicazioni ed effetti indesiderati sono verificati sul Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Norcapto® depositato nella Banca Dati Farmaci AIFA. I confronti farmacodinamici con l’amitriptilina derivano dalla letteratura farmacologica di riferimento. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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Avvertenza. I contenuti di Psicofarmacologia.it hanno finalità didattica e divulgativa e sono rivolti a studenti e professionisti della salute. Non costituiscono prescrizione né sostituiscono il giudizio clinico o il parere del medico curante. Le decisioni terapeutiche vanno sempre individualizzate.