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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antidepressivi

Trazodone

Chi prescrive 50 mg «per la depressione» sta prescrivendo un ipnotico. Chi ne dà 300 «per dormire» sta prescrivendo un antidepressivo.

Denominazione comuneTrazodone (come cloridrato)
Formula brutaC19H22ClN5O
Peso molecolare371,87 g/mol
Codice ATCN06AX05

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Formula di struttura del trazodone. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.

Il trazodone è una triazolopiridina: un sistema biciclico azotato collegato, tramite una catena propilica, a una piperazina che porta un anello clorofenilico.

Non appartiene a nessuna delle famiglie classiche — non è un triciclico, non è un SSRI. La sua classe, i SARI (antagonisti/inibitori della ricaptazione della serotonina), esiste sostanzialmente per contenere lui.

2Storia

Il trazodone è un farmaco italiano. È stato sintetizzato negli anni Sessanta nei laboratori Angelini, ed è in commercio dal 1972 — prima negli Stati Uniti, dove per un periodo fu uno degli antidepressivi più prescritti.

La sua storia clinica ha però una piega curiosa, e istruttiva. Il trazodone è un antidepressivo, e nelle meta-analisi comparative la sua efficacia non è inferiore a quella degli SSRI. Ma alle dosi antidepressive piene è così sedativo che molti pazienti non lo tollerano — e così, nel mondo, è finito per essere usato in modo del tutto diverso da come era nato: a basso dosaggio, come ipnoinducente. Negli Stati Uniti è, da anni, uno dei farmaci più prescritti per l’insonnia — quasi sempre off-label.

È il rovescio speculare di quello che accade con la ketamina: qui non è un brevetto ad aver deciso l’uso, ma la pratica clinica ad aver piegato il farmaco a un’indicazione che il regolatore non gli ha mai dato.

3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia

Compresse (RCP § 4.1)

Disturbi depressivi con o senza componente ansiosa. L’uso del prodotto è limitato ai pazienti adulti.

Soluzione iniettabile (RCP § 4.1)

Disturbi depressivi con o senza componente ansiosa · Coadiuvante nella terapia del dolore · Potenziamento dell’anestesia.

L’insonnia NON è un’indicazione registrata

Va detto senza giri di parole, perché è forse l’uso off-label più diffuso della psicofarmacologia italiana e mondiale: il trazodone a 25–100 mg per l’insonnia non è in indicazione. Il razionale farmacologico è solido (vedi sezione 7) e l’uso è ampiamente consolidato in letteratura, ma resta prescrizione fuori indicazione — con quel che ne consegue in termini di responsabilità e consenso.

Il RCP delle compresse aggiunge: l’uso di trazodone non è raccomandato nei bambini e adolescenti sotto i 18 anni, per mancanza di dati sulla sicurezza.

4Nomi commerciali

In Italia il trazodone è commercializzato come Trittico® (Angelini). Le forme disponibili sono compresse rivestite con film, compresse a rilascio prolungato (75 e 150 mg, divisibili in tre porzioni) e soluzione iniettabile da 50 mg/5 ml. Esiste anche una formulazione in gocce orali.

5Posologia

Tabella 1 — Posologia delle compresse a rilascio prolungato, secondo il RCP § 4.2.
SituazioneDose
Adulti — avvio75–150 mg/die in dose singola serale, prima di coricarsi
Adulti — incrementoFino a 300 mg/die, ripartiti in due somministrazioni
Pazienti ospedalizzatiFino a 600 mg/die in dosi ripetute
Anziani o pazienti defedatiDose iniziale 100 mg/die, in dose unica serale o divisa. Il RCP segnala che è improbabile siano necessarie dosi superiori a 300 mg/die
Sotto i 18 anniNon raccomandato

Il RCP prescrive di iniziare con una somministrazione serale e con dosaggi crescenti, e di condurre cicli terapeutici di almeno un mese. Le compresse a rilascio prolungato possono essere assunte a stomaco pieno o vuoto.

Perla clinica — la dose separa due farmaci diversi

Il trazodone è il caso più netto di molecola che cambia identità con la dose, e capirlo evita gli errori più comuni.

A basse dosi (25–100 mg) prevalgono il blocco dei recettori 5-HT2A e istaminergici H1: il risultato è puramente ipnoinducente. Non c’è, a queste dosi, un’inibizione della ricaptazione della serotonina clinicamente significativa — e quindi non c’è effetto antidepressivo.

Solo a dosi piene (150–300 mg e oltre) l’inibizione del SERT diventa rilevante, e il farmaco funziona come antidepressivo. Chi prescrive 50 mg di trazodone «per la depressione» sta prescrivendo un ipnotico. Chi ne prescrive 300 «per dormire» sta prescrivendo un antidepressivo — e otterrà una sedazione diurna che il paziente non perdonerà.

6Farmacocinetica

Assorbimento. Con Trittico 75 mg a rilascio prolungato la Cmax è raggiunta a circa 4 ore. Il cibo non produce variazioni significative.

Eliminazione. Emivita di circa 6–8 ore per la forma a rilascio immediato; circa 12 ore per il rilascio prolungato. Il trazodone è estensivamente metabolizzato: solo lo 0,1% della dose viene escreto immodificato nelle urine.

Metabolismo. Prevalentemente epatico, via CYP3A4. Il RCP avverte esplicitamente che gli inibitori del CYP3A4 — antifungini azolici, macrolidi, alcuni antiretrovirali, il succo di pompelmo — «possono causare un sostanziale aumento della concentrazione plasmatica di trazodone».

Il metabolita principale, la m-clorofenilpiperazina (mCPP), è farmacologicamente attivo ed è un agonista serotoninergico: contribuisce al profilo del farmaco e, in alcuni pazienti, all’ansia paradossa dei primi giorni.

7Farmacodinamica

Il trazodone è un SARI: fa due cose contemporaneamente, e in apparente contraddizione.

Antagonizza i recettori 5-HT2A (e in misura minore i 5-HT2C) e, alle dosi piene, inibisce la ricaptazione della serotonina. Blocca alcuni recettori serotoninergici mentre aumenta la serotonina disponibile.

Non è un paradosso: è un indirizzamento. Il blocco dei 5-HT2A impedisce alla serotonina in eccesso di agire su quei recettori — che sono esattamente quelli responsabili di insonnia, ansia iniziale, agitazione e disfunzioni sessuali degli SSRI. La serotonina viene così incanalata verso i 5-HT1A, associati all’effetto antidepressivo. È la stessa logica della mirtazapina, per una strada diversa.

Ha inoltre un potente antagonismo istaminergico H1 (da cui la sedazione) e alfa-1 adrenergico. Quest’ultimo va tenuto a mente: è la causa dell’ipotensione ortostatica — e, come vedremo, di un effetto avverso raro ma temibile.

Perché è l’ipnotico che i clinici preferiscono

Il trazodone a basso dosaggio induce sonno senza agire sul recettore GABA-A. Non dà tolleranza, non dà dipendenza, non dà sindrome d’astinenza, non peggiora l’apnea notturna, non aumenta il rischio di caduta quanto una benzodiazepina. In un paziente insonne — soprattutto se anziano, o con storia di dipendenza — è una alternativa concreta alle benzodiazepine. Resta, va ripetuto, un uso off-label.

8Effetti collaterali

Tabella 2 — Effetti indesiderati principali.
AmbitoManifestazioni
Sistema nervosoSonnolenza e sedazione (dominanti), capogiro, cefalea, offuscamento visivo, tremore
CardiovascolareIpotensione ortostatica (alfa-1), sincope, palpitazioni, aritmie; prolungamento del QT
GastrointestinaleSecchezza delle fauci, nausea, vomito
SessualePriapismo (vedi sotto). Al contrario degli SSRI, il trazodone non causa disfunzione erettile né anorgasmia
EpaticoCasi di danno epatico: il RCP raccomanda cautela nella compromissione epatica
Priapismo — raro, ma è un’emergenza urologica

Il RCP lo riporta esplicitamente: «come con altri farmaci dotati di effetti alfa-adrenolitici, in corso di trattamento con trazodone sono stati segnalati rari casi di priapismo». Può essere trattato con iniezione intracavernosa di un agente alfa-adrenergico (adrenalina, metaraminolo) — ma il RCP aggiunge la parte che conta: «sono stati riportati casi in cui il priapismo indotto da trazodone ha richiesto un intervento chirurgico o ha comportato disfunzione sessuale permanente».

È raro. Ma è irreversibile se non si interviene in fretta. Il paziente maschio va informato: un’erezione prolungata e dolorosa, non legata all’eccitazione, richiede di sospendere il farmaco e recarsi immediatamente in pronto soccorso. Non è una precauzione formale — è la differenza fra una notte in ospedale e una disfunzione permanente.

Ipotensione ortostatica nell’anziano

Il blocco alfa-1 rende l’ipotensione ortostatica l’effetto avverso più rilevante nella pratica, soprattutto nel paziente anziano che si alza di notte per andare in bagno — cioè esattamente il paziente a cui il trazodone viene dato per dormire. Cadute e fratture sono il rischio concreto. La titolazione va fatta lentamente, e il paziente va avvertito di alzarsi in due tempi.

Nota metodologica. Indicazioni, posologia, farmacocinetica e avvertenze sono verificate sul Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Trittico® depositato nella Banca Dati Farmaci AIFA (formulazioni a rilascio prolungato e iniettabile). L’uso nell’insonnia è off-label. I dati chimici sono calcolati dalla struttura molecolare. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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Avvertenza. I contenuti di Psicofarmacologia.it hanno finalità didattica e divulgativa e sono rivolti a studenti e professionisti della salute. Non costituiscono prescrizione né sostituiscono il giudizio clinico o il parere del medico curante. Le decisioni terapeutiche vanno sempre individualizzate.