Vai al contenuto

Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici

Clotiazepam

Dopo tre molecole che si trasformano tutte in nordazepam e accumulano per giorni, ecco l opposto: emivita 4-6 ore, escrezione in forma immodificata, nessun accumulo dimostrato. Il prezzo di questa pulizia farmacocinetica, però, è il rebound interdose.

Denominazione comuneClotiazepam
Formula brutaC16H15ClN2OS
Peso molecolare318,83 g/mol
Codice ATCN05BA21

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura del clotiazepam: una tienodiazepina. L’anello benzenico della benzodiazepina classica è sostituito da un anello tiofenico (contiene zolfo). Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.
Denominazione comune (INN)Clotiazepam
Formula brutaC16H15ClN2OS
Peso molecolare318,83 g/mol
Classe chimicaTienodiazepina (non una benzodiazepina in senso stretto)
Codice ATCN05BA21 — ansiolitico, derivato benzodiazepinico
Tienodiazepina: cugina dell’etizolam. Come l’etizolam — che ha una scheda propria in questo repertorio — il clotiazepam sostituisce l’anello benzenico con un anello tiofenico. Non è un dettaglio da chimici: la sostituzione cambia la farmacocinetica, e in questo caso la cambia in meglio.

Farmacologicamente resta un agonista del sito benzodiazepinico. La classificazione ATC lo tratta, correttamente, come uno di famiglia.

2Breve storia

Il clotiazepam è di origine giapponese (Yoshitomi, anni Settanta). In Italia arriva come Tienor e Rizen, e nella pratica ambulatoriale ha una nicchia precisa: l’ansiolitico che si dà quando serve efficacia senza strascichi. La sua reputazione, per una volta, è largamente confermata dai numeri del RCP.

3Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di Tienor® (§4.1), verbatim:

«Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia.

Clotiazepam è indicato soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio

4Nomi commerciali in Italia

Tienor®Compresse 5 mg · Gocce orali, soluzione (5 gocce = 2 mg) — Farmaka S.r.l.
Rizen®Stessa molecola, altro marchio

5Posologia

Popolazione / usoDose
Adulti — compresse1 compressa da 1 a 3 volte al giorno
Adulti — gocce0,2–0,6 mg/kg/die, cioè 5–15 gocce/die in 2–3 somministrazioni (5 gocce = 2 mg)
Anziani e casi lievi5–15 mg/die
Giovani e casi più gravi5–30 mg/die, a giudizio del medico
Come induttore del sonno10 o 20 mg alla sera, prima di coricarsi
Epatopatia grave, funzione renale alterata, malattie debilitantiAdeguamento posologico
Bambini < 6 anniControindicato

6Farmacocinetica

AssorbimentoRapido; picco ematico a ~1,5 ore
Emivita4–6 orebreve
Volume di distribuzione2,47 l/kg
Legame proteico> 99%
AccumuloSomministrazioni ripetute per 3 settimane non hanno prodotto incrementi significativi nei tessuti: il RCP conclude che vi è «mancanza di accumulo di clotiazepam in una terapia prolungata»
EliminazioneUrine e feci in rapporto 1:1, principalmente come molecola immodificata; i metaboliti urinari non superano il 10%
Il clotiazepam è l’anti-nordazepam. In questo repertorio abbiamo appena visto clorazepato, pinazepam e prazepam: tre molecole che si trasformano tutte in nordazepam, con emivite fra 60 e 86 ore e accumulo garantito. Il clotiazepam fa l’opposto: emivita 4–6 ore, escrezione in forma immodificata, nessun accumulo dimostrato a tre settimane. Metaboliti sotto il 10%.

Questo lo rende, sulla carta, la benzodiazepina più maneggevole del gruppo nell’anziano e nell’epatopatico. Ed è per questo che nella pratica se ne fa un uso «pulito» — quando serve un ansiolitico che entri ed esca.

Ma attenzione, perché la medaglia ha due facce, e diciamolo chiaramente: l’emivita breve non è un vantaggio gratis. Un farmaco che sale in fretta e scende in fretta è un farmaco che, tra una dose e l’altra, può dare ansia da rebound interdose. E il rebound interdose è, nella storia naturale delle benzodiazepine, uno dei motori principali dell’escalation di dose e della dipendenza. È l’identica dinamica che rende l’alprazolam così problematico. Il clotiazepam ne condivide la logica farmacocinetica.

Quindi: eccellente nell’anziano fragile per un uso breve; da maneggiare con la stessa prudenza di ogni altra benzodiazepina nell’uso cronico. Non c’è una benzodiazepina «buona» — c’è, al massimo, quella giusta per quel paziente in quel momento.

7Farmacodinamica

Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A al sito benzodiazepinico. Profilo ansiolitico e ipnoinducente; effetto miorilassante modesto.

8Controindicazioni ed effetti collaterali

Controindicazioni (§4.3), verbatim

  • Ipersensibilità al principio attivo o a un eccipiente
  • Miastenia gravis
  • Grave insufficienza respiratoria
  • Grave insufficienza epatica
  • Sindrome da apnea notturna
  • Glaucoma ad angolo stretto — «i sintomi possono essere aggravati dall’effetto anticolinergico»
  • Bambini sotto i 6 anni di età

Effetti indesiderati e rischi

AmbitoManifestazioni
TolleranzaPerdita di efficacia ipnotica dopo uso ripetuto «per alcune settimane»
DipendenzaFisica e psichica. L’emivita breve non protegge: semmai facilita l’escalation.
Rebound interdoseConseguenza diretta dell’emivita di 4–6 ore. È il rischio specifico di questa molecola.
AstinenzaAnsia e insonnia di rimbalzo, tremore; nei casi gravi convulsioni. A differenza delle molecole a lunga emivita, qui compare presto.
NeurologiciSonnolenza, sedazione, vertigini, atassia
CognitiviAmnesia anterograda, riduzione dell’attenzione
ParadossiAgitazione, irritabilità, aggressività, disinibizione
Oppioidi. Il RCP dedica un paragrafo esplicito: «L’uso concomitante di Tienor e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte». La coprescrizione va riservata ai pazienti per cui non esistono alternative, alla dose più bassa efficace, per la durata più breve possibile, con monitoraggio ravvicinato. Non è una raccomandazione generica: è scritta così, nero su bianco.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, controindicazioni, avvertenze e farmacocinetica — inclusi l’emivita di 4–6 ore, il Vd di 2,47 l/kg, il legame proteico > 99% e l’assenza di accumulo a tre settimane — sono estratte dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Tienor® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. L’osservazione sul rebound interdose è una deduzione farmacocinetica esplicitamente dichiarata come tale, non un’affermazione del RCP. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


← Torna all'indice dei psicofarmaci

Avvertenza. I contenuti di Psicofarmacologia.it hanno finalità didattica e divulgativa e sono rivolti a studenti e professionisti della salute. Non costituiscono prescrizione né sostituiscono il giudizio clinico o il parere del medico curante. Le decisioni terapeutiche vanno sempre individualizzate.