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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antidepressivi

Citalopram

L’enantiomero R non aiuta sulla serotonina, ma contribuisce al blocco dei canali hERG: è lì che il racemo paga il conto.

Denominazione comuneCitalopram (come bromidrato o cloridrato)
Formula brutaC20H21FN2O
Peso molecolare324,39 g/mol
Codice ATCN06AB04

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Formula di struttura del citalopram (miscela racemica). Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.

Il citalopram è un derivato ftalanico con un gruppo nitrile, un anello fluorofenilico e una catena dimetilamminopropilica. Ha un centro stereogenico, ed è commercializzato come miscela racemica: metà enantiomero S, metà enantiomero R.

L’attività di inibizione del SERT risiede quasi interamente nell’enantiomero S. Quell’enantiomero, isolato, è l’escitalopram. Le due schede vanno lette insieme: sono, letteralmente, la stessa molecola contata due volte.

2Storia

Il citalopram nasce nei laboratori della danese Lundbeck e arriva sul mercato nel 1989. Per un decennio è uno degli SSRI più prescritti in Europa, apprezzato per la sua selettività e per il basso potenziale di interazione.

Nel 2002, alla scadenza del brevetto, Lundbeck lancia l’escitalopram. Il citalopram diventa generico, costa pochissimo, e viene progressivamente marginalizzato dal marketing del suo stesso enantiomero.

Ma la sua storia ha un capitolo successivo, e non è di natura commerciale. Nel 2011 FDA ed EMA emettono un’allerta: il citalopram prolunga l’intervallo QT in modo dose-dipendente. Le dosi massime vengono ridotte, e compaiono nel RCP controindicazioni cardiologiche che nessun altro SSRI — a parte l’escitalopram — porta con sé. Non è un farmaco superato: è un farmaco a cui abbiamo imparato tardi a fare l’elettrocardiogramma.

3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia

Indicazioni registrate (RCP § 4.1)
  • Sindromi depressive, in fase iniziale e come mantenimento delle ricadute e delle ricorrenze.
  • Crisi di panico, con o senza agorafobia.

La copertura è più stretta di quella dell’escitalopram, che è autorizzato anche nell’ansia sociale, nell’ansia generalizzata e nel DOC.

Non nei minori di 18 anni

Il RCP: il citalopram non deve essere usato nel trattamento di bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

4Nomi commerciali

L’originatore è Elopram®; in Italia il citalopram è commercializzato anche come Seropram® e come numerose specialità equivalenti a nome del principio attivo (fra le altre Citalopram SUN, Citalopram Teva, Citalopram EG). Disponibile in compresse rivestite (10, 20, 40 mg) e in gocce orali.

5Posologia

Somministrazione in dose singola giornaliera, in qualunque momento del giorno, con o senza cibo.

Tabella 1 — Posologia secondo il RCP § 4.2.
Indicazione / popolazioneDose inizialeMassimo
Depressione maggiore — adulti20 mg/die40 mg/die
Crisi di panico — adulti10 mg/die per la prima settimana, poi 20 mg/die40 mg/die. Il RCP segnala che la massima efficacia si raggiunge dopo 3 mesi
Anziani (> 65 anni)Dose ridotta della metà: 10–20 mg/die20 mg/die
Sotto i 18 anniNon deve essere usato
Perla clinica — il tetto dell’anziano non è prudenza generica

La riduzione della dose massima a 20 mg nell’over 65 non nasce da una generica cautela geriatrica: nasce dal QT. L’effetto sull’intervallo QT è dose-dipendente, e l’anziano — spesso in politerapia, spesso con squilibri elettrolitici — è il paziente in cui quel rischio si materializza. Superare i 20 mg in un ultrasessantacinquenne significa uscire dalla scheda tecnica su un parametro che può uccidere.

6Farmacocinetica

Assorbimento. Quasi completo e indipendente dal cibo; Tmax medio 3,8 ore. Biodisponibilità orale circa 80%.

Distribuzione. Volume di distribuzione circa 12,3 l/kg. Legame proteico inferiore all’80% — basso, come per l’escitalopram: riduce il rischio di spiazzare altri farmaci fortemente legati.

Metabolismo. Produce demetilcitalopram, didemetilcitalopram, citalopram-N-ossido e un derivato deaminato inattivo. Il RCP precisa che tutti i metaboliti attivi sono a loro volta SSRI, anche se più deboli del composto originario, e che il citalopram immodificato resta il composto predominante nel plasma.

Eliminazione. Emivita di circa 1,5 giorni (36 ore). Escrezione prevalentemente renale.

7Farmacodinamica

Il citalopram è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina, e fra gli SSRI di prima generazione è uno dei più «puliti»: affinità trascurabile per i recettori muscarinici, istaminergici, adrenergici e dopaminergici.

Il punto che merita di essere compreso è il rapporto con il suo enantiomero. Nel racemo, l’attività sul SERT è quasi tutta dell’enantiomero S. L’enantiomero R è, sul trasportatore, sostanzialmente inerte — e secondo dati preclinici potrebbe addirittura interferire con il legame dell’S al sito allosterico, attenuandone l’effetto.

Sul piano cardiaco, però, i due enantiomeri non sono affatto equivalenti: il contributo al blocco dei canali hERG — quelli responsabili del prolungamento del QT — è attribuito in misura rilevante proprio all’enantiomero R. È il motivo per cui, a parità di potenza serotoninergica, il citalopram racemico porta con sé un carico cardiaco maggiore rispetto all’escitalopram, e per cui le sue dosi massime sono più basse in proporzione.

8Effetti collaterali

Controindicazioni cardiologiche (RCP § 4.3) — sono controindicazioni, non cautele

Il citalopram è controindicato:

  • nei pazienti con noto prolungamento dell’intervallo QT o sindrome congenita del QT lungo;
  • in co-somministrazione con medicinali noti per causare prolungamento del QT.

Insieme all’escitalopram, è l’unico SSRI con questa controindicazione esplicita. Nel paziente cardiopatico, in politerapia, con ipokaliemia o ipomagnesiemia, la scelta dell’SSRI non è indifferente. E il citalopram è, con l’escitalopram, l’SSRI su cui l’ECG basale ha senso.

Tabella 2 — Altri effetti indesiderati.
AmbitoManifestazioni
GastrointestinaleNausea (il più comune, generalmente transitorio), secchezza delle fauci, diarrea, stipsi
Sistema nervosoCefalea, sonnolenza o insonnia, tremore, capogiro
SessualeCalo della libido, eiaculazione ritardata, anorgasmia, disfunzione erettile
AltroIperidrosi; astenia; iponatriemia e SIADH (soprattutto nell’anziano); viraggio ipomaniacale; sanguinamenti
Alla sospensioneSindrome da interruzione: con 36 ore di emivita è meno severa che con paroxetina o venlafaxina, ma va comunque effettuata una riduzione graduale
IMAO

Il citalopram non deve essere usato in combinazione con IMAO: il RCP riporta casi con quadro simile alla sindrome serotoninergica.

Nota metodologica. Indicazioni, posologia, controindicazioni e farmacocinetica sono verificate sul Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di una specialità a base di citalopram depositato nella Banca Dati Farmaci AIFA. I dati chimici sono calcolati dalla struttura molecolare; le sezioni «Storia» e «Farmacodinamica» si basano sulla letteratura farmacologica consolidata. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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Avvertenza. I contenuti di Psicofarmacologia.it hanno finalità didattica e divulgativa e sono rivolti a studenti e professionisti della salute. Non costituiscono prescrizione né sostituiscono il giudizio clinico o il parere del medico curante. Le decisioni terapeutiche vanno sempre individualizzate.