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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici

Perfenazina

I nuovi antipsicotici non sono più efficaci. Sono diversamente tollerati.

Denominazione comunePerfenazina
Formula brutaC21H26ClN3OS
Peso molecolare403,97 g/mol
Codice ATCN05AB03

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Formula di struttura della perfenazina. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.

Stesso nucleo fenotiazinico clorurato della clorpromazina — ma la catena laterale è diversa. Al posto della dimetilaminopropilica aperta, qui c’è una piperazina chiusa ad anello, che porta in coda un ossidrile.

Alifatiche contro piperaziniche — la divisione che conta

Le fenotiazine si dividono in due famiglie, e la differenza sta tutta in quella catena. Le alifatiche (clorpromazina, promazina, levomepromazina) hanno la catena aperta: bassa potenza, molto antistaminico e anticolinergico → sedano molto, danno poco parkinsonismo. Le piperaziniche (perfenazina, flufenazina, trifluoperazina) hanno l’anello: alta potenza, molto selettive sul D₂ → sedano poco, danno molto parkinsonismo. La classificazione ATC lo registra: N05AA le alifatiche, N05AB le piperaziniche.

È la stessa dicotomia che si ritrova fra clorpromazina e aloperidolo — e capirla significa poter prevedere il profilo di effetti collaterali di un neurolettico prima ancora di averlo prescritto.

2Storia

Trilafon®, anni Cinquanta. La perfenazina è la fenotiazina piperazinica «media»: più potente della clorpromazina, meno dell’aloperidolo.

Il CATIE — quando il vecchio farmaco ha tenuto testa ai nuovi

Nel 2005 il CATIE, il grande studio pubblico americano che confrontava gli antipsicotici nella schizofrenia, incluse la perfenazina come rappresentante dei «vecchi» farmaci contro olanzapina, quetiapina, risperidone e ziprasidone. Il risultato fu imbarazzante per l’industria: la perfenazina risultò sostanzialmente equivalente agli atipici su efficacia e tempo alla sospensione — a una frazione del costo, e senza il carico metabolico dell’olanzapina. Non è un argomento per tornare indietro (i sintomi extrapiramidali restano un problema reale), ma ha ridimensionato in modo permanente la narrazione secondo cui i nuovi antipsicotici sarebbero più efficaci. Non lo sono. Sono diversamente tollerati.

3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia

Indicazioni registrate (RCP § 4.1)
  • Schizofrenie, stati paranoidi e mania.
  • Psicosi tossiche (amfetamine, LSD, cocaina…).
  • Sindromi mentali organiche accompagnate da delirio.
  • Disturbi d’ansia se particolarmente gravi e resistenti agli ansiolitici tipici.
  • Depressione se accompagnata da agitazione e delirio, in associazione con antidepressivi.
  • Attività antiemetica.

4Nomi commerciali

In Italia: Trilafon® (Neopharmed Gentili), compresse rivestite da 2, 4, 8 mg.

5Posologia

Il principio, dal RCP — e vale la pena leggerlo

«È sempre consigliabile ricorrere alla dose minima efficace, poiché le manifestazioni collaterali presentano un aumento di frequenza e di gravità proporzionale all’aumento del dosaggio. La necessità di continuare il trattamento deve essere rivalutata periodicamente

Tabella 1 — Posologia (RCP § 4.2).
SituazioneDose
Pazienti ambulatoriali (adulti e > 12 anni)4-8 mg tre volte al giorno, oppure 8-16 mg due volte al giorno
Pazienti ospedalizzati8-16 mg 2-4 volte al giorno, oppure 8-32 mg due volte al giorno
Dose massima orale64 mg/die — da non superare
Azione antiemetica8-12 mg/die, suddivisi
AnzianiPosologia da valutare, con eventuale riduzione

Ordini di grandezza da tenere a mente: 8 mg di perfenazina ≈ 100 mg di clorpromazina. È circa dieci volte più potente — e i sintomi extrapiramidali seguono la potenza.

6Farmacocinetica e controindicazioni

Assorbimento gastrointestinale rapido. Il metabolismo è epatico, prevalentemente via CYP2D6 — il che espone la perfenazina alla variabilità genetica e alle interazioni con gli inibitori di quell’enzima (fluoxetina, paroxetina, bupropione).

Controindicazioni (RCP § 4.3)
  • Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
  • Stati comatosi o con marcato ottundimento; soggetti trattati con dosi elevate di depressori del SNC (alcool, barbiturici, oppiacei).
  • Gravi stati di depressione.
  • Discrasie ematiche; depressione midollare.
  • Affezioni epatiche.
  • Danno cerebrale sottocorticale sospetto o riconosciuto, con o senza danno ipotalamico.

7Farmacodinamica

Categoria: Fenotiazine con struttura piperazinica. ATC N05AB03.

Il RCP: la perfenazina «presenta azioni a tutti i livelli del sistema nervoso centrale, particolarmente a livello ipotalamico, e dimostra proprietà ansiolitiche, antipsicotiche ed antiemetiche».

Nella farmacologia moderna: potente antagonista D₂, con affinità muscarinica, istaminica e α₁-adrenergica modeste rispetto alle fenotiazine alifatiche.

La conseguenza, in due righe

Molto D₂, poco resto. Significa: meno sedazione, meno ipotensione, meno effetti anticolinergici della clorpromazina — e molti più sintomi extrapiramidali. Nel paziente giovane e attivo, dove la sedazione è invalidante, questo è un vantaggio. Nell’anziano, dove il parkinsonismo iatrogeno significa cadute, è un problema.

8Effetti collaterali

Tabella 2 — Effetti indesiderati principali.
AmbitoManifestazioni
Sistema extrapiramidale
— il tema dominante
Distonie acute (torcicollo, crisi oculogire, trisma); parkinsonismo; acatisia; discinesia tardiva
EndocrinoIperprolattinemia: galattorrea, amenorrea, ginecomastia, disfunzione sessuale
Sistema nervosoSedazione (modesta); sindrome neurolettica maligna; abbassamento della soglia convulsiva
CardiovascolareIpotensione ortostatica (modesta); prolungamento del QT
EmatologicoLeucopenia, agranulocitosi
EpaticoIttero colestatico
La discinesia tardiva — il prezzo che si paga dopo

È il rischio che definisce l’intera classe delle fenotiazine ad alta potenza, e va detto con chiarezza perché è irreversibile.

Dopo mesi o anni di blocco D₂, i recettori striatali diventano ipersensibili. Compaiono movimenti involontari — tipicamente della bocca, della lingua, del volto: masticazione a vuoto, protrusione della lingua, smorfie. Peggiorano se si sospende il farmaco, migliorano temporaneamente se lo si aumenta (motivo per cui è facile non riconoscerla). E nella maggior parte dei casi non regredisce, nemmeno anni dopo la sospensione.

Il rischio si accumula: circa 5% all’anno con i tipici, molto di più nell’anziano. È la ragione per cui il RCP dice che «la necessità di continuare il trattamento deve essere rivalutata periodicamente» — e la ragione per cui, in un paziente giovane con davanti decenni di terapia, un antipsicotico di seconda generazione resta la scelta più prudente.

Quando la perfenazina ha ancora senso

Il CATIE ha mostrato che funziona. Nel paziente che non tollera il carico metabolico degli atipici, che non ha sviluppato sintomi extrapiramidali, e in cui il costo conta — la perfenazina è una scelta legittima e sottovalutata. A patto di sorvegliare i movimenti, a ogni visita, e di saper riconoscere una discinesia quando compare.

Nota metodologica. Indicazioni, posologia, controindicazioni, farmacodinamica ed effetti indesiderati sono verificati sul Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Trilafon® depositato nella Banca Dati Farmaci AIFA. I dati di equivalenza di potenza e i risultati dello studio CATIE derivano dalla letteratura. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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