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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici

Clonazepam

La stessa molecola, alla stessa dose, per lo stesso paziente: on-label a Boston, off-label a Bologna. Negli USA il clonazepam ha l indicazione per il disturbo di panico; in Italia il RCP parla solo di epilessia. Non è una differenza scientifica — è una differenza commerciale.

Denominazione comuneClonazepam
Formula brutaC15H10ClN3O3
Peso molecolare315,71 g/mol
Codice ATCN03AE01
Attenzione — in Italia il clonazepam NON ha alcuna indicazione psichiatrica. Il suo codice ATC è N03AE01: antiepilettico, non ansiolitico (N05B). Il RCP del Rivotril® autorizza esclusivamente il trattamento dell’epilessia.

Eppure il clonazepam è, nella pratica psichiatrica italiana, uno dei farmaci più prescritti per l’ansia, il panico, l’acatisia, l’insonnia e la catatonia. Tutti questi usi sono, formalmente, off-label. Questa scheda riporta il RCP vigente — e poi dice, apertamente, ciò che si fa davvero e a quali condizioni sia lecito farlo.

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura del clonazepam: 1,4-benzodiazepina con gruppo nitro (–NO2) in posizione 7 e cloro sul fenile. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.
Denominazione comune (INN)Clonazepam
Nome chimico (IUPAC)5-(2-clorofenil)-7-nitro-1,3-diidro-2H-1,4-benzodiazepin-2-one
Formula brutaC15H10ClN3O3
Peso molecolare315,71 g/mol
Classe chimica1,4-benzodiazepina nitro-sostituita
Codice ATCN03AE01 — antiepilettico (derivato benzodiazepinico)
Il gruppo nitro è la firma degli anticonvulsivanti. Confrontate il clonazepam con il nitrazepam e il flunitrazepam: tutti e tre hanno il –NO2 in posizione 7, e tutti e tre hanno una potenza anticonvulsivante marcata. Il gruppo nitro aumenta l’affinità per le sottopopolazioni recettoriali GABA-A che mediano l’effetto antiepilettico.

Ma attenzione: il sito recettoriale è lo stesso delle altre benzodiazepine. Il clonazepam non è “un antiepilettico che casualmente calma”: è una benzodiazepina a tutti gli effetti, con un profilo spostato verso l’anticonvulsivante. È per questo che funziona sull’ansia — e per questo dà dipendenza esattamente come le altre.

2Storia — e l’anomalia italiana

Il clonazepam nasce alla Roche negli anni Sessanta, dalla stessa scuola di Sternbach, e viene registrato come antiepilettico. Negli anni Ottanta, però, la ricerca americana ne dimostra l’efficacia nel disturbo di panico, e negli Stati Uniti il Klonopin® ottiene formalmente entrambe le indicazioni: epilessia e disturbo di panico.

In Italia no. Il RCP italiano del Rivotril non è mai stato esteso. Risultato: la stessa molecola, alla stessa dose, per lo stesso paziente, è on-label a Boston e off-label a Bologna.

Il caso di scuola dell’off-label italiano. Il clonazepam è l’esempio perfetto di una verità scomoda: l’assenza di un’indicazione non è quasi mai un giudizio scientifico. È una decisione commerciale. Il brevetto del clonazepam è scaduto da decenni; nessuna azienda ha interesse a finanziare gli studi registrativi necessari per aggiungere l’indicazione psichiatrica al RCP italiano. Non ci guadagnerebbe nulla.

Così il farmaco resta formalmente un antiepilettico, e migliaia di psichiatri italiani lo prescrivono ogni giorno per l’ansia, sapendo — o più spesso non sapendo — di essere fuori indicazione.

3Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di Rivotril® (§4.1), per intero:

«La maggior parte delle forme cliniche epilettiche nel neonato e nel bambino. In particolare: piccolo male tipico o atipico; crisi tonico-cloniche generalizzate, primarie o secondarie; stato di male in tutte le sue espressioni cliniche.

Rivotril è inoltre indicato nell’epilessia dell’adulto e nelle crisi focali
Non c’è altro. Nessuna ansia. Nessun panico. Nessuna insonnia. Nessuna acatisia. Nessuna catatonia. Ogni impiego psichiatrico del clonazepam in Italia è off-label, e va trattato come tale — con tutto ciò che ne consegue in termini di consenso informato, documentazione in cartella e, quando applicabile, rimborsabilità.

4Nomi commerciali in Italia

Rivotril®Compresse 0,5 mg e 2 mg · Gocce orali (1 goccia ≈ 0,1 mg) · Fiale per uso parenterale

Le gocce sono ciò che rende il clonazepam così usato in psichiatria: consentono una titolazione fine, e soprattutto uno scalaggio molto graduale — cosa preziosa in un farmaco che si sospende con difficoltà.

5Posologia — quella del RCP, cioè quella per l’epilessia

Le dosi che seguono sono quelle antiepilettiche. Nella pratica psichiatrica off-label si usano dosi molto più basse (tipicamente 0,25–2 mg/die), ma non le riporto come raccomandazione: non esiste un RCP italiano che le autorizzi, e questo repertorio non trasforma la consuetudine in posologia. Chi prescrive off-label si assume la responsabilità della dose, e la documenta.

Adulti — epilessia

FaseDose
TitolazioneIncrementi di 0,5 mg ogni tre giorni, fino al controllo delle crisi o alla comparsa di effetti indesiderati
Mantenimento abituale3–6 mg/die
Dose massima20 mg/die — da non superare
Ripartizione3 somministrazioni uguali. Se non divisibili equamente, la dose maggiore va assunta prima di coricarsi.
Tempo alla dose di mantenimento1–3 settimane

Bambini

EtàDose
Neonati e bambini fino a 10 anni (o < 30 kg)Inizio 0,01–0,03 mg/kg/die in 2–3 somministrazioni. Incrementi ≤ 0,25–0,5 mg ogni tre giorni. Mantenimento ~0,1 mg/kg/die. Massimo 0,2 mg/kg/die.
10–16 anniDose iniziale 1–1,5 mg/die

Il RCP raccomanda l’uso delle gocce nel neonato e nella fase iniziale nell’adulto, per facilitare il frazionamento. E avverte: prima di aggiungere Rivotril a una terapia anticonvulsivante in corso, considerare che la politerapia aumenta gli effetti indesiderati.

6Farmacocinetica

AssorbimentoRapido e quasi completo. Picco plasmatico a 1–4 ore. Emivita di assorbimento ~25 minuti.
Biodisponibilità~90% (orale), con ampie differenze intraindividuali. 93% per via i.m. (con occasionali irregolarità di assorbimento).
DistribuzioneMolto rapida, con distribuzione preferenziale nel tessuto cerebrale. Vd 3 l/kg. Legame proteico 82–86%.
Emivita di eliminazione30–40 ore, indipendente dalla dose
AccumuloCon una somministrazione/die: concentrazioni allo steady-state 3 volte quelle della dose singola. Con due: fattore 5. Con tre: fattore 7.
Range terapeutico (anticonvulsivante)20–70 ng/ml. Sopra i 100 ng/ml compaiono effetti tossici gravi — incluso l’aumento paradosso della frequenza delle convulsioni.
MetabolismoEsteso: nitroriduzione a 7-amino-clonazepam (via CYP3A4), N-acetilazione, idrossilazione in C-3. Metaboliti inattivi o debolmente attivi.
Eliminazione50–70% urine, 10–30% feci, come metaboliti. Immodificato nelle urine: < 2%. Il danno renale non altera la farmacocinetica.
Emivita 30–40 ore: perché conta in psichiatria. È un’emivita lunga — molto più dell’alprazolam (11 h) e del lorazepam (12–16 h). Questo produce due conseguenze che spiegano la fortuna clinica del clonazepam:

1. Nessuna ansia da rebound interdose. Il paziente non sperimenta il crollo del pomeriggio tipico dell’alprazolam. La copertura è piatta.
2. Sospensione più governabile. Il farmaco si autoscala. È il motivo per cui, nella pratica, si converte spesso un paziente dall’alprazolam al clonazepam prima di iniziare uno scalaggio.

Il rovescio è l’accumulo: con tre somministrazioni al giorno si arriva a concentrazioni sette volte quelle della dose singola. Nell’anziano questo diventa sedazione progressiva e cadute — e va anticipato, non scoperto.

Attenzione al CYP3A4: gli inibitori potenti (itraconazolo, ritonavir, claritromicina, succo di pompelmo) aumentano l’esposizione al clonazepam.

7Farmacodinamica

Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A, sito benzodiazepinico. Potenzia l’inibizione GABAergica aumentando la frequenza di apertura del canale del cloro in presenza di GABA.

Rispetto alle altre benzodiazepine, il profilo è spostato verso l’anticonvulsivante: il clonazepam sopprime efficacemente la propagazione dell’attività epilettiforme e innalza la soglia convulsiva. È inoltre una benzodiazepina ad alta potenza: 0,5 mg di clonazepam corrispondono grossomodo a 10 mg di diazepam.

Gli usi off-label — e su cosa si reggono davvero. Riporto qui, per onestà e per utilità clinica, gli impieghi psichiatrici documentati in letteratura. Nessuno di questi è autorizzato in Italia. Il livello di evidenza è molto disomogeneo, e va detto:

Disturbo di panico — è l’uso meglio sostenuto: RCT positivi, indicazione formale negli USA. È il caso in cui l’off-label italiano ha le spalle più larghe.
Catatonia — il test al lorazepam e il trattamento con benzodiazepine ad alta potenza sono standard clinico internazionale, con risposte spesso spettacolari. Evidenza clinica robusta, ma da studi in gran parte non randomizzati.
Acatisia da neurolettici — usato di routine; l’evidenza è modesta e i confronti con propranololo sono limitati.
Disturbo comportamentale del sonno REM — impiego consolidato in neurologia del sonno, evidenza prevalentemente osservazionale.
Ansia generalizzata, insonnia — qui l’evidenza specifica è debole, e l’uso è per lo più consuetudinario. È dove l’off-label regge di meno.

La differenza fra queste righe conta. Prescrivere clonazepam a un paziente con panico resistente, documentando la letteratura, è una cosa. Prescriverlo “per l’ansia” perché si è sempre fatto così, è un’altra.

8Controindicazioni ed effetti collaterali

Controindicazioni (§4.3)

  • Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti
  • Compromissione epatica severa — «le benzodiazepine possono far precipitare l’encefalopatia epatica»
  • Insufficienza renale severa
  • Insufficienza respiratoria severa
  • Glaucoma acuto ad angolo chiuso (utilizzabile nel glaucoma ad angolo aperto in terapia adeguata)
  • Primo trimestre di gravidanza
  • Coma

Effetti indesiderati principali

AmbitoManifestazioni
NeurologiciSonnolenza (molto comune) · Atassia · Vertigini · Ipotonia muscolare · Disartria · Nistagmo · Sedazione residua
CognitiviAmnesia anterograda · Rallentamento · Compromissione dell’attenzione
RespiratoriIpersecrezione bronchiale e salivare — rilevante nel bambino piccolo, dove può compromettere la pervietà delle vie aeree
ParadossiAgitazione, irritabilità, aggressività, disinibizione. Aumento paradosso delle crisi a concentrazioni > 100 ng/ml.
DipendenzaTolleranza · Dipendenza fisica anche a dosi terapeutiche · Sindrome d’astinenza — che con un’emivita di 30–40 ore compare tardi (anche una settimana dopo) e viene spesso non riconosciuta come tale
AstinenzaAnsia di rimbalzo, insonnia, tremore. Nei casi gravi crisi convulsive — particolarmente insidiose in un paziente epilettico che sospenda bruscamente.
Oppioidi e alcol. Depressione respiratoria sinergica, sedazione profonda, coma, morte. Vale per il clonazepam come per ogni benzodiazepina, e la sua lunga emivita non rende la combinazione più sicura: la rende più duratura.
Se lo prescrivete off-label — e lo farete — fatelo bene. Tre passaggi, nessuno facoltativo:

1. Sapere di essere fuori indicazione. Il RCP italiano parla solo di epilessia. Punto.
2. Documentare in cartella perché le alternative autorizzate non sono utilmente praticabili, e su quale letteratura vi basate. Per il panico, quella letteratura esiste ed è solida. Per «l’ansia» generica, molto meno.
3. Informare il paziente e raccogliere un consenso specifico — che includa il fatto che si tratta di un uso fuori indicazione registrata.

Non è medicina difensiva. È che state chiedendo a una persona di correre un rischio che nessun ente regolatorio italiano ha valutato per quel suo problema. Ha il diritto di saperlo.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, farmacocinetica e controindicazioni sono estratte dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Rivotril® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. Il RCP italiano autorizza il clonazepam esclusivamente per l’epilessia: tutti gli impieghi psichiatrici descritti nella sezione 7 sono off-label, sono dichiarati come tali, e la loro discussione — con l’esplicita graduazione del livello di evidenza — integra il RCP con la letteratura internazionale. Le dosi riportate nella sezione 5 sono quelle antiepilettiche del RCP: questa scheda non fornisce posologie per usi non autorizzati. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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