Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici
Nordazepam
Quando prescrivete diazepam, clorazepato, prazepam, pinazepam o clordiazepossido, dopo poche ore nel plasma del vostro paziente c è nordazepam. Qui non è un metabolita: è il farmaco. Con un emivita che oscilla fra 26 e 86 ore — tre volte di scarto da una persona all altra.
Qui, però, non è un metabolita: è il principio attivo. E il RCP italiano lo autorizza per una sola cosa — l’insonnia.
1Struttura e proprietà chimiche
| Denominazione comune (INN) | Nordazepam (desmetildiazepam, N-desmetildiazepam) |
|---|---|
| Nome chimico (IUPAC) | 7-cloro-5-fenil-1,3-diidro-2H-1,4-benzodiazepin-2-one |
| Formula bruta | C15H11ClN2O |
| Peso molecolare | 270,72 g/mol |
| Classe chimica | 1,4-benzodiazepina |
| Codice ATC | N05BA16 — ansiolitico, derivato benzodiazepinico |
Diazepam → nordazepam → oxazepam. Tre molecole che nella farmacopea italiana si comprano in tre scatole diverse, e che nella biochimica del paziente sono la stessa catena.
2Breve storia
Il nordazepam è stato per anni una scoperta di laboratorio prima che un farmaco: lo si trovava nel plasma dei pazienti trattati con diazepam, e ci si accorse che spiegava buona parte della durata d’azione — e dell’accumulo — di quella molecola. Da lì il passo a commercializzarlo direttamente fu breve. In Italia arriva come Madar (Teofarma).
C’è qualcosa di onesto in questa scelta, se ci pensate: invece di dare un profarmaco che il corpo dovrà comunque convertire, si dà direttamente il prodotto finale. Meno variabilità metabolica a monte. Il prezzo, però, resta lo stesso — quell’emivita.
3Indicazioni autorizzate in Italia
Dal RCP di Madar® (§4.1), verbatim e per intero:
«Insonnia.
Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.»
È una discrepanza istruttiva: il codice ATC non è l’indicazione. L’ATC classifica la molecola per meccanismo e area terapeutica; l’indicazione la stabilisce il RCP. Confonderli è un errore che si commette spesso, e che qui si vede a occhio nudo.
4Nomi commerciali in Italia
| Madar® | Compresse rivestite con film 10 mg — Teofarma S.r.l. Esiste anche la formulazione in gocce. |
|---|
5Posologia
| Voce | Indicazione del RCP |
|---|---|
| Dose | 1 compressa la sera, prima di coricarsi, «o secondo diversa prescrizione medica» |
| Durata | «Il più breve possibile»: da pochi giorni a due settimane, fino a un massimo di quattro settimane, compreso il periodo di sospensione graduale |
| Estensione | Possibile solo in casi determinati e mai senza rivalutazione formale della condizione del paziente |
Poi guardiamo la realtà: il nordazepam viene prescritto per anni. Diciamolo chiaramente — quella è un’altra cosa, e non è ciò che il RCP autorizza.
6Farmacocinetica
| Assorbimento | Picco ematico in 1–3 ore |
|---|---|
| Biodisponibilità | Elevata: > 90% |
| Emivita plasmatica | 26–86 ore — benzodiazepina a lunga durata d’azione (definizione del RCP stesso) |
| Metabolismo | Ossidrilazione in posizione 3 con formazione di oxazepam |
Con un’emivita di 86 ore, lo steady-state si raggiunge dopo circa due settimane. Cioè: il paziente che al quinto giorno «sta bene» non ha ancora visto il pieno effetto del farmaco che sta prendendo. La sedazione, l’atassia, il rallentamento cognitivo possono arrivare dopo — quando nessuno li collega più alla compressa della sera.
Ecco perché nell’anziano il nordazepam, come tutte le benzodiazepine a lunga emivita, è associato a cadute e fratture. Non è un rischio teorico. È il rischio principale.
7Farmacodinamica
Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A, sito benzodiazepinico: potenzia l’inibizione GABAergica aumentando la frequenza di apertura del canale del cloro in presenza di GABA. Da qui gli effetti sedativo-ipnotico, ansiolitico, miorilassante e anticonvulsivante.
Il nordazepam ha potenza ansiolitica sostanzialmente sovrapponibile a quella del diazepam, ma un profilo temporale più piatto e più lungo: meno «picco», più «piano». È ciò che lo rende utilizzabile in una sola somministrazione serale — e, allo stesso tempo, ciò che lo rende insidioso.
8Controindicazioni ed effetti collaterali
Controindicazioni (§4.3), verbatim
- Ipersensibilità al principio attivo o a un eccipiente
- Miastenia gravis
- Grave insufficienza respiratoria
- Grave insufficienza epatica
- Sindrome da apnea notturna
Avvertenze principali (§4.4) ed effetti indesiderati
| Ambito | Manifestazioni |
|---|---|
| Tolleranza | Perdita di efficacia ipnotica «dopo un uso ripetuto per alcune settimane» — testuale dal RCP |
| Dipendenza ⚠ | Fisica e psichica. Il rischio aumenta con dose e durata ed è maggiore in chi ha una storia di abuso di droghe o alcol |
| Astinenza ⚠ | Insonnia di rimbalzo, ansia, tremore, sudorazione; nei casi gravi convulsioni. Con emivita fino a 86 ore compare tardi, a giorni di distanza, e viene scambiata per ricaduta. |
| Sedazione residua | Sonnolenza diurna, rallentamento, riduzione dei riflessi — l’effetto più sottovalutato con questa emivita. Rilevante per la guida. |
| Neurologici | Atassia, vertigini, ipotonia muscolare, disartria |
| Cognitivi | Amnesia anterograda, compromissione dell’attenzione e della memoria |
| Anziano ⚠ | Cadute e fratture. È il rischio che più spesso si materializza e che più spesso non viene attribuito al farmaco. |
| Paradossi | Agitazione, irritabilità, aggressività, disinibizione |
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.