Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici
Loxapina
Antipsicotico triciclico degli anni Settanta con una seconda vita inattesa: in Italia esiste solo come polvere per inalazione (Adasuve), che porta il farmaco al plasma in due minuti. Nasce da un idea precisa — calmare l agitazione acuta senza contenzione né iniezione forzata.
1Struttura e proprietà chimiche
| Denominazione comune (INN) | Loxapina |
|---|---|
| Nome chimico (IUPAC) | 2-cloro-11-(4-metilpiperazin-1-il)dibenzo[b,f][1,4]ossazepina |
| Formula bruta | C18H18ClN3O |
| Peso molecolare | 327,81 g/mol |
| Classe chimica | Dibenzossazepina (triciclico) |
| Codice ATC | N05AH01 |
2Storia
La loxapina è un antipsicotico degli anni Settanta: sintetizzata da Lederle, approvata negli Stati Uniti nel 1975 come neurolettico orale di media potenza, è rimasta per decenni un farmaco di seconda fila — utile, ma senza una nicchia propria in un mercato affollato di aloperidolo e fenotiazine.
La sua seconda vita arriva quarant’anni dopo, e da una direzione inattesa: non da una nuova molecola, ma da un nuovo modo di somministrarla. Nel 2013 EMA (e FDA) approvano Adasuve®, una polvere per inalazione monodose che porta la loxapina direttamente nell’albero bronchiale. Il razionale è farmacocinetico e, in un certo senso, elegante: la superficie alveolare è enorme e vascolarizzata, e la molecola raggiunge il plasma in due minuti — una velocità che nessuna compressa può avvicinare e che compete con l’endovena, senza l’ago.
3Indicazioni autorizzate in Italia
Il RCP di Adasuve® (§4.1) è estremamente circoscritto:
«ADASUVE è indicato per il controllo rapido dello stato di agitazione, da lieve a moderato, in pazienti adulti affetti da schizofrenia o disturbo bipolare. I pazienti devono ricevere il trattamento abituale immediatamente dopo il controllo dei sintomi acuti di agitazione.»
4Nomi commerciali in Italia
| Adasuve® | Polvere per inalazione, pre-dosata, in contenitore monodose. Dosaggi 4,5 mg e 9,1 mg. Inalatore monouso. Uso ospedaliero (classe H), prescrizione limitativa, previsto Piano Terapeutico. |
|---|
5Elenco completo dei marchi
Le specialità in commercio in Italia sono verificate sulle liste AIFA di classe A e H aggiornate al 31 marzo 2026. L’elenco cambia nel tempo e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte che prevale è sempre la Banca Dati Farmaci di AIFA.
6Posologia
Dal RCP (§4.2). Adasuve deve essere somministrato in contesto medico, sotto diretta supervisione del personale sanitario, e il paziente va tenuto in osservazione nella prima ora dopo ogni dose per segni di broncospasmo. Un broncodilatatore beta-agonista a breve durata d’azione deve essere immediatamente disponibile.
| Situazione | Dose | Note |
|---|---|---|
| Dose iniziale | 9,1 mg | Singola inalazione. |
| Seconda dose | 9,1 mg (o 4,5 mg) | Se necessaria, non prima di 2 ore dalla prima. |
| Massimo | Non più di due dosi. | |
| Dose ridotta 4,5 mg | 4,5 mg | Se il 9,1 mg non era stato ben tollerato in precedenza, o se il medico ritiene più appropriata la dose inferiore. |
| Anziani (> 65 anni) | Sicurezza ed efficacia non stabilite; nessun dato disponibile. | |
| Danno renale o epatico | Non studiato. Nessun dato disponibile. | |
| Minori (< 18 anni) | Sicurezza ed efficacia non stabilite. Nessun dato disponibile. | |
7Farmacocinetica
| Tmax | 2 minuti (mediana). È il dato che definisce il farmaco. |
|---|---|
| Esposizione precoce (AUC0–2h) | 25,6 ng·h/ml (4,5 mg) · 66,7 ng·h/ml (9,1 mg) in soggetti sani. |
| Accumulo | Minimo: dopo 3 dosi ripetute ogni 4 ore i picchi plasmatici restano simili tra la prima e la terza somministrazione. |
| Distribuzione | Rimozione rapida dal plasma e ampia distribuzione tissutale. |
| Metabolismo | Epatico esteso. Vie principali: idrossilazione (8-OH-loxapina — il metabolita più abbondante, inattivo su D2 — e 7-OH-loxapina, minore ma con alta affinità D2), N-ossidazione (loxapina-N-ossido) e demetilazione ad amoxapina. Isoenzimi: 7-OH-loxapina via CYP3A4 e 2D6; 8-OH-loxapina via CYP1A2. |
| Emivita terminale | 6–8 ore |
| Eliminazione | Principalmente nelle prime 24 ore; metaboliti coniugati nelle urine, non coniugati nelle feci. |
| Fumo | Il fumo induce CYP1A2 ma ha effetto minimo sull’esposizione ad Adasuve: nessun aggiustamento di dose raccomandato. |
8Farmacodinamica
Il RCP è, per una volta, disarmante nella sua onestà: «È stato proposto che l’efficacia di loxapina sia mediata attraverso un antagonismo ad alta affinità per i recettori D2 della dopamina ed i recettori 5-HT2A della serotonina.»
- D2 — antagonismo ad alta affinità: effetto antipsicotico e antiagitazione;
- 5-HT2A — antagonismo ad alta affinità: componente “atipica”;
- Noradrenergici, istaminergici, colinergici — la loxapina vi si lega e, cito il RCP, «la sua interazione con questi sistemi può influenzare lo spettro dei suoi effetti farmacologici». È il fondamento della sedazione, delle secchezze e dell’ipotensione.
9Effetti collaterali e controindicazioni
Controindicazioni (§4.3)
- Ipersensibilità al principio attivo o all’amoxapina
- Pazienti con segni/sintomi respiratori acuti (es. respiro sibilante)
- Pazienti con malattia delle vie respiratorie in fase attiva: asma, BPCO
Reazioni avverse (§4.8)
| Frequenza | Reazioni |
|---|---|
| Molto comune (≥1/10) | Sedazione/sonnolenza · Disgeusia (alterazione del gusto) |
| Comune (≥1/100, <1/10) | Capogiri · Irritazione della gola · Bocca secca · Stanchezza |
| Non comune (≥1/1.000, <1/100) | Distonia · Discinesia · Crisi oculogire · Tremore · Acatisia/irrequietezza · Ipotensione · Broncospasmo (compresa dispnea) |
La disgeusia molto comune è la firma sensoriale della via inalatoria: il paziente sente il farmaco. Vale la pena dirglielo prima.
10Domande frequenti
Perché si inala invece di fare un'iniezione?
Perché la superficie alveolare è enorme e vascolarizzata: la loxapina inalata raggiunge il plasma in due minuti (T max mediano), una velocità che nessuna compressa può avvicinare e che compete con l'endovena, senza l'ago. Il razionale è anche relazionale: la contenzione e l'iniezione intramuscolare forzata sono esperienze che i pazienti descrivono spesso come traumatiche, mentre un farmaco che il paziente può auto-somministrarsi, cooperando, cambia la coreografia dell'intervento.
Si può usare a casa?
No. Adasuve è di uso ospedaliero, in classe H, con prescrizione limitativa e piano terapeutico, e il RCP prevede la somministrazione sotto diretta supervisione del personale sanitario, con il paziente in osservazione nell'ora successiva a ogni dose per segni di broncospasmo e un broncodilatatore beta-agonista a breve durata d'azione immediatamente disponibile. In Italia la loxapina orale non è in commercio: l'unica disponibile è quella inalatoria.
Quante inalazioni si possono fare?
Al massimo due. La dose iniziale è 9,1 mg in singola inalazione; se necessaria, una seconda dose da 9,1 mg — oppure da 4,5 mg — non prima di due ore dalla prima. Non più di due dosi. La dose ridotta da 4,5 mg si usa se il dosaggio pieno non era stato ben tollerato in precedenza. Sopra i 65 anni e sotto i 18 sicurezza ed efficacia non sono state stabilite, e nel danno renale o epatico il farmaco non è stato studiato.
Chi non può usarlo?
Chiunque abbia una malattia delle vie respiratorie in fase attiva — asma o BPCO — o segni e sintomi respiratori acuti come il respiro sibilante. Il broncospasmo è l'evento avverso che definisce il profilo di rischio, perché si sta portando un farmaco irritante nell'albero bronchiale: non è una precauzione formale, è la ragione per cui il farmaco è ospedaliero. Controindicata anche l'ipersensibilità alla loxapina o all'amoxapina, che si forma per demetilazione della loxapina stessa.
Perché mi è rimasto uno strano sapore in bocca?
È la disgeusia, e nel RCP è classificata come reazione molto comune, insieme a sedazione e sonnolenza: è la firma sensoriale della via inalatoria, il paziente sente il farmaco. Vale la pena dirlo prima della somministrazione, non dopo. Comuni anche capogiri, irritazione della gola, bocca secca e stanchezza; non comuni distonia, discinesia, crisi oculogire, tremore, acatisia, ipotensione e broncospasmo.
Serve a curare la schizofrenia?
No, serve a gestire un momento. L'indicazione è il controllo rapido dello stato di agitazione da lieve a moderato in pazienti adulti con schizofrenia o disturbo bipolare, e il RCP aggiunge che i pazienti devono ricevere il trattamento abituale immediatamente dopo il controllo dei sintomi acuti. Tre limiti vengono spesso trascurati: l'agitazione dev'essere lieve-moderata e non severa; la diagnosi dev'essere una delle due; ed è un ponte, non una terapia di fondo.
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