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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici

Loxapina

Antipsicotico triciclico degli anni Settanta con una seconda vita inattesa: in Italia esiste solo come polvere per inalazione (Adasuve), che porta il farmaco al plasma in due minuti. Nasce da un idea precisa — calmare l agitazione acuta senza contenzione né iniezione forzata.

Denominazione comuneLoxapina
Formula brutaC18H18ClN3O
Peso molecolare327,81 g/mol
Codice ATCN05AH01

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura della loxapina: nucleo dibenzossazepinico triciclico (ossigeno nell’anello centrale) con cloro e catena 4-metilpiperazinica. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.
Denominazione comune (INN)Loxapina
Nome chimico (IUPAC)2-cloro-11-(4-metilpiperazin-1-il)dibenzo[b,f][1,4]ossazepina
Formula brutaC18H18ClN3O
Peso molecolare327,81 g/mol
Classe chimicaDibenzossazepina (triciclico)
Codice ATCN05AH01
Il triciclico che diventa antidepressivo. La loxapina ha un destino chimico curioso: la sua N-demetilazione produce amoxapina, che è a tutti gli effetti un antidepressivo triciclico commercializzato come tale in altri paesi. Loxapina e amoxapina sono lo stesso scheletro molecolare a due stadi di metilazione diversi. È il motivo per cui il RCP di Adasuve controindica il farmaco anche in caso di ipersensibilità all’amoxapina: nel paziente, di fatto, si formano entrambe.

2Storia

La loxapina è un antipsicotico degli anni Settanta: sintetizzata da Lederle, approvata negli Stati Uniti nel 1975 come neurolettico orale di media potenza, è rimasta per decenni un farmaco di seconda fila — utile, ma senza una nicchia propria in un mercato affollato di aloperidolo e fenotiazine.

La sua seconda vita arriva quarant’anni dopo, e da una direzione inattesa: non da una nuova molecola, ma da un nuovo modo di somministrarla. Nel 2013 EMA (e FDA) approvano Adasuve®, una polvere per inalazione monodose che porta la loxapina direttamente nell’albero bronchiale. Il razionale è farmacocinetico e, in un certo senso, elegante: la superficie alveolare è enorme e vascolarizzata, e la molecola raggiunge il plasma in due minuti — una velocità che nessuna compressa può avvicinare e che compete con l’endovena, senza l’ago.

Perché questo conta più di quanto sembri. L’agitazione psicomotoria acuta è uno dei momenti in cui la psichiatria assomiglia di più alla medicina d’urgenza — e uno di quelli in cui il rapporto terapeutico è più fragile. La contenzione e l’iniezione intramuscolare forzata sono esperienze che i pazienti descrivono, spesso, come traumatiche. Un farmaco che agisce in due minuti e che il paziente può auto-somministrarsi, cooperando, cambia la coreografia dell’intervento. Adasuve nasce esplicitamente da questa idea: calmare senza sottomettere. Che poi la scarsa diffusione commerciale abbia largamente tradito questa promessa è un’altra storia — e vale la pena raccontarla.

3Indicazioni autorizzate in Italia

Il RCP di Adasuve® (§4.1) è estremamente circoscritto:

«ADASUVE è indicato per il controllo rapido dello stato di agitazione, da lieve a moderato, in pazienti adulti affetti da schizofrenia o disturbo bipolare. I pazienti devono ricevere il trattamento abituale immediatamente dopo il controllo dei sintomi acuti di agitazione.»
Leggere bene i confini. Tre limiti sono espliciti nella formulazione e vengono spesso trascurati: (1) l’agitazione deve essere da lieve a moderata — non è un farmaco per l’agitazione severa; (2) la diagnosi deve essere schizofrenia o disturbo bipolare, non un’agitazione generica; (3) è un ponte, non una terapia: il RCP prescrive che il trattamento di fondo riprenda subito dopo. In Italia la loxapina orale non è in commercio: l’unica loxapina disponibile è quella inalatoria.

4Nomi commerciali in Italia

Adasuve®Polvere per inalazione, pre-dosata, in contenitore monodose. Dosaggi 4,5 mg e 9,1 mg. Inalatore monouso. Uso ospedaliero (classe H), prescrizione limitativa, previsto Piano Terapeutico.

5Elenco completo dei marchi

In commercio in ItaliaAdasuve
All’esteroLoxitane · Loxapac

Le specialità in commercio in Italia sono verificate sulle liste AIFA di classe A e H aggiornate al 31 marzo 2026. L’elenco cambia nel tempo e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte che prevale è sempre la Banca Dati Farmaci di AIFA.

6Posologia

Dal RCP (§4.2). Adasuve deve essere somministrato in contesto medico, sotto diretta supervisione del personale sanitario, e il paziente va tenuto in osservazione nella prima ora dopo ogni dose per segni di broncospasmo. Un broncodilatatore beta-agonista a breve durata d’azione deve essere immediatamente disponibile.

SituazioneDoseNote
Dose iniziale9,1 mgSingola inalazione.
Seconda dose9,1 mg (o 4,5 mg)Se necessaria, non prima di 2 ore dalla prima.
MassimoNon più di due dosi.
Dose ridotta 4,5 mg4,5 mgSe il 9,1 mg non era stato ben tollerato in precedenza, o se il medico ritiene più appropriata la dose inferiore.
Anziani (> 65 anni)Sicurezza ed efficacia non stabilite; nessun dato disponibile.
Danno renale o epaticoNon studiato. Nessun dato disponibile.
Minori (< 18 anni)Sicurezza ed efficacia non stabilite. Nessun dato disponibile.

7Farmacocinetica

Tmax2 minuti (mediana). È il dato che definisce il farmaco.
Esposizione precoce (AUC0–2h)25,6 ng·h/ml (4,5 mg) · 66,7 ng·h/ml (9,1 mg) in soggetti sani.
AccumuloMinimo: dopo 3 dosi ripetute ogni 4 ore i picchi plasmatici restano simili tra la prima e la terza somministrazione.
DistribuzioneRimozione rapida dal plasma e ampia distribuzione tissutale.
MetabolismoEpatico esteso. Vie principali: idrossilazione (8-OH-loxapina — il metabolita più abbondante, inattivo su D2 — e 7-OH-loxapina, minore ma con alta affinità D2), N-ossidazione (loxapina-N-ossido) e demetilazione ad amoxapina.
Isoenzimi: 7-OH-loxapina via CYP3A4 e 2D6; 8-OH-loxapina via CYP1A2.
Emivita terminale6–8 ore
EliminazionePrincipalmente nelle prime 24 ore; metaboliti coniugati nelle urine, non coniugati nelle feci.
FumoIl fumo induce CYP1A2 ma ha effetto minimo sull’esposizione ad Adasuve: nessun aggiustamento di dose raccomandato.
Il paradosso dei metaboliti. Il metabolita più abbondante (8-OH-loxapina) è farmacologicamente muto sul D2; quello minoritario (7-OH-loxapina) è invece un potente antagonista D2. Significa che la quantità di metabolita non predice l’effetto, e che la variabilità individuale nei CYP3A4/2D6 può contare più di quanto la semplice dose suggerisca. Un buon promemoria contro l’illusione che “più farmaco = più effetto”.

8Farmacodinamica

Il RCP è, per una volta, disarmante nella sua onestà: «È stato proposto che l’efficacia di loxapina sia mediata attraverso un antagonismo ad alta affinità per i recettori D2 della dopamina ed i recettori 5-HT2A della serotonina.»

  • D2 — antagonismo ad alta affinità: effetto antipsicotico e antiagitazione;
  • 5-HT2A — antagonismo ad alta affinità: componente “atipica”;
  • Noradrenergici, istaminergici, colinergici — la loxapina vi si lega e, cito il RCP, «la sua interazione con questi sistemi può influenzare lo spettro dei suoi effetti farmacologici». È il fondamento della sedazione, delle secchezze e dell’ipotensione.
Atipico o tipico? La loxapina è una molecola di confine. Il rapporto 5-HT2A/D2 la avvicina agli atipici; il comportamento clinico alle dosi orali alte (che in Italia non esistono più) la avvicina ai tipici. Nel contesto inalatorio la domanda è largamente accademica: si usa una o due volte, per un’ora della vita di un paziente. Ma vale la pena ricordare che la dicotomia “tipico/atipico” è una convenzione storica, non una legge di natura — e la loxapina è uno dei casi che la mettono in imbarazzo.

9Effetti collaterali e controindicazioni

Il broncospasmo è il punto critico. Adasuve porta un farmaco irritante nell’albero bronchiale: il broncospasmo è l’evento avverso che ne definisce il profilo di rischio e il motivo per cui la somministrazione richiede supervisione medica, un’ora di osservazione e un beta-agonista pronto. È controindicato in ogni paziente con asma, BPCO o sintomi respiratori acuti (respiro sibilante). Non è una precauzione formale: è la ragione per cui il farmaco è ospedaliero.

Controindicazioni (§4.3)

  • Ipersensibilità al principio attivo o all’amoxapina
  • Pazienti con segni/sintomi respiratori acuti (es. respiro sibilante)
  • Pazienti con malattia delle vie respiratorie in fase attiva: asma, BPCO

Reazioni avverse (§4.8)

FrequenzaReazioni
Molto comune (≥1/10)Sedazione/sonnolenza · Disgeusia (alterazione del gusto)
Comune (≥1/100, <1/10)Capogiri · Irritazione della gola · Bocca secca · Stanchezza
Non comune (≥1/1.000, <1/100)Distonia · Discinesia · Crisi oculogire · Tremore · Acatisia/irrequietezza · Ipotensione · Broncospasmo (compresa dispnea)

La disgeusia molto comune è la firma sensoriale della via inalatoria: il paziente sente il farmaco. Vale la pena dirglielo prima.

Nota metodologica. Indicazioni, posologia, farmacocinetica, controindicazioni e reazioni avverse sono estratte dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Adasuve® depositato presso AIFA (documento reso disponibile il 12/11/2025) e consultabile al link in testa alla pagina. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica, non citati a memoria. Le tabelle di frequenza riportano le categorie MedDRA del RCP. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.

10Domande frequenti

Perché si inala invece di fare un'iniezione?

Perché la superficie alveolare è enorme e vascolarizzata: la loxapina inalata raggiunge il plasma in due minuti (T max mediano), una velocità che nessuna compressa può avvicinare e che compete con l'endovena, senza l'ago. Il razionale è anche relazionale: la contenzione e l'iniezione intramuscolare forzata sono esperienze che i pazienti descrivono spesso come traumatiche, mentre un farmaco che il paziente può auto-somministrarsi, cooperando, cambia la coreografia dell'intervento.

Si può usare a casa?

No. Adasuve è di uso ospedaliero, in classe H, con prescrizione limitativa e piano terapeutico, e il RCP prevede la somministrazione sotto diretta supervisione del personale sanitario, con il paziente in osservazione nell'ora successiva a ogni dose per segni di broncospasmo e un broncodilatatore beta-agonista a breve durata d'azione immediatamente disponibile. In Italia la loxapina orale non è in commercio: l'unica disponibile è quella inalatoria.

Quante inalazioni si possono fare?

Al massimo due. La dose iniziale è 9,1 mg in singola inalazione; se necessaria, una seconda dose da 9,1 mg — oppure da 4,5 mg — non prima di due ore dalla prima. Non più di due dosi. La dose ridotta da 4,5 mg si usa se il dosaggio pieno non era stato ben tollerato in precedenza. Sopra i 65 anni e sotto i 18 sicurezza ed efficacia non sono state stabilite, e nel danno renale o epatico il farmaco non è stato studiato.

Chi non può usarlo?

Chiunque abbia una malattia delle vie respiratorie in fase attiva — asma o BPCO — o segni e sintomi respiratori acuti come il respiro sibilante. Il broncospasmo è l'evento avverso che definisce il profilo di rischio, perché si sta portando un farmaco irritante nell'albero bronchiale: non è una precauzione formale, è la ragione per cui il farmaco è ospedaliero. Controindicata anche l'ipersensibilità alla loxapina o all'amoxapina, che si forma per demetilazione della loxapina stessa.

Perché mi è rimasto uno strano sapore in bocca?

È la disgeusia, e nel RCP è classificata come reazione molto comune, insieme a sedazione e sonnolenza: è la firma sensoriale della via inalatoria, il paziente sente il farmaco. Vale la pena dirlo prima della somministrazione, non dopo. Comuni anche capogiri, irritazione della gola, bocca secca e stanchezza; non comuni distonia, discinesia, crisi oculogire, tremore, acatisia, ipotensione e broncospasmo.

Serve a curare la schizofrenia?

No, serve a gestire un momento. L'indicazione è il controllo rapido dello stato di agitazione da lieve a moderato in pazienti adulti con schizofrenia o disturbo bipolare, e il RCP aggiunge che i pazienti devono ricevere il trattamento abituale immediatamente dopo il controllo dei sintomi acuti. Tre limiti vengono spesso trascurati: l'agitazione dev'essere lieve-moderata e non severa; la diagnosi dev'essere una delle due; ed è un ponte, non una terapia di fondo.

Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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