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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · ADHD, narcolessia e promozione della veglia

Pitolisant

Gli antistaminici di prima generazione fanno dormire perché spengono il sistema di veglia istaminergico. Il pitolisant fa esattamente l opposto: toglie il freno ai neuroni dell istamina. È il farmaco che tratta la narcolessia senza pagare il prezzo degli stimolanti.

Denominazione comunePitolisant cloridrato
Formula brutaC17H26ClNO
Peso molecolare295,85 g/mol
Codice ATCN07XX11
Il pitolisant fa una cosa che nessun altro farmaco di questo repertorio fa: agisce sull’ISTAMINA come sistema di veglia.

Siamo abituati a pensare all’istamina come alla molecola delle allergie e del prurito. Ma nel cervello l’istamina è uno dei grandi sistemi di arousal — insieme all’orexina, alla noradrenalina, alla dopamina. I neuroni istaminergici del nucleo tuberomammillare proiettano ovunque, e il loro compito è tenerci svegli.

E qui il pensiero si chiude su se stesso: perché gli antistaminici di prima generazione — l’idrossizina che avete letto fra gli ansiolitici — fanno dormire? Perché bloccano l’H1 centrale. Cioè spengono il sistema di veglia istaminergico.

Il pitolisant fa esattamente l’opposto.

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura del pitolisant. Nel medicinale è presente come cloridrato. Struttura generata da SMILES canonico; formula e peso molecolare calcolati (base libera).
Denominazione comune (INN)Pitolisant (come cloridrato)
Formula bruta (base libera)C17H26ClNO
Peso molecolare (base libera)295,85 g/mol
ClasseAntagonista/agonista inverso del recettore H3 dell’istamina
Codice ATCN07XX11

2Meccanismo: l’autorecettore e il freno tolto

Dal RCP (§5.1), verbatim:

«Pitolisant è un potente antagonista/agonista inverso del recettore H3 dell’istamina, attivo per via orale che, tramite il blocco degli auto-recettori dell’istamina, aumenta l’attività dei neuroni istaminergici del cervello, un sistema maggiore di arousal con proiezioni diffuse a tutto il cervello.

Pitolisant modula anche vari sistemi di neurotrasmettitori, aumentando il rilascio nel cervello di acetilcolina, noradrenalina e dopamina. Tuttavia, per pitolisant non è stato evidenziato alcun aumento del rilascio di dopamina [nello striato ventrale — nucleus accumbens].»
Fermiamoci sull’ultima frase, perché è la più importante di tutta la scheda.

L’H3 è un autorecettore: sta sul neurone istaminergico stesso, e quando l’istamina lo attiva, il neurone si spegne. È un freno di retroazione — un termostato.

Il pitolisant blocca il freno. I neuroni istaminergici, liberati, sparano di più. E il cervello si sveglia.

Ma ecco il punto: il pitolisant aumenta il rilascio di dopamina nella corteccia prefrontale — dove serve — e NON nel nucleus accumbens, che è il centro del reward.

Traduzione clinica: nessuna euforia, nessun rinforzo, nessun potenziale d’abuso. E infatti il pitolisant, unico fra i farmaci di questa sezione, non è una sostanza controllata. Nessuna ricetta speciale, nessuna tabella.

È farmacologia elegante: hanno trovato il modo di aumentare la dopamina solo dove serve. Ed è per questo che il pitolisant è oggi, in molte linee guida, considerato una prima linea nella narcolessia — davanti al modafinil.

3Indicazione autorizzata in Italia

Dal RCP di Wakix® (§4.1), verbatim:

«Wakix è indicato in adulti, adolescenti e bambini dall’età di 6 anni per il trattamento della narcolessia con o senza cataplessia
Notate la differenza con il modafinil. Il modafinil è autorizzato solo negli adulti. Il pitolisant scende fino ai 6 anni — e questo, in una malattia che esordisce spesso in adolescenza, non è un dettaglio.

E il pitolisant tratta anche la cataplessia: quelle improvvise perdite di tono muscolare scatenate dall’emozione — una risata, una sorpresa — che sono forse il sintomo più disabilitante e più umiliante della narcolessia. Il modafinil su quelle non fa nulla.

4Nomi commerciali e posologia

Wakix®Compresse rivestite 4,5 mg e 18 mg

Titolazione (adulti)

SettimanaDose
Settimana 19 mg/die (due compresse da 4,5 mg)
Settimana 2Aumentare a 18 mg/dieoppure ridurre a 4,5 mg/die, secondo tollerabilità
Dose massima36 mg/dieda non superare
Principio guida«Alla dose minima efficace, in base alla risposta e alla tollerabilità del singolo paziente» — testuale

Il trattamento deve essere iniziato da un medico con esperienza nella terapia dei disturbi del sonno.

Notate la possibilità di SCENDERE a 4,5 mg alla settimana 2. È insolito, in uno schema di titolazione, che il RCP contempli esplicitamente la riduzione — e dice qualcosa di importante: la variabilità di risposta è ampia, e c’è chi con una compressa da 4,5 mg sta benissimo. Non abbiate fretta di salire.

5Controindicazioni

Dal RCP (§4.3), verbatim e per intero:

  • Ipersensibilità al principio attivo o a un eccipiente
  • Compromissione severa (Child-Pugh C) della funzionalità epatica
  • Allattamento

6Avvertenze ed effetti indesiderati

AmbitoManifestazioni e cautele
QTIl RCP riporta che in due studi dedicati, dosi sovraterapeutiche di pitolisant (3–6 volte la dose terapeutica, cioè 108–216 mg) hanno prodotto un prolungamento del QT. Cautela nei pazienti a rischio e in associazione ad altri farmaci QT-prolunganti.
PsichiatriciCautela nei pazienti con storia di ansia severa o depressione severa, con rischio di ideazione suicidaria
PesoCautela nell’obesità severa e nell’anoressia severa. In caso di variazione significativa del peso, rivalutare.
ComuniInsonnia, cefalea, nausea, ansia, irritabilità, vertigini
EpaticoControindicato in Child-Pugh C; aggiustamento nella compromissione moderata
Sul QT, una nota di proporzione. Il segnale emerge a 3–6 volte la dose terapeutica. È un dato che va conosciuto e che impone cautela in politerapia — ma non va confuso con il profilo dell’idrossizina, dove la controindicazione cardiologica è assoluta e alle dosi normali.

Riportare il dato senza contestualizzarlo produrrebbe un allarme sproporzionato. Riportarlo con il moltiplicatore è, semplicemente, dire la verità.

7Il posto del pitolisant nella terapia

Confrontiamo i tre farmaci di questa sezione, perché la scelta si fa così.

Modafinil — Solo adulti. Solo eccessiva sonnolenza (non la cataplessia). Teratogeno. Riduce l’efficacia della pillola. Rischio di Stevens-Johnson. Efficace, ma con un profilo di rischio che va sorvegliato.

Pitolisant — Dai 6 anni. Tratta anche la cataplessia. Nessun potenziale d’abuso, nessuna tabella, nessuna ricetta speciale. Effetto che si costruisce in settimane, non in ore.

Metilfenidato — Nella narcolessia è, in Italia, off-label: il suo RCP parla di ADHD, non di narcolessia. Efficace, ma in tabella A e con il profilo di rischio degli stimolanti.

Se dovessi riassumere in una frase: il pitolisant è il farmaco che si sceglie quando si vuole trattare la narcolessia senza pagare il prezzo degli stimolanti. Ci mette qualche settimana in più a funzionare, e non farà mai l’effetto «interruttore» del metilfenidato. Ma non crea dipendenza, non richiede una ricetta speciale, e si può dare a un bambino di sette anni.

In una malattia cronica che dura tutta la vita, queste cose contano più di quanto si pensi.
Nota metodologica. Indicazione (narcolessia con o senza cataplessia, dai 6 anni), posologia (titolazione 9 → 18 mg, con possibilità di riduzione a 4,5 mg; massimo 36 mg/die), controindicazioni, avvertenze e meccanismo d’azione — inclusa la citazione verbatim del §5.1 sul blocco degli autorecettori H3 e sull’assenza di aumento del rilascio di dopamina nello striato ventrale, nonché il dato sul prolungamento del QT a dosi 3–6 volte superiori a quella terapeutica (108–216 mg) — sono estratti dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Wakix® depositato presso AIFA (documento reso disponibile l’11/02/2026) e consultabile al link in testa alla pagina. Il confronto con modafinil e metilfenidato si basa sui rispettivi RCP, verificati separatamente. L’inquadramento del sistema istaminergico come sistema di arousal e il richiamo agli antistaminici H1 di prima generazione sono neuroscienza consolidata, esterna al RCP e dichiarata come tale. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica della base libera. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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