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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici

Periciazina

Fenotiazina piperidinica, terza famiglia della classe: forte carico anticolinergico che smorza gli extrapiramidali ma pesa sulla cognizione. In Italia (Neuleptil) porta ancora in RCP l indicazione storica delle turbe caratteriali.

Denominazione comunePericiazina
Formula brutaC21H23N3OS
Peso molecolare365,49 g/mol
Codice ATCN05AC01

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura della periciazina: fenotiazina con catena piperidinica (4-idrossipiperidina) e gruppo nitrile in posizione 2. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.
Denominazione comune (INN)Periciazina (propericiazina)
Nome chimico (IUPAC)10-[3-(4-idrossipiperidin-1-il)propil]-10H-fenotiazina-2-carbonitrile
Formula brutaC21H23N3OS
Peso molecolare365,49 g/mol
Classe chimicaFenotiazina piperidinica
Codice ATCN05AC01
La terza famiglia delle fenotiazine. Oltre alle alifatiche (clorpromazina — sedative, bassa potenza) e alle piperaziniche (trifluoperazina, flufenazina — alta potenza, molti EPS), esiste un terzo ramo: le piperidiniche, di cui periciazina e tioridazina sono i rappresentanti. Il loro tratto distintivo è un forte carico anticolinergico intrinseco, che “si autocorregge” gli extrapiramidali: sono le fenotiazine che danno meno parkinsonismo di tutte. Il prezzo è la sedazione, la bocca secca, la stipsi e il rischio cardiaco.

2Storia

La periciazina è sintetizzata dai laboratori Rhône-Poulenc nei primi anni Sessanta — la stessa casa che aveva dato al mondo la clorpromazina un decennio prima. La molecola arriva in una fase in cui la psichiatria francese sta costruendo una teoria propria dei neurolettici: Delay e Deniker parlano di «neurolettici disinibitori» e «neurolettici sedativi», e cercano molecole a bassa potenza antipsicotica ma con effetto specifico sull’impulsività e sull’aggressività.

La periciazina nasce esattamente in questa nicchia concettuale, e il RCP italiano ne conserva l’impronta con una formula che oggi suona antica ma è rivelatrice: «turbe caratteriali dell’adulto e del bambino». Il Neuleptil non è mai stato pensato come antipsicotico di prima linea per la schizofrenia: è stato, per decenni, il farmaco che i clinici usavano per smussare — per contenere l’irritabilità, l’impulsività, l’esplosività comportamentale.

Un’eredità problematica. Va detto con chiarezza: la storia del Neuleptil in Italia — e in Francia — include un uso molto largo, e spesso poco giustificato, nei bambini e negli adolescenti “difficili”, e nelle persone con disabilità intellettiva. Prescrivere un neurolettico per un tratto caratteriale è, dal punto di vista contemporaneo, un errore concettuale prima che clinico: l’impulsività non è una malattia dopaminergica. La molecola merita una scheda; la pratica che l’ha accompagnata merita una critica.

3Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di Neuleptil® (§4.1), testualmente:

  • Turbe del comportamento nelle psicosi croniche e nevrosi
  • Turbe caratteriali dell’adulto e del bambino
  • Stati di eccitamento psicomotorio

Il RCP distingue poi, nella posologia, fra un uso «in psichiatria» (dosi piene) e un uso «in medicina interna» (dosi basse) — una struttura che rispecchia il doppio impiego storico della molecola: antipsicotico da un lato, sedativo comportamentale dall’altro.

4Nomi commerciali in Italia

Neuleptil®Compresse 10 mg; gocce orali, soluzione 2 g/100 ml (1 goccia ≈ 1 mg).

5Posologia

Dal RCP (§4.2). Il RCP raccomanda di ripartire regolarmente la dose nella giornata per un effetto blando e costante, e di concentrarla la sera se si desidera un’azione sedativa notturna o si vuole evitare la sonnolenza diurna. «Non sospendere mai il trattamento bruscamente.»

In psichiatria

PopolazioneDoseNote
Adulto20–30 mg/dieElevabile fino a 50–70 mg/die nei casi gravi, con incrementi progressivi di 10 mg/die.
AnzianoInizio 5 mg/die15 mg/dieEccezionalmente fino a 20–30 mg/die.
Pediatrica5–10 mg/dieMassimo 10 mg/die.

In medicina interna

PopolazioneDoseNote
Adulto5–20 mg/die«Non deve essere di solito elevata ulteriormente».
AnzianoInizio 5 mg/dieNon superare i 10 mg/die.
Pediatrica0,25 mg/kgSenza superare i 5 mg/die (1 goccia ogni 2 kg, max 10 gocce). Mantenimento: 2,5–5 mg/die.
Sulla posologia pediatrica. Il RCP di Neuleptil riporta dosi per bambini, e le riporto per fedeltà alla fonte. Ma la posizione clinica contemporanea è netta: l’uso di neurolettici nei minori per “turbe caratteriali” non ha giustificazione nelle evidenze attuali. Nei disturbi del comportamento in età evolutiva il primo intervento è psicoeducativo e ambientale; quando il farmaco serve, esistono opzioni con un profilo rischio/beneficio meglio caratterizzato in pediatria. Il rischio di discinesia tardiva in un cervello in sviluppo esposto per anni a un antagonista D2 non è un dettaglio.

6Farmacocinetica

Il RCP italiano tratta la periciazina come una fenotiazina generica: «Il comportamento di questo medicinale non è dissimile da quello di altre fenotiazine».

AssorbimentoIrregolare per via orale, «modificato in modo imprevedibile sia dal cibo che, probabilmente, dalla somministrazione di antiacidi».
DistribuzioneFarmaci lipofili e legati alle membrane e alle proteine plasmatiche: tendono ad accumularsi in encefalo, polmoni e tessuti ad alto flusso. Passano facilmente nella circolazione fetale.
BiotrasformazioneVaria con l’età: nel feto, nel neonato e nell’anziano la capacità metabolica è considerevolmente ridotta; nel bambino è più rapida che nell’adulto.
EliminazioneMetaboliti idrofili per via renale e, in parte, biliare.
Dichiarazione di limite. Il RCP non fornisce emivita, Tmax, biodisponibilità o isoenzimi CYP per la periciazina. Non riporto valori numerici che non posso ricondurre alla fonte regolatoria vigente. Questa mancanza è essa stessa un’informazione: significa che il farmaco viene dosato clinicamente, per titolazione, senza una guida farmacocinetica formale.

7Farmacodinamica

Periciazina è un antagonista D2 a potenza moderata con un profilo tipico delle fenotiazine piperidiniche:

  • D2 — antagonismo moderato: effetto antipsicotico presente ma non spiccato;
  • M1 muscariniciaffinità elevata: è il tratto che definisce la classe. Il blocco colinergico intrinseco compensa il blocco D2 nello striato, riducendo gli extrapiramidali — ma produce bocca secca, stipsi, ritenzione urinaria, offuscamento visivo e, nell’anziano, confusione;
  • α1 adrenergici — antagonismo: ipotensione ortostatica;
  • H1 — antagonismo: sedazione;
  • 5-HT2 — antagonismo moderato.
L’anticolinergico “gratuito”. Le fenotiazine piperidiniche sono, in un certo senso, antipsicotici che si portano dietro l’antiparkinsoniano incorporato. Sembra un vantaggio — e in parte lo è: meno distonie, meno acatisia. Ma il carico anticolinergico non è mai gratis: peggiora la cognizione, aumenta il rischio di delirium nell’anziano, e — secondo un filone di ricerca ormai consistente — l’esposizione anticolinergica cumulativa è associata a un maggior rischio di declino cognitivo a lungo termine. Nell’anziano, una fenotiazina piperidinica è quasi sempre la scelta sbagliata.

8Effetti collaterali e controindicazioni

Controindicazioni (§4.3)

  • Ipersensibilità al principio attivo, ai composti fenotiazinici o agli eccipienti
  • Stati comatosi
  • Gravi stati di depressione
  • Turbe dell’emopoiesi
  • Affezioni epatiche

Il RCP raccomanda inoltre cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con storia familiare di prolungamento del QT, e di evitare la terapia concomitante con altri neurolettici.

Effetti indesiderati (§4.8)

AmbitoManifestazioni
NeurologiciManifestazioni extrapiramidali, prevalentemente a sintomatologia discinetica, «per lo più controllabili con farmaci specifici».
Discinesia tardivaMolto rara ma persistente: si manifesta «talora verso la fine del trattamento o dopo il suo termine e con dosi molto elevate di fenotiazine». Il RCP indica un sintomo premonitore preciso — vedi box sotto.
CardiaciRiportati con altri farmaci della stessa classe: casi rari di prolungamento del QT, aritmie ventricolari (torsione di punta, tachicardia e fibrillazione ventricolare), arresto cardiaco. Casi molto rari di morte improvvisa.
Il segno della lingua. Il RCP contiene un’indicazione clinica preziosa e spesso ignorata: «Un sintomo premonitore [della discinesia tardiva] sembra essere un particolare movimento della lingua. È consigliabile osservare questo sintomo, insieme ai movimenti incontrollati delle labbra, del naso e delle guance, poiché la discinesia tardiva, a differenza delle altre manifestazioni di parkinsonismo, tende a protrarsi a lungo, è difficilmente reversibile». Tradotto: guardate la bocca dei vostri pazienti a ogni visita. Un movimento vermicolare della lingua a riposo è il campanello d’allarme più precoce, e il momento in cui si può ancora fare qualcosa.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, farmacocinetica, controindicazioni ed effetti indesiderati sono estratti dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Neuleptil® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica, non citati a memoria. La posologia pediatrica riportata nella sezione 5 è fedele al RCP ma non costituisce una raccomandazione: le ragioni sono discusse nel testo. Il profilo recettoriale della sezione 7 integra il RCP con la letteratura sulla classe. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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