Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici
Tiapride
È indicata per i movimenti involontari — ed è essa stessa capace di causarli.
1Struttura e proprietà chimiche
Un’altra benzamide sostituita — il RCP la definisce con precisione chimica «derivato delle alchil-sulfon-O-anisamidi». Rispetto alla sulpiride, la coda pirrolidinica è sostituita da una dietilaminoetilammina lineare, e il sulfamoile da un metilsulfonile.
Senza l’anello chiuso della pirrolidina, la molecola perde il centro stereogenico: la tiapride non ha enantiomeri. È una benzamide semplificata — e, come vedremo, anche più debole.
2Storia
Sviluppata in Francia negli anni Settanta, la tiapride occupa una nicchia curiosa: è un antipsicotico che non viene quasi mai usato per la psicosi.
È l’espressione, un po’ d’altri tempi, che usa il RCP italiano. E coglie il punto: la tiapride è un antagonista D₂ debole, con un’affinità nettamente inferiore a quella di sulpiride e amisulpride. Troppo debole per trattare una schizofrenia. Ma sufficiente — e relativamente ben tollerata — per spegnere i movimenti involontari e per sedare l’agitazione senza il carico anticolinergico e ipotensivo dei neurolettici classici. È diventata così, di fatto, un farmaco della neurologia e della geriatria più che della psichiatria.
3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia
- Movimenti involontari, coreici in particolare.
- Quadri ipercinetici di tipo funzionale.
- Sindromi cefalalgiche ad eziologia diversa.
- Disturbi del comportamento con agitazione ed ansietà nelle sindromi alcoliche acute e croniche e nell’anziano.
- Alterazioni della mobilità gastro-intestinale; discinesie gastro-intestinali.
Nessuna psicosi. Nessuna schizofrenia. Le indicazioni reali sono tre, e vale la pena nominarle per quello che sono nella pratica:
- Le discinesie e la corea — inclusa, nell’uso corrente, la corea di Huntington e i tic della sindrome di Tourette.
- La sindrome da astinenza alcolica — dove la tiapride è, in Francia e in Italia, un’alternativa storica alle benzodiazepine per l’agitazione.
- L’agitazione dell’anziano.
4Nomi commerciali
In Italia: Italprid®, Sereprile®, compresse da 100 mg e soluzione iniettabile 100 mg/2 ml.
5Elenco completo dei marchi
Le specialità in commercio in Italia sono verificate sulle liste AIFA di classe A e H aggiornate al 31 marzo 2026. L’elenco cambia nel tempo e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte che prevale è sempre la Banca Dati Farmaci di AIFA.
6Posologia
| Indicazione | Dose |
|---|---|
| Etilismo cronico | 1-2 compresse/die → 100-200 mg/die |
| Disturbi del comportamento dell’anziano; agitazione cronica | 1-2 compresse/die → 100-200 mg/die |
| Movimenti anormali | 3-6 compresse/die → 300-600 mg/die, secondo gravità |
| Cefalalgie | 1-3 compresse/die, fino a 4 nei casi più severi |
Il RCP premette che «posologia e via di somministrazione vanno adattate dal medico al tipo e alla gravità del quadro clinico» — e in effetti l’escursione è ampia: da 100 a 600 mg. Le discinesie richiedono le dosi più alte; l’anziano agitato, le più basse.
7Farmacocinetica e controindicazioni
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Assorbimento | Molto rapido; picco plasmatico entro la prima ora per via orale |
| Emivita plasmatica | 4 ore |
| Eliminazione | Essenzialmente urinaria |
Quattro ore di emivita e picco in un’ora: è un farmaco rapido e di breve durata, che va somministrato più volte al giorno. La coerenza con l’uso nell’agitazione acuta è evidente — così come lo è la dipendenza dalla funzione renale, che nell’anziano (la popolazione target) va sempre valutata.
- Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
- Tumori prolattino-dipendenti concomitanti — es. prolattinomi ipofisari e cancro della mammella.
- Feocromocitoma — il RCP segnala gravi episodi di ipertensione in pazienti con feocromocitoma trattati con antidopaminergici, incluse alcune benzamidi.
8Farmacodinamica
Categoria: Antipsicotici. ATC N05AL03.
Il RCP italiano è, su questo punto, di una laconicità disarmante: descrive la tiapride come un «regolatore neuro-sensitivo-motorio» con «azione neurotropa centrale, per la quale è stato ipotizzato un punto d’attacco a livello del sistema mesolimbico».
Tradotto nella farmacologia moderna: la tiapride è un antagonista selettivo dei recettori dopaminergici D₂ e D₃, con affinità relativamente bassa e, come tutte le benzamidi, nessuna attività su serotonina, istamina, acetilcolina o noradrenalina.
Un antagonista D₂ debole non è un antipsicotico scadente: è un farmaco diverso. Blocca abbastanza la dopamina da ridurre i movimenti involontari e da calmare l’agitazione, ma non abbastanza da produrre il blocco massiccio che serve (e che costa) nella psicosi. Il risultato è un profilo con meno sedazione, meno ipotensione, meno effetti anticolinergici dei neurolettici classici — il che, nell’anziano, non è un dettaglio. È il motivo per cui la tiapride è sopravvissuta.
9Effetti collaterali
| Ambito | Manifestazioni | Frequenza |
|---|---|---|
| Endocrino | Iperprolattinemia — reversibile alla sospensione; può causare galattorrea, amenorrea, ginecomastia, disfunzione sessuale | Comune |
| Ematologico | Leucopenia, neutropenia, agranulocitosi | Raro |
| Sistema nervoso | Sedazione, sonnolenza; sintomi extrapiramidali: parkinsonismo, tremore, acatisia, distonie acute; discinesia tardiva | — |
| Cardiaco | Prolungamento del QT, torsione di punta | — |
Non è la clozapina, e non c’è alcun registro di monitoraggio. Ma il RCP la elenca, e vale la solita regola operativa: febbre, mal di gola o segni di infezione in un paziente in tiapride richiedono un emocromo, non un antibiotico empirico.
La tiapride è indicata per i movimenti involontari — ed è essa stessa capace di causarli. È un antagonista D₂: può dare parkinsonismo, distonie acute e, con l’uso prolungato, discinesia tardiva — che è irreversibile. Nel paziente anziano trattato per «agitazione» a tempo indeterminato, questo è un rischio reale e spesso non sorvegliato. La tiapride non è un ansiolitico e non è innocua: è un neurolettico, e la durata del trattamento va rivalutata come tale.
Vale infine, come per tutti gli antipsicotici, l’avvertenza sull’aumentata mortalità nell’anziano con demenza — la popolazione in cui la tiapride viene prescritta più spesso.
10Domande frequenti
Perché mi hanno dato un antipsicotico se non ho una psicosi?
Perché la tiapride è un antipsicotico che non si usa quasi mai per la psicosi. Le indicazioni registrate sono i movimenti involontari, in particolare coreici, i quadri ipercinetici di tipo funzionale, le sindromi cefalalgiche, i disturbi del comportamento con agitazione e ansietà nelle sindromi alcoliche e nell'anziano, e le discinesie gastrointestinali. Nessuna psicosi, nessuna schizofrenia. È un antagonista D2 debole, con affinità nettamente inferiore a quella di sulpiride e amisulpride: troppo poco per una schizofrenia, abbastanza per i movimenti involontari e l'agitazione.
La tiapride può causare gli stessi movimenti che dovrebbe curare?
Sì, ed è il paradosso da tenere a mente. È indicata per i movimenti involontari ed è essa stessa un antagonista D2: può dare parkinsonismo, tremore, acatisia, distonie acute e, con l'uso prolungato, discinesia tardiva, che è irreversibile. Nel paziente anziano trattato per «agitazione» a tempo indeterminato il rischio è reale e spesso non sorvegliato. La tiapride non è un ansiolitico e non è innocua: è un neurolettico, e la durata del trattamento va rivalutata come tale.
Ho febbre e mal di gola mentre prendo la tiapride: cosa faccio?
Serve un emocromo, non un antibiotico empirico. Il documento registrativo elenca fra le reazioni rare leucopenia, neutropenia e agranulocitosi. Non è la clozapina e non esiste alcun registro di monitoraggio obbligatorio, ma la reazione è nel documento registrativo, e la regola operativa è semplice: febbre, mal di gola o segni di infezione in un paziente in tiapride vanno valutati con un esame emocromocitometrico prima di essere attribuiti a un'infezione banale.
Perché la tiapride va presa più volte al giorno?
Perché è un farmaco rapido e di breve durata: l'assorbimento è molto rapido, con picco plasmatico entro la prima ora per via orale, e l'emivita plasmatica è di quattro ore. Le dosi variano molto secondo l'indicazione: 100-200 mg al giorno nell'etilismo cronico e nei disturbi del comportamento dell'anziano, 300-600 mg al giorno nei movimenti anormali secondo gravità, e da 1 a 3 compresse da 100 mg nelle cefalalgie, fino a 4 nei casi più severi. Le discinesie richiedono le dosi più alte, l'anziano agitato le più basse.
La tiapride può causare galattorrea o problemi sessuali?
Sì: l'iperprolattinemia è classificata fra gli effetti comuni e può causare galattorrea, amenorrea, ginecomastia e disfunzione sessuale. Il documento registrativo precisa che è reversibile alla sospensione. Sullo stesso meccanismo si basa una delle controindicazioni, cioè i tumori prolattino-dipendenti concomitanti, per esempio prolattinomi ipofisari e cancro della mammella. Un'altra controindicazione è il feocromocitoma, per il quale il testo segnala gravi episodi di ipertensione in pazienti trattati con antidopaminergici, benzamidi incluse.
È sicura nell'anziano con demenza?
Vale l'avvertenza di classe, e qui pesa in modo particolare perché l'anziano è la popolazione in cui la tiapride viene prescritta più spesso: negli anziani con demenza gli antipsicotici aumentano la mortalità. A questo si aggiungono la dipendenza dalla funzione renale, dato che l'eliminazione è essenzialmente urinaria e va sempre valutata in questa fascia d'età, e il rischio di sintomi extrapiramidali e discinesia tardiva con l'uso prolungato. Le dosi indicate per i disturbi del comportamento dell'anziano sono le più basse: 100-200 mg al giorno.
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