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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · ADHD, narcolessia e promozione della veglia

Atomoxetina

Blocca il trasportatore della noradrenalina. Ma nella corteccia prefrontale — e solo lì — è quel trasportatore a ricaptare anche la dopamina. Risultato: dopamina su dove serve, zero nel nucleus accumbens. Nessuna euforia, nessuna dipendenza. E funziona dopo settimane, non dopo trenta minuti: va detto al paziente il primo giorno.

Denominazione comuneAtomoxetina cloridrato
Formula brutaC17H21NO
Peso molecolare255,36 g/mol
Codice ATCN06BA09
L’atomoxetina è la risposta a una domanda che mi fanno continuamente: «esiste un farmaco per l’ADHD che non sia uno stimolante?»

Sì. Ed è questo. Non è in tabella, non dà euforia, non si può abusare. Ma — e qui bisogna essere onesti — non è la stessa cosa. Non è un metilfenidato senza gli svantaggi del metilfenidato: è un farmaco diverso, con una curva d’azione diversa, un’efficacia mediamente più modesta e un profilo di rischio suo, che comprende una cosa che gli stimolanti non hanno: la tossicità epatica.

E soprattutto: il suo RCP include gli adulti. Testualmente. Cosa che il Ritalin, come avete letto nella scheda del metilfenidato, non fa.

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura dell’atomoxetina (base libera). Nel medicinale è presente come cloridrato. Struttura generata da SMILES canonico; formula e peso molecolare calcolati.
Denominazione comune (INN)Atomoxetina (come cloridrato)
Formula bruta (base libera)C17H21NO
Peso molecolare (base libera)255,36 g/mol
ClasseInibitore selettivo della ricaptazione della noradrenalina (NRI) — non uno stimolante
Codice ATCN06BA09
Nome commercialeStrattera® (e generici). ⚠️ Vedi nota sulla disponibilità.

Guardate l’ATC: N06BA09. È la stessa famiglia del metilfenidato (N06BA04) e della lisdexamfetamina (N06BA12). Ma l’atomoxetina non è uno psicostimolante, e non è una sostanza controllata. Ennesima conferma che l’ATC non è la farmacologia, e non è l’indicazione.

2Meccanismo: la noradrenalina, e il trucco della corteccia prefrontale

Dal RCP (§5.1): l’atomoxetina è un potente inibitore del trasportatore presinaptico della noradrenalina, «senza presentare un’azione diretta sui trasportatori della serotonina o della dopamina». Ha «un’affinità minima per altri recettori noradrenergici o per trasportatori o recettori di altri neurotrasmettitori». I due principali metaboliti ossidativi sono la 4-idrossiatomoxetina — che ha la stessa potenza dell’atomoxetina — e la N-desmetilatomoxetina.

Qui c’è un punto di neuroscienza che vale la pena spiegare bene, perché è bellissimo e quasi nessuno lo racconta.

L’atomoxetina non tocca la dopamina. Eppure funziona nell’ADHD, che è un disturbo in cui la dopamina prefrontale è centrale. Com’è possibile?

Perché nella corteccia prefrontale — e solo lì — la dopamina viene ricaptata in gran parte dal trasportatore della noradrenalina, non da quello della dopamina. È un’anomalia anatomica: il DAT, nella prefrontale, è scarso. Quindi bloccando il NET, l’atomoxetina alza sia la noradrenalina sia la dopaminama soltanto nella corteccia prefrontale.

Nel nucleus accumbens, dove il DAT abbonda, non succede niente. Nessun aumento di dopamina nel circuito del reward.

Ed è per questo che l’atomoxetina non dà euforia e non crea dipendenza: la stessa logica che avete visto nel pitolisant, ottenuta per una strada completamente diversa. Due molecole che non c’entrano nulla l’una con l’altra arrivano allo stesso posto — alzare la dopamina dove serve, e non dove fa danni.

La farmacologia, quando è elegante, è elegante così.

3Indicazione autorizzata — e comprende gli adulti

«Strattera è indicato per il trattamento del Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD) nei bambini a partire dai 6 anni di età, negli adolescenti e negli adulti, come parte di un programma di trattamento multimodale

Il RCP aggiunge condizioni precise:

  • Trattamento iniziato da uno specialista nel trattamento dell’ADHD: pediatra, neuropsichiatra infantile o psichiatra
  • Diagnosi secondo DSM o ICD vigenti
  • Negli adulti: deve essere confermata la presenza di sintomi preesistenti in età infantile. La conferma di terze parti è auspicabile, e il trattamento non deve essere iniziato se la verifica dei sintomi in età infantile non è possibile
Confrontiamo, perché è il cuore di tutta questa sezione.

Ritalin® — «Il metilfenidato non è autorizzato per l’uso in adulti con ADHD».
Medikinet® — indicato «nei bambini […] e negli adulti».
Strattera® — «nei bambini a partire dai 6 anni, negli adolescenti e negli adulti».
Lisdexamfetaminanon esiste in Italia.

Quattro documenti, quattro perimetri diversi. E il medico che prescrive è responsabile di sapere quale documento sta usando, non di quello che «si sa» genericamente sulla classe.

Questa non è pignoleria burocratica. È la differenza fra una prescrizione in indicazione e una off-label — con tutto quello che comporta in termini di consenso, rimborsabilità e responsabilità.

4Posologia

PopolazioneDose inizialeMantenimentoMassimo
Fino a 70 kgcirca 0,5 mg/kg/diecirca 1,2 mg/kg/die
«Dosi superiori a 1,2 mg/kg/die non hanno dimostrato benefici ulteriori»
Oltre 70 kg40 mg/die80 mg/die
«Dosi superiori a 80 mg non hanno dimostrato benefici ulteriori»
100 mg/die
Adulti40 mg/die80–100 mg/die

Somministrazione in dose singola al mattino. Chi non ottiene una risposta soddisfacente — per tollerabilità (nausea, sonnolenza) o per efficacia — può passare a due somministrazioni.

La cosa che DEVE essere detta al paziente il primo giorno, altrimenti smette.

L’atomoxetina non funziona il primo giorno. E nemmeno il terzo. Non è un interruttore: è una rampa, che si costruisce in settimane.

Chi ha già preso un metilfenidato e passa all’atomoxetina si aspetta la stessa cosa. Non la trova. E conclude che «non funziona» — quando in realtà l’ha solo presa per troppo poco tempo.

Bisogna dirglielo prima. Non dopo. Non è un dettaglio comunicativo: è ciò che determina se il farmaco avrà o no la possibilità di funzionare.

Il rovescio della medaglia — e per certi pazienti è un rovescio bellissimo — è che copre le 24 ore. Nessun crollo pomeridiano, nessun rebound serale, nessun weekend «senza». Per un adulto che deve funzionare alle otto di sera con i figli, non alle undici del mattino in ufficio, questa può essere la differenza fra un farmaco utile e un farmaco inutile.

5Controindicazioni (RCP §4.3, elenco completo)

  • Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti
  • Associazione con IMAO — e per almeno due settimane dopo la loro interruzione (e viceversa)
  • Glaucoma ad angolo chiuso — l’atomoxetina è associata a un’aumentata incidenza di midriasi
  • Gravi malattie cardiovascolari o cerebrovascolari — che il RCP elenca: ipertensione grave, insufficienza cardiaca, patologia arteriosa occlusiva, angina, cardiopatia congenita emodinamicamente significativa, cardiomiopatie, infarto del miocardio, aritmie potenzialmente pericolose per la vita, canalopatie; e fra quelle cerebrovascolari, aneurisma cerebrale o ictus
  • Feocromocitoma, o una storia di feocromocitoma

6Avvertenze — le tre che contano davvero

AmbitoContenuto del RCP
Comportamento suicidarioRiportati tentativi di suicidio e ideazione suicidaria. Negli studi in doppio cieco i casi sono stati non comuni, ma osservati più frequentemente nei bambini e negli adolescenti trattati con atomoxetina rispetto al placebo (nel quale non ci sono stati casi). ⭐ Negli adulti, invece, «non c’è stata differenza nella frequenza del comportamento suicidario tra atomoxetina e placebo». I pazienti vanno comunque attentamente monitorati per la comparsa o il peggioramento di comportamenti suicidari.
FegatoDanno epatico con enzimi e bilirubina elevati e ittero. Molto raramente: danno epatico grave, inclusa insufficienza epatica acuta. Il RCP è tassativo: in caso di ittero o di esami che indichino danno epatico, il farmaco deve essere interrotto e non deve essere somministrato nuovamente.
Morte improvvisaIl RCP dedica una sezione specifica agli eventi cardiovascolari — coerente con l’ampiezza delle controindicazioni cardiache
Sintomi psicoticiSegnalati, come per gli altri farmaci per l’ADHD
CYP2D6Circa il 7% della popolazione caucasica ha un genotipo con CYP2D6 non funzionale (metabolizzatori lenti): in questi pazienti l’esposizione è nettamente più alta. Attenzione anche ai farmaci che inibiscono il CYP2D6 — a partire da fluoxetina e paroxetina, che troverete fra gli antidepressivi di questo stesso repertorio e che in un paziente con ADHD e depressione sono una co-prescrizione tutt’altro che teorica.
Sull’ittero, una raccomandazione operativa che vale più di dieci righe di teoria.

Il danno epatico grave è molto raro. Ma è imprevedibile, non dose-dipendente, e il RCP dice esplicitamente che dopo un episodio non si riprova. Mai.

Quindi: al paziente (o al genitore) si dice, in parole semplici, che se compaiono urine scure, occhi o pelle gialli, prurito diffuso, dolore al fianco destro, stanchezza inspiegabile, si sospende e si chiama.

Non serve un monitoraggio ematico di routine imposto dal RCP. Serve un paziente informato. Che è quasi sempre il presidio di sicurezza migliore che abbiamo.
Nota metodologica. Indicazione (ADHD dai 6 anni, negli adolescenti E NEGLI ADULTI, con conferma retrospettiva dei sintomi infantili e conferma di terze parti auspicabile), posologia (0,5 → 1,2 mg/kg sotto i 70 kg; 40 → 80 mg sopra i 70 kg; adulti 40 → 80–100 mg; massimo 100 mg/die), le cinque controindicazioni (IMAO, glaucoma ad angolo chiuso, gravi malattie cardio/cerebrovascolari, feocromocitoma, ipersensibilità), le avvertenze su comportamento suicidario (con la distinzione verbatim fra età pediatrica e adulti) e su danno epatico grave con divieto di riesposizione, il dato del 7% di metabolizzatori lenti CYP2D6 e le citazioni del §5.1 sull’inibizione selettiva del trasportatore della noradrenalina sono estratti dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Strattera® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. ⚠️ Nota sulla disponibilità: risulta che Eli Lilly abbia interrotto la commercializzazione di alcune formulazioni di Strattera® in Italia; la disponibilità effettiva delle singole confezioni va verificata caso per caso — il principio attivo resta autorizzato ed esistono equivalenti. L’atomoxetina è inoltre soggetta a Piano Terapeutico AIFA (registro web). La spiegazione del perché l’inibizione del NET aumenti la dopamina nella sola corteccia prefrontale (scarsità di DAT in quella regione) è neuroscienza consolidata, esterna al RCP e dichiarata come tale. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica della base libera. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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