Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici
Pregabalin
Somiglia al GABA ma non tocca i recettori GABA: blocca i canali del calcio presinaptici. Unico farmaco con indicazione europea per il Disturbo d Ansia Generalizzata — e con un problema di abuso che per anni abbiamo scelto di non vedere.
1Struttura e proprietà chimiche
| Denominazione comune (INN) | Pregabalin |
|---|---|
| Nome chimico (IUPAC) | Acido (3S)-3-(amminometil)-5-metilesanoico |
| Formula bruta | C8H17NO2 |
| Peso molecolare | 159,23 g/mol |
| Classe chimica | Gabapentinoide — analogo strutturale del GABA |
| Codice ATC | N02BF02 — «Analgesici, altri analgesici e antipiretici» |
Ma — e questo è il punto — il pregabalin NON agisce sui recettori GABA. Non si lega né al GABA-A né al GABA-B. Non è un GABAergico. La somiglianza strutturale è, dal punto di vista del meccanismo, una coincidenza fuorviante.
Il RCP è chiarissimo: «Pregabalin si lega alla subunità accessoria (proteina α2-δ) dei canali del calcio voltaggio-dipendenti nel sistema nervoso centrale.» Un bersaglio completamente diverso.
È un errore che si sente ripetere anche fra clinici. Il pregabalin non è “un GABA che funziona”: è un bloccante del calcio presinaptico.
2Storia
Il pregabalin è sviluppato da Pfizer come successore del gabapentin, con una farmacocinetica migliore (assorbimento lineare, biodisponibilità del 90% contro quella erratica e saturabile del gabapentin). Approvato nei primi anni Duemila per il dolore neuropatico e l’epilessia, ottiene poi — in Europa — l’indicazione per il Disturbo d’Ansia Generalizzata.
La realtà, come vedremo, è più complicata. Ma il razionale è serio, e il pregabalin ha un posto legittimo nel GAD — soprattutto in chi non tollera gli SSRI, o in chi ha un dolore cronico associato.
3Indicazioni autorizzate in Italia
- Dolore neuropatico periferico e centrale negli adulti
- Epilessia — terapia aggiuntiva nelle crisi parziali con o senza generalizzazione secondaria, negli adulti
- Disturbo d’Ansia Generalizzata (GAD) negli adulti
4Nomi commerciali in Italia
| Lyrica® | Capsule rigide 25, 50, 75, 100, 150, 200, 225, 300 mg |
|---|---|
| Generici | Numerosi (pregabalin di varie aziende). |
5Posologia — Disturbo d’Ansia Generalizzata
| Settimana | Dose |
|---|---|
| Inizio | 150 mg/die (in 2–3 somministrazioni) |
| Dopo 1 settimana | → 300 mg/die |
| Dopo un’ulteriore settimana | → 450 mg/die |
| Dopo un’ulteriore settimana | → 600 mg/die (dose massima) |
Range complessivo: 150–600 mg/die, in due o tre somministrazioni. «La necessità del trattamento deve essere rivalutata regolarmente.»
Conseguenza: nei pazienti con ridotta funzionalità renale o in emodialisi l’aggiustamento posologico è obbligatorio (il RCP fornisce una tabella dedicata). Un anziano con un filtrato di 35 ml/min a cui si danno 600 mg/die va incontro a un accumulo importante — sedazione, atassia, confusione, e nei casi estremi encefalopatia.
Prima di prescrivere pregabalin: creatinina ed eGFR. Sempre.
6Farmacocinetica
| Assorbimento | Rapido a digiuno. Picco entro 1 ora. |
|---|---|
| Biodisponibilità | 90%, indipendente dalla dose — il vantaggio decisivo sul gabapentin, la cui biodisponibilità cala all’aumentare della dose. |
| Cibo | Riduce la Cmax del 25–30% e ritarda il Tmax di 2,5 ore, ma senza effetto clinicamente significativo. |
| Steady-state | 24–48 ore |
| Metabolismo | Trascurabile. Il 98% della radioattività urinaria è farmaco immodificato. Il metabolita N-metilato è lo 0,9% della dose. Nessun coinvolgimento del CYP450. |
| Emivita | 6,3 ore |
| Eliminazione | Renale, come farmaco immodificato. Clearance proporzionale a quella della creatinina. |
Il prezzo è che tutto dipende dal rene. Il farmaco non ha nessun’altra via d’uscita.
7Farmacodinamica
Il pregabalin si lega con alta affinità alla subunità α2-δ dei canali del calcio voltaggio-dipendenti nel SNC. Il legame riduce l’ingresso di calcio nel terminale presinaptico e quindi il rilascio di neurotrasmettitori eccitatori — glutammato, noradrenalina, sostanza P.
È una strategia diversa e, dal punto di vista teorico, elegante: invece di sedare tutto il cervello potenziando il freno, il pregabalin abbassa il volume dei circuiti che sparano troppo. Il che spiega anche perché funzioni sul dolore neuropatico — dove il problema è, letteralmente, un neurone che scarica quando non dovrebbe.
8Controindicazioni ed effetti collaterali
Controindicazioni (§4.3)
- Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti
L’elenco è tutto qui. Il pregabalin è, formalmente, un farmaco con pochissime controindicazioni assolute.
Effetti indesiderati principali
| Ambito | Manifestazioni |
|---|---|
| Molto comuni | Capogiri · Sonnolenza · Cefalea |
| Comuni | Aumento di peso (rilevante, spesso motivo di sospensione) · Edemi periferici · Aumento dell’appetito · Visione offuscata, diplopia · Atassia, disturbi dell’equilibrio · Disartria · Compromissione della memoria e dell’attenzione · Secchezza delle fauci · Disfunzione erettile |
| Anziano ⚠ | Cadute (sedazione + atassia + edemi). Accumulo se la funzione renale è ridotta. |
Il pregabalin è stato introdotto come alternativa non-benzodiazepinica, e quindi implicitamente presentata come priva del problema della dipendenza. Non è così.
La farmacovigilanza europea dell’ultimo decennio ha documentato in modo inequivocabile:
• Abuso e uso ricreativo — a dosi sovraterapeutiche il pregabalin produce euforia, dissociazione e sedazione. È diventato una sostanza d’abuso significativa in diversi paesi europei, particolarmente fra i consumatori di oppioidi;
• Dipendenza e sindrome d’astinenza — ansia, insonnia, nausea, sudorazione, cefalea, dopo sospensione brusca;
• Decessi in associazione con oppioidi, per depressione respiratoria sinergica. Il Regno Unito lo ha riclassificato come sostanza controllata nel 2019 proprio per questo.
Il paziente a rischio è identificabile: storia di dipendenza da sostanze, uso concomitante di oppioidi, richiesta di dosi crescenti. In questi casi il pregabalin non è l’alternativa sicura alla benzodiazepina — è un altro farmaco con lo stesso problema.
Buon candidato: paziente con GAD che non tollera o non risponde agli SSRI/SNRI, senza storia di abuso di sostanze, con funzione renale normale, magari con dolore cronico o fibromialgia associati. Qui il pregabalin funziona, agisce in fretta (giorni, non settimane), e non ha interazioni.
Cattivo candidato: paziente con storia di dipendenza, in terapia con oppioidi, con insufficienza renale, o anziano a rischio di caduta.
Quello che non è: una benzodiazepina senza rischi. È un farmaco diverso, con un profilo di rischio diverso ma non nullo — e con un problema di abuso che, per anni, abbiamo scelto di non vedere perché faceva comodo credere di avere finalmente lo strumento sicuro.
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.