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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici

Ketazolam

Il RCP lo dice senza enfasi, in una riga di farmacocinetica: i principali metaboliti attivi sono il diazepam, l N-demetilketazolam e l N-demetildiazepam. Il ketazolam, insomma, è un profarmaco del diazepam. E nessuno lo chiama così.

Denominazione comuneKetazolam
Formula brutaC20H17ClN2O3
Peso molecolare368,82 g/mol
Codice ATCN05BA10

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura del ketazolam: una benzodiazepina con un anello ossazinico addizionale (la struttura tetraciclica ossazino-benzodiazepinica). Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.
Denominazione comune (INN)Ketazolam
Formula brutaC20H17ClN2O3
Peso molecolare368,82 g/mol
Classe chimicaOssazino-benzodiazepina — profarmaco
Codice ATCN05BA10 — ansiolitico, derivato benzodiazepinico
Il ketazolam è un profarmaco del diazepam. Non «somiglia» al diazepam: diventa diazepam. Il RCP lo scrive: «I principali metaboliti attivi sono il diazepam, l’N-demetilketazolam e l’N-demetildiazepam».

E l’N-demetildiazepam, ormai lo sapete, è il nordazepam. Il metabolita urinario più importante è l’oxazepam coniugato.

Ketazolam → diazepam → nordazepam → oxazepam. Quattro molecole che in Italia hanno quattro scatole diverse, e che nel paziente sono una sola catena metabolica.

2Breve storia

Il ketazolam nasce negli anni Settanta e in Italia è arrivato come Anseren. È una molecola marginale nella pratica contemporanea — la incontrerete raramente — ma merita la sua scheda per una ragione didattica precisa: è il caso più limpido di profarmaco camuffato della farmacopea ansiolitica italiana.

3Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di Anseren® (§4.1), verbatim:

«Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio

4Nomi commerciali in Italia

Anseren®Capsule rigide 15 mg e 30 mg — Phoenix Labs Unlimited Company

5Posologia

VoceIndicazione del RCP
Dose media giornaliera30 mg, con un po’ di liquido, preferibilmente la sera prima di coricarsi
Range15–75 mg/die secondo la risposta individuale
Principio guidaSomministrare la dose minima efficace, in particolare nei pazienti anziani, debilitati o con malattie organiche cerebrali. Iniziare con la dose più bassa. Non superare la dose massima.

Il ketazolam si dà in monosomministrazione serale. È una scelta posologica coerente con la farmacocinetica: vedi sotto.

6Farmacocinetica

Emivita del ketazolam~2 ore
Emivita dei metaboliti attivi34–52 ore
Metaboliti attiviDiazepam · N-demetilketazolam · N-demetildiazepam (nordazepam)
EliminazioneEstensivamente metabolizzato ed eliminato principalmente con le urine; il farmaco immodificato si ritrova solo in tracce. Metabolita urinario principale: oxazepam coniugato.
Due ore contro cinquanta. Guardate bene questi due numeri. L’emivita del ketazolam è di 2 ore. Quella dei suoi metaboliti attivi arriva a 52. Il farmaco che ingoiate praticamente non esiste come agente terapeutico: è un vettore che scompare in poche ore lasciando dietro di sé del diazepam.

Questo spiega la monosomministrazione serale: non serve dare il ketazolam tre volte al giorno, perché l’ansiolisi diurna la fa il diazepam accumulato, non la capsula del mattino.

E spiega anche la cosa più importante, che nessuno vi dirà in un corso di aggiornamento: prescrivere Anseren e prescrivere Valium sono, farmacologicamente, la stessa cosa. Con lo stesso accumulo, la stessa sedazione residua, la stessa astinenza tardiva. Il nome diverso non cambia la molecola che agisce sui recettori del vostro paziente. Ricordatevelo quando conteggiate il carico benzodiazepinico complessivo di una terapia.

7Farmacodinamica

Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A al sito benzodiazepinico. La farmacodinamica clinicamente rilevante è, di fatto, quella del diazepam e del nordazepam: ansiolisi, sedazione, miorilassamento, azione anticonvulsivante, con profilo temporale lungo e piatto.

8Controindicazioni ed effetti collaterali

Controindicazioni (§4.3), verbatim

  • Ipersensibilità al principio attivo o a un eccipiente; ipersensibilità accertata ad altre benzodiazepine
  • Miastenia grave
  • Grave insufficienza respiratoria
  • Grave insufficienza epatica
  • Sindrome da apnea notturna
  • Glaucoma ad angolo acuto in forma acuta
  • Avvelenamenti acuti da alcol, analgesici, ipnotici, neurolettici, antidepressivi, litio

Effetti indesiderati e rischi

AmbitoManifestazioni
AccumuloInevitabile, con metaboliti a 34–52 ore. Sedazione progressiva nell’uso continuativo.
NeurologiciSonnolenza, sedazione residua diurna, atassia, vertigini, ipotonia muscolare
CognitiviAmnesia anterograda, rallentamento, compromissione dell’attenzione
Tolleranza e dipendenzaCome per tutte le benzodiazepine: rischio crescente con dose e durata, maggiore in chi ha storia di abuso
AstinenzaAnsia e insonnia di rimbalzo, tremore; nei casi gravi convulsioni. Con metaboliti a 52 ore compare tardi.
AnzianoCadute, confusione. Il RCP raccomanda esplicitamente la dose minima nei pazienti anziani, debilitati o con malattie organiche cerebrali.
ParadossiAgitazione, irritabilità, aggressività, disinibizione
Oppioidi e alcol. Depressione respiratoria sinergica, sedazione profonda, coma, morte.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, controindicazioni e farmacocinetica — inclusi l’emivita di ~2 ore del ketazolam, quella di 34–52 ore dei metaboliti attivi e l’identificazione del diazepam fra i metaboliti principali — sono estratte dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Anseren® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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Avvertenza. I contenuti di Psicofarmacologia.it hanno finalità didattica e divulgativa e sono rivolti a studenti e professionisti della salute. Non costituiscono prescrizione né sostituiscono il giudizio clinico o il parere del medico curante. Le decisioni terapeutiche vanno sempre individualizzate.