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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ipnotici, sedativi e farmaci circadiani

Triazolam

Fa addormentare meglio di qualunque altro ipnotico. Poi, alle tre del mattino, sparisce — e il cervello si ritrova senza il farmaco a cui si era adattato, nel pieno della notte. Da lì l amnesia, il rimbalzo, le reazioni che ne fecero la benzodiazepina più controversa di sempre.

Denominazione comuneTriazolam
Formula brutaC17H12Cl2N4
Peso molecolare343,22 g/mol
Codice ATCN05CD05

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura del triazolam: una triazolobenzodiazepina, come l’alprazolam. L’anello triazolico fuso conferisce alta potenza. Struttura generata da SMILES canonico; formula e peso molecolare calcolati.
Denominazione comune (INN)Triazolam
Formula brutaC17H12Cl2N4
Peso molecolare343,22 g/mol
Classe chimicaTriazolobenzodiazepina
Codice ATCN05CD05
Il fratello notturno dell’alprazolam. Stessa famiglia chimica — triazolobenzodiazepine — stessa altissima potenza, stessa emivita breve. Il triazolam si dosa in microgrammi, non in milligrammi: 250 μg, cioè un quarto di milligrammo. È la benzodiazepina più potente e più rapida della farmacopea italiana.

E come l’alprazolam, paga quella rapidità con un conto salatissimo.

2Breve storia — la benzodiazepina più controversa di sempre

Il triazolam (Upjohn, 1982) è stato l’ipnotico più venduto al mondo prima dello zolpidem. Ed è anche l’unica benzodiazepina che, negli anni Novanta, è stata ritirata dal mercato in diversi Paesi.

Il Regno Unito lo ha sospeso nel 1991 per le segnalazioni di reazioni psichiatriche gravi — amnesia, agitazione, comportamenti aggressivi, stati confusionali. Altri Paesi lo hanno seguito. In Italia e negli Stati Uniti è rimasto in commercio, ma a dosi ridotte e con avvertenze molto più severe.

Perché proprio il triazolam? Non perché fosse una molecola «cattiva», ma per una combinazione farmacocinetica micidiale: altissima potenza + emivita brevissima.

Il farmaco entra in fretta, satura i recettori, e se ne va prima che la notte sia finita. Il risultato è un cervello che, alle quattro del mattino, si trova improvvisamente privo del farmaco a cui si era adattato — nel pieno della notte. Da qui l’ansia da rimbalzo notturna, i risvegli agitati, e le reazioni comportamentali che hanno fatto la sua fama.

È lo stesso meccanismo dell’alprazolam, compresso in una notte invece che in una giornata. Ricordatevelo: nelle benzodiazepine, la velocità non è mai gratis.

3Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di Halcion® (§4.1), verbatim:

«Trattamento a breve termine dell’insonnia.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando l’insonnia è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio

4Nomi commerciali in Italia

Halcion®Compresse 0,125 mg e 0,25 mg — Pfizer
Songar®Gocce orali

5Posologia

PopolazioneDose
Adulti125–250 microgrammi (0,125–0,25 mg)
Anziani125 microgrammi
Insufficienza epatica e/o renale125 microgrammi
Principio guidaIniziare sempre alla minima dose raccomandata. Individualizzare.
DurataDa pochi giorni a due settimane, massimo quattro settimane inclusa la sospensione graduale
Il RCP di Halcion contiene la stessa avvertenza che abbiamo visto nel prazepam: «L’interruzione brusca o la rapida riduzione del dosaggio […] possono scatenare reazioni da astinenza». Con un’emivita di 1,5–5,5 ore, l’astinenza compare in fretta — non dopo giorni, come nelle benzodiazepine lunghe. Talvolta la notte stessa.

6Farmacocinetica

AssorbimentoMolto rapido. Dopo 0,25 mg: Cmax 2,02 ± 0,15 ng/ml, Tmax 0,96 ± 0,1 ore — cioè circa un’ora
Emivita di eliminazione1,5–5,5 ore — la più breve fra le benzodiazepine
AnzianiCmax aumentata di ~50%. Tmax ed emivita invariati.
Volume di distribuzione~0,67 l/kg (range 0,57–0,86)
Legame proteicoFrazione libera 9,9–25,7%, invariata nell’anziano
MetabolismoCitocromo P450 (CYP3A). Metabolita attivo: alfa-idrossitriazolam, emivita 3,9 ore.
Un’ora al picco, un’ora e mezza di emivita. Traducete in clinica: il triazolam fa addormentare benissimo — è il migliore di tutti nell’induzione del sonno — e poi sparisce.

Il paziente si addormenta in venti minuti, e alle tre del mattino è senza farmaco. Se ha sviluppato una minima tolleranza — cioè dopo qualche notte — quel vuoto produce un risveglio con ansia di rimbalzo. Il RCP la chiama, con la terminologia della classe, «insonnia di rimbalzo». Il paziente la chiama «adesso mi sveglio anche prima di quando prendevo qualcosa».

Ecco perché il triazolam ha senso solo per l’insonnia iniziale pura — chi non riesce ad addormentarsi ma poi dorme — e solo per pochissime notti. Per l’insonnia di mantenimento è, letteralmente, controproducente.
Il CYP3A qui è una controindicazione, non una cautela. Vedi sotto.

7Farmacodinamica

Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A al sito benzodiazepinico, ad alta potenza. Effetto ipnoinducente rapido e marcato; ansiolitico, miorilassante e anticonvulsivante come tutte le benzodiazepine non selettive.

8Controindicazioni ed effetti collaterali

Controindicazioni (§4.3), verbatim

  • Ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o a un eccipiente
  • Miastenia grave
  • Insufficienza respiratoria grave
  • Sindrome da apnea notturna
  • Insufficienza epatica grave
  • ⚠⚠ Somministrazione concomitante con potenti inibitori del CYP3A: ketoconazolo, itraconazolo, nefazodone, efavirenz, inibitori delle proteasi dell’HIV
Quest’ultima è una controindicazione ASSOLUTA, non una raccomandazione di prudenza. Il triazolam è metabolizzato quasi interamente dal CYP3A. Un inibitore potente può moltiplicarne l’esposizione di parecchie volte — e su una molecola già dosata in microgrammi, questo significa sedazione profonda e depressione respiratoria.

Nella pratica: il paziente in terapia antifungina, o in terapia antiretrovirale, non deve prendere Halcion. Punto. Non a dose ridotta: non deve prenderlo.

Effetti indesiderati e rischi

AmbitoManifestazioni
Amnesia anterograda ⚠⚠È l’effetto avverso caratteristico del triazolam, e il motivo storico delle sue restrizioni. Alta potenza + rapidità = amnesia. Il paziente non ricorda ciò che ha fatto dopo aver preso la compressa.
Reazioni psichiatricheAgitazione, confusione, aggressività, allucinazioni, comportamenti anomali. Più frequenti nell’anziano.
Insonnia di rimbalzoConseguenza diretta dell’emivita brevissima. Può comparire già dopo poche notti.
Ansia mattutinaIl rovescio dell’emivita corta: si esce dall’effetto prima del risveglio
DipendenzaElevata. Alta potenza + emivita breve = il profilo più additivo della classe.
AstinenzaRapida, intensa. Nei casi gravi, convulsioni.
Sedazione residuaParadossalmente modesta, per l’emivita corta. È l’unico vantaggio reale della molecola.
Oppioidi e alcol. Depressione respiratoria, sedazione profonda, coma, morte. Su una triazolobenzodiazepina ad alta potenza il margine è ancora più stretto.
Come ragionare sul triazolam, oggi. È un farmaco con una nicchia reale e strettissima: l’insonnia puramente iniziale, in un paziente giovane, per un numero di notti che si contano sulle dita di una mano. Fuori da lì, il rapporto rischio-beneficio si deteriora molto in fretta.

Nell’anziano è, francamente, una scelta difficile da difendere: Cmax più alta del 50%, reazioni psichiatriche più frequenti, amnesia, cadute notturne. Esistono alternative migliori — e da questa sezione, il daridorexant è una di quelle.

E se avete un paziente che prende Halcion da mesi convinto che «è l’unica cosa che funziona»: quella non è efficacia. È il rimbalzo che si è mangiato il farmaco. Sospenderlo richiederà pazienza, una conversione a una molecola a emivita lunga, e settimane di scalaggio. Ma va fatto.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, controindicazioni, avvertenze e farmacocinetica — inclusi l’emivita di 1,5–5,5 ore, il Tmax di 0,96 ± 0,1 h, l’aumento della Cmax del ~50% nell’anziano, la frazione libera 9,9–25,7% e il metabolita attivo alfa-idrossitriazolam (t½ 3,9 h) — sono estratti dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Halcion® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. La controindicazione assoluta con gli inibitori potenti del CYP3A (ketoconazolo, itraconazolo, nefazodone, efavirenz, inibitori delle proteasi dell’HIV) è citata verbatim dal §4.3. Il riferimento alla sospensione del triazolam nel Regno Unito nel 1991 è contesto regolatorio storico, esterno al RCP e dichiarato come tale. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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