Parte VIII · Psicofarmaci in Italia
Ipnotici, sedativi e farmaci circadiani
L’insonnia non è quasi mai un difetto di sonno: è un eccesso di veglia. È una distinzione che sembra retorica e invece decide tutto, perché spiega perché in questa sezione convivano molecole che fanno cose molto diverse. C’è il gruppo storico, benzodiazepine ipnotiche e Z-drugs, che spegne il sistema nervoso agendo sul GABA e ottiene sonno per sottrazione. C’è la melatonina, che non induce il sonno ma sposta l’orologio, e che infatti funziona bene esattamente dove le altre non servono. E c’è il daridorexant, che blocca il sistema orexinergico e cioè, per la prima volta, toglie la veglia invece di aggiungere sedazione: è il meccanismo più nuovo che la farmacologia del sonno abbia prodotto in trent’anni. Tredici molecole, tre logiche differenti. Sapere a quale logica appartiene quella che state prescrivendo è metà del lavoro.
Le schede raccontano le singole molecole. Come funziona la classe nel suo insieme — meccanismi, scelta del farmaco, gestione clinica — sta in Farmacologia del sonno.