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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici

Lorazepam

L ossidrile in posizione 3 le consente di saltare il citocromo P450: glucuronazione diretta, nessun metabolita attivo, nessuna interazione. È la benzodiazepina che il fegato malato riesce ancora a smaltire.

Denominazione comuneLorazepam
Formula brutaC15H10Cl2N2O2
Peso molecolare321,16 g/mol
Codice ATCN05BA06

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura del lorazepam: 1,4-benzodiazepina con due cloro e — cruciale — un ossidrile in posizione 3. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.
Denominazione comune (INN)Lorazepam
Nome chimico (IUPAC)7-cloro-5-(2-clorofenil)-3-idrossi-1,3-diidro-2H-1,4-benzodiazepin-2-one
Formula brutaC15H10Cl2N2O2
Peso molecolare321,16 g/mol
Classe chimica1,4-benzodiazepina (3-idrossilata)
Codice ATCN05BA06
Quell’ossidrile in posizione 3 vale tutta la scheda. Il gruppo –OH è già lì. Significa che il fegato non deve ossidare nulla: può coniugare direttamente il lorazepam con l’acido glucuronico e buttarlo fuori. Il RCP lo conferma: la glucuronazione è «il principale processo di trasformazione metabolica», e «non risulta essere prodotto nessun metabolita attivo».

Conseguenza: il lorazepam non passa dal citocromo P450. Il RCP è esplicito: «non è un substrato per enzimi N-dealchilanti del sistema citocromico P-450». Nessuna interazione con inibitori o induttori del CYP. Nessun accumulo di metaboliti attivi. È il motivo per cui il lorazepam è la benzodiazepina di scelta nell’anziano, nell’epatopatico e nel politrattato. È il concetto LOT: Lorazepam, Oxazepam, Temazepam — le tre benzodiazepine che il fegato malato riesce ancora a smaltire.

2Storia

Sintetizzato dai laboratori Wyeth negli anni Sessanta e introdotto nel 1977, il lorazepam è arrivato in un momento in cui il diazepam dominava il mercato. La sua carta vincente non era la potenza — era il metabolismo.

Il diazepam produce metaboliti attivi a emivita lunghissima (nordazepam: fino a 100 ore), che si accumulano. Nell’anziano questo si traduce in sedazione progressiva, confusione e cadute — un problema che negli anni Settanta si stava appena cominciando a riconoscere. Il lorazepam, coniugato direttamente e privo di metaboliti attivi, offriva una prevedibilità che il diazepam non poteva dare.

Perché Tavor è quello che si usa nei reparti. Il lorazepam ha una combinazione insolita: metabolismo semplice, disponibilità in tutte le vie (orale, orosolubile, intramuscolare, endovenosa) e potenza elevata (1 mg di lorazepam ≈ 10 mg di diazepam). È per questo che è diventato lo standard nella gestione dell’agitazione acuta, nell’astinenza alcolica (dove il fegato è spesso compromesso) e nello stato di male epilettico.

Ma la stessa potenza è anche il suo rovescio: come l’alprazolam, il lorazepam si “sente”, e sviluppa dipendenza. Il fatto che sia il più maneggevole non lo rende il più innocuo.

3Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di Tavor® (§4.1):

  • Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa
  • Insonnia
La riga che segue è la più importante del RCP.

«Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio, e solo per un trattamento a breve termine.»

Non è una postilla: è la definizione stessa dell’indicazione. L’ansia lieve, l’ansia “di vivere”, la tensione da esame, il malessere esistenziale — non sono indicazioni.

4Nomi commerciali in Italia

Tavor®Compresse 1 e 2,5 mg · Compresse orosolubili 1 e 2,5 mg · Gocce orali 2 mg/ml · Fiale i.m./e.v. 4 mg/ml
Control®, Lorans®, genericiDiverse formulazioni.

Gocce: 20 gocce = 1 mg · 50 gocce = 2,5 mg.

5Posologia

Durata — dal RCP, testualmente.
Ansia: la durata complessiva del trattamento «generalmente non deve superare le 8–12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale».
Insonnia: «da pochi giorni a due settimane, fino a un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale».

L’estensione oltre questi limiti «non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente».

Ansia

ContestoDose
Medicina generale2–3 mg/die (2–3 cp da 1 mg) oppure 20 gocce × 2–3/die
Casi severi e psichiatriafino a 7,5–10 mg/die (3–4 cp da 2,5 mg) oppure 50 gocce × 3–4/die
Anziani o debilitati1–2 mg/die in dosi suddivise, da adattare secondo tollerabilità
Insufficienza renale o epaticaAdattare secondo la risposta; dosi più basse possono essere sufficienti

Il RCP raccomanda di assumere la dose più alta la sera, prima di coricarsi, e di incrementare prima la dose serale di quella diurna.

Insonnia

VoceDose
Dose abituale1–2 mg (1–2 cp da 1 mg) o 20–40 gocce, al momento di coricarsi
Disturbi persistentiCompresse da 2,5 mg
Anziani o debilitati1–2 mg/die in dosi suddivise
Sospensione — il RCP usa parole forti.

«L’interruzione brusca o la rapida riduzione del dosaggio di lorazepam dopo un uso continuativo possono scatenare sintomi da astinenza che possono essere pericolosi per la vita e/o da rimbalzo.»

Pericolosi per la vita non è un’esagerazione: l’astinenza da benzodiazepine può dare crisi convulsive e delirium, esattamente come l’astinenza alcolica. Il RCP prescrive quindi di «interrompere il trattamento gradualmente o di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio».

Nel paziente in terapia da anni, questo significa riduzioni del 5–10% ogni 2–4 settimane, non “dimezziamo e vediamo”.

6Farmacocinetica

AssorbimentoRapido per via orale. Picco plasmatico a 2–3 ore.
Emivita12–16 ore (lorazepam non coniugato)
Legame proteico~90%
MetabolismoGlucuronazione diretta → glucuronide inattivo. Nessun metabolita attivo. Non substrato del CYP450.
Eliminazione70–75% della dose escreto come glucuronide nelle urine.
LinearitàLivelli plasmatici proporzionali alla dose.
AccumuloNessuna prova di accumulo eccessivo anche per periodi fino a 6 mesi. Nessuna induzione enzimatica.
Il vantaggio nascosto della glucuronazione. La glucuronazione è una via metabolica robusta: resiste bene all’invecchiamento e alla cirrosi molto meglio dell’ossidazione via CYP. Un paziente ottantenne cirrotico che metabolizza il diazepam con un’emivita di giorni, metabolizza il lorazepam quasi come un ventenne.

Questo è ciò che rende il lorazepam il farmaco dell’astinenza alcolica in paziente con epatopatia — una situazione in cui il diazepam, accumulandosi, può precipitare un’encefalopatia. Non è un dettaglio farmacocinetico: è una decisione che cambia esiti.

7Farmacodinamica

Il lorazepam è un modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A: si lega al sito benzodiazepinico e aumenta la frequenza di apertura del canale del cloro in presenza di GABA. Ne derivano gli effetti ansiolitico, sedativo-ipnotico, anticonvulsivante, miorilassante e amnesizzante.

Rispetto al diazepam, il lorazepam è circa 10 volte più potente a parità di peso (1 mg ≈ 10 mg di diazepam) e ha una maggiore affinità recettoriale, con una dissociazione più lenta dal recettore.

Perché il lorazepam amnesizza tanto. L’effetto amnesizzante anterogrado del lorazepam è particolarmente marcato — al punto che è usato deliberatamente in premedicazione anestesiologica. Il paziente rimane collaborante ma non fisserà la memoria di ciò che accade. In clinica questo è un’arma a doppio taglio: utile in una procedura sgradevole, problematico in un paziente che deve ricordare istruzioni, e potenzialmente pericoloso in un anziano che non ricorderà di aver già preso la compressa.

8Controindicazioni ed effetti collaterali

Controindicazioni (§4.3)

  • Ipersensibilità al principio attivo, agli eccipienti o alle benzodiazepine
  • Miastenia gravis
  • Grave insufficienza respiratoria
  • Sindrome da apnea notturna
  • Grave insufficienza epatica
  • Glaucoma ad angolo stretto
  • Gravidanza e allattamento
Oppioidi — l’avvertenza in testa al §4.4. Il RCP apre le avvertenze speciali con questa frase: «L’uso concomitante di Tavor e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine con oppioidi deve essere riservata ai pazienti [per i quali non esistano alternative].»

Chiedete sempre. Ogni volta.

Effetti indesiderati principali

AmbitoManifestazioni
NeurologiciSedazione · Sonnolenza · Atassia · Vertigini · Debolezza muscolare · Sedazione residua diurna
CognitiviAmnesia anterograda (marcata) · Compromissione dell’attenzione e della memoria
AnzianoCadute e fratture — la combinazione di sedazione, atassia e rilassamento muscolare è la ragione per cui le benzodiazepine sono nella lista di Beers dei farmaci potenzialmente inappropriati nell’anziano. Confusione e delirium.
ParadossiAgitazione, irritabilità, aggressività, disinibizione. Più frequenti in anziani e bambini.
DipendenzaTolleranza · Dipendenza fisica anche a dosi terapeutiche · Sindrome d’astinenza potenzialmente pericolosa per la vita (crisi convulsive, delirium)
La domanda da farsi prima di firmare la ricetta. Non «questo paziente ha ansia?» — ma: «che cosa succede fra otto settimane?»

Se la risposta è «avrà finito la psicoterapia», o «l’SSRI avrà fatto effetto», o «sarà passato il lutto» — allora il lorazepam è lo strumento giusto: un ponte. Se la risposta è «non lo so», allora quel ponte non porta da nessuna parte, e fra due anni si starà discutendo di come sospenderlo.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, durate massime di trattamento, farmacocinetica e controindicazioni sono estratte dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Tavor® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. Le equivalenze di dose fra benzodiazepine (sezione 7) e le raccomandazioni pratiche sullo scalaggio in terapia cronica (sezione 5) integrano il RCP con la letteratura clinica e sono dichiarate come tali. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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