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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antidepressivi

Mianserina

Un paziente in mianserina che ha mal di gola non ha, fino a prova contraria, una faringite.

Denominazione comuneMianserina
Formula brutaC18H20N2
Peso molecolare264,37 g/mol
Codice ATCN06AX03

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Formula di struttura della mianserina. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.

La mianserina è una piperazino-azepina tetraciclica. Il RCP italiano la descrive con una precisione che merita di essere citata: appartiene a una serie di composti la cui struttura «differisce da quella degli antidepressivi triciclici» perché manca la catena laterale di base cui è legata l’attività anticolinergica dei composti triciclici.

È esattamente questo il punto. L’anello in più non è un ornamento: chiude la catena aminoalchilica laterale dentro la struttura. E una catena chiusa non può più andare a occupare il recettore muscarinico.

La sorella maggiore della mirtazapina

Se la formula vi sembra familiare, è perché la mirtazapina è la mianserina con un atomo di azoto in più in uno degli anelli — è l’aza-analogo. Stessa idea, stesso meccanismo, ma sviluppata vent’anni dopo e con un profilo di sicurezza ematologica migliore. La mianserina è il prototipo; la mirtazapina è la versione che è rimasta in prima linea.

2Storia

Sviluppata dalla Organon negli anni Settanta, la mianserina è il primo antidepressivo progettato deliberatamente per non essere un triciclico. L’obiettivo dichiarato era togliere l’anticolinergico e la cardiotossicità — e ci riuscì.

Rimase, però, un problema che nessuno aveva previsto: la discrasia ematica. Casi di agranulocitosi, rari ma reali, hanno accompagnato la molecola per tutta la sua carriera e hanno finito per confinarla in seconda linea. Quando la Organon stessa, nel 1994, immise in commercio la mirtazapina — l’aza-analogo — lo fece anche per questo.

3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia

Indicazione registrata (RCP § 4.1)

Lantanon è indicato nella terapia della depressione, e in particolare nelle forme:

  • depressione endogena;
  • depressione reattiva;
  • depressione ansiosa;
  • melanconia involutiva;
  • depressione associata a disturbi somatici.

È una nosografia d’epoca — «melanconia involutiva» non compare in nessun manuale diagnostico attuale — ma il messaggio clinico si legge bene: la mianserina è pensata per la depressione con ansia e per il paziente medicalmente complesso.

4Nomi commerciali

In Italia: Lantanon®, compresse rivestite con film da 30 mg (mianserina cloridrato). Disponibile anche in formulazioni generiche.

5Elenco completo dei marchi

In commercio in ItaliaLantanon
All’esteroTolvon

Le specialità in commercio in Italia sono verificate sulle liste AIFA di classe A e H aggiornate al 31 marzo 2026. L’elenco cambia nel tempo e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte che prevale è sempre la Banca Dati Farmaci di AIFA.

6Posologia

Tabella 1 — Posologia secondo il RCP § 4.2.
VoceIndicazione del RCP
Dose iniziale (adulti)30 mg/die, poi adattamento secondo la risposta clinica
Dose efficace abituale30-90 mg/die; nella maggior parte dei casi 60 mg/die è sufficiente
Dose massima tollerataFino a 120 mg/die risultano ben tollerati
ModalitàIn dosi divise o preferibilmente in unica dose serale (per il favorevole effetto sul sonno), fino a un massimo di 60 mg al momento di coricarsi
Tempo di rispostaUna dose adeguata deve produrre risposta entro 2-4 settimane. Se non c’è risposta nelle 2-4 settimane successive all’aumento, interrompere
MantenimentoProseguire diversi mesi dopo il miglioramento iniziale
AnzianiDose ridotta, individualizzata
Sotto i 18 anniNon deve essere utilizzato

Nota la regola di stop: il RCP dà un criterio esplicito di fallimento terapeutico — 2-4 settimane a dose adeguata, poi altre 2-4 dopo l’aumento, e se non succede nulla si smette. È una chiarezza rara nei foglietti illustrativi, e va rispettata: continuare per mesi un antidepressivo che non ha mai funzionato è uno degli errori più comuni della pratica.

La brusca interruzione può causare, raramente, una sindrome da interruzione.

7Farmacocinetica

Tabella 2 — Parametri farmacocinetici (RCP § 5.2).
ParametroValore
AssorbimentoRapido e buono; picco plasmatico entro 3 ore
BiodisponibilitàCirca 20% (marcato primo passaggio)
Legame proteicoCirca 95%
Emivita di eliminazione21-61 ore — sufficiente a giustificare la monosomministrazione
Steady state6 giorni
MetabolismoDemetilazione e ossidazione, seguite da coniugazione
EliminazioneUrine e feci in 7-9 giorni
Controindicazioni (RCP § 4.3)
  • Mania.
  • Grave malattia epatica.
  • Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.

8Farmacodinamica

Categoria: antidepressivi, ATC N06AX03. Il RCP descrive il meccanismo con precisione:

  • Blocco degli autorecettori α₂ presinaptici — che sono il freno sul rilascio di noradrenalina. Toglierlo significa aumentare la neurotrasmissione noradrenergica centrale.
  • Inibizione della ricaptazione della noradrenalina.
  • Interazioni con i recettori della serotonina nel sistema nervoso centrale (antagonismo 5-HT₂ e 5-HT₃).

Il RCP aggiunge che la mianserina possiede proprietà ansiolitiche e di miglioramento del sonno — importanti nel paziente depresso con ansia o insonnia — e che l’efficacia antidepressiva è stata dimostrata in studi controllati verso placebo.

Il vantaggio: nessun anticolinergico, nessuna cardiotossicità

È la ragione per cui la mianserina — e la mirtazapina dopo di lei — sopravvivono. Non c’è la catena laterale, quindi non c’è il blocco muscarinico: niente secchezza delle fauci, niente ritenzione urinaria, niente delirium nell’anziano, niente ileo. E non c’è il blocco dei canali del sodio cardiaci: il sovradosaggio, a differenza di quello dei triciclici, non è tipicamente letale. In un paziente cardiopatico, o anziano, o con un’ipertrofia prostatica, questo cambia tutto.

9Effetti collaterali

L’agranulocitosi — la cosa che dovete sapere prima di prescriverla

Il RCP § 4.4 avverte: in corso di terapia con Lantanon sono stati segnalati casi di depressione midollare con piastrinopenia, agranulocitosi o granulocitopenia.

E dà l’istruzione operativa, che è semplice e va data al paziente parola per parola: se compaiono sintomi di infezione — febbre, stomatite, mal di gola o altri fenomeni infiammatori — il trattamento deve essere interrotto e va eseguito subito un esame emocromocitometrico completo. Non «valutare»; non «considerare». Interrompere e fare l’emocromo. Un paziente in mianserina che ha mal di gola non ha, fino a prova contraria, una faringite.

Tabella 3 — Effetti indesiderati (RCP § 4.8, frequenza non nota).
ApparatoManifestazioni
EmolinfopoieticoDiscrasia ematica: piastrinopenia, granulocitopenia, agranulocitosi
MetabolismoAumento di peso
PsichiatricoIpomania
Sistema nervosoSedazione; convulsioni; ipercinesia (sindrome delle gambe senza riposo); sindrome neurolettica maligna
CardiacoBradicardia dopo la dose iniziale; prolungamento del QT; torsioni di punta
VascolareIpotensione
EpatobiliareAumento degli enzimi epatici, ittero, epatite, funzionalità epatica anormale
CuteEsantema
MuscoloscheletricoArtralgia
La sedazione — e perché ridurre la dose non serve

Il RCP fa un’osservazione clinicamente preziosa, che quasi nessun altro foglietto illustrativo si prende la briga di fare: la sedazione compare all’inizio del trattamento e diminuisce col proseguire della terapia. E aggiunge — testualmente — che «la riduzione della dose di solito non porta a minore sedazione ma può compromettere l’efficacia antidepressiva». Vale a dire: se il paziente è sedato, non abbassate la dose. Aspettate. È lo stesso comportamento paradossale della mirtazapina, e per la stessa ragione: l’antistaminico satura a dosi basse, il noradrenergico no.

Nota metodologica. Indicazioni, posologia, controindicazioni, farmacocinetica, farmacodinamica, avvertenza ematologica ed effetti indesiderati sono verificati sul Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Lantanon® depositato nella Banca Dati Farmaci AIFA. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.

10Domande frequenti

Quanto tempo ci mette il Lantanon a fare effetto?

Il RCP dà un criterio esplicito, ed è insolitamente netto: una dose adeguata deve produrre una risposta entro 2-4 settimane. Se non succede nulla si aumenta la dose; se non c'è risposta nelle 2-4 settimane successive all'aumento, il trattamento va interrotto. Vale la pena rispettarlo, perché proseguire per mesi un antidepressivo che non ha mai funzionato è uno degli errori più comuni della pratica. La dose iniziale è 30 mg al giorno, quella abituale 30-90 mg, e nella maggior parte dei casi 60 mg bastano.

Ho febbre e mal di gola mentre prendo mianserina: cosa devo fare?

Chiamare subito chi ha prescritto il farmaco. Il RCP segnala casi di depressione midollare con piastrinopenia, granulocitopenia o agranulocitosi, e l'istruzione operativa è una sola: se compaiono sintomi di infezione — febbre, stomatite, mal di gola, altri fenomeni infiammatori — il trattamento deve essere interrotto e va eseguito subito un esame emocromocitometrico completo. Non «valutare»: interrompere e fare l'emocromo. In un paziente in mianserina un mal di gola non è una faringite fino a prova contraria.

La mianserina mi fa dormire tutto il giorno: si abbassa la dose?

Di solito no, e il RCP spiega perché. La sedazione compare all'inizio del trattamento e diminuisce con il proseguire della terapia; ridurre la dose, testualmente, «di solito non porta a minore sedazione ma può compromettere l'efficacia antidepressiva». Cioè: si perde l'effetto senza guadagnare lucidità. Se aspettare o cambiare farmaco è una decisione da prendere con chi ha in carico la terapia, perché dipende da quanto tempo è passato dall'inizio e da quanto la sonnolenza interferisce con la giornata.

Che differenza c'è tra mianserina e mirtazapina?

Un atomo. La mirtazapina è l'aza-analogo della mianserina: la stessa struttura tetraciclica con un azoto in più in uno degli anelli. Stessa idea, stesso meccanismo, ma sviluppata vent'anni dopo e con un profilo di sicurezza ematologica migliore. È il motivo per cui la mianserina, dopo i casi di agranulocitosi, è rimasta in seconda linea mentre la mirtazapina è rimasta in prima. La mianserina è il prototipo; la mirtazapina la versione che ha retto.

Posso prenderla se ho problemi di cuore o di prostata?

È il terreno per cui è stata disegnata. Manca la catena laterale dei triciclici, quindi non c'è blocco muscarinico: niente secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, delirium nell'anziano o ileo. E non c'è il blocco dei canali del sodio cardiaci, per cui il sovradosaggio non è tipicamente letale. Restano però segnalati, a frequenza non nota, bradicardia dopo la dose iniziale, prolungamento del QT, torsioni di punta e ipotensione: il cuore va comunque valutato prima, non dato per scontato.

Si può smettere di colpo?

No, va scalata. Il RCP segnala che la brusca interruzione può causare, raramente, una sindrome da interruzione. La lunga emivita — 21-61 ore — attenua il fenomeno ma non lo annulla, e con uno steady state raggiunto in sei giorni gli effetti di una modifica non si vedono subito. Il calendario della riduzione va concordato con chi ha in carico la terapia, anche perché il RCP raccomanda di proseguire diversi mesi dopo il miglioramento iniziale prima di pensare a sospendere.

Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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