Parte VIII · Psicofarmaci in Italia
Antidemenza
Quattro molecole, e una premessa che va fatta prima di ogni altra cosa: nessuna di queste ferma la malattia. Sono farmaci sintomatici, spostano di qualche mese il punto in cui il declino diventa evidente, e il beneficio medio negli studi è modesto — il che non significa che sia irrilevante per il singolo paziente, ma significa che va spiegato onestamente a chi lo assume e a chi lo assiste. Tre sono anticolinesterasici: donepezil, rivastigmina e galantamina, con differenze che riguardano più la tollerabilità e la via di somministrazione che l’efficacia, e con un’avvertenza comune che si tende a sottovalutare, gli effetti vagotonici sul cuore. La memantina lavora dall’altra parte, sul recettore NMDA, e si usa nelle forme moderato-severe. Gli anticorpi anti-amiloide, che sono un’altra storia e un altro ordine di grandezza di problemi, li trovate nel capitolo sulle demenze.
Le schede raccontano le singole molecole. Come funziona la classe nel suo insieme — meccanismi, scelta del farmaco, gestione clinica — sta in Demenze e cognizione.