Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici
Clotiapina
Dibenzotiazepina triciclica, strutturalmente vicina a clozapina e quetiapina. In Italia sopravvive come antipsicotico sedativo per le crisi psicotiche acute, con un RCP di impianto storico che consiglia cicli brevi e assunzione a stomaco vuoto.
1Struttura e proprietà chimiche
| Denominazione comune (INN) | Clotiapina |
|---|---|
| Nome chimico (IUPAC) | 8-cloro-6-(4-metilpiperazin-1-il)-11H-benzo[b][1,4]benzotiazepina |
| Formula bruta | C18H18ClN3S |
| Peso molecolare | 343,87 g/mol |
| Classe chimica | Dibenzotiazepina (triciclico) |
| Codice ATC | N05AH06 |
2Storia
La clotiapina viene sintetizzata alla fine degli anni Sessanta nei laboratori Wander (poi Sandoz) nell’ambito della stessa campagna di ricerca sui triciclici che, in quegli stessi anni e negli stessi laboratori, produce la clozapina. Le due molecole sono, di fatto, cugine di primo grado: cambia l’eteroatomo dell’anello centrale (zolfo invece di azoto) e cambia il pattern di sostituzione.
La storia successiva è però molto diversa. La clozapina diventa il capostipite degli antipsicotici atipici e un farmaco studiato in migliaia di trial. La clotiapina resta un farmaco di nicchia e geograficamente circoscritto: non è mai stata approvata negli Stati Uniti, non ha mai avuto un programma di sviluppo moderno, e sopravvive in pochi paesi — Italia, Belgio, Israele, Sudafrica, Argentina — dove è entrata nella pratica come sedativo potente per l’agitazione psicotica acuta.
Questo spiega una caratteristica che il lettore troverà evidente scorrendo la scheda: le informazioni di RCP sono più datate nello stile rispetto a quelle di un antipsicotico registrato oggi, e mancano quasi del tutto i dati di farmacocinetica formale che per una molecola contemporanea sarebbero obbligatori. Non è una svista di questa scheda: è lo stato reale della documentazione registrativa.
3Indicazioni autorizzate in Italia
Secondo il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (§4.1) di Entumin®:
- Psicosi acute: schizofrenia acuta, episodi deliranti, accessi maniacali, stati confusionali, stati di eccitamento psicomotorio
- Fasi acute di riesacerbazione in corso di psicosi croniche
- Psicosi croniche: psicosi paranoidea
- Sindromi psicoreazionali o nevrotiche, stati d’ansia
4Nomi commerciali in Italia
| Entumin® | Compresse 40 mg; soluzione orale (gocce). Storicamente anche fiale per uso i.m./e.v. |
|---|
La clotiapina non ha generici in Italia: è presente essenzialmente con l’unica specialità storica.
5Elenco completo dei marchi
Le specialità in commercio in Italia sono verificate sulle liste AIFA di classe A e H aggiornate al 31 marzo 2026. L’elenco cambia nel tempo e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte che prevale è sempre la Banca Dati Farmaci di AIFA.
6Posologia
Dal RCP (§4.2). Il RCP raccomanda esplicitamente che la prima fase del trattamento sia condotta, se possibile, in ambiente ospedaliero.
| Fase | Dose | Note |
|---|---|---|
| Terapia d’attacco (psicosi acuta, eccitamento) | 100–120 mg/die | Per via orale in dosi refratte oppure i.m./e.v. Il dosaggio va raggiunto gradualmente in 4–5 giorni e mantenuto per diverse settimane. |
| Dose massima | 360 mg/die | Riservata ai quadri di eccitamento psicomotorio acuto. |
| Mantenimento | 40–60 mg/die (12–18 gocce) | Per via orale; anche dosi inferiori possono essere sufficienti. Può essere protratto a lungo. |
| Minori | Il RCP non definisce uno schema posologico pediatrico. La clotiapina non è raccomandata sotto i 18 anni. | |
7Farmacocinetica
| Assorbimento | Rapido per via orale. Il RCP raccomanda l’assunzione a stomaco vuoto. |
|---|---|
| Metabolismo | Epatico, ossidativo. Come per gli altri triciclici, si formano metaboliti N-demetilati e sulfossidici. |
| Eliminazione | Prevalentemente renale sotto forma di metaboliti. |
| Somministrazione parenterale | Storicamente disponibile i.m./e.v., con esordio d’azione sedativo rapido: è questa la ragione principale della sua persistenza nella pratica italiana. |
8Farmacodinamica
La clotiapina è un antipsicotico triciclico ad ampio spettro recettoriale. Il profilo, ricostruito dalla sua classe chimica e dal comportamento clinico, è quello di un antagonista:
- D2 / D1 dopaminergici — effetto antipsicotico e antimaniacale; l’occupazione D2 è sufficiente a produrre effetti extrapiramidali alle dosi alte;
- 5-HT2A serotoninergici — contributo “atipico”, parziale attenuazione dell’EPS;
- H1 istaminergici — marcato: è il determinante principale della potente sedazione, e anche dell’aumento di peso;
- α1 adrenergici — ipotensione ortostatica, specie all’inizio e per via parenterale;
- M1 muscarinici — secchezza delle fauci, stipsi, ritenzione, confusione nell’anziano.
9Effetti collaterali e controindicazioni
Controindicazioni (§4.3)
- Ipersensibilità al principio attivo o a sostanze chimicamente correlate (attenzione: include gli altri triciclici)
- Stati comatosi o depressioni gravi del SNC da alcool, barbiturici, oppiacei
- Epilessia non trattata
Il RCP raccomanda inoltre particolare cautela nei pazienti con tendenza alle convulsioni.
Effetti indesiderati
| Ambito | Manifestazioni |
|---|---|
| Neurologici | Sedazione marcata, sonnolenza, torpore. Sintomi extrapiramidali (parkinsonismo, distonie acute, acatisia), dose-dipendenti. Discinesia tardiva nel trattamento prolungato. Abbassamento della soglia convulsiva. |
| Cardiovascolari | Ipotensione ortostatica, tachicardia. Prolungamento del QT (rischio di classe dei triciclici antipsicotici). |
| Anticolinergici | Secchezza delle fauci, stipsi, ritenzione urinaria, offuscamento visivo, confusione (anziano). |
| Metabolici/endocrini | Aumento di peso, iperprolattinemia (galattorrea, amenorrea, disfunzione sessuale). |
| Ematologici | Rare discrasie. La parentela strutturale con la clozapina impone attenzione a febbre, faringodinia e segni di infezione. |
| Rari e gravi | Sindrome maligna da neurolettici (ipertermia, rigidità, instabilità autonomica, CPK elevata): emergenza medica, sospensione immediata. |
10Domande frequenti
Perché l’Entumin va preso a stomaco vuoto?
È scritto nel RCP: il prodotto «deve essere assunto a stomaco vuoto, per periodi di tempo non lunghi e con larghi intervalli fra detti periodi». L’assorbimento per via orale è rapido. È una filosofia d’uso che tradisce l’epoca del farmaco: la clotiapina nasce e vive come farmaco della crisi, non come terapia di mantenimento cronica. Chi la prescrive oggi dovrebbe tenerlo presente: non è pensata per accompagnare un paziente per anni.
Perché seda così tanto?
Per il profilo recettoriale. La clotiapina è un antipsicotico triciclico ad ampio spettro, e l’antagonismo H1 istaminergico è marcato: è il determinante principale della potente sedazione, e anche dell’aumento di peso. Si somma l’antagonismo α1, che dà ipotensione ortostatica soprattutto all’inizio e per via parenterale. In pratica è un sedativo antipsicotico: la componente H1 e α1 domina l’esperienza del paziente nelle prime ore, la componente D2 arriva dopo. Chi la usa in emergenza la usa esattamente per questo.
Mi è stata prescritta per l’ansia: è una scelta appropriata?
L’indicazione «sindromi psicoreazionali o nevrotiche, stati d’ansia» è formalmente presente nel RCP, ma appartiene alla psichiatria degli anni Settanta e oggi va letta con estrema prudenza. Usare un antipsicotico triciclico con rischio di discinesia tardiva, sindrome metabolica e abbassamento della soglia convulsiva per trattare l’ansia è, nella pratica contemporanea, una scelta che richiede una giustificazione molto forte e il fallimento documentato di alternative. L’indicazione è in RCP; questo non la rende appropriata.
Si può associare a una benzodiazepina per dormire?
È l’associazione su cui questa molecola richiede più attenzione. Proprio perché la sedazione è il suo punto di forza, è anche il suo rischio principale: sono segnalate depressione respiratoria in associazione a benzodiazepine, cadute nell’anziano e una soglia convulsiva significativamente abbassata, coerente con la parentela con la clozapina. Il RCP controindica inoltre gli stati comatosi o le depressioni gravi del sistema nervoso centrale da alcol, barbiturici e oppiacei. Una combinazione simile va decisa da chi ha in carico la terapia.
Perché non si trovano i dati di emivita di questo farmaco?
Perché non esistono nella forma in cui li pretenderemmo oggi. Il dossier registrativo della clotiapina è precedente all’era dei requisiti farmacocinetici moderni: emivita, biodisponibilità assoluta, legame proteico e isoforme CYP responsabili non sono formalmente caratterizzati nel RCP italiano. È documentato che l’assorbimento orale è rapido, che il metabolismo è epatico e ossidativo con metaboliti N-demetilati e sulfossidici, e che l’eliminazione è prevalentemente renale. Il resto non c’è, e questa scheda non lo inventa.
Va bene per un anziano con demenza e agitazione?
È una scelta particolarmente sconsigliabile. Come per tutti gli antipsicotici, l’uso nei pazienti anziani con psicosi correlata a demenza è associato ad aumentata mortalità; la clotiapina aggiunge un carico sedativo, anticolinergico e ipotensivo che in questa popolazione pesa di più. Gli effetti anticolinergici comprendono secchezza delle fauci, stipsi, ritenzione urinaria, offuscamento visivo e confusione, e all’ipotensione ortostatica si somma il rischio di cadute.
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Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.