Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici
Asenapina
Un paziente che inghiotte la compressa non sta prendendo un farmaco a dose ridotta: non sta prendendo nulla.
1Struttura e proprietà chimiche
Una struttura tetraciclica rigida — un dibenzo-ossepino-pirrolo — con un cloro su uno degli anelli aromatici. La parentela chimica è con la mianserina e la mirtazapina, ma l’anello centrale contiene qui un ossigeno.
È una molecola piccola e molto lipofila. Ed è esattamente per questo che la si mette sotto la lingua.
2Storia
Approvata in Europa nel 2010. L’asenapina è il solo antipsicotico che si assume per via sublinguale, e questa non è una scelta di comodità: è una necessità farmacocinetica.
Il RCP riporta due dati, e vanno letti insieme:
- Biodisponibilità assoluta dell’asenapina sublinguale (5 mg): 35%.
- Biodisponibilità dell’asenapina se ingoiata: inferiore al 2%.
Un fattore di quasi venti. Il primo passaggio epatico distrugge praticamente tutto ciò che arriva allo stomaco. La mucosa sublinguale, invece, drena direttamente nel circolo sistemico e salta il fegato — ed è l’unica via per cui questa molecola possa esistere come farmaco.
La conseguenza clinica è netta, e il RCP la scrive: il trattamento non è consigliato nei pazienti che non siano in grado di rispettare questo metodo di somministrazione. Un paziente che inghiotte la compressa non sta prendendo un farmaco a dose ridotta: non sta prendendo nulla.
3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia
Trattamento di episodi maniacali da moderati a severi associati a disturbo bipolare di tipo I negli adulti.
È l’unica indicazione europea. (Negli Stati Uniti l’asenapina è approvata anche per la schizofrenia; in Europa no.) Un ambito stretto, ma per quell’ambito il farmaco è pensato bene: nel paziente maniacale, che spesso rifiuta la terapia, una compressa che si scioglie in pochi secondi sotto la lingua è più difficile da nascondere in bocca e sputare di quanto non lo sia una compressa da deglutire.
4Nomi commerciali
In Italia: Sycrest® (Organon), compresse sublinguali da 5 mg e 10 mg (asenapina maleato).
5Elenco completo dei marchi
Le specialità in commercio in Italia sono verificate sulle liste AIFA di classe A e H aggiornate al 31 marzo 2026. L’elenco cambia nel tempo e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte che prevale è sempre la Banca Dati Farmaci di AIFA.
6Posologia
| Situazione | Dose |
|---|---|
| Monoterapia — dose iniziale | 5 mg due volte al giorno: una al mattino, una alla sera |
| Terapia di associazione — dose iniziale | 5 mg due volte al giorno |
| Aumento | Fino a 10 mg due volte al giorno, in base a risposta clinica e tollerabilità |
È l’unico antipsicotico per cui il RCP dedica un paragrafo alla manualità. Punto per punto:
- La compressa non va rimossa dal blister fino al momento dell’assunzione.
- Le mani devono essere asciutte quando si tocca la compressa.
- La compressa non va spinta attraverso la confezione: si tira la linguetta colorata e la si estrae delicatamente. La confezione non va tagliata né lacerata.
- La compressa non va frantumata.
- Va posizionata sotto la lingua e lasciata sciogliere completamente. Si scioglie con la saliva in pochi secondi.
- Non va masticata né inghiottita.
- Evitare di bere e mangiare nei 10 minuti successivi.
- Se in associazione con altri medicinali, l’asenapina va assunta per ultima.
Otto istruzioni. Sembrano pedanteria: sono la differenza fra il 35% e il 2%. E vanno dimostrate al paziente — non lette. Fategli fare la prima somministrazione davanti a voi.
7Farmacocinetica e controindicazioni
Assorbimento: rapido attraverso la mucosa sublinguale, con biodisponibilità del 35%; concentrazioni di picco raggiunte in circa 30-90 minuti. Il metabolismo è epatico, via UGT1A4 (glucuronazione diretta) e CYP1A2.
Soltanto ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
Nota pratica sulle interazioni: essendo un substrato del CYP1A2, l’asenapina risente della fluvoxamina (inibitore potente) e del fumo (induttore) — anche se, essendo la via principale la glucuronazione, l’impatto è minore rispetto a clozapina e olanzapina.
8Farmacodinamica
ATC N05AH05. Il RCP è insolitamente franco: «Non si è compreso del tutto il meccanismo d’azione di asenapina.» Sulla base della farmacologia recettoriale, si ritiene che l’efficacia sia mediata dall’associazione di antagonismo D₂ e 5-HT₂A.
L’asenapina ha in realtà un profilo recettoriale eccezionalmente ampio: alta affinità per numerosi sottotipi serotoninergici (5-HT₁A, 5-HT₁B, 5-HT₂A, 5-HT₂B, 5-HT₂C, 5-HT₅, 5-HT₆, 5-HT₇), dopaminergici (D₁-D₄), adrenergici (α₁, α₂) e istaminergici (H₁, H₂) — e, cosa notevole, affinità trascurabile per i muscarinici.
«Non si è compreso del tutto il meccanismo d’azione.» Un RCP che lo scrive nero su bianco è più affidabile di uno che costruisce una narrazione plausibile su dati preclinici. La verità, per gran parte degli antipsicotici, è questa: sappiamo a cosa si legano, e sappiamo che funzionano. Il ponte fra le due cose resta, in larga misura, un’ipotesi.
9Effetti collaterali
Il RCP: le reazioni avverse più frequentemente associate all’uso di asenapina sono sonnolenza e ansia. Sono state riportate gravi reazioni di ipersensibilità.
È tipico e quasi esclusivo di questa molecola: l’asenapina ha un effetto anestetico locale sulla mucosa. Il paziente riferisce intorpidimento della lingua e della bocca, alterazione del gusto, a volte una sensazione di gonfiore o formicolio. Compare subito dopo la somministrazione e passa in un quarto d’ora. Va anticipato: un paziente maniacale a cui si addormenta la lingua senza preavviso può interpretarlo come un segno di avvelenamento — e a quel punto avete perso il farmaco e, forse, l’alleanza terapeutica.
Altri effetti rilevanti: acatisia e sintomi extrapiramidali (dose-dipendenti), aumento di peso (modesto — l’asenapina è nella fascia intermedia, meglio di olanzapina, peggio di aripiprazolo e lurasidone), ipotensione ortostatica, prolungamento del QT e aumento della prolattina.
Come per tutti gli antipsicotici: nell’anziano con demenza vale l’avvertenza sull’aumentata mortalità, e l’uso in quella popolazione non è indicato.
10Domande frequenti
Cosa succede se la ingoio invece di scioglierla sotto la lingua?
Non si sta assumendo un farmaco a dose ridotta: non si sta assumendo nulla. La biodisponibilità assoluta dell'asenapina per via sublinguale, alla dose di 5 mg, è del 35%; se la compressa viene ingoiata scende sotto il 2%. Un fattore di quasi venti: il primo passaggio epatico distrugge praticamente tutto ciò che arriva allo stomaco, mentre la mucosa sublinguale drena direttamente nel circolo sistemico e salta il fegato. Per questo il trattamento non è consigliato nei pazienti che non siano in grado di rispettare questo metodo di somministrazione.
Come va presa esattamente la compressa?
Il protocollo è dettagliato e va imparato. La compressa non va rimossa dal blister fino al momento dell'assunzione; le mani devono essere asciutte; non va spinta attraverso la confezione, ma estratta delicatamente tirando la linguetta colorata; non va frantumata. Va posizionata sotto la lingua e lasciata sciogliere completamente — bastano pochi secondi con la saliva — senza masticarla né inghiottirla. Nei 10 minuti successivi si evita di bere e mangiare. Se si assumono altri medicinali, l'asenapina va presa per ultima.
Mi si addormenta la lingua dopo la compressa: è normale?
Sì: si chiama ipoestesia orale ed è un effetto tipico, quasi esclusivo, di questa molecola, che ha un'azione anestetica locale sulla mucosa. Si manifesta come intorpidimento della lingua e della bocca, alterazione del gusto, a volte una sensazione di gonfiore o formicolio. Compare subito dopo la somministrazione e passa in circa un quarto d'ora. È un effetto che va anticipato al paziente: chi se lo trova addosso senza preavviso può interpretarlo come un segno di avvelenamento.
Dà sonnolenza? Fa ingrassare?
Le reazioni avverse più frequentemente associate all'asenapina sono sonnolenza e ansia. L'aumento di peso c'è ma è modesto: la molecola si colloca nella fascia intermedia, meglio di olanzapina, peggio di aripiprazolo e lurasidone. Sono descritti inoltre acatisia e sintomi extrapiramidali dose-dipendenti, ipotensione ortostatica, prolungamento del QT e aumento della prolattina; sono state riportate gravi reazioni di ipersensibilità. Nell'anziano con demenza vale l'avvertenza di classe sull'aumentata mortalità, e l'uso in quella popolazione non è indicato.
Perché me l'hanno data se non ho la schizofrenia?
Perché in Europa l'asenapina non è autorizzata per la schizofrenia. L'unica indicazione registrata è il trattamento degli episodi maniacali da moderati a severi associati al disturbo bipolare di tipo I negli adulti; negli Stati Uniti l'indicazione per la schizofrenia esiste, in Europa no. È un ambito stretto, ma il farmaco è pensato bene per quell'ambito: nel paziente maniacale, che spesso rifiuta la terapia, una compressa che si scioglie in pochi secondi sotto la lingua è più difficile da nascondere in bocca e sputare.
Il fumo o altri farmaci possono cambiarne l'effetto?
L'asenapina è metabolizzata soprattutto per glucuronazione diretta via UGT1A4 e, in parte, dal CYP1A2. Essendo un substrato del CYP1A2 risente della fluvoxamina, che ne è un inibitore potente, e del fumo, che è un induttore. L'impatto è però minore rispetto a clozapina e olanzapina, perché la via principale resta la glucuronazione. L'unica controindicazione formale è l'ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti. Un cambiamento nelle abitudini di fumo va comunque riferito a chi ha in carico la terapia.
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