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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · ADHD, narcolessia e promozione della veglia

Centanafadina

Il primo NDSRI approvato per l’ADHD: blocca noradrenalina, dopamina e serotonina. Non è un’amfetamina né metilfenidato, ma la FDA lo classifica come stimolante. In Italia non è autorizzato.

Denominazione comuneCentanafadina cloridrato
Formula brutaC15H15N·HCl
Peso molecolare245,75 g/mol
Codice ATCNon assegnato
⚠ ATTENZIONE — CENTANAFADINA NON È AUTORIZZATA IN ITALIA NÉ NELL’UNIONE EUROPEA.

Alla data di verifica (agosto 2026), non risultano un’AIC italiana o un RCP nella Banca Dati dei Farmaci AIFA, né un’autorizzazione nel repertorio dei medicinali EMA per centanafadina o per il marchio Simtriyo®. La FDA statunitense ha approvato il farmaco il 24 luglio 2026, ma un’approvazione americana non vale automaticamente in Europa.

Questo significa che centanafadina non è prescrivibile in Italia come normale medicinale e non può essere definita semplicemente “off-label”: l’uso off-label riguarda un farmaco già autorizzato, utilizzato fuori dalle indicazioni registrate. Qui, al momento, manca proprio l’autorizzazione del medicinale.

La scheda è quindi costruita sul prescribing information statunitense di Simtriyo®. Le dosi riportate descrivono il label FDA e non sono indicazioni prescrittive per l’Italia.

1Struttura e proprietà chimiche

Struttura chimica della centanafadina
Figura 1 — Struttura della centanafadina, un’ammina biciclica chirale legata a un gruppo naftalenico. Immagine 2D da PubChem, CID 16095349.
Denominazione comune (INN)Centanafadina; nel medicinale come centanafadina cloridrato
Codice di sviluppoEB-1020
Nome commerciale negli Stati UnitiSimtriyo®
Formula bruta (base libera)C15H15N
Peso molecolare (base libera)209,29 g/mol
Formula del cloridratoC15H15N·HCl
Peso molecolare del cloridrato245,75 g/mol
Nome chimico(1R,5S)-1-(naftalen-2-il)-3-azabiciclo[3.1.0]esano cloridrato
Classe farmacologicaInibitore della ricaptazione di noradrenalina, dopamina e serotonina (NDSRI) — stimolante del sistema nervoso centrale
Codice ATCNon ancora assegnato nell’indice WHO ATC/DDD 2026
Stato regolatorioApprovata dalla FDA il 24 luglio 2026; non autorizzata da EMA o AIFA

La struttura è piccola, lipofila e molto diversa sia dal metilfenidato sia dalle amfetamine. Due stereocentri definiscono l’isomero farmacologicamente utilizzato, indicato come (1R,5S). Simtriyo contiene il sale cloridrato, ma i dosaggi in etichetta sono espressi come quantità di centanafadina base: 140, 210 e 280 mg corrispondono rispettivamente a 164,4, 246,6 e 328,8 mg di centanafadina cloridrato.

La capsula non è un semplice rilascio prolungato. Contiene granuli a rilascio immediato, prolungato e ritardato, combinati per sostenere l’esposizione durante la giornata con una sola somministrazione mattutina.

2Farmacodinamica: un NDSRI che la FDA chiama stimolante

Centanafadina si lega ai trasportatori di noradrenalina, dopamina e serotonina — NET, DAT e SERT — e inibisce la ricaptazione dei tre neurotrasmettitori. Da qui la definizione scelta da Otsuka: norepinephrine-dopamine-serotonin reuptake inhibitor, abbreviata in NDSRI.

Per inquadrare questo triplo meccanismo nel suo contesto neurobiologico, vedi i capitoli sul sistema noradrenergico, sul sistema dopaminergico e sul sistema serotoninergico.

«Centanafadine has inhibitory activity at norepinephrine, dopamine, and serotonin reuptake transporters and is a central nervous system stimulant.»

Questa è la frase decisiva del label FDA. Per anni centanafadina è stata presentata come un possibile trattamento “non stimolante”. Il documento regolatorio definitivo la classifica invece come stimolante del sistema nervoso centrale.

Non è un’amfetamina. Non è metilfenidato. Ma non è neppure un non-stimolante.

Il termine first-in-class riguarda il triplo blocco della ricaptazione, non l’assenza di proprietà stimolanti. È una distinzione clinica, non semantica: il label richiede valutazione cardiovascolare, controllo di pressione e frequenza, monitoraggio del rischio di abuso e contiene un boxed warning su abuso, uso improprio e dipendenza.

Il meccanismo preciso con cui il farmaco migliora l’ADHD resta, secondo lo stesso documento FDA, non chiarito. È plausibile che il beneficio dipenda dall’aumento della disponibilità di catecolamine nelle reti attentive e di controllo esecutivo, con un contributo serotoninergico ancora difficile da tradurre in un vantaggio clinico specifico.

Al doppio della dose massima raccomandata non è stato osservato un prolungamento clinicamente significativo del QTc. È un dato rassicurante sull’elettrofisiologia cardiaca, ma non cancella gli effetti possibili su pressione e frequenza cardiaca.

3Indicazione FDA ed efficacia clinica

Negli Stati Uniti Simtriyo è indicato per l’ADHD negli adulti e nei pazienti pediatrici dai 6 anni, purché pesino almeno 20 kg. Non è raccomandato sotto i 6 anni o sotto i 20 kg, soprattutto per la mancanza di dati adeguati e per il rischio di perdita di peso.

L’approvazione poggia su quattro studi randomizzati e controllati con placebo: due negli adulti, uno nei bambini e uno negli adolescenti. Il quadro clinico e terapeutico generale è discusso nel capitolo ADHD e psicostimolanti e nella sintesi delle linee guida di terapia dell’ADHD.

PopolazioneRisultato registrativo
Adulti, studio 3Differenza rispetto al placebo sull’AISRS: −3,2 punti con la dose bassa e −2,7 con la dose alta.
Adulti, studio 4Differenza rispetto al placebo: −4,0 punti con la dose bassa e −4,4 con la dose alta.
Bambini 6–12 anniLa dose alta equivalente a 280 mg nell’adulto ha prodotto una differenza di −5,6 punti sull’ADHD-RS-5. La dose bassa non ha raggiunto l’endpoint.
Adolescenti 13–17 anni280 mg ha prodotto una differenza di −4,4 punti. La dose da 140 mg non ha raggiunto l’endpoint.

Il segnale di efficacia è replicato e si separa dal placebo già dalla prima settimana. Una meta-analisi del 2026 su cinque trial randomizzati (1.968 partecipanti) ha stimato un effetto standardizzato sui sintomi pari a −0,37 rispetto al placebo (IC 95% −0,68 a −0,05). Il risultato conferma un beneficio medio, ma l’intervallo di confidenza ampio, la durata breve dei trial registrativi e l’assenza di confronti diretti impongono prudenza.

Bisogna dire anche l’altra metà della verità: negli adulti l’effetto medio è modesto e nei due studi pediatrici soltanto la dose alta ha dimostrato efficacia.

Non esistono studi randomizzati testa a testa contro metilfenidato. Le comparazioni disponibili sono indirette, alcune finanziate o collegate all’azienda produttrice, e non dimostrano una superiorità clinica. Per il confronto ragionato con il metilfenidato rimando all’approfondimento completo su centanafadina e Simtriyo.

4Posologia secondo il label statunitense

Le dosi seguenti appartengono al prescribing information statunitense. Simtriyo non è autorizzato in Italia e questa tabella non costituisce un’indicazione prescrittiva.
PopolazioneDose FDA
Adulti210 mg una volta al giorno; aumento possibile fino a 280 mg/die secondo risposta e tollerabilità.
13–17 anni, ≥20 kg280 mg una volta al giorno. La dose da 140 mg non ha dimostrato efficacia.
6–12 anni, 20–<35 kg140 mg una volta al giorno.
6–12 anni, 35–50 kg210 mg una volta al giorno.
6–12 anni, >50 kg280 mg una volta al giorno.

La somministrazione è mattutina, circa alla stessa ora, con o senza cibo. La capsula può essere ingerita intera oppure aperta: l’intero contenuto va versato su un cucchiaio di yogurt o purea di mela, oppure in succo d’arancia, e consumato immediatamente. I granuli non devono essere tagliati, schiacciati o masticati.

Una dose dimenticata può essere assunta entro quattro ore dall’orario abituale. Dopo quella finestra va saltata; non si devono assumere due dosi nella stessa giornata.

5Farmacocinetica e interazioni

TmaxCirca 5 ore con la capsula a rilascio multiplo
Steady stateDal secondo giorno; accumulo minimo, 1,2–1,3 volte
Legame alle proteineMolto elevato; frazione libera plasmatica <0,01
Volume apparente di distribuzioneCirca 167 L
Emivita media5,2 ore
Metabolismo principaleMonoamino-ossidasi A; metabolita lattamico inattivo
Escrezione88% nelle urine come metaboliti; 7% nelle feci

Un pasto molto ricco di grassi aumenta la Cmax del 29% e ritarda il picco di circa un’ora e mezza, senza modificare l’esposizione complessiva in modo considerato clinicamente rilevante.

Centanafadina è un inibitore moderato del CYP1A2. Nel relativo studio d’interazione ha raddoppiato l’AUC della caffeina senza modificarne in modo apprezzabile il picco: un promemoria molto pratico, perché il paziente che assume uno stimolante e beve molto caffè raramente considera la caffeina un farmaco.

Le interazioni che contano sono quattro:

  • IMAO: associazione controindicata e intervallo di almeno 14 giorni dopo la sospensione.
  • Farmaci serotoninergici: possibile sindrome serotoninergica; serve monitoraggio clinico.
  • Altri stimolanti: possibili effetti additivi su pressione e frequenza cardiaca.
  • Alcol: da evitare insieme alla dose e per almeno due ore dopo, perché può accelerare il rilascio dai granuli, aumentare gli effetti indesiderati e ridurre la copertura nelle ore finali.

6Controindicazioni e valutazione prima del trattamento

Il label statunitense riporta tre controindicazioni formali:

  • ipersensibilità alla centanafadina o agli eccipienti, incluse precedenti reazioni come angioedema o anafilassi;
  • assunzione di un IMAO o sospensione da meno di 14 giorni;
  • feocromocitoma attuale o pregresso.

Prima dell’inizio viene richiesto di valutare il rischio di abuso e dipendenza, la presenza di malattie cardiache, pressione e frequenza cardiaca, i fattori di rischio per mania e la storia personale o familiare di tic e sindrome di Tourette.

Il farmaco va evitato in presenza di cardiopatie importanti — anomalie strutturali, cardiomiopatie, aritmie gravi o coronaropatia — e può peggiorare una psicosi preesistente o precipitare sintomi maniacali e psicotici. Nei pazienti pediatrici vanno monitorati altezza, peso, BMI e crescita lineare. Il label richiama inoltre vasculopatia periferica e fenomeno di Raynaud.

7Effetti indesiderati e i due boxed warning

Gli eventi avversi più comuni differiscono parzialmente con l’età:

GruppoEventi più comuni
6–12 anniRash 9%, riduzione dell’appetito 8%; inoltre affaticamento, dolore addominale e nausea.
13–17 anniRiduzione dell’appetito 15%, nausea 10%, rash 8%, cefalea 7%, dolore addominale 5%.
AdultiCefalea, riduzione dell’appetito, insonnia, nausea, secchezza delle fauci e diarrea.

Il rash merita attenzione perché è stato una causa frequente di interruzione e sono state segnalate reazioni di ipersensibilità serie, incluse anafilassi e angioedema.

Ideazione e comportamenti suicidari in età pediatrica

Nello studio di sei settimane fra 6 e 12 anni sono stati riportati tentativi di suicidio nello 0,7% dei pazienti trattati — 2 su 304 — contro nessun caso nei 153 pazienti che ricevevano placebo. Nello studio pediatrico open-label a lungo termine l’ideazione suicidaria è stata segnalata nello 0,8% dei partecipanti.

Numeri piccoli non significano numeri trascurabili. Hanno determinato un boxed warning e la richiesta di monitorare attentamente ideazione suicidaria, peggioramento clinico e cambiamenti insoliti del comportamento, specialmente nei primi mesi.

Abuso, uso improprio e dipendenza

Il secondo boxed warning riguarda il potenziale di abuso. Nei due studi dedicati, la centanafadina a rilascio immediato ha prodotto punteggi di drug liking superiori al placebo. In alcune condizioni non erano statisticamente inferiori a quelli prodotti da amfetamina o lisdexamfetamina; in un altro studio erano inferiori all’amfetamina, ma comunque superiori al placebo.

Traduzione: la nuova molecola non consente di raccontare la favola dello “stimolante senza rischio di abuso”.

Il potenziale di abuso esiste ed è stato misurato nell’uomo. D’altra parte, nei trial adulti l’interruzione brusca dopo uso cronico ha prodotto sintomi di astinenza molto bassi e indistinguibili dal placebo. Potenziale di abuso e dipendenza fisica non sono la stessa cosa, e questa scheda non li confonde.

8Disponibilità in Italia e reale posizionamento clinico

Oggi Simtriyo è un farmaco approvato negli Stati Uniti ma non ancora commercialmente disponibile: Otsuka ne prevede il lancio nel corso del 2026 dopo la classificazione come sostanza controllata da parte della DEA.

Lo sviluppo prosegue anche fuori dagli Stati Uniti: in Giappone e Cina è registrato uno studio pediatrico con codice EB-1020 di fase II/III, con completamento primario stimato nel 2027. Un trial in corso non equivale a un’autorizzazione e non anticipa l’esito della valutazione regolatoria.

Nel repertorio dei medicinali EMA non risulta un’autorizzazione europea, né una procedura pubblica capace di fornire una data credibile. Nella Banca Dati dei Farmaci AIFA non risultano AIC o RCP italiani; mancano inoltre prezzo, fascia di rimborsabilità e regole prescrittive nazionali. Prima di una disponibilità reale servirebbero:

  1. una domanda europea o nazionale di autorizzazione;
  2. la valutazione del rapporto beneficio-rischio;
  3. la definizione del prezzo e della rimborsabilità da parte di AIFA;
  4. la classificazione prescrittiva e gli eventuali vincoli di piano terapeutico o registro.

Quindi no: l’approvazione FDA non significa che il farmaco arriverà presto in farmacia in Italia. Può accadere, ma oggi non esiste una data pubblica affidabile.

Se arriverà, centanafadina offrirà un meccanismo nuovo e una formulazione una volta al giorno. Potrà essere utile in pazienti che non rispondono abbastanza al metilfenidato o non lo tollerano. Ma entrerà in clinica con meno esperienza, un’efficacia media adulta non enorme, un problema di rash, due boxed warning e un rischio di abuso che il documento regolatorio non nasconde.

Più scelta è una buona notizia. Chiamare le cose con il loro nome lo è ancora di più: centanafadina è un nuovo stimolante NDSRI, non una via di fuga dagli stimolanti.

Nota metodologica. Indicazione, dosi, controindicazioni, avvertenze, farmacocinetica, dati di efficacia e frequenze degli eventi avversi sono estratti dal prescribing information statunitense di Simtriyo®, revisione luglio 2026. Formula, peso della base libera e struttura 2D provengono da PubChem. Lo stato italiano ed europeo è stato verificato alla data indicata nella Banca Dati dei Farmaci AIFA e nel repertorio dei medicinali EMA. Il label statunitense non ha valore normativo in Italia. Questa scheda è materiale didattico e di consultazione: non sostituisce la valutazione clinica e non costituisce un’indicazione a procurarsi o utilizzare un farmaco non autorizzato.

9Domande frequenti sulla centanafadina

Che cos’è la centanafadina?

È un inibitore della ricaptazione di noradrenalina, dopamina e serotonina (NDSRI), sviluppato con il codice EB-1020 e approvato negli Stati Uniti con il nome Simtriyo per il trattamento dell’ADHD. La FDA lo classifica come stimolante del sistema nervoso centrale.

La centanafadina è uno stimolante o un farmaco non stimolante?

Secondo il label statunitense è uno stimolante del sistema nervoso centrale. Non è un’amfetamina e non è metilfenidato, ma presenta un potenziale di abuso e richiede il monitoraggio previsto per gli stimolanti.

La centanafadina è disponibile in Italia?

No. Alla verifica di agosto 2026 non risultano un’autorizzazione EMA, un’AIC AIFA o una normale disponibilità commerciale in Italia. L’approvazione FDA è valida negli Stati Uniti e non si trasferisce automaticamente all’Unione europea.

Quanto è efficace nell’ADHD?

Quattro trial registrativi controllati con placebo hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo dei sintomi; l’effetto medio negli adulti è contenuto e, nei trial pediatrici, soltanto il regime ad alta esposizione ha raggiunto l’endpoint primario. Non esistono ancora trial randomizzati testa a testa contro metilfenidato.

In che cosa differisce dal metilfenidato?

Entrambi inibiscono la ricaptazione di noradrenalina e dopamina; la centanafadina inibisce anche SERT e quindi coinvolge la serotonina. Le formulazioni, le interazioni e il profilo di sicurezza non sono sovrapponibili. Per un confronto clinico prudente vedi l’approfondimento su Simtriyo e metilfenidato.

10Fonti scientifiche e regolatorie

  1. Otsuka America Pharmaceutical. SIMTRIYO: Full Prescribing Information, revisione luglio 2026.
  2. Otsuka Pharmaceutical. FDA approval of SIMTRIYO (centanafadine) for ADHD, comunicato dello sponsor, 24 luglio 2026.
  3. U.S. Food and Drug Administration. Drugs@FDA: FDA-Approved Drugs, consultato agosto 2026.
  4. Agenzia Italiana del Farmaco. Banca Dati dei Farmaci AIFA, verifica dello stato italiano, agosto 2026.
  5. European Medicines Agency. Medicines database, verifica dello stato europeo, agosto 2026.
  6. Adler LA et al. Efficacy, Safety, and Tolerability of Centanafadine Sustained-Release Tablets in Adults With ADHD. Journal of Clinical Psychopharmacology, 2022.
  7. Ward CL et al. Centanafadine for Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder in Adolescents: A Randomized Clinical Trial. Journal of the American Academy of Child & Adolescent Psychiatry, 2026.
  8. ClinicalTrials.gov. NCT05428033, studio pediatrico di fase 3; NCT05257265, studio negli adolescenti; NCT07086313, studio pediatrico Giappone–Cina.
  9. Muneer MA et al. Efficacy and Safety of Centanafadine in ADHD: a Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Psychopharmacology Bulletin, 2026.
  10. PubChem. Centanafadine, CID 16095349.
Gerarchia delle evidenze. Per indicazione, dosi, controindicazioni e avvertenze prevale il prescribing information statunitense. I trial e la meta-analisi descrivono l’evidenza clinica; i registri identificano studi completati o in corso e non costituiscono un’approvazione regolatoria.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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