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Parte III · Disturbi dell'umore e loro farmacologia · Capitolo 10

Antidepressivi II: triciclici, IMAO e atipici

Gli SSRI non hanno sostituito i triciclici perché più efficaci, ma perché più sicuri. Il profilo recettoriale predice il profilo clinico: impararlo a leggere è la competenza centrale del prescrittore.

1Perché studiare i farmaci «vecchi»

Triciclici e IMAO vengono spesso liquidati come reperti storici, superati dagli SSRI. È una lettura sbagliata su due piani. Sul piano clinico, perché in alcune situazioni — la depressione grave con caratteristiche melancoliche, certe forme resistenti — restano opzioni valide e talvolta superiori. Sul piano didattico, perché sono la migliore lezione di farmacologia che esista: mostrano con chiarezza brutale cosa succede quando un farmaco colpisce molti bersagli insieme.

Gli SSRI non sono nati perché fossero più efficaci dei triciclici. Sono nati perché sono più sicuri e meglio tollerati. È una distinzione che vale la pena tenere a mente per tutto il capitolo.

2I triciclici: efficaci e «sporchi»

Un triciclico blocca la ricaptazione di serotonina e noradrenalina — ed è da qui che deriva il suo effetto antidepressivo. Il problema è tutto il resto: la molecola si lega, senza alcuna selettività, anche ai recettori muscarinici, istaminici H1 e alfa-1 adrenergici, e blocca i canali del sodio cardiaci. Ognuno di questi bersagli, incontrato nei capitoli precedenti, produce esattamente ciò che ci aspettiamo.

BERSAGLI VOLUTI BERSAGLI NON VOLUTI SERT effetto antidepressivo NET effetto antidepressivo · dolore M1 muscarinico bocca secca, stipsi, confusione H1 istaminico sedazione, aumento di peso Alfa-1 adrenergico ipotensione ortostatica, cadute Canali Na⁺ cardiaci aritmie · letalità in sovradosaggio Un solo farmaco, sei bersagli: il profilo recettoriale predice tutto il quadro clinico
Figura 10.1 — Il profilo «sporco» del triciclico. L’effetto terapeutico nasce dal blocco di SERT e NET; tutto il resto — secchezza, stipsi, sedazione, aumento di peso, ipotensione, aritmie — è il prezzo dei bersagli che il farmaco colpisce senza volerlo. Gli SSRI non fanno altro che eliminare le barre grigie, lasciando la prima. Elaborazione originale.
Attenzione · Il sovradosaggio è potenzialmente letale

È il limite decisivo dei triciclici. Il blocco dei canali del sodio cardiaci produce, in sovradosaggio, allargamento del QRS, aritmie ventricolari e arresto cardiaco; si associano convulsioni e depressione del sensorio. L’indice terapeutico è stretto: la quantità contenuta in poche settimane di terapia può essere letale. In un paziente depresso — cioè per definizione a rischio di suicidio — questo non è un dettaglio farmacologico, ma il cuore della decisione clinica. È la ragione principale per cui gli SSRI hanno sostituito i triciclici come prima linea, pur non essendo più efficaci: si può sopravvivere a un sovradosaggio di SSRI molto più facilmente.

3Gli IMAO e la crisi da tiramina

Gli inibitori delle monoamino-ossidasi bloccano l’enzima che degrada le monoamine, aumentandone la disponibilità. Sono farmaci efficaci — in alcune forme, come la depressione con caratteristiche atipiche, storicamente considerati particolarmente utili — ma il loro uso è limitato da un problema che vale la pena capire fino in fondo, perché è un piccolo capolavoro di fisiologia.

A · NORMALMENTE Tiramina (cibo) MAO-A intestino e fegato Degradata non raggiunge il circolo Pressione arteriosa: normale B · IN TERAPIA CON IMAO Tiramina (cibo) MAO-A BLOCCATA Entra nel circolo Sposta la noradrenalina dalle vescicole CRISI IPERTENSIVA cefalea violenta, rischio di emorragia
Figura 10.2 — La crisi da tiramina («effetto formaggio»). Normalmente la MAO-A intestinale ed epatica degrada la tiramina alimentare prima che raggiunga il circolo. Con un IMAO quel filtro non esiste più: la tiramina entra nel sangue, sposta la noradrenalina dalle vescicole e ne provoca un rilascio massivo — con crisi ipertensiva potenzialmente fatale. Elaborazione originale.
Attenzione · Le due interazioni che uccidono

Tiramina. Chi assume un IMAO non selettivo e irreversibile deve evitare i cibi ricchi di tiramina: formaggi stagionati, insaccati, alimenti fermentati, alcuni vini, estratti di lievito. La restrizione dietetica è vincolante e va spiegata per iscritto.
Farmaci serotoninergici. L’associazione di un IMAO con un SSRI, un SNRI, il tramadolo o un triptano può scatenare una sindrome serotoninergica grave (capitolo 5). Il passaggio da un SSRI a un IMAO richiede un wash-out adeguato — particolarmente lungo per la fluoxetina, che ha un metabolita attivo a emivita lunghissima (capitolo 2). Non è un formalismo: è la differenza fra una transizione sicura e una emergenza.

Esiste una via di mezzo: la moclobemide è un inibitore reversibile e selettivo della MAO-A. Essendo reversibile, la tiramina in eccesso riesce a spiazzarla dall’enzima e a farsi degradare: il rischio di crisi ipertensiva è molto ridotto e le restrizioni dietetiche assai meno rigide. È un esempio didatticamente perfetto di come una modifica del tipo di legame — reversibile invece che irreversibile — cambi radicalmente il profilo di sicurezza a parità di bersaglio.

4Gli «atipici»: quando il profilo recettoriale diventa una scelta

Sotto l’etichetta scomoda di «atipici» stanno molecole con meccanismi eterogenei. Il modo giusto di studiarle non è memorizzarle, ma leggerne il profilo recettoriale e dedurne il comportamento clinico — esattamente come abbiamo fatto nel capitolo 8.

Tabella 10.1 — Antidepressivi atipici: dal meccanismo al posto in terapia. Indicazioni orientative a fini didattici.
MolecolaMeccanismoPunto di forzaLimite / cautela
MirtazapinaAntagonista alfa-2 (autorecettore) + antagonista 5-HT2/5-HT3 + forte blocco H1Sedativa e oressigena: utile se dominano insonnia e calo ponderale. Non dà disfunzione sessuale né nauseaAumento di peso e sedazione (paradossalmente maggiore a dosi basse, vedi capitolo 8)
BupropioneInibizione della ricaptazione di noradrenalina e dopamina (NDRI); nessuna azione serotoninergicaNessuna disfunzione sessuale, nessun aumento di peso; attivante; efficace nella cessazione dal fumoAbbassa la soglia convulsiva: controindicato in epilessia, bulimia/anoressia, astinenza alcolica
TrazodoneAntagonista 5-HT2A + debole inibizione del SERT (SARI); blocco H1 e alfa-1A basse dosi è un ipnotico che non dà dipendenza né tolleranza marcataIpotensione ortostatica; raramente priapismo (urgenza urologica)
VortioxetinaInibizione del SERT + azione modulatoria su più recettori 5-HTBuona tollerabilità; dati di interesse sulla componente cognitiva della depressioneNausea dose-dipendente
AgomelatinaAgonista melatoninergico (MT1/MT2) + antagonista 5-HT2CRiallinea il ritmo sonno-veglia; nessuna disfunzione sessuale né aumento di pesoRichiede monitoraggio della funzione epatica
Perla clinica · Scegliere il farmaco a partire dal sintomo

Poiché le efficacie medie sono simili (capitolo 9), la scelta razionale nasce dall’incontro fra il profilo del farmaco e il profilo del paziente. Depressione con insonnia grave e calo ponderale? La sedazione e l’aumento dell’appetito della mirtazapina diventano effetti desiderati. Paziente che teme la disfunzione sessuale, o che vuole smettere di fumare? Il bupropione. Paziente con ritmo sonno-veglia disorganizzato? L’agomelatina. Lo stesso effetto avverso, in un altro paziente, è un beneficio: è tutta questione di a chi lo si prescrive.

5Punti chiave

In sintesi
  • I triciclici sono efficaci ma «sporchi»: bloccano SERT e NET (effetto voluto) e anche M1, H1, alfa-1 e i canali del sodio cardiaci (effetti avversi).
  • Gli SSRI hanno sostituito i triciclici non perché più efficaci, ma perché più sicuri: il sovradosaggio di triciclico è potenzialmente letale.
  • Gli IMAO sono efficaci ma vincolati da due interazioni gravi: la tiramina alimentare (crisi ipertensiva) e i farmaci serotoninergici (sindrome serotoninergica). Serve un wash-out adeguato.
  • La moclobemide, inibitore reversibile, riduce drasticamente quel rischio: il tipo di legame cambia la sicurezza a parità di bersaglio.
  • Gli atipici vanno letti dal profilo recettoriale: mirtazapina (sedazione, appetito), bupropione (attivante, no disfunzione sessuale, ma soglia convulsiva), trazodone (ipnotico), agomelatina (ritmi, ma fegato).
  • La scelta razionale nasce dall’incontro fra profilo del farmaco e profilo del paziente: un effetto avverso, nel paziente giusto, diventa un effetto terapeutico.
Nota metodologica. Le indicazioni della Tabella 10.1 sono orientative e didattiche: le posologie, le controindicazioni e le avvertenze vanno verificate sulla RCP vigente. La superiorità dei triciclici in specifici sottogruppi (depressione melancolica, pazienti ospedalizzati) è suggerita da parte della letteratura ma non è un dato uniformemente accettato.

Bibliografia

  1. Cipriani A, Furukawa TA, Salanti G, et al. Comparative efficacy and acceptability of 21 antidepressant drugs for the acute treatment of adults with major depressive disorder. Lancet. 2018;391(10128):1357–1366.
  2. Gillman PK. Tricyclic antidepressant pharmacology and therapeutic drug interactions updated. Br J Pharmacol. 2007;151(6):737–748.
  3. Anderson IM. Selective serotonin reuptake inhibitors versus tricyclic antidepressants: a meta-analysis of efficacy and tolerability. J Affect Disord. 2000;58(1):19–36.
  4. Finberg JPM. Update on the pharmacology of selective inhibitors of MAO-A and MAO-B: focus on modulation of CNS monoamine neurotransmitter release. Pharmacol Ther. 2014;143(2):133–152.
  5. Katzung BG, Vanderah TW, curatori. Basic & Clinical Pharmacology. 15ª ed. New York: McGraw-Hill; 2021.

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