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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici

Paliperidone

Il paziente vedrà la compressa nelle feci. Se non glielo dite prima, smetterà di prenderla.

Denominazione comunePaliperidone
Formula brutaC23H27FN4O3
Peso molecolare426,48 g/mol
Codice ATCN05AX13

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Formula di struttura del paliperidone. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.

Confrontatela con quella del risperidone. C’è una sola differenza: un gruppo ossidrilico (–OH) sull’anello pirimidinonico. C₂₃H₂₇FN₄O₂ diventa C₂₃H₂₇FN₄O₃.

Il metabolita che è diventato farmaco

Quell’ossidrile lo mette il vostro CYP2D6. Il paliperidone è il 9-idrossirisperidone — il principale metabolita attivo del risperidone. Chi assume risperidone sta già assumendo paliperidone: se lo fabbrica da solo. È lo stesso schema della coppia venlafaxina/desvenlafaxina, e nasce dalla stessa logica industriale.

2Storia

Janssen, 2006. Il brevetto del risperidone stava scadendo; il paliperidone arriva con un brevetto nuovo. Ma qui — a differenza della desvenlafaxina — c’è un’innovazione tecnologica vera, e vale la pena riconoscerla: la tecnologia OROS.

Il RCP la descrive con precisione: «Il principio attivo è contenuto in un involucro non assorbibile ideato per rilasciarlo in modo controllato.» È una pompa osmotica: l’acqua entra attraverso una membrana semipermeabile, spinge il farmaco fuori da un forellino calibrato, e il rilascio procede a velocità costante per 24 ore. Il risultato è un profilo plasmatico piatto — senza il picco che, con il risperidone, produce l’ipotensione e la sedazione delle prime ore.

Un avviso da dare al paziente — sempre

Il RCP: «L’involucro e i suoi principali componenti insolubili sono eliminati dal corpo; i pazienti non devono preoccuparsi se notano occasionalmente nelle feci qualcosa di simile a una compressa.» È il guscio vuoto della pompa osmotica, che ha già ceduto tutto il farmaco. Se non lo dite prima, il paziente penserà di non aver assorbito nulla — e smetterà di prenderlo, o raddoppierà la dose. Trenta secondi di spiegazione risparmiano un fallimento terapeutico.

3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia

Indicazioni registrate (RCP § 4.1)
  • Schizofrenia negli adulti e negli adolescenti a partire dai 15 anni.
  • Disturbo schizoaffettivo negli adulti.

La seconda indicazione è quella che distingue il paliperidone dal risperidone: è l’unico antipsicotico orale con un’indicazione registrata specifica per il disturbo schizoaffettivo — una diagnosi che, nella pratica, viene di solito trattata con associazioni off-label.

4Nomi commerciali

In Italia: Invega® e generici (es. Paliperidone Krka®), compresse a rilascio prolungato da 3, 6, 9 mg. Esistono anche le formulazioni iniettabili a lunghissima durata — Xeplion® (mensile), Trevicta® (trimestrale) — che rappresentano oggi l’uso più diffuso della molecola.

5Posologia

Tabella 1 — Posologia (RCP § 4.2). Una volta al giorno, la mattina.
Indicazione / popolazioneDose
Schizofrenia — adulti6 mg/die. Nessuna titolazione iniziale necessaria. Intervallo: 3-12 mg/die
Disturbo schizoaffettivo — adulti6 mg/die. Nessuna titolazione. Intervallo: 6-12 mg/die
Schizofrenia — adolescenti dai 15 anniDose iniziale 3 mg/die
Compromissione renale lieve (CrCl 50-80 ml/min)3 mg/die, aumentabile a 6 mg
Compromissione renale moderata-grave (CrCl 10-50 ml/min)3 mg a giorni alterni, aumentabile a 3 mg/die
CrCl < 10 ml/minNon raccomandato (non studiato)
«Non è necessaria titolazione»

È una frase che non si legge quasi mai in un RCP di antipsicotici, e merita di essere notata. Con clozapina si parte da 12,5 mg e si arriva a 300 in tre settimane; con il paliperidone si comincia direttamente alla dose terapeutica. Il merito è dell’OROS: senza picco plasmatico, non c’è l’ipotensione da titolare.

L’altra faccia della medaglia è la via renale. A differenza del risperidone — che il fegato metabolizza — il paliperidone è escreto prevalentemente immodificato dal rene (circa l’80% della dose nell’urina). Questo lo rende immune alle interazioni epatiche e alla lotteria del CYP2D6, ma lo consegna interamente alla funzione renale. Guardate la creatinina prima di prescriverlo, e guardatela di nuovo nell’anziano.

6Farmacocinetica e controindicazioni

Eliminazione: circa 80% nelle urine, 11% nelle feci — in larga parte come farmaco immodificato. Il metabolismo epatico è marginale.

Controindicazioni (RCP § 4.3)

Ipersensibilità al paliperidone, al risperidone, o agli eccipienti. (L’inclusione del risperidone è ovvia, ma spesso dimenticata: chi ha reagito all’uno reagirà all’altro.)

Il guscio OROS e il tratto gastrointestinale

La compressa non si deforma. Nei pazienti con restringimenti gastrointestinali severi preesistenti — stenosi, disturbi della deglutizione, gravi problemi di motilità — l’involucro rigido può teoricamente ostruire. Il RCP raccomanda cautela. E per la stessa ragione: la compressa va deglutita intera, con dell’acqua. Non si divide, non si mastica, non si frantuma: si distruggerebbe la pompa osmotica, liberando tutta la dose in una volta.

7Farmacodinamica

ATC N05AX13. Il RCP: il paliperidone è un «agente selettivo bloccante degli effetti monoaminici», con:

  • Forte legame ai recettori serotoninergici 5-HT₂ e dopaminergici D₂ — lo stesso profilo SDA del risperidone;
  • blocco dei recettori α₁-adrenergici;
  • blocco, in misura inferiore, di H₁ e α₂.

Il RCP precisa che l’attività farmacologica dei due enantiomeri è qualitativamente e quantitativamente simile — il che semplifica le cose: il racemo si comporta come una molecola sola.

Sul piano farmacodinamico, insomma, il paliperidone è un risperidone. Le differenze cliniche non nascono dal recettore: nascono dalla cinetica.

8Effetti collaterali

Le reazioni avverse più frequenti negli adulti (RCP § 4.8): mal di testa, insonnia, sedazione/sonnolenza, parkinsonismo, acatisia, tachicardia, tremore, distonia, infezione delle alte vie respiratorie, ansia, capogiro, aumento di peso.

Iperprolattinemia — come per il risperidone, e per la stessa ragione

Il blocco D₂ è lo stesso, e la conseguenza sulla via tuberoinfundibolare è la stessa. Il paliperidone alza la prolattina in modo marcato: amenorrea, infertilità, galattorrea, ginecomastia, disfunzione sessuale, e a lungo termine perdita di densità ossea. Va chiesto attivamente, perché il paziente non lo dirà. E negli adolescenti — che hanno un’indicazione registrata dai 15 anni — va monitorata la maturazione sessuale, oltre a peso e altezza.

Quando ha davvero senso preferire il paliperidone al risperidone

Non perché sia «più moderno» — farmacodinamicamente è lo stesso farmaco. Ma ci sono situazioni in cui la differenza cinetica conta davvero: il paziente con insufficienza epatica o con una politerapia piena di interazioni sul CYP2D6; il paziente in cui il picco plasmatico del risperidone produce ipotensione o sedazione intollerabili; il paziente con disturbo schizoaffettivo, dove c’è un’indicazione registrata. E, soprattutto, il paziente in cui si punta alla formulazione depot mensile o trimestrale — che è, oggi, la vera ragione per cui questa molecola conta.

Nota metodologica. Indicazioni, posologia (incluse le riduzioni per compromissione renale), controindicazioni, tecnologia OROS, meccanismo d’azione ed effetti indesiderati sono verificati sul Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Paliperidone Krka® (compresse a rilascio prolungato) depositato nella Banca Dati Farmaci AIFA. Le formulazioni iniettabili a rilascio prolungato hanno RCP e posologie completamente diversi. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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Avvertenza. I contenuti di Psicofarmacologia.it hanno finalità didattica e divulgativa e sono rivolti a studenti e professionisti della salute. Non costituiscono prescrizione né sostituiscono il giudizio clinico o il parere del medico curante. Le decisioni terapeutiche vanno sempre individualizzate.