Vai al contenuto

Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici

Tiapride

È indicata per i movimenti involontari — ed è essa stessa capace di causarli.

Denominazione comuneTiapride
Formula brutaC15H24N2O4S
Peso molecolare328,43 g/mol
Codice ATCN05AL03

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Formula di struttura della tiapride. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura. In commercio come cloridrato.

Un’altra benzamide sostituita — il RCP la definisce con precisione chimica «derivato delle alchil-sulfon-O-anisamidi». Rispetto alla sulpiride, la coda pirrolidinica è sostituita da una dietilaminoetilammina lineare, e il sulfamoile da un metilsulfonile.

Senza l’anello chiuso della pirrolidina, la molecola perde il centro stereogenico: la tiapride non ha enantiomeri. È una benzamide semplificata — e, come vedremo, anche più debole.

2Storia

Sviluppata in Francia negli anni Settanta, la tiapride occupa una nicchia curiosa: è un antipsicotico che non viene quasi mai usato per la psicosi.

Il «regolatore neuro-sensitivo-motorio»

È l’espressione, un po’ d’altri tempi, che usa il RCP italiano. E coglie il punto: la tiapride è un antagonista D₂ debole, con un’affinità nettamente inferiore a quella di sulpiride e amisulpride. Troppo debole per trattare una schizofrenia. Ma sufficiente — e relativamente ben tollerata — per spegnere i movimenti involontari e per sedare l’agitazione senza il carico anticolinergico e ipotensivo dei neurolettici classici. È diventata così, di fatto, un farmaco della neurologia e della geriatria più che della psichiatria.

3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia

Indicazioni registrate (RCP § 4.1)
  • Movimenti involontari, coreici in particolare.
  • Quadri ipercinetici di tipo funzionale.
  • Sindromi cefalalgiche ad eziologia diversa.
  • Disturbi del comportamento con agitazione ed ansietà nelle sindromi alcoliche acute e croniche e nell’anziano.
  • Alterazioni della mobilità gastro-intestinale; discinesie gastro-intestinali.

Nessuna psicosi. Nessuna schizofrenia. Le indicazioni reali sono tre, e vale la pena nominarle per quello che sono nella pratica:

  1. Le discinesie e la corea — inclusa, nell’uso corrente, la corea di Huntington e i tic della sindrome di Tourette.
  2. La sindrome da astinenza alcolica — dove la tiapride è, in Francia e in Italia, un’alternativa storica alle benzodiazepine per l’agitazione.
  3. L’agitazione dell’anziano.

4Nomi commerciali

In Italia: Italprid®, Sereprile®, compresse da 100 mg e soluzione iniettabile 100 mg/2 ml.

5Posologia

Tabella 1 — Posologia (RCP § 4.2). Compresse da 100 mg.
IndicazioneDose
Etilismo cronico1-2 compresse/die → 100-200 mg/die
Disturbi del comportamento dell’anziano; agitazione cronica1-2 compresse/die → 100-200 mg/die
Movimenti anormali3-6 compresse/die300-600 mg/die, secondo gravità
Cefalalgie1-3 compresse/die, fino a 4 nei casi più severi

Il RCP premette che «posologia e via di somministrazione vanno adattate dal medico al tipo e alla gravità del quadro clinico» — e in effetti l’escursione è ampia: da 100 a 600 mg. Le discinesie richiedono le dosi più alte; l’anziano agitato, le più basse.

6Farmacocinetica e controindicazioni

Tabella 2 — Parametri farmacocinetici (RCP § 5.2).
ParametroValore
AssorbimentoMolto rapido; picco plasmatico entro la prima ora per via orale
Emivita plasmatica4 ore
EliminazioneEssenzialmente urinaria

Quattro ore di emivita e picco in un’ora: è un farmaco rapido e di breve durata, che va somministrato più volte al giorno. La coerenza con l’uso nell’agitazione acuta è evidente — così come lo è la dipendenza dalla funzione renale, che nell’anziano (la popolazione target) va sempre valutata.

Controindicazioni (RCP § 4.3)
  • Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
  • Tumori prolattino-dipendenti concomitanti — es. prolattinomi ipofisari e cancro della mammella.
  • Feocromocitoma — il RCP segnala gravi episodi di ipertensione in pazienti con feocromocitoma trattati con antidopaminergici, incluse alcune benzamidi.

7Farmacodinamica

Categoria: Antipsicotici. ATC N05AL03.

Il RCP italiano è, su questo punto, di una laconicità disarmante: descrive la tiapride come un «regolatore neuro-sensitivo-motorio» con «azione neurotropa centrale, per la quale è stato ipotizzato un punto d’attacco a livello del sistema mesolimbico».

Tradotto nella farmacologia moderna: la tiapride è un antagonista selettivo dei recettori dopaminergici D₂ e D₃, con affinità relativamente bassa e, come tutte le benzamidi, nessuna attività su serotonina, istamina, acetilcolina o noradrenalina.

Perché la debolezza è il punto

Un antagonista D₂ debole non è un antipsicotico scadente: è un farmaco diverso. Blocca abbastanza la dopamina da ridurre i movimenti involontari e da calmare l’agitazione, ma non abbastanza da produrre il blocco massiccio che serve (e che costa) nella psicosi. Il risultato è un profilo con meno sedazione, meno ipotensione, meno effetti anticolinergici dei neurolettici classici — il che, nell’anziano, non è un dettaglio. È il motivo per cui la tiapride è sopravvissuta.

8Effetti collaterali

Tabella 3 — Effetti indesiderati (RCP § 4.8).
AmbitoManifestazioniFrequenza
EndocrinoIperprolattinemia — reversibile alla sospensione; può causare galattorrea, amenorrea, ginecomastia, disfunzione sessualeComune
EmatologicoLeucopenia, neutropenia, agranulocitosiRaro
Sistema nervosoSedazione, sonnolenza; sintomi extrapiramidali: parkinsonismo, tremore, acatisia, distonie acute; discinesia tardiva
CardiacoProlungamento del QT, torsione di punta
L’agranulocitosi — rara, ma nel RCP

Non è la clozapina, e non c’è alcun registro di monitoraggio. Ma il RCP la elenca, e vale la solita regola operativa: febbre, mal di gola o segni di infezione in un paziente in tiapride richiedono un emocromo, non un antibiotico empirico.

Il paradosso da tenere a mente

La tiapride è indicata per i movimenti involontari — ed è essa stessa capace di causarli. È un antagonista D₂: può dare parkinsonismo, distonie acute e, con l’uso prolungato, discinesia tardiva — che è irreversibile. Nel paziente anziano trattato per «agitazione» a tempo indeterminato, questo è un rischio reale e spesso non sorvegliato. La tiapride non è un ansiolitico e non è innocua: è un neurolettico, e la durata del trattamento va rivalutata come tale.

Vale infine, come per tutti gli antipsicotici, l’avvertenza sull’aumentata mortalità nell’anziano con demenza — la popolazione in cui la tiapride viene prescritta più spesso.

Nota metodologica. Indicazioni, posologia, controindicazioni, farmacocinetica, farmacodinamica ed effetti indesiderati sono verificati sul Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Italprid® depositato nella Banca Dati Farmaci AIFA. Le precisazioni sul profilo recettoriale D₂/D₃ derivano dalla letteratura farmacologica: il RCP italiano, redatto in un’epoca precedente, si limita a un’ipotesi topografica. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


← Torna all'indice dei psicofarmaci

Avvertenza. I contenuti di Psicofarmacologia.it hanno finalità didattica e divulgativa e sono rivolti a studenti e professionisti della salute. Non costituiscono prescrizione né sostituiscono il giudizio clinico o il parere del medico curante. Le decisioni terapeutiche vanno sempre individualizzate.