Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici
Droperidolo
Formalmente un antipsicotico (ATC N05AD08), in Italia è autorizzato solo per nausea e vomito post-operatori. La storia del suo declino — la black box del 2001 sul QT — è uno dei casi più istruttivi di regolazione del rischio farmacologico.
1Struttura e proprietà chimiche
| Denominazione comune (INN) | Droperidolo |
|---|---|
| Nome chimico (IUPAC) | 1-{1-[4-(4-fluorofenil)-4-ossobutil]-1,2,3,6-tetraidropiridin-4-il}-1,3-diidro-2H-benzimidazol-2-one |
| Formula bruta | C22H22FN3O2 |
| Peso molecolare | 379,43 g/mol |
| Classe chimica | Butirrofenone |
| Codice ATC | N05AD08 |
2Storia — ascesa, caduta, e un ritorno con la museruola
Il droperidolo nasce nei laboratori Janssen nel 1961, poco dopo l’aloperidolo. Diventa famoso per la neuroleptoanalgesia: la combinazione droperidolo + fentanil (il celebre Thalamonal) che negli anni Sessanta e Settanta è lo standard dell’anestesia. In psichiatria e in pronto soccorso, per decenni, è il farmaco della sedazione rapida del paziente agitato: agisce in pochi minuti, è potente, funziona.
Nel 2001 la FDA impone una black box warning per prolungamento del QT e torsione di punta, con richiesta di ECG a 12 derivazioni prima della somministrazione. È un colpo mortale: la molecola scompare dall’uso, e in molti paesi dal mercato. Per un decennio il droperidolo è considerato un farmaco pericoloso e superato.
La lezione è ambivalente e istruttiva: la black box ha probabilmente tolto ai clinici uno strumento utile sulla base di dati di sorveglianza imperfetti — ma il rischio cardiaco alle dosi psichiatriche era, ed è, reale. La regolazione del rischio non è una scienza esatta, e i suoi errori — in eccesso e in difetto — hanno entrambi un costo.
3Indicazioni autorizzate in Italia
Dal RCP (§4.1) — e sono le uniche:
- Prevenzione e trattamento di nausea e vomito post-operatori (PONV) negli adulti e, secondariamente, nei bambini (2–11 anni) e negli adolescenti (12–18 anni)
- Prevenzione di nausea e vomito provocati da morfina e derivati durante l’analgesia post-operatoria controllata dal paziente (PCA) negli adulti
Il RCP aggiunge, in modo insolitamente esplicito: «La somministrazione del droperidolo richiede alcune precauzioni: vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.4.»
4Nomi commerciali in Italia
| Droperidolo Hikma® | Soluzione iniettabile 2,5 mg/ml |
|---|---|
| Droperidolo Kalceks® | Soluzione iniettabile 2,5 mg/ml |
Solo formulazioni iniettabili, uso ospedaliero. Nessuna formulazione orale.
5Posologia
Dal RCP (§4.2). Uso endovenoso; iniettare lentamente (soluzione ipotonica).
Prevenzione e trattamento del PONV
| Popolazione | Dose |
|---|---|
| Adulti | 0,625–1,25 mg (0,25–0,5 ml) |
| Anziani (> 65 anni) | 0,625 mg (0,25 ml) |
| Compromissione renale/epatica | 0,625 mg (0,25 ml) |
| Bambini (2–11 a.) e adolescenti (12–18 a.) | 10–50 µg/kg, fino a un massimo di 1,25 mg |
| Bambini < 2 anni | Non raccomandato |
Somministrare 30 minuti prima del termine previsto dell’intervento. Dosi ripetibili ogni 6 ore secondo necessità.
Prevenzione del vomito da oppioidi in PCA
| Popolazione | Dose |
|---|---|
| Adulti | 15–50 µg di droperidolo per mg di morfina, fino a un massimo di 5 mg/die |
| Anziani, danno renale/epatico | Nessun dato disponibile in PCA |
| Bambini e adolescenti | Non indicati in PCA |
6Farmacocinetica
| Esordio | 2–3 minuti dopo la singola dose endovenosa. |
|---|---|
| Durata | Effetti tranquillizzanti e sedativi per 2–4 ore; lo stato di vigilanza può essere influenzato fino a 12 ore. |
| Distribuzione | Concentrazioni plasmatiche in rapida caduta nei primi 15 minuti. Legame proteico 85–90%. Vd ≈ 1,5 l/kg. |
| Metabolismo | Epatico esteso (ossidazione, dealchilazione, demetilazione, idrossilazione) via CYP1A2 e CYP3A4, in misura minore CYP2C19. I metaboliti sono privi di attività neurolettica. |
| Eliminazione | Principalmente per metabolismo; 75% per via renale. Solo 1% immodificato nelle urine, 11% nelle feci. |
7Farmacodinamica
Il RCP è molto chiaro. Il droperidolo è un neurolettico butirrofenone il cui profilo è caratterizzato «principalmente da un effetto bloccante della dopamina e deboli effetti adrenolitici». È privo di attività anticolinergica e antistaminica.
Il meccanismo antiemetico è specifico e ben localizzato: l’azione inibitoria sui recettori dopaminergici della zona chemorecettrice di innesco (CTZ) nell’area postrema. È lì — in una regione del bulbo al di fuori della barriera ematoencefalica, deliberatamente esposta al sangue perché è il sensore chimico dell’organismo — che il farmaco lavora.
A dosi di 0,15 mg/kg il droperidolo provoca una caduta della pressione arteriosa media, inizialmente da riduzione della resistenza vascolare (effetto α-adrenolitico).
8Effetti collaterali e controindicazioni
Controindicazioni (§4.3)
- Ipersensibilità al principio attivo, agli eccipienti, o ai butirrofenoni
- QT prolungato noto o sospetto — QTc > 450 ms nelle donne, > 440 ms negli uomini. Include QT lungo congenito, storia familiare di QT lungo congenito, e pazienti trattati con farmaci che prolungano il QT
- Ipopotassiemia o ipomagnesiemia
- Bradicardia (< 55 bpm)
- Trattamento concomitante noto che provoca bradicardia
- Feocromocitoma
- Stati comatosi
- Malattia di Parkinson
- Grave depressione
Effetti indesiderati (§4.8)
Gli eventi riportati più frequentemente sono sonnolenza e sedazione. Meno frequenti: ipotensione, aritmie cardiache, sindrome neurolettica maligna e sintomi associati, disordini motori (discinesia), ansia o agitazione.
| Sistema | Reazioni |
|---|---|
| Emolinfopoietico | Discrasia ematica |
| Immunitario | Reazione anafilattica, edema angioneurotico, ipersensibilità |
| Metabolismo | Inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH) |
| Psichiatrici | Ansia · Agitazione/acatisia · Stati confusionali · Disforia · Allucinazioni |
| Sistema nervoso | Sonnolenza · Discinesia · Sintomi extrapiramidali · Sindrome neurolettica maligna |
| Cardiaci | Prolungamento del QT · Torsione di punta · Aritmie ventricolari · Arresto cardiaco |
| Vascolari | Ipotensione |
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.