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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici

Ziprasidone

Il farmaco giusto che quasi nessuno usa: profilo metabolico eccellente — non fa ingrassare — ma penalizzato dal prolungamento del QT e dall obbligo assoluto di assumerlo con il cibo, pena il dimezzamento della biodisponibilità.

Denominazione comuneZiprasidone
Formula brutaC21H21ClN4OS
Peso molecolare412,94 g/mol
Codice ATCN05AE04

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura dello ziprasidone: ossindolo clorurato collegato via catena etilica a una piperazina che porta il benzisotiazolo. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.
Denominazione comune (INN)Ziprasidone
Nome chimico (IUPAC)5-{2-[4-(1,2-benzisotiazol-3-il)piperazin-1-il]etil}-6-cloro-1,3-diidro-2H-indol-2-one
Formula brutaC21H21ClN4OS
Peso molecolare412,94 g/mol (base libera)
Classe chimicaDerivato dell’indolo (benzisotiazolil-piperazina)
Codice ATCN05AE04
SaleIn commercio come cloridrato monoidrato
Il benzisotiazolo è il motivo per cui somiglia al risperidone. L’anello benzisotiazolil-piperazinico è lo stesso “pezzo” che ritroviamo nel lurasidone e nel perospirone: è un motivo strutturale che conferisce alta affinità 5-HT2A insieme al blocco D2. È la firma chimica della cosiddetta “seconda generazione”.

2Storia

Lo ziprasidone è sviluppato da Pfizer e approvato dalla FDA nel 2001, in Europa poco dopo. Arriva sul mercato con una promessa precisa e, all’epoca, molto attraente: essere l’antipsicotico atipico metabolicamente neutro. In un momento in cui olanzapina e clozapina stavano rivelando il loro costo — chili di peso, diabete, dislipidemia — un atipico che non facesse ingrassare sembrava la soluzione.

E in effetti, su quel fronte, lo ziprasidone ha mantenuto la promessa: nei confronti diretti è consistentemente fra gli antipsicotici a minor impatto su peso, glicemia e lipidi. Ma la storia non è finita bene. Due elementi ne hanno frenato la diffusione:

  • il prolungamento del QT dose-correlato, che ha imposto un elenco di controindicazioni cardiologiche molto restrittivo;
  • l’obbligo assoluto di assumerlo con il cibo, perché a stomaco vuoto la biodisponibilità crolla della metà — un requisito che nella vita reale di un paziente con schizofrenia è tutt’altro che banale da garantire.
Il farmaco giusto che nessuno usa. Lo ziprasidone è, per molti versi, un buon farmaco vittima di due problemi di usabilità. Non fa ingrassare — cioè risolve il problema che rende gli antipsicotici più odiati dai pazienti e che li uccide di malattia cardiovascolare a lungo termine. Ma richiede un ECG basale e richiede che il paziente mangi. E siccome un farmaco che non viene assunto correttamente è un farmaco che non funziona, lo ziprasidone è finito in seconda fila. C’è una lezione qui che vale oltre la psicofarmacologia: l’efficacia teorica è irrilevante se il farmaco non entra nella vita reale del paziente.

3Indicazioni autorizzate in Italia

  • Trattamento della schizofrenia negli adulti
  • Trattamento di episodi maniacali o misti di gravità moderata associati al disturbo bipolare, negli adulti e nei bambini e adolescenti di età compresa tra 10 e 17 anni

Il RCP precisa che «l’efficacia nella prevenzione di episodi di disturbo bipolare non è stata stabilita»: lo ziprasidone è autorizzato per l’episodio acuto, non come stabilizzante di mantenimento.

4Nomi commerciali in Italia

Ziprasidone Sandoz®Capsule rigide 20, 40, 60, 80 mg
Altri genericiDiverse aziende. Il branded originale (Zeldox®) è stato sostanzialmente sostituito dai generici.

5Posologia

Con il cibo. Sempre. Il RCP lo ripete in ogni sezione posologica. Non è una raccomandazione di tollerabilità gastrica: è una necessità farmacocinetica. A digiuno la biodisponibilità è il 60%, con il cibo sale al 100%. Un paziente che prende lo ziprasidone a stomaco vuoto sta assumendo, di fatto, poco più della metà della dose prescritta — e può risultare “non responder” per una ragione che non ha nulla a che vedere con la sua malattia.

Adulti

FaseDoseNote
Trattamento acuto
(schizofrenia e mania bipolare)
40 mg × 2/dieDa assumere con il cibo.
Titolazionefino a 80 mg × 2/dieLa dose massima può essere raggiunta già al 3° giorno, se indicato.
Dose massima160 mg/dieNon superare: il profilo di sicurezza oltre i 160 mg/die non è confermato e il prolungamento del QT è dose-correlato.
Mantenimento (schizofrenia)dose minima efficace«In molti casi può essere sufficiente 20 mg × 2/die
Anziani (≥ 65 anni)Dose iniziale ridotta non di solito indicataDa considerare caso per caso.
Compromissione renaleNessun aggiustamento
Compromissione epaticaDosi più basseDa prendere in considerazione.

Popolazione pediatrica — mania bipolare (10–17 anni)

FasePeso ≥ 45 kgPeso < 45 kg
Giorno 120 mg in dose singola, ai pasti
Target (titolato in 1–2 settimane)120–160 mg/die60–80 mg/die
Range di mantenimento80–160 mg/die40–80 mg/die

Sempre in due somministrazioni giornaliere ai pasti. Il RCP consente dosi asimmetriche (dose mattutina inferiore di 20–40 mg rispetto alla serale).

6Farmacocinetica

Tmax6–8 ore (dosi multiple con il cibo).
Biodisponibilità60% per una dose da 20 mg con il cibo; aumenta fino al 100% in presenza di cibo a dosi terapeutiche. Assumere sempre ai pasti.
DistribuzioneVd1,1 l/kg. Legame proteico > 99%.
Emivita terminale6,6 ore (media, per via orale).
Stato stazionario1–3 giorni.
MetabolismoEsteso. Due vie principali: (1) riduzione e metilazione via aldeide ossidasi → S-metil-diidroziprasidone, che rappresenta circa due terzi del metabolismo; (2) metabolismo ossidativo (CYP3A4) per l’altro terzo. Metaboliti principali: BITP sulfossido, BITP sulfone, ziprasidone sulfossido, S-metil-diidroziprasidone. Lo ziprasidone immodificato rappresenta il 44% della concentrazione sierica totale correlata al farmaco.
EliminazioneCirca 20% urine, 66% feci. Immodificato: <1% urine, <4% feci.
L’aldeide ossidasi è una rarità. Pochissimi farmaci dipendono principalmente da questo enzima, che non è un citocromo P450. Il vantaggio pratico è notevole: lo ziprasidone è relativamente immune alle interazioni CYP più temute. Lo svantaggio è che l’aldeide ossidasi ha una variabilità interindividuale poco caratterizzata, e non abbiamo test genetici clinici per predirla.

7Farmacodinamica

Il RCP fornisce dati PET diretti — cosa rara e preziosa:

  • 5-HT2A — affinità notevolmente maggiore che per il D2. A 12 ore da una singola dose da 40 mg, la PET rileva un blocco > 80% dei 5-HT2A;
  • D2 — elevata affinità; blocco > 50% alla stessa misurazione PET;
  • 5-HT2C, 5-HT1D, 5-HT1A — affinità uguale o maggiore di quella per il D2. È il profilo serotoninergico più ampio della classe;
  • Trasportatori di serotonina e noradrenalina — affinità moderata: lo ziprasidone è, in misura modesta, anche un inibitore del reuptake;
  • H1 e α1 — affinità moderata;
  • M1 muscarinici — affinità trascurabile: nessun effetto anticolinergico.
Perché non fa ingrassare. L’aumento di peso indotto dagli antipsicotici è guidato in larga parte dal blocco combinato H1 + 5-HT2C. Lo ziprasidone blocca il 5-HT2C (che dovrebbe far ingrassare) ma ha affinità H1 solo moderata — e soprattutto è un agonista parziale 5-HT1A e un debole inibitore del reuptake di serotonina e noradrenalina, componenti che spingono nella direzione opposta. La risultante è il profilo metabolico più favorevole della classe. Non è magia: è il bilancio netto di forze recettoriali che tirano in versi opposti — un promemoria che “blocca il recettore X” non è mai una spiegazione sufficiente del comportamento clinico di una molecola.

8Effetti collaterali e controindicazioni

Controindicazioni (§4.3)

  • Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti
  • Prolungamento accertato dell’intervallo QT
  • Sindrome congenita del QT lungo
  • Recente infarto acuto del miocardio
  • Scompenso cardiaco
  • Aritmie trattate con antiaritmici di classe IA e III
  • Trattamento concomitante con farmaci che prolungano il QT — il RCP elenca: antiaritmici IA e III, arsenico triossido, alofantrina, levometadil acetato, mesoridazina, tioridazina, pimozide, sparfloxacina, gatifloxacina, moxifloxacina, dolasetron mesilato, meflochina, sertindolo, cisapride

Il RCP prescrive esplicitamente anamnesi (inclusa la storia familiare) ed esame obiettivo per identificare i pazienti in cui il trattamento non è raccomandato.

Reazioni avverse (§4.8 — circa 6.500 adulti negli studi clinici)

ContestoReazioni più comuni
Studi sulla schizofreniaInsonnia · Sonnolenza · Cefalea · Agitazione
Studi sulla mania bipolareSedazione · Cefalea · Sonnolenza

Oltre a queste: sintomi extrapiramidali e acatisia (frequenti e clinicamente rilevanti), distonia, capogiri, nausea, prolungamento del QT. Come per tutti gli antipsicotici: possibile sindrome neurolettica maligna, discinesia tardiva nel trattamento prolungato, e aumentata mortalità nei pazienti anziani con psicosi correlata a demenza.

Insonnia e agitazione, non sedazione. È l’osservazione clinica che sorprende chi si aspetta un antipsicotico “che calma”. Negli studi sulla schizofrenia le due reazioni più comuni sono insonnia e agitazione — con ogni probabilità espressione di acatisia. Un paziente che dopo l’inizio dello ziprasidone diventa irrequieto e non dorme non sta necessariamente peggiorando: potrebbe essere il farmaco. Confondere l’acatisia con un peggioramento psicotico e aumentare la dose è uno degli errori più classici — e più crudeli — della psichiatria.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, farmacocinetica (inclusi i dati PET della sezione 7), controindicazioni e reazioni avverse sono estratte dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Ziprasidone Sandoz® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica, non citati a memoria. Le considerazioni sul profilo metabolico (box sezione 7) integrano il RCP con la letteratura di confronto fra antipsicotici e sono da intendersi come sintesi interpretativa. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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