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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antidepressivi

Oxitriptano (5-HTP)

Precursore diretto della serotonina. Classificato fra gli antidepressivi, ma in Italia autorizzato soltanto per il mioclono post-anossico. Rischio concreto di sindrome serotoninergica se associato a SSRI o IMAO — e il paziente non ve lo dirà, perché per lui è un integratore.

Denominazione comuneOxitriptano
Formula brutaC11H12N2O3
Peso molecolare220,22 g/mol
Codice ATCN06AX01
Attenzione — in Italia l’oxitriptano NON è autorizzato per la depressione. Il suo codice ATC è N06AX01 («altri antidepressivi») e il RCP stesso, nella sezione di farmacodinamica, discute a lungo l’ipotesi aminica della depressione. Eppure l’unica indicazione autorizzata in Italia è il mioclono post-anossico. È una delle discrepanze più curiose e più istruttive di tutto questo repertorio.

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura dell’oxitriptano (L-5-idrossitriptofano): l’amminoacido triptofano con un ossidrile in posizione 5 dell’anello indolico. È l’intermedio fra il triptofano e la serotonina. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.
Denominazione comune (INN)Oxitriptano (L-5-idrossitriptofano, 5-HTP)
Nome chimico (IUPAC)Acido (2S)-2-ammino-3-(5-idrossi-1H-indol-3-il)propanoico
Formula brutaC11H12N2O3
Peso molecolare220,22 g/mol
Classe chimicaAmminoacido indolico (precursore monoaminergico)
Codice ATCN06AX01
Un passo prima della serotonina. La via biosintetica è: triptofano → 5-HTP → serotonina. Il passaggio limitante è il primo (triptofano idrossilasi); il secondo (decarbossilazione del 5-HTP a serotonina) è veloce e non regolato. Somministrare 5-HTP significa quindi scavalcare il collo di bottiglia ed entrare direttamente nella via, a valle del controllo fisiologico. È una strategia elegante — e, come vedremo, anche il suo limite.

2Storia

Il 5-HTP entra nella terapia negli anni Settanta, nel pieno dell’entusiasmo per l’ipotesi monoaminergica della depressione. Il ragionamento era lineare e affascinante: se il depresso ha poca serotonina, diamogli il mattone per costruirla. Il RCP italiano di Tript-OH — un documento che è, in sé, un reperto storico — conserva integralmente questo ragionamento, e vale la pena leggerlo per come è scritto:

«Esistono prove sufficienti per ritenere importante, nella genesi dei disturbi neuropsichiatrici, un’alterazione dell’attività cerebrale causata da squilibrio della sintesi, dello stoccaggio, della liberazione o della inattivazione delle amine e in particolare della serotonina: questa infatti risulta diminuita nel tessuto cerebrale di individui depressi, come diminuito è, nel liquor di questi malati, il tasso del suo metabolita, l’acido 5-idrossi-indolacetico
Leggere un RCP come un documento storico. Quel paragrafo è l’ipotesi serotoninergica della depressione nella sua formulazione più pura e più fiduciosa — quella degli anni Settanta. Oggi sappiamo che è, nel migliore dei casi, una semplificazione grossolana: la depressione non è una carenza di serotonina, e i dati sul 5-HIAA liquorale sono molto meno univoci di quanto quel testo suggerisca. Ma il RCP non è stato riscritto, e quindi lo si può leggere ancora oggi, in un PDF depositato in AIFA nel 2026, come una fotografia intatta di come pensavamo.

Ed è esattamente per questo che il 5-HTP è finito dov’è finito: non ha mai dimostrato in modo convincente di funzionare nella depressione, e la sua indicazione si è ritirata su un territorio molto più stretto e molto più solido — il mioclono post-anossico.

3Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di Tript-OH® (§4.1), per intero — sono tre parole:

«Mioclono post-anossico.»
Che cos’è il mioclono post-anossico. È la sindrome di Lance-Adams: scosse muscolari involontarie, spesso invalidanti, che compaiono in pazienti sopravvissuti a un arresto cardiaco o a un’ipossia cerebrale prolungata. È un quadro raro, drammatico e difficile da trattare, in cui si ritiene che vi sia un deficit serotoninergico focale nei circuiti che controllano il movimento. Qui — e solo qui — il razionale del precursore ha retto alla prova dei fatti.
Ogni uso per la depressione, l’insonnia o l’ansia è off-label o non regolamentato. Il 5-HTP venduto come integratore non ha alcun controllo registrativo su dose, purezza o efficacia. La scheda seguente riporta la posologia per il mioclono post-anossico: è l’unica autorizzata, e non va traslata ad altre condizioni.

4Nomi commerciali in Italia

Tript-OH®Capsule rigide 50, 100, 200 mg; granulato in bustine 25 mg. (Alcune confezioni segnalate in carenza.)

5Posologia

PopolazioneDoseNote
Adulti (mioclono post-anossico)600–1000 mg/dieSuddivisi in tre somministrazioni. Il contenuto della bustina va sciolto in mezzo bicchiere d’acqua.
AnzianiNessun dato disponibile.
Insufficienza renaleIl 5-HTP è eliminato per via renale come metabolita della serotonina: la funzionalità renale va valutata prima della somministrazione. Controindicato nell’insufficienza renale grave.
Insufficienza epaticaNessun dato disponibile.

6Farmacocinetica

AssorbimentoBen assorbito per via orale.
Legame proteicoNessuno — a differenza del suo precursore triptofano, che invece si lega alle sieroproteine. È un vantaggio: il 5-HTP è tutto biodisponibile.
DecarbossilazioneRapida (a serotonina).
Passaggio della BEERapido.
Effetto sulla serotonina cerebraleDati preclinici citati dal RCP: nel ratto, picco di serotonina cerebrale a 30 minuti. Nella scimmia, 30 mg/kg aumentano i livelli cerebrali di serotonina da due a sei volte in un’ora, a seconda delle regioni.
EliminazioneRenale, sotto forma di acido 5-idrossi-indolacetico (5-HIAA), catabolita della serotonina.
Il problema del 5-HTP periferico. Il RCP non lo sottolinea, ma è il punto debole strutturale della molecola: la decarbossilasi degli L-amminoacidi aromatici (AADC) è presente ovunque, non solo nel cervello. Una quota importante del 5-HTP viene quindi convertita in serotonina in periferia — nel fegato, nell’intestino, nei vasi. Da qui la nausea e i disturbi gastrointestinali molto comuni, e da qui il fatto che una parte consistente della dose non arriva mai dove serve. È esattamente il problema che, nella malattia di Parkinson, si risolve associando alla levodopa un inibitore periferico della decarbossilasi (carbidopa, benserazide) — una strategia che con il 5-HTP è stata studiata ma non è mai entrata nella pratica corrente.

7Farmacodinamica

Il 5-HTP è il diretto precursore fisiologico della serotonina. Non ha attività recettoriale propria: agisce interamente rifornendo il substrato della sintesi serotoninergica.

Il RCP avverte esplicitamente — ed è un’avvertenza cruciale — che «Tript-OH può potenziare l’effetto antidepressivo degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), antidepressivi triciclici e inibitori delle monoaminossidasi (IMAO)».

Sindrome serotoninergica: il rischio reale. Un paziente che assume un SSRI e — di sua iniziativa, comprandolo in erboristeria — aggiunge 5-HTP sta facendo esattamente la cosa che manda in sindrome serotoninergica: aumentare la sintesi di serotonina mentre ne blocca la ricaptazione. Con un IMAO l’associazione è ancora più pericolosa. È lo scenario clinico più concreto e più sottovalutato legato a questa molecola: il paziente non lo dichiara spontaneamente perché «è un integratore naturale», e il medico non lo chiede. Chiedetelo.

8Effetti collaterali e controindicazioni

Controindicazioni (§4.3)

  • Insufficienza renale grave
  • Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti
  • Gravidanza e allattamento

Avvertenza specifica (§4.4) — sindrome eosinofilia-mialgia

Un’ombra che viene dagli anni Ottanta. Il RCP prescrive che i pazienti in trattamento siano sottoposti a periodici controlli clinici e della formula leucocitaria, per intercettare precocemente mialgie o ipereosinofilia. La ragione è storica e seria: alla fine degli anni Ottanta un’epidemia di sindrome eosinofilia-mialgia (EMS) — grave, talvolta fatale — colpì migliaia di persone negli Stati Uniti che assumevano integratori di L-triptofano. Fu attribuita a contaminanti di un singolo lotto industriale, ma il sospetto non si è mai del tutto spento, ed è stata segnalata anche una possibile sindrome sclerodermica. Il RCP raccomanda inoltre, in alcuni casi, un esame renale e cardiaco accurato prima del trattamento. Il RCP precisa comunque che il farmaco non presenta rischio di assuefazione né di dipendenza.

Reazioni avverse (§4.8)

FrequenzaReazioni
Comune (≥1/100, <1/10)Nausea · Vomito · Disturbi gastrici · Diarrea · Dolore addominale superiore · Sonnolenza · Appetito ridotto · Sazietà precoce
Non comuneInsonnia · Cefalea · Vertigini · Alterazione del gusto e dell’olfatto · Tremore · Atassia · Palpitazioni · Rossore · Eruttazione · Dispepsia · Fastidio al torace · Aumento di peso · Avversione per il cibo
RaroIdeazione/comportamento suicidario
Non notaModiche fluttuazioni pressorie, con ritorno alla normalità entro 48 ore

Il RCP suggerisce, per i disturbi gastrointestinali, di ridurre la dose per qualche giorno e poi risalire alla dose utile; se necessario, ricorrere ad antiacidi o procinetici.

Nota metodologica. Indicazioni, posologia, farmacocinetica, farmacodinamica, avvertenze, controindicazioni e reazioni avverse sono estratte dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Tript-OH® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. L’unica indicazione autorizzata in Italia è il mioclono post-anossico; ogni impiego in psichiatria è off-label e questa scheda non fornisce posologie per usi non autorizzati. Il commento sull’ipotesi serotoninergica (sezione 2) e sul metabolismo periferico (sezione 6) integra il RCP con la letteratura ed è dichiarato come tale. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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