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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici

Delorazepam

La benzodiazepina con l emivita più lunga fra quelle prescritte in Italia: 99,7 ore. Con un emivita di quattro giorni, il concetto di al bisogno perde ogni significato — chi la prende tre volte a settimana sta facendo una terapia continuativa.

Denominazione comuneDelorazepam
Formula brutaC15H10Cl2N2O
Peso molecolare305,16 g/mol
Codice ATCN05BA

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura del delorazepam (clordesmetildiazepam): il nordazepam con un cloro in più sull’anello fenilico. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura.
Denominazione comune (INN)Delorazepam (clordesmetildiazepam)
Nome chimico (IUPAC)7-cloro-5-(2-clorofenil)-1,3-diidro-2H-1,4-benzodiazepin-2-one
Formula brutaC15H10Cl2N2O
Peso molecolare305,16 g/mol
Classe chimica1,4-benzodiazepina
Codice ATCN05BA (sottoclasse non specificata nel RCP)
Confrontatelo con il lorazepam. Sono quasi identici: stesso scheletro, stessi due cloro. La differenza è una sola: il lorazepam ha un –OH in posizione 3, il delorazepam no.

Quell’ossidrile mancante cambia tutto. Il lorazepam viene coniugato direttamente ed eliminato in 12–16 ore. Il delorazepam deve prima essere ossidato — e la sua emivita è di quasi cento ore.

Un atomo di ossigeno. Un fattore otto sull’emivita.

2Storia — un farmaco quasi solo italiano

Il delorazepam (nome commerciale storico: EN®) è, di fatto, una peculiarità italiana. Non è mai stato commercializzato negli Stati Uniti né nella maggior parte dei paesi europei. In Italia, invece, è una delle benzodiazepine più prescritte — soprattutto in gocce.

E questo è un problema, non una curiosità folkloristica. Il delorazepam ha l’emivita più lunga fra tutte le benzodiazepine correntemente prescritte in Italia: il RCP documenta 99,7 ore — oltre quattro giorni. Lo steady-state si raggiunge dopo circa venti giorni.

Viene prescritto in gocce, “al bisogno”, spesso ad anziani, spesso per anni. È una combinazione di caratteristiche che, messe insieme, producono esattamente il tipo di accumulo silenzioso che causa cadute, confusione e declino cognitivo — attribuiti poi all’età.

3Indicazioni autorizzate in Italia

  • Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa
  • Insonnia

Con la formula consueta: le benzodiazepine sono indicate «soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio».

4Nomi commerciali in Italia

EN®Compresse 0,5 · 1 · 2 mg · Gocce orali 1 mg/ml
GenericiDelorazepam Pensa, ecc. Compresse e gocce.

Gocce: circa 26 gocce = 1 mg (concentrazione 1 mg/ml).

5Posologia

Ansia

ContestoCompresseGocce
Medicina generale0,5–1 mg × 2–3/die13–26 gocce × 2–3/die
Neuropsichiatria1–2 mg × 2–3/die26–52 gocce × 2–3/die

Insonnia

CompresseGocce
0,5 · 1 · 2 mg la sera, prima di coricarsi13 · 26 · 52 gocce la sera, prima di coricarsi
Durata. Ansia: «non deve superare le 8–12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale». Insonnia: «da pochi giorni a due settimane, fino a un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale».
Un’osservazione sul dosaggio “al bisogno”. Con un’emivita di quattro giorni, il concetto di «al bisogno» perde significato. Il farmaco assunto lunedì è ancora largamente presente il venerdì. Un paziente che prende «EN solo quando serve», tre o quattro volte a settimana, sta di fatto assumendo una terapia continuativa — e accumulando.

Se serve una benzodiazepina al bisogno, l’emivita lunga è la caratteristica sbagliata.

6Farmacocinetica — il numero che definisce il farmaco

Tmax1,5 ore (compresse) · 45 minuti (gocce)
Picco plasmatico (1 mg)12 ng/ml (compresse) · 14,5 ng/ml (gocce)
Biodisponibilità87% (compresse) · 81,3% (soluzione)
CiboRallenta la velocità di assorbimento, non la quantità assorbita.
EMIVITA DI ELIMINAZIONE99,7 ± 22,3 ore (compresse)
96,9 ± 19,7 ore (gocce)
Oltre quattro giorni.
Steady-state~20 giorni (con 0,5 mg × 2/die)
Clearance0,11 ml/min/kg · Vd 0,94 l/kg
MetabolismoOssidrilazione in posizione 3 → 3-OH-clordesmetildiazepam → glucuronide inattivo (principale metabolita urinario). Altri metaboliti minori, inattivi.
ClassificazioneIl RCP conclude: «Il delorazepam può essere pertanto classificato tra le benzodiazepine a lunga emivita
Insufficienza epatica — i numeri sono impressionanti. Dal RCP: nei pazienti con alterazione della funzionalità epatica si osserva «una maggiore biodisponibilità e una maggiore frazione libera della molecola, la cui clearance è pari a un quinto rispetto ai controlli». Il volume di distribuzione è dimezzato.

Clearance ridotta a un quinto, frazione libera aumentata, volume di distribuzione dimezzato: tre fattori che moltiplicano l’esposizione, tutti nella stessa direzione. In un cirrotico, il delorazepam è una scelta molto discutibile — e il RCP lo controindica nell’insufficienza epatica grave.

7Farmacodinamica

Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A. Il RCP: «Il delorazepam, al pari di altre benzodiazepine…» — profilo standard: ansiolitico, sedativo, ipnotico, miorilassante, anticonvulsivante.

È una benzodiazepina ad alta potenza: 1 mg di delorazepam corrisponde grossomodo a 5–10 mg di diazepam. Da qui i dosaggi in frazioni di milligrammo.

Alta potenza + emivita lunghissima = la combinazione peggiore per l’anziano. La potenza significa che piccole variazioni di dose contano molto. L’emivita lunghissima significa che l’accumulo è lento, progressivo e invisibile. Insieme, producono un paziente che dopo tre settimane è sedato, atassico e confuso — senza che nessuno abbia cambiato la dose.

Se cercate le benzodiazepine da non dare a un ottantenne, il delorazepam è in cima alla lista.

8Controindicazioni ed effetti collaterali

Controindicazioni (§4.3)

  • Ipersensibilità alle benzodiazepine, al principio attivo o agli eccipienti
  • Miastenia gravis
  • Grave insufficienza respiratoria
  • Grave insufficienza epatica
  • Sindrome da apnea notturna
  • Glaucoma ad angolo stretto
  • Intossicazione acuta da alcool, ipnotici, analgesici o psicotropi (neurolettici, antidepressivi, litio)
  • Gravidanza e allattamento
Depressione respiratoria. Il RCP apre le avvertenze speciali così: «L’uso di benzodiazepine, incluso il delorazepam, può portare a depressione respiratoria potenzialmente fatale.» Il rischio è amplificato dall’associazione con oppioidi e alcol.

Effetti indesiderati principali

AmbitoManifestazioni
NeurologiciSedazione · Sonnolenza · Atassia · Vertigini · Debolezza muscolare · Sedazione residua diurna (marcata, per l’emivita lunga)
CognitiviAmnesia anterograda · Compromissione dell’attenzione e della memoria
Anziano ⚠⚠Accumulo progressivo → sedazione ingravescente, confusione, cadute e fratture, declino cognitivo. Fra le benzodiazepine più pericolose nell’anziano.
ParadossiAgitazione, irritabilità, aggressività, disinibizione
DipendenzaTolleranza · Dipendenza fisica · Sindrome d’astinenza — che con un’emivita di 100 ore compare tardi (anche 1–2 settimane dopo la sospensione) e viene spesso non riconosciuta
Il vantaggio (unico) dell’emivita lunga. Nella sospensione, il delorazepam si autoscala: non c’è il crollo brusco dell’alprazolam. Per questo, paradossalmente, le benzodiazepine a lunga emivita sono quelle a cui si converte un paziente prima di scalare.

Ma questo vale per il diazepam, che ha un profilo più conosciuto e dosaggi più maneggevoli. Il delorazepam, con la sua potenza e la sua emivita estrema, è più difficile da governare in scalaggio, non meno.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, durate massime, farmacocinetica — inclusi i valori di emivita (99,7 ± 22,3 ore) e i dati sull’insufficienza epatica — e controindicazioni sono estratte dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Delorazepam Pensa® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. Le equivalenze di dose fra benzodiazepine (sezione 7) integrano il RCP con la letteratura e sono orientative. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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