Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici
Clonazepam
La stessa molecola, alla stessa dose, per lo stesso paziente: on-label a Boston, off-label a Bologna. Negli USA il clonazepam ha l indicazione per il disturbo di panico; in Italia il RCP parla solo di epilessia. Non è una differenza scientifica — è una differenza commerciale.
Eppure il clonazepam è, nella pratica psichiatrica italiana, uno dei farmaci più prescritti per l’ansia, il panico, l’acatisia, l’insonnia e la catatonia. Tutti questi usi sono, formalmente, off-label. Questa scheda riporta il RCP vigente — e poi dice, apertamente, ciò che si fa davvero e a quali condizioni sia lecito farlo.
1Struttura e proprietà chimiche
| Denominazione comune (INN) | Clonazepam |
|---|---|
| Nome chimico (IUPAC) | 5-(2-clorofenil)-7-nitro-1,3-diidro-2H-1,4-benzodiazepin-2-one |
| Formula bruta | C15H10ClN3O3 |
| Peso molecolare | 315,71 g/mol |
| Classe chimica | 1,4-benzodiazepina nitro-sostituita |
| Codice ATC | N03AE01 — antiepilettico (derivato benzodiazepinico) |
Ma attenzione: il sito recettoriale è lo stesso delle altre benzodiazepine. Il clonazepam non è “un antiepilettico che casualmente calma”: è una benzodiazepina a tutti gli effetti, con un profilo spostato verso l’anticonvulsivante. È per questo che funziona sull’ansia — e per questo dà dipendenza esattamente come le altre.
2Storia — e l’anomalia italiana
Il clonazepam nasce alla Roche negli anni Sessanta, dalla stessa scuola di Sternbach, e viene registrato come antiepilettico. Negli anni Ottanta, però, la ricerca americana ne dimostra l’efficacia nel disturbo di panico, e negli Stati Uniti il Klonopin® ottiene formalmente entrambe le indicazioni: epilessia e disturbo di panico.
In Italia no. Il RCP italiano del Rivotril non è mai stato esteso. Risultato: la stessa molecola, alla stessa dose, per lo stesso paziente, è on-label a Boston e off-label a Bologna.
Così il farmaco resta formalmente un antiepilettico, e migliaia di psichiatri italiani lo prescrivono ogni giorno per l’ansia, sapendo — o più spesso non sapendo — di essere fuori indicazione.
3Indicazioni autorizzate in Italia
Dal RCP di Rivotril® (§4.1), per intero:
«La maggior parte delle forme cliniche epilettiche nel neonato e nel bambino. In particolare: piccolo male tipico o atipico; crisi tonico-cloniche generalizzate, primarie o secondarie; stato di male in tutte le sue espressioni cliniche.
Rivotril è inoltre indicato nell’epilessia dell’adulto e nelle crisi focali.»
4Nomi commerciali in Italia
| Rivotril® | Compresse 0,5 mg e 2 mg · Gocce orali (1 goccia ≈ 0,1 mg) · Fiale per uso parenterale |
|---|
Le gocce sono ciò che rende il clonazepam così usato in psichiatria: consentono una titolazione fine, e soprattutto uno scalaggio molto graduale — cosa preziosa in un farmaco che si sospende con difficoltà.
5Posologia — quella del RCP, cioè quella per l’epilessia
Adulti — epilessia
| Fase | Dose |
|---|---|
| Titolazione | Incrementi di 0,5 mg ogni tre giorni, fino al controllo delle crisi o alla comparsa di effetti indesiderati |
| Mantenimento abituale | 3–6 mg/die |
| Dose massima | 20 mg/die — da non superare |
| Ripartizione | 3 somministrazioni uguali. Se non divisibili equamente, la dose maggiore va assunta prima di coricarsi. |
| Tempo alla dose di mantenimento | 1–3 settimane |
Bambini
| Età | Dose |
|---|---|
| Neonati e bambini fino a 10 anni (o < 30 kg) | Inizio 0,01–0,03 mg/kg/die in 2–3 somministrazioni. Incrementi ≤ 0,25–0,5 mg ogni tre giorni. Mantenimento ~0,1 mg/kg/die. Massimo 0,2 mg/kg/die. |
| 10–16 anni | Dose iniziale 1–1,5 mg/die |
Il RCP raccomanda l’uso delle gocce nel neonato e nella fase iniziale nell’adulto, per facilitare il frazionamento. E avverte: prima di aggiungere Rivotril a una terapia anticonvulsivante in corso, considerare che la politerapia aumenta gli effetti indesiderati.
6Farmacocinetica
| Assorbimento | Rapido e quasi completo. Picco plasmatico a 1–4 ore. Emivita di assorbimento ~25 minuti. |
|---|---|
| Biodisponibilità | ~90% (orale), con ampie differenze intraindividuali. 93% per via i.m. (con occasionali irregolarità di assorbimento). |
| Distribuzione | Molto rapida, con distribuzione preferenziale nel tessuto cerebrale. Vd 3 l/kg. Legame proteico 82–86%. |
| Emivita di eliminazione | 30–40 ore, indipendente dalla dose |
| Accumulo | Con una somministrazione/die: concentrazioni allo steady-state 3 volte quelle della dose singola. Con due: fattore 5. Con tre: fattore 7. |
| Range terapeutico (anticonvulsivante) | 20–70 ng/ml. Sopra i 100 ng/ml compaiono effetti tossici gravi — incluso l’aumento paradosso della frequenza delle convulsioni. |
| Metabolismo | Esteso: nitroriduzione a 7-amino-clonazepam (via CYP3A4), N-acetilazione, idrossilazione in C-3. Metaboliti inattivi o debolmente attivi. |
| Eliminazione | 50–70% urine, 10–30% feci, come metaboliti. Immodificato nelle urine: < 2%. Il danno renale non altera la farmacocinetica. |
1. Nessuna ansia da rebound interdose. Il paziente non sperimenta il crollo del pomeriggio tipico dell’alprazolam. La copertura è piatta.
2. Sospensione più governabile. Il farmaco si autoscala. È il motivo per cui, nella pratica, si converte spesso un paziente dall’alprazolam al clonazepam prima di iniziare uno scalaggio.
Il rovescio è l’accumulo: con tre somministrazioni al giorno si arriva a concentrazioni sette volte quelle della dose singola. Nell’anziano questo diventa sedazione progressiva e cadute — e va anticipato, non scoperto.
Attenzione al CYP3A4: gli inibitori potenti (itraconazolo, ritonavir, claritromicina, succo di pompelmo) aumentano l’esposizione al clonazepam.
7Farmacodinamica
Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A, sito benzodiazepinico. Potenzia l’inibizione GABAergica aumentando la frequenza di apertura del canale del cloro in presenza di GABA.
Rispetto alle altre benzodiazepine, il profilo è spostato verso l’anticonvulsivante: il clonazepam sopprime efficacemente la propagazione dell’attività epilettiforme e innalza la soglia convulsiva. È inoltre una benzodiazepina ad alta potenza: 0,5 mg di clonazepam corrispondono grossomodo a 10 mg di diazepam.
• Disturbo di panico — è l’uso meglio sostenuto: RCT positivi, indicazione formale negli USA. È il caso in cui l’off-label italiano ha le spalle più larghe.
• Catatonia — il test al lorazepam e il trattamento con benzodiazepine ad alta potenza sono standard clinico internazionale, con risposte spesso spettacolari. Evidenza clinica robusta, ma da studi in gran parte non randomizzati.
• Acatisia da neurolettici — usato di routine; l’evidenza è modesta e i confronti con propranololo sono limitati.
• Disturbo comportamentale del sonno REM — impiego consolidato in neurologia del sonno, evidenza prevalentemente osservazionale.
• Ansia generalizzata, insonnia — qui l’evidenza specifica è debole, e l’uso è per lo più consuetudinario. È dove l’off-label regge di meno.
La differenza fra queste righe conta. Prescrivere clonazepam a un paziente con panico resistente, documentando la letteratura, è una cosa. Prescriverlo “per l’ansia” perché si è sempre fatto così, è un’altra.
8Controindicazioni ed effetti collaterali
Controindicazioni (§4.3)
- Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti
- Compromissione epatica severa — «le benzodiazepine possono far precipitare l’encefalopatia epatica»
- Insufficienza renale severa
- Insufficienza respiratoria severa
- Glaucoma acuto ad angolo chiuso (utilizzabile nel glaucoma ad angolo aperto in terapia adeguata)
- Primo trimestre di gravidanza
- Coma
Effetti indesiderati principali
| Ambito | Manifestazioni |
|---|---|
| Neurologici | Sonnolenza (molto comune) · Atassia · Vertigini · Ipotonia muscolare · Disartria · Nistagmo · Sedazione residua |
| Cognitivi | Amnesia anterograda · Rallentamento · Compromissione dell’attenzione |
| Respiratori ⚠ | Ipersecrezione bronchiale e salivare — rilevante nel bambino piccolo, dove può compromettere la pervietà delle vie aeree |
| Paradossi | Agitazione, irritabilità, aggressività, disinibizione. Aumento paradosso delle crisi a concentrazioni > 100 ng/ml. |
| Dipendenza ⚠ | Tolleranza · Dipendenza fisica anche a dosi terapeutiche · Sindrome d’astinenza — che con un’emivita di 30–40 ore compare tardi (anche una settimana dopo) e viene spesso non riconosciuta come tale |
| Astinenza | Ansia di rimbalzo, insonnia, tremore. Nei casi gravi crisi convulsive — particolarmente insidiose in un paziente epilettico che sospenda bruscamente. |
1. Sapere di essere fuori indicazione. Il RCP italiano parla solo di epilessia. Punto.
2. Documentare in cartella perché le alternative autorizzate non sono utilmente praticabili, e su quale letteratura vi basate. Per il panico, quella letteratura esiste ed è solida. Per «l’ansia» generica, molto meno.
3. Informare il paziente e raccogliere un consenso specifico — che includa il fatto che si tratta di un uso fuori indicazione registrata.
Non è medicina difensiva. È che state chiedendo a una persona di correre un rischio che nessun ente regolatorio italiano ha valutato per quel suo problema. Ha il diritto di saperlo.
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.