Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici
Prazepam
Il RCP lo dice senza giri di parole: nel sangue periferico il prazepam come tale è assente. Ciò che circola è nordazepam, con un emivita di 60 ore. Il prazepam è la porta d ingresso, non l ospite.
1Struttura e proprietà chimiche
| Denominazione comune (INN) | Prazepam |
|---|---|
| Nome chimico (IUPAC) | 7-cloro-1-(ciclopropilmetil)-5-fenil-1,3-diidro-2H-1,4-benzodiazepin-2-one |
| Formula bruta | C19H17ClN2O |
| Peso molecolare | 324,81 g/mol |
| Classe chimica | 1,4-benzodiazepina — profarmaco |
| Codice ATC | N05BA11 — ansiolitico, derivato benzodiazepinico |
Ciò che circola è il desalchilprazepam — che è, di nuovo, il nordazepam. Il prazepam è il terzo profarmaco del nordazepam in questo repertorio, dopo il clorazepato e il pinazepam. Tre molecole diverse, un solo farmaco vero.
2Breve storia
Il prazepam nasce alla Warner-Lambert negli anni Sessanta e viene commercializzato negli anni Settanta. In Italia arriva come Prazene, oggi Pfizer. Negli Stati Uniti il prodotto (Centrax) è stato ritirato dal commercio; in Italia resiste.
Il razionale era ottenere un ansiolitico a rilascio «dolce», senza il picco iniziale del diazepam. E qui, a differenza di quanto accade con altre molecole di quella generazione, la farmacocinetica gli dà effettivamente ragione — con un rovescio della medaglia che vedremo.
3Indicazioni autorizzate in Italia
Dal RCP di Prazene® (§4.1), verbatim:
«Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa.
Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.»
4Nomi commerciali in Italia
| Prazene® | Compresse 10 mg e 20 mg · Gocce orali 15 mg/ml (1 ml = 30 gocce; 20 gocce = 10 mg) — Pfizer Italia S.r.l. Contiene lattosio come eccipiente con effetto noto. Le gocce vanno diluite in acqua o altra bevanda. |
|---|
5Elenco completo dei marchi
Le specialità in commercio in Italia sono verificate sulle liste AIFA di classe A e H aggiornate al 31 marzo 2026. L’elenco cambia nel tempo e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte che prevale è sempre la Banca Dati Farmaci di AIFA.
6Posologia
| Voce | Indicazione del RCP |
|---|---|
| Posologia media abituale | 30 mg/die in dosi refratte — 1 compressa da 10 mg 3 volte al dì |
| Intervallo di regolazione | 20–60 mg/die, gradualmente, in base alla risposta |
| Dosaggio ottimale | Solitamente 20–40 mg/die |
| Gocce | Stessi schemi: 20 gocce = 10 mg |
| Durata massima | 8–12 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale |
Pericolose per la vita. Non «fastidiose», non «spiacevoli». È la formulazione più netta che troverete in un RCP italiano di benzodiazepine, e riflette l’aggiornamento europeo della classe. Chi ha in terapia un paziente da anni con una benzodiazepina non gliela toglie di colpo. Mai.
7Farmacocinetica
| Assorbimento | Facilmente assorbito, indipendentemente dal pH gastrico |
|---|---|
| Effetto di primo passaggio | Massiccio: nel sangue periferico il prazepam «è assente o presente solo in quantità molto limitate» |
| Metabolita attivo | Desalchilprazepam (nordazepam) — biodisponibilità 51 ± 5% |
| Altri metaboliti | 3-idrossiprazepam e oxazepam, in piccole quantità, già parzialmente glucuronati e quindi privi di effetto terapeutico |
| Profilo plasmatico | Livelli ematici costanti, assenza di picchi plasmatici. Dopo 20 mg il massimo del metabolita attivo si raggiunge alla 5ª–6ª ora, poi il livello scende lentamente senza un vero picco. |
| Emivita del metabolita attivo | ~60 ore, più prolungata negli anziani, negli obesi, negli epatopatici e nei cirrotici |
Un motivo in più, se dovete usare una benzodiazepina in un paziente con storia di dipendenza, per preferire un profilo piatto a uno a picco. Non è un farmaco sicuro — è una benzodiazepina, con tutto ciò che ne consegue — ma è una benzodiazepina che rinforza meno.
Il prezzo è quell’emivita di 60 ore, ulteriormente allungata nell’anziano, nell’obeso e nell’epatopatico. Cioè in metà dei pazienti che vedete in ambulatorio. Sedazione residua e accumulo sono la controparte inevitabile del profilo piatto.
8Farmacodinamica
Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A al sito benzodiazepinico. Poiché il prazepam come tale è quasi assente in circolo, la farmacodinamica osservata nel paziente è quella del nordazepam: ansiolisi sostenuta, sedazione moderata, miorilassamento, azione anticonvulsivante.
9Controindicazioni ed effetti collaterali
Controindicazioni (§4.3), verbatim
- Ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o a un eccipiente
- Miastenia gravis
- Grave insufficienza respiratoria
- Grave insufficienza epatica
- Sindrome da apnea notturna
- Primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento al seno
Avvertenze ed effetti indesiderati
| Ambito | Manifestazioni |
|---|---|
| Astinenza ⚠⚠ | Potenzialmente pericolosa per la vita in caso di interruzione brusca o rapida riduzione dopo uso continuativo — testuale dal RCP. Con un metabolita a 60 ore, compare tardi. |
| Tolleranza | Può svilupparsi durante terapia continuativa |
| Dipendenza ⚠ | Fisica e psichica; rischio crescente con dose e durata |
| Sedazione residua | Sonnolenza diurna, rallentamento — accentuati dall’accumulo del metabolita |
| Neurologici | Atassia, vertigini, ipotonia muscolare, disartria |
| Cognitivi | Amnesia anterograda, compromissione di attenzione e memoria |
| Anziano ⚠ | Cadute e fratture. L’emivita del metabolita è ulteriormente prolungata in questa popolazione. |
| Eccipienti | Le compresse contengono lattosio |
| Paradossi | Agitazione, irritabilità, aggressività, disinibizione |
10Domande frequenti
Perché il Prazene non mi fa sentire subito l'effetto?
Perché non ha un vero picco plasmatico. Il prazepam subisce un massiccio effetto di primo passaggio: nel sangue periferico è assente o presente solo in quantità molto limitate, e ciò che circola è il desalchilprazepam, cioè il nordazepam. Dopo 20 mg il massimo del metabolita attivo si raggiunge alla quinta-sesta ora, poi il livello scende lentamente. Nessun picco significa nessun flash ansiolitico, nessuna sensazione netta di sollievo mezz'ora dopo la compressa: è proprio quella spinta al rinforzo a rendere problematiche altre benzodiazepine.
Cosa rischio se smetto il prazepam all'improvviso?
Il documento registrativo di Prazene, aggiornato ad aprile 2026, usa una formulazione netta: l'interruzione brusca o la rapida riduzione del dosaggio dopo un uso continuativo possono scatenare reazioni da astinenza che possono essere pericolose per la vita. Non «fastidiose», non «spiacevoli». Con un metabolita attivo a circa 60 ore l'astinenza compare tardi, e per questo viene scambiata per un ritorno dell'ansia. Chi assume una benzodiazepina da anni non la sospende di colpo: la riduzione va programmata con chi ha in carico la terapia.
Per quanto tempo si può prendere il Prazene?
Il documento registrativo indica una durata massima di 8-12 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale. L'indicazione registrata è altrettanto circoscritta: ansia, tensione e altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa, e le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio. La posologia media abituale è di 30 mg al giorno in dosi refratte, con un intervallo di regolazione fra 20 e 60 mg.
Perché nell'anziano il prazepam è considerato rischioso?
Perché l'emivita del metabolita attivo, circa 60 ore, è ulteriormente prolungata negli anziani, negli obesi, negli epatopatici e nei cirrotici. L'accumulo produce sonnolenza diurna, rallentamento, atassia, vertigini e ipotonia muscolare, e il documento registrativo segnala esplicitamente cadute e fratture in questa popolazione. Il profilo piatto, senza picchi, è un vantaggio sul piano del potenziale d'abuso; la contropartita inevitabile è la sedazione residua. Nell'anziano quella contropartita si misura in fratture.
Quando il prazepam non si può proprio prendere?
Il documento registrativo elenca come controindicazioni l'ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o a un eccipiente, la miastenia gravis, la grave insufficienza respiratoria, la grave insufficienza epatica, la sindrome da apnea notturna e il primo trimestre di gravidanza e l'allattamento al seno. Le compresse contengono inoltre lattosio come eccipiente con effetto noto. Vanno aggiunti oppioidi e alcol: la combinazione produce depressione respiratoria sinergica, sedazione profonda, coma e morte.
Che differenza c'è fra prazepam, clorazepato e pinazepam?
Meno di quanto suggeriscano le scatole. Tutti e tre sono profarmaci del nordazepam: il fegato rimuove il sostituente sull'azoto N-1 e ciò che resta è la stessa molecola. Nel caso del prazepam la conversione è quasi completa al primo passaggio, tanto che il farmaco come tale è quasi assente nel sangue periferico, con una biodisponibilità del metabolita attivo del 51%. La farmacodinamica osservata nel paziente è quindi quella del nordazepam: ansiolisi sostenuta, sedazione moderata, miorilassamento, azione anticonvulsivante.
Alprazolam · Bromazepam · Clonazepam · Lorazepam · Nordazepam · Oxazepam · Pinazepam · Pregabalin
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.