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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici

Idrossizina

Non tocca il GABA-A: niente tolleranza, niente dipendenza, niente astinenza. Per questo l idrossizina è tornata di moda come alternativa alle benzodiazepine. Ma senza dipendenza non vuol dire senza rischi — vuol dire rischi diversi. E il suo si chiama QT.

Denominazione comuneIdrossizina dicloridrato
Formula brutaC21H27ClN2O2
Peso molecolare374,91 g/mol
Codice ATCN05BB01
L’idrossizina è l’unica molecola non-benzodiazepinica di questa sezione. Non tocca il recettore GABA-A, non dà dipendenza, non ha sindrome d’astinenza. È un antistaminico H1 di prima generazione con indicazione formale per l’ansia. Per questo, negli ultimi anni, è tornata prepotentemente in auge come alternativa alle benzodiazepine.

Ma non è un farmaco «leggero». Ha un problema cardiologico serio, e va conosciuto prima di prescriverla.

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura dell’idrossizina: un derivato piperazinico con gruppo difenilmetilico clorurato. Nel medicinale è presente come dicloridrato. Struttura generata da SMILES canonico; formula bruta e peso molecolare calcolati dalla struttura (base libera).
Denominazione comune (INN)Idrossizina (come idrossizina dicloridrato)
Formula bruta (base libera)C21H27ClN2O2
Peso molecolare (base libera)374,91 g/mol
Classe chimicaDerivato piperazinico — antistaminico H1 di prima generazione
Codice ATCN05BB01 — ansiolitico, derivato del difenilmetano
Il metabolita dell’idrossizina è la cetirizina. Sì, proprio quella dell’antistaminico da banco. Il RCP lo dice: la cetirizina è il metabolita carbossilico principale, il 45% della dose orale, ed è formata dall’alcol deidrogenasi.

Un paio di conseguenze da tenere a mente. Prima: se il vostro paziente prende già cetirizina per l’allergia e voi gli date idrossizina per l’ansia, gli state raddoppiando l’esposizione allo stesso metabolita. Seconda: l’enzima che la produce è l’alcol deidrogenasi, lo stesso che metabolizza l’etanolo. Il che rende l’interazione con l’alcol non solo farmacodinamica — sedazione più sedazione — ma potenzialmente anche metabolica.

2Breve storia

L’idrossizina nasce nel 1956, alla UCB in Belgio. È dunque più vecchia del Librium e ha attraversato indenne l’intera era delle benzodiazepine, sopravvivendo come antistaminico sedativo, antipruriginoso e premedicazione anestesiologica.

Poi, negli ultimi quindici anni, è tornata: quando la comunità medica ha cominciato a fare i conti con il disastro della prescrizione cronica di benzodiazepine, l’idrossizina si è ritrovata a essere una delle pochissime alternative autorizzate per l’ansia e prive di potenziale d’abuso. Il suo problema, però, era già emerso — e nel 2015 il PRAC dell’EMA ha imposto le restrizioni che ancora oggi campeggiano nel RCP.

3Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di Atarax® (§4.1), verbatim:

«ATARAX compresse rivestite con film è indicato nel:
trattamento sintomatico dell’ansia negli adulti dai 18 anni di età;
— trattamento sintomatico del prurito in adulti, adolescenti e bambini dai 6 anni di età.»

L’indicazione ansiolitica è quindi esclusivamente per l’adulto. L’uso dell’idrossizina «per calmare» un bambino ansioso è, in Italia, off-label.

4Nomi commerciali in Italia

Atarax®Compresse rivestite con film 25 mg · Sciroppo 2 mg/ml — UCB Pharma S.p.A.
Le compresse contengono lattosio.

5Posologia

Regola generale del RCP: «ATARAX deve essere usato alla dose minima efficace e per il minor tempo possibile».

PopolazioneDose (ansia)
Adulti (≥ 18 anni)50 mg/die in 3 somministrazioni: 12,5 – 12,5 – 25 mg. La dose maggiore la sera è a discrezione del medico. Nei casi gravi si può salire fino a 100 mg/die.
Dose massima adulti100 mg/die
AnzianiIniziare con metà della dose raccomandata, «a causa dell’effetto prolungato». Dose massima 50 mg/die.
Danno renale moderato-graveRidurre la dose (l’escrezione della cetirizina è ridotta)
Compromissione epaticaCautela e riduzione

6Farmacocinetica

AssorbimentoRapido; picco plasmatico (Cmax) a ~2 ore. Dopo 25 e 50 mg le Cmax sono 30 e 70 ng/ml. Compresse e sciroppo sono equivalenti.
Biodisponibilità orale~80% rispetto all’i.m.
Somministrazione ripetutaLe concentrazioni aumentano del 30%
DistribuzioneAmpia; si concentra più nei tessuti che nel plasma. Vd 7–16 l/kg negli adulti
MetabolismoCetirizina (metabolita carbossilico, 45% della dose orale) via alcol deidrogenasi. Altri metaboliti N- e O-dealchilati (uno con emivita di 59 ore).
Emivita — adulto~14 ore (range 7–20)
Emivita — anzianofino a 29 ore; Vd sale a 22,5 l/kg
Emivita — epatopaticofino a 37 ore, con innalzamento della cetirizina
Emivita — bambiniPiù breve: ~4 ore a 1 anno, ~11 ore a 14 anni

7Farmacodinamica

Antagonista dei recettori istaminergici H1 di prima generazione, con marcata penetrazione nel sistema nervoso centrale. L’effetto ansiolitico deriva dal blocco H1 centrale, con contributo di un’attività antagonista su recettori 5-HT2A, D2 e α1-adrenergici, e di una componente anticolinergica.

Ecco cosa l’idrossizina non fa — e perché conta. Non tocca il GABA-A. Quindi: nessuna tolleranza recettoriale al sito benzodiazepinico, nessuna dipendenza fisica, nessuna sindrome d’astinenza, nessuna crisi convulsiva da sospensione, nessun potenziale d’abuso. Si può smettere di prenderla da un giorno all’altro.

È la ragione per cui, nel paziente con storia di dipendenza — da alcol, da sostanze, da benzodiazepine — l’idrossizina merita di essere presa in seria considerazione. E le linee guida, negli ultimi anni, si sono mosse in questa direzione.

Ma «senza dipendenza» non significa «senza rischi». Significa rischi diversi. E il rischio dell’idrossizina è cardiologico.

8Controindicazioni ed effetti collaterali

Il prolungamento del QT: qui sta il punto. Nel 2015 il PRAC dell’EMA ha rivisto il profilo di sicurezza dell’idrossizina proprio per il rischio di prolungamento dell’intervallo QT e torsione di punta. Da allora il RCP contiene un elenco di controindicazioni cardiologiche che vanno lette prima di prescrivere, non dopo.

E qui la cosa si fa clinicamente delicata, perché in psichiatria il QT lungo è ovunque: molti antipsicotici lo allungano, il citalopram lo allunga, il metadone lo allunga. Aggiungere idrossizina a un paziente già in terapia con un antipsicotico non è una scelta neutra. Non è vietata — è una scelta che va fatta con l’ECG davanti, non a memoria.

Controindicazioni (§4.3), verbatim

  • Ipersensibilità all’idrossizina, a un eccipiente, alla cetirizina, ad altri derivati piperazinici, all’aminofillina o all’etilendiamina
  • Porfiria
  • Terapia in corso con IMAO
  • Prolungamento accertato dell’intervallo QT, acquisito o congenito
  • Fattori di rischio noti per prolungamento del QT: patologie cardiovascolari, squilibri elettrolitici significativi (ipopotassiemia, ipomagnesiemia), storia familiare di morte cardiaca improvvisa, bradicardia significativa, uso concomitante di altri farmaci che prolungano il QT

Effetti indesiderati

AmbitoManifestazioni
Cardiaci ⚠⚠Prolungamento del QT, torsione di punta — il rischio che ha motivato le restrizioni EMA
SedazioneSonnolenza, sedazione diurna — molto comune. È l’effetto principale e, spesso, il fattore limitante.
AnticolinergiciSecchezza delle fauci, stipsi, ritenzione urinaria, offuscamento visivo, confusione nell’anziano. Sono la ragione per cui l’idrossizina è tutt’altro che innocua nel grande anziano.
NeurologiciCefalea, vertigini, tremore, raramente convulsioni
CutaneiRash; raramente reazioni bollose gravi (SJS, DRESS, AGEP)
EccipientiLe compresse contengono lattosio
Alcol. L’azione potenziante dell’idrossizina sui depressori del SNC va tenuta presente. E ricordate il dettaglio metabolico: la sua conversione a cetirizina passa dall’alcol deidrogenasi.

IMAO. Controindicazione assoluta.
Come sceglierla, allora. L’idrossizina è un’ottima opzione nel paziente adulto con ansia, senza patologia cardiaca, senza QT lungo, senza politerapia QT-prolungante, con elettroliti a posto — e diventa una scelta particolarmente sensata se c’è una storia di dipendenza che rende le benzodiazepine problematiche.

È invece una scelta da valutare con molta attenzione nel grande anziano (emivita 29 ore, carico anticolinergico, rischio confusionale) e nel paziente già in terapia con antipsicotici. Non è la benzodiazepina «senza controindicazioni». È un farmaco diverso, con controindicazioni diverse — che vanno conosciute con la stessa serietà.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, controindicazioni e farmacocinetica — incluse le emivite di 14 h (adulto), 29 h (anziano) e 37 h (epatopatico), la biodisponibilità dell’80% e la formazione di cetirizina (45% della dose) via alcol deidrogenasi — sono estratte dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Atarax® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. Le controindicazioni cardiologiche sono citate verbatim dal §4.3. Il riferimento alla revisione PRAC/EMA del 2015 è contesto regolatorio storico, non un dato estratto dal RCP. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica della base libera. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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