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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ansiolitici

Lavanda (olio essenziale orale)

Il paragrafo 5.2 del RCP — farmacocinetica — recita per intero: «—». Non è un refuso. Non ci sono dati, non erano richiesti, non sono stati prodotti. Questa scheda non riempie quel vuoto con stime: il vuoto è il dato.

Denominazione comuneLavandula angustifolia Miller, aetheroleum
Formula brutaMiscela di terpeni (linalolo C10H18O, acetato di linalile C12H20O2)
Peso molecolaren.a. — non è una molecola singola
Codice ATCN05BX05
Attenzione: questa non è una molecola. È un olio essenziale. E la sua registrazione in Italia è di un tipo diverso da tutte le altre schede di questo repertorio.

LASEA è autorizzato come medicinale tradizionale di origine vegetale. Cosa significa? Il RCP lo scrive testualmente: «L’impiego di questo medicinale tradizionale di origine vegetale, per le indicazioni terapeutiche indicate, si basa esclusivamente sull’esperienza di utilizzo pluriennale

Non su studi clinici randomizzati. Sull’uso tradizionale. È una categoria regolatoria a sé, con requisiti di prova radicalmente più bassi di quelli di un farmaco ordinario, e chi prescrive deve saperlo.

1Composizione e chimica

Figura 1Linalolo (C10H18O, 154,25 g/mol), monoterpene alcolico. Non è «il principio attivo» di LASEA: è uno dei costituenti maggiori dell’olio essenziale di lavanda secondo la caratterizzazione di farmacopea. Struttura generata da SMILES canonico; formula e peso molecolare calcolati.
SostanzaLavandula angustifolia Miller, aetheroleum — olio essenziale di lavanda
Contenuto per capsula80 mg di olio essenziale
NaturaMiscela complessa di decine di terpeni, non una singola molecola
Costituenti maggioriLinalolo (C10H18O) e acetato di linalile (C12H20O2) — caratterizzazione di farmacopea, non riportata nel RCP italiano
Codice ATCN05BX05 — «altri ansiolitici»
Eccipiente con effetti notiSorbitolo, ~12 mg/capsula
Perché in questa scheda non c’è «la molecola». In tutte le altre schede di questo repertorio la Figura 1 è il farmaco. Qui no. Qui il farmaco è una miscela, e i suoi effetti — quali che siano — non sono attribuibili con certezza a un singolo costituente.

Ho disegnato il linalolo perché è il terpene su cui esiste più letteratura preclinica, e perché la sua struttura vale più di mille parole per far capire quanto siamo lontani dalla chimica delle benzodiazepine. Ma disegnarlo non significa affermare che sia lui a fare l’effetto. Non lo sappiamo. Non lo dice nemmeno il RCP.

2Una premessa onesta

Questa scheda esiste perché la lavanda orale è, in Italia, un medicinale registrato con ATC N05BX05 — cioè un ansiolitico, formalmente, a tutti gli effetti. E perché i pazienti la comprano, la chiedono, la assumono, e a volte non lo dicono al medico.

Ma diciamolo chiaramente, perché è l’unica cosa che conta: l’autorizzazione come «medicinale tradizionale di origine vegetale» non certifica l’efficacia. Certifica che la sostanza è usata da abbastanza tempo, con abbastanza sicurezza apparente, da poter essere venduta con una determinata indicazione. È una scorciatoia regolatoria pensata per la fitoterapia — non un giudizio di efficacia basato su trial.

Attenzione, però, a non buttare tutto via. La questione ha due facce, e vale la pena tenerle entrambe.

Da un lato: in Italia LASEA è registrato per uso tradizionale. Nessun trial è stato richiesto per quella registrazione, e il RCP lo dichiara apertamente. Questo è il dato regolatorio, ed è quello che conta quando si scrive su una ricetta.

Dall’altro: sul Silexan — la preparazione standardizzata di olio di lavanda per uso orale — esiste letteratura clinica randomizzata, prodotta soprattutto in area tedesca, in gran parte finanziata dal produttore, con risultati positivi nel disturbo d’ansia generalizzato e nell’ansia sottosoglia. Non sto dicendo che quegli studi non esistano. Sto dicendo che non sono la base della registrazione italiana, che il finanziamento industriale su una base di trial ristretta è un limite metodologico reale, e che la replica indipendente resta esigua.

La conclusione onesta non è né «è fuffa» né «funziona». È: il segnale è debole ma non nullo, e il farmaco è quasi innocuo. Da qui in poi è una questione di rapporto rischio-beneficio, e in un’ansia lieve un farmaco quasi innocuo con un segnale debole è una proposta legittima — purché il paziente sappia esattamente cosa sta prendendo.

3Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di LASEA® (§4.1), verbatim e per intero:

«Medicinale tradizionale di origine vegetale indicato per il sollievo dei sintomi d’ansia lieve e per favorire il sonno.

L’impiego di questo medicinale tradizionale di origine vegetale, per le indicazioni terapeutiche indicate, si basa esclusivamente sull’esperienza di utilizzo pluriennale.

LASEA è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore a 12 anni
«Ansia lieve». Non ansia generalizzata, non panico, non ansia grave. Lieve. Se un paziente ha un disturbo d’ansia strutturato, la lavanda non è il trattamento — e proporgliela come tale significa ritardare una cura che funziona. Questo è il rischio vero di questo prodotto: non l’effetto avverso, ma l’occasione persa.

4Nomi commerciali in Italia

LASEA®Capsule molli 80 mg — Dr. Willmar Schwabe GmbH & Co. KG
LAVANCAP®Capsule molli — Medipha Santé

5Posologia

VoceIndicazione del RCP
Adulti e adolescenti > 12 anni1 capsula molle al giorno (= 80 mg di olio essenziale di lavanda)
Bambini < 12 anniNon deve essere usato — mancanza di dati adeguati
Modo di somministrazioneCapsula deglutita intera, con sufficiente liquido (preferibilmente un bicchiere d’acqua)
DurataSe i sintomi persistono dopo due settimane, occorre consultare un medico

La capsula va deglutita intera: è un olio essenziale, e masticarla produce eruttazione e sapore intenso — il più comune degli (scarsi) effetti indesiderati.

6Farmacocinetica

Il §5.2 del RCP di LASEA, per intero, recita: «—».

Non è un errore di trascrizione. Non ci sono dati di farmacocinetica. Nessun assorbimento, nessuna emivita, nessun metabolismo, nessuna eliminazione. Non è stato richiesto di produrli, e non sono stati prodotti.

Questa scheda non colma quel vuoto con stime, perché non sarebbe onesto. Se un dato non è verificato, non va sul sito. Il vuoto è il dato.

7Farmacodinamica

Il §5.1 del RCP si limita a: «Categoria farmacoterapeutica: altri ansiolitici — codice ATC: N05BX05». Nessun meccanismo d’azione è dichiarato.

La letteratura preclinica ha proposto, per il linalolo e per l’olio nel suo insieme, un’azione di modulazione sui canali del calcio voltaggio-dipendenti — un meccanismo diverso da quello delle benzodiazepine e più vicino, concettualmente, a quello del pregabalin. Ma è ipotesi preclinica, non dato clinico, e va tenuta per quello che è.

Quello che possiamo dire con certezza è cosa NON fa. Non agisce sul sito benzodiazepinico del GABA-A. Quindi: nessuna tolleranza, nessuna dipendenza fisica, nessuna sindrome d’astinenza, nessun potenziale d’abuso, nessuna sinergia respiratoria con gli oppioidi. Si smette quando si vuole.

In un repertorio in cui le sette schede precedenti parlano tutte di accumulo, dipendenza e astinenza potenzialmente convulsiva, questo non è poco. È, anzi, l’unica cosa davvero interessante di questo prodotto — e spiega perché sia arrivato sul mercato.

8Controindicazioni ed effetti collaterali

Controindicazioni (§4.3), verbatim e per intero

  • Ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti

Non c’è altro. È il §4.3 più corto di tutto questo repertorio.

Avvertenze (§4.4)

  • Uso non stabilito nei bambini sotto i 12 anni per mancanza di dati
  • Se i sintomi peggiorano durante l’uso, consultare un medico
  • Cautela nei pazienti con alterata funzione epatica

Effetti indesiderati (§4.8), verbatim

AmbitoManifestazioniFrequenza
GastrointestinaliLievi disturbi gastrointestinali (es. eruttazione)Non nota
Cute / sistema immunitarioReazioni di ipersensibilitàNon nota

Gravidanza e allattamento (§4.6)

La sicurezza non è stata stabilita. In assenza di dati sufficienti, l’uso non è raccomandato.

Dati preclinici (§5.3)

I test di genotossicità in vitro e in vivo con l’olio essenziale contenuto in LASEA non hanno evidenziato potenziale genotossico.

Come parlarne a un paziente, in pratica. Se qualcuno vi chiede della lavanda in capsule, la risposta onesta è più o meno questa: «È un prodotto quasi privo di rischi, con un’efficacia possibile ma non dimostrata con lo standard che chiediamo agli altri farmaci. Se la sua ansia è lieve e vuole provarla, non le farà male. Ma se dopo due settimane non cambia nulla — e il foglietto stesso dice di venire a controllo — allora smettiamo di girarci intorno e parliamo di quello che funziona davvero.»

Non è una bocciatura e non è una promozione. È un farmaco a basso rischio e a evidenza debole, e va detto per quello che è. La cosa peggiore che possiamo fare non è prescriverlo: è lasciare che un paziente con un disturbo d’ansia vero passi sei mesi a prendere olio di lavanda convinto di curarsi.
Nota metodologica. Composizione, indicazioni, posologia, controindicazioni, avvertenze ed effetti indesiderati sono estratti dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di LASEA® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. La qualifica di «medicinale tradizionale di origine vegetale» e la frase sull’impiego basato «esclusivamente sull’esperienza di utilizzo pluriennale» sono citazioni testuali del RCP, non un’interpretazione. Il §5.2 (farmacocinetica) del RCP non contiene dati: questa scheda non li sostituisce con stime. L’identificazione di linalolo e acetato di linalile come costituenti maggiori proviene dalla caratterizzazione di farmacopea dell’olio essenziale di Lavandula angustifolia, non dal RCP, ed è dichiarata come tale; le loro formule e pesi molecolari sono calcolati dalle strutture chimiche. Il riferimento alla letteratura clinica sul Silexan è contesto scientifico esterno al RCP, riportato con l’esplicita indicazione dei suoi limiti metodologici. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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Avvertenza. I contenuti di Psicofarmacologia.it hanno finalità didattica e divulgativa e sono rivolti a studenti e professionisti della salute. Non costituiscono prescrizione né sostituiscono il giudizio clinico o il parere del medico curante. Le decisioni terapeutiche vanno sempre individualizzate.