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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ipnotici, sedativi e farmaci circadiani

Zolpidem

Il grande argomento commerciale dei farmaci Z era la selettività recettoriale: sedazione senza miorilassamento, quindi meno cadute. La promessa più importante, però, non è stata mantenuta — perché la dipendenza non passa dalle sottounità che lo zolpidem risparmia.

Denominazione comuneZolpidem tartrato
Formula brutaC19H21N3O
Peso molecolare307,40 g/mol
Codice ATCN05CF02

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura dello zolpidem: un’imidazopiridina. Non è una benzodiazepina — guardate: manca completamente l’anello diazepinico a sette membri. Nel medicinale è presente come tartrato. Struttura generata da SMILES canonico; formula e peso molecolare calcolati (base libera).
Denominazione comune (INN)Zolpidem (come zolpidem tartrato)
Formula bruta (base libera)C19H21N3O
Peso molecolare (base libera)307,40 g/mol
Classe chimicaImidazopiridina — «farmaco Z», non benzodiazepina
Codice ATCN05CF02 — «farmaci benzodiazepino-correlati»
Non è una benzodiazepina. Ma si comporta come una benzodiazepina. Questa è la frase da tenere a mente per tutta la scheda.

Chimicamente lo zolpidem è lontanissimo dal diazepam. Farmacologicamente si lega allo stesso sito del recettore GABA-A. E il RCP lo classifica, con onestà, fra i «farmaci benzodiazepino-correlati» — e ripete la formula «le benzodiazepine o le sostanze simil-benzodiazepiniche» ogni volta che parla di rischi.

La differenza chimica ha prodotto, per vent’anni, un enorme equivoco commerciale: i «farmaci Z» sono stati venduti come l’alternativa sicura alle benzodiazepine. Non lo sono. Sono un’alternativa diversa.

2Breve storia

Lo zolpidem arriva sul mercato alla fine degli anni Ottanta (Synthélabo, poi Sanofi) e diventa in pochi anni l’ipnotico più prescritto al mondo. Il suo argomento di vendita era la selettività per il sottotipo ω1: in teoria, sedazione senza miorilassamento e senza effetti anticonvulsivanti, quindi meno cadute, meno «sbandamento» residuo.

Poi sono arrivate le segnalazioni. Prima gli episodi di sonnambulismo complesso — persone che guidavano, cucinavano, telefonavano nel sonno, senza ricordare nulla. Poi i dati sulla dipendenza, che non erano affatto migliori di quelli delle benzodiazepine. Nel 2019 la FDA ha imposto un boxed warning, e il RCP italiano oggi contiene una controindicazione che nel 1990 nessuno avrebbe immaginato: «pazienti noti per avere manifestato in precedenza comportamenti complessi del sonno dopo aver assunto zolpidem».

3Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di Stilnox® (§4.1), verbatim:

«Trattamento a breve termine dell’insonnia negli adulti.

Le benzodiazepine o le sostanze simil-benzodiazepiniche sono indicate solamente nei casi di insonnia grave, debilitante o tale da causare profondo malessere

4Nomi commerciali in Italia

Stilnox®Compresse rivestite con film 10 mg — Sanofi
GenericiNumerosi (Zolpidem Zentiva, Zolpidem EG, e altri) — 10 mg

5Posologia

PopolazioneDose
Adulti10 mg, da assumere immediatamente al momento di coricarsi
Anziani o debilitati5 mg — «che sarà superata solo in casi eccezionali»
Insufficienza epaticaConcentrazioni plasmatiche aumentate → aggiustamento
< 18 anniControindicato
DurataDa alcuni giorni a due settimane, massimo quattro settimane inclusa la sospensione graduale. Oltre: solo previa rivalutazione formale.
«Immediatamente al momento di coricarsi». Non «la sera», non «un’ora prima». Quando siete già a letto. Con un picco fra 0,5 e 3 ore e un’azione rapidissima, il paziente che prende lo zolpidem e poi si mette a leggere, a guardare il telefono o a fare due passi in casa è esattamente il paziente che sviluppa amnesia anterograda e comportamenti complessi del sonno. Questo dettaglio posologico è una misura di sicurezza, non una formalità.

6Farmacocinetica

AssorbimentoRapido, con azione ipnotica rapida. Picco plasmatico a 0,5–3 ore.
Biodisponibilità~70% (modesto effetto di primo passaggio)
Legame proteico92,5% ± 0,1%
Emivita di eliminazione2,4 ore (± 0,2) — breve. Durata d’azione fino a 6 ore.
Volume di distribuzione0,54 l/kg nell’adulto; scende a 0,34 l/kg nel paziente molto anziano
EscrezioneCome metaboliti inattivi: urine 56%, feci 37%. Non dializzabile.
Popolazioni specialiConcentrazioni aumentate in anziani ed epatopatici
LinearitàProfilo lineare, non modificato dalla somministrazione ripetuta — cioè: non accumula
Emivita 2,4 ore. Nessun accumulo. E allora perché è un problema?

Perché, come per l’alprazolam e per il clotiazepam, l’emivita breve non protegge dalla dipendenza: la facilita. Un farmaco che entra in fretta e se ne va in fretta produce un rinforzo netto e riconoscibile — «funziona», «lo sento» — e poi lascia il vuoto. Il paziente impara ad associare la compressa al sonno, e senza compressa non dorme più. Questo si chiama insonnia di rimbalzo, ed è il motore dell’uso cronico dello zolpidem.

L’assenza di accumulo è una buona notizia per l’anziano — meno sedazione residua diurna del flurazepam o del nitrazepam. Ma non rende il farmaco meno additivo. Anzi.

Attenzione al CYP3A4: il ketoconazolo aumenta l’AUC dello zolpidem di un fattore 1,83. Il RCP non chiede di ridurre la dose, ma di avvisare il paziente dell’aumentata sedazione.

7Farmacodinamica

Dal RCP: lo zolpidem «si lega preferenzialmente al sottotipo recettoriale omega-1 (anche conosciuto come sottotipo BZ1), che è la sottounità alfa-1 del complesso recettoriale GABA-A, mentre le benzodiazepine si legano in modo non selettivo ai sottotipi omega-1 e omega-2».

Conseguenza dichiarata: negli animali, il legame selettivo a ω1 spiega la «virtuale assenza a dosi ipnotiche di effetti miorilassanti e anticonvulsivanti». Nell’uomo, lo zolpidem riduce la latenza del sonno e il numero dei risvegli. L’effetto è antagonizzato dal flumazenil — prova diretta che il sito è quello benzodiazepinico.

Cosa significa davvero «selettivo per α1». La sottounità α1 media la sedazione. Le sottounità α2 e α3 mediano l’ansiolisi e il miorilassamento. Legandosi quasi solo a α1, lo zolpidem fa dormire senza rilassare i muscoli — da qui la promessa di minori cadute.

Ma la dipendenza non passa da α2 o α3: passa dal circuito dopaminergico del reward, che l’α1 modula eccome. Ed è per questo che la selettività recettoriale, che era il grande argomento commerciale dei farmaci Z, non ha mantenuto la promessa più importante. Ricordatevelo quando un rappresentante vi spiega che una molecola è «più selettiva, quindi più sicura»: la selettività dice cosa il farmaco fa, non cosa il farmaco costa.

8Controindicazioni ed effetti collaterali

Controindicazioni (§4.3), verbatim

  • Ipersensibilità allo zolpidem o a un eccipiente
  • Miastenia grave
  • Insufficienza respiratoria acuta e/o grave
  • Sindrome apneica durante il sonno
  • Bambini e adolescenti sotto i 18 anni
  • Insufficienza epatica grave
  • Gravidanza e allattamento
  • Pazienti che hanno già manifestato comportamenti complessi del sonno dopo aver assunto zolpidem
Sonnambulismo e comportamenti complessi del sonno. Il RCP li elenca con una precisione che vale la pena riportare per intero: in pazienti «che non erano completamente svegli» sono stati segnalati sonnambulismo, guidare nel sonno, preparare e mangiare cibo, telefonare, avere rapporti sessuali — «con amnesia per l’evento».

Non è folklore. È la ragione per cui esiste, dal 2019, un avvertimento in riquadro nella scheda americana, ed è oggi una controindicazione assoluta alla riesposizione. Se un vostro paziente vi racconta di essersi svegliato con la cucina in disordine e nessun ricordo, quella non è una curiosità da annotare: è una controindicazione. Lo zolpidem va sospeso e non ripreso.

Il rischio aumenta con l’alcol, con altri depressori del SNC, e con dosi superiori a quelle raccomandate.

Effetti indesiderati principali

AmbitoManifestazioni
Parasonnie ⚠⚠Sonnambulismo e comportamenti complessi del sonno con amnesia
CognitiviAmnesia anterograda — particolarmente se il paziente non va subito a letto o viene svegliato precocemente
NeurologiciSonnolenza, cefalea, vertigini, atassia. Sedazione residua diurna.
PsichiatriciAllucinazioni, agitazione, incubi. Reazioni paradosse — più probabili nei bambini e negli anziani.
TolleranzaRiduzione dell’effetto ipnoinducente «dopo un uso ripetuto per alcune settimane»
DipendenzaReale e documentata. L’emivita breve non protegge.
AstinenzaInsonnia di rimbalzo, ansia, tremore. Compare presto, per via dell’emivita breve.
GastrointestinaliDiarrea, nausea, dolore addominale; disturbi dell’appetito (non comune)
ImmunitariEdema angioneurotico (frequenza non nota)
Oppioidi. Il RCP ha un paragrafo dedicato: l’uso concomitante di zolpidem e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. Riservare ai casi senza alternative, dose minima, durata minima, monitoraggio.

Alcol. Potenzia la sedazione e, soprattutto, aumenta il rischio di comportamenti complessi del sonno. Non è una raccomandazione di prudenza generica: è specificamente il fattore che trasforma un ipnotico in un problema.
Come si prescrive lo zolpidem, se proprio si deve. Prima cosa, dal RCP stesso: «Prima di prescrivere un ipnotico, se possibile, si deve identificare la causa dell’insonnia e trattare i fattori sottostanti». Non è un cavillo — è il punto. L’insonnia cronica ha un trattamento di prima linea che non è farmacologico: la CBT-I.

Se poi si prescrive: 10 mg (5 nell’anziano), a letto, per giorni, non per mesi, con una data di sospensione decisa prima di iniziare — non dopo, quando è già tardi. E dicendo al paziente, con parole sue, che dopo qualche settimana il farmaco funzionerà meno e che smettere gli farà dormire peggio per qualche notte. Se glielo dite prima, quel rimbalzo se lo aspetta. Se non glielo dite, quel rimbalzo diventa la prova, ai suoi occhi, che «senza non ci riesce». Ed è così che si costruisce un consumatore cronico.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, controindicazioni, avvertenze, farmacodinamica e farmacocinetica — inclusi l’emivita di 2,4 ± 0,2 ore, la biodisponibilità del 70%, il legame proteico del 92,5%, la selettività ω1/α1 e l’elenco testuale dei comportamenti complessi del sonno — sono estratti dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Stilnox® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. Il riferimento al boxed warning FDA del 2019 è contesto regolatorio esterno al RCP italiano, dichiarato come tale. L’osservazione sul rapporto fra emivita breve e potenziale additivo è un’inferenza farmacologica, non un’affermazione del RCP. Formula bruta e peso molecolare sono calcolati dalla struttura chimica della base libera. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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