Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ipnotici, sedativi e farmaci circadiani
Melatonina
La melatonina non fa dormire: dice al cervello che è notte. Il suo bersaglio non è il sonno, è l orologio. Da questa distinzione dipende tutto — chi ne trarrà beneficio, e chi perderà sei mesi convinto di curarsi.
1. Il farmaco. Circadin® 2 mg a rilascio prolungato, con AIC, RCP e un’indicazione strettissima: insonnia primaria, dai 55 anni in su, per un massimo di 13 settimane.
2. L’integratore. Melatonina da banco, dosi da 1 a 10 mg, venduta a chiunque per qualunque cosa, senza RCP e senza indicazione autorizzata.
Questa scheda descrive il farmaco. Ed è utile proprio per questo: perché mostra quanto sia stretto ciò che è stato realmente dimostrato, e quanto sia largo ciò che viene venduto.
1Struttura e proprietà chimiche
| Denominazione comune (INN) | Melatonina |
|---|---|
| Nome chimico | N-acetil-5-metossitriptamina |
| Formula bruta | C13H16N2O2 |
| Peso molecolare | 232,28 g/mol |
| Classe | Ormone endogeno — agonista dei recettori melatoninergici |
| Codice ATC | N05CH01 |
La biosintesi rispecchia la chimica: triptofano → serotonina → melatonina. La stessa via, letta di notte.
2La melatonina non è un ipnotico
Dal RCP: la melatonina «è un ormone naturale prodotto dall’epifisi. […] la secrezione di melatonina aumenta poco dopo l’esordio del buio, raggiunge il massimo tra le ore 2 e 4 del mattino e diminuisce nella seconda metà della notte. La melatonina è associata al controllo del ritmo circadiano ed alla sincronizzazione al ciclo luce-buio».
La melatonina non fa dormire. La melatonina dice al cervello che è notte. È un segnale, non un sedativo. Il suo bersaglio non è il sonno: è l’orologio.
Da qui discende tutto:
• Chi ha un ritmo circadiano sfasato — jet lag, turnisti, adolescenti con fase ritardata — ha molto da guadagnare dalla melatonina, se la prende all’ora giusta.
• Chi ha un’insonnia da iperarousal — il classico paziente ansioso che si rigira alle tre del mattino con il cervello acceso — dalla melatonina non otterrà quasi nulla. Il suo orologio funziona benissimo. È il resto che non va.
E l’ora conta più della dose. Presa alle 23 fa una cosa, presa alle 5 del mattino ne fa un’altra — e può spostare la fase nella direzione sbagliata. Ricordatevelo, perché il paziente che si sveglia alle 4 e «prende una melatonina per riaddormentarsi» sta, farmacologicamente, facendo un danno.
3Indicazioni autorizzate in Italia
Dal RCP di Circadin® (§4.1), verbatim e per intero:
«Circadin è indicato come monoterapia per il trattamento a breve termine dell’insonnia primaria caratterizzata da una qualità del sonno scadente in pazienti da 55 anni di età.»
Il razionale del limite d’età è dichiarato nel RCP stesso: la secrezione di melatonina endogena diminuisce con l’età. Sopra i 55 anni si sta, in un certo senso, rimpiazzando qualcosa che manca. Sotto i 55, in un adulto sano, quella carenza non c’è — e infatti l’indicazione non c’è.
Il che significa che gran parte dell’uso reale della melatonina in Italia — il trentenne stressato, il bambino che non dorme, il paziente psichiatrico in politerapia — è, formalmente, fuori indicazione.
4Nomi commerciali in Italia
| Circadin® | Compresse a rilascio prolungato 2 mg — è il medicinale |
|---|---|
| Integratori | Numerosissimi, a rilascio immediato, dosi variabili. Non sono medicinali: nessun RCP, nessuna indicazione autorizzata, nessuno standard di bioequivalenza. |
Se qualcuno vi chiede se «la melatonina del supermercato è uguale», la risposta onesta è: la molecola sì, il profilo di rilascio no. E per un segnale circadiano, il profilo temporale è tutto.
5Elenco completo dei marchi
Le specialità in commercio in Italia sono verificate sulle liste AIFA di classe A e H aggiornate al 31 marzo 2026. L’elenco cambia nel tempo e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte che prevale è sempre la Banca Dati Farmaci di AIFA.
6Posologia
| Voce | Indicazione del RCP |
|---|---|
| Dose | Una compressa da 2 mg, una volta al giorno |
| Tempistica | 1–2 ore prima di coricarsi e dopo aver mangiato |
| Durata | Mantenibile fino a tredici settimane |
| Popolazione pediatrica | Sicurezza ed efficacia non stabilite da 0 a 18 anni |
Il paziente che la prende quando si corica ottiene poco, conclude che «non funziona», e passa a una benzodiazepina. Due ore di anticipo cambiano il risultato. Diteglielo.
7Farmacocinetica
| Assorbimento | Completo negli adulti; può ridursi fino al 50% negli anziani. Cinetica lineare fra 2 e 8 mg. |
|---|---|
| Biodisponibilità | ~15% — c’è un significativo effetto di primo passaggio |
| Metabolismo | Epatico, via CYP1A1, CYP1A2 e forse CYP2C19 |
| Metabolita principale | 6-sulfatossimelatonina (6-S-MT) — inattiva. Eliminazione completa entro 12 ore. |
| Emivita terminale | 3,5–4 ore |
| Eliminazione | Renale: 89% come coniugati glucuronidi e solfati di 6-idrossimelatonina; solo 2% come melatonina immodificata |
| Sesso | Cmax 3–4 volte più alta nelle donne rispetto agli uomini |
E capite anche perché di più non è meglio: dosi da 5 o 10 mg producono concentrazioni sovrafisiologiche, che non migliorano il segnale circadiano — semmai lo confondono, e aggiungono sonnolenza residua al mattino.
• Fluvoxamina ⚠⚠ — aumenta i livelli di melatonina fino a 17 volte l’AUC e 12 volte la Cmax. Diciassette volte. È l’interazione più impressionante di tutta questa sezione, ed è fra due farmaci che in psichiatria si incontrano continuamente.
• Estrogeni (contraccettivi, TOS) — aumentano i livelli. Particolare cautela.
• Chinoloni e altri inibitori del CYP1A2 — aumentano l’esposizione.
• Carbamazepina e rifampicina (induttori) — riducono le concentrazioni.
• Fumo di sigaretta — induce il CYP1A2 e quindi abbassa i livelli di melatonina. Il fumatore risponde meno.
Domanda pratica: la vostra paziente che prende la pillola e vi dice che la melatonina «la stende», sta avendo un effetto avverso o un’interazione? La seconda. E si risolve con la dose, non con la sospensione.
8Farmacodinamica
Dal RCP: «Si ritiene che l’attività della melatonina a livello dei recettori MT1, MT2 e MT3 contribuisca alle sue proprietà di favorire il sonno, in quanto tali recettori (soprattutto MT1 e MT2) svolgono un ruolo nella regolazione del ritmo circadiano e del sonno».
MT1 e MT2 sono recettori accoppiati a proteine G, espressi soprattutto nel nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo — l’orologio biologico centrale. Nessuna azione sul GABA-A: niente sedazione farmacologica, niente miorilassamento, niente dipendenza.
9Controindicazioni ed effetti collaterali
Controindicazioni (§4.3), verbatim e per intero
- Ipersensibilità al principio attivo o a un eccipiente
Non c’è altro. È, insieme a quello della lavanda, il §4.3 più corto di questo repertorio.
Avvertenze principali (§4.4)
- Circadin può causare sonnolenza: cautela se la sonnolenza può rappresentare un rischio per la sicurezza (guida, macchinari)
- Non raccomandato in gravidanza e allattamento (la melatonina è probabilmente escreta nel latte materno)
Effetti indesiderati
Complessivamente scarsi e lievi: cefalea, sonnolenza residua, capogiri, nausea. Non sono riportate tolleranza, dipendenza né sindrome d’astinenza.
Ma è anche un farmaco che viene usato quasi sempre nel modo sbagliato: a dosi troppo alte, all’ora sbagliata, per il problema sbagliato. La domanda da porsi prima di prescriverla — o prima di dire a un paziente che può continuare a prenderla — è una sola: questa persona ha un problema di orologio, o un problema di sonno?
Se ha un problema di orologio — lavora di notte, ha una fase ritardata, ha appena attraversato sei fusi orari — la melatonina è il farmaco giusto, e va data presto, a dose bassa.
Se invece è sveglio alle tre perché ha la testa piena di pensieri, non è la melatonina che gli serve. E dargliela comunque, perché è innocua e perché «male non fa», significa fargli perdere altri sei mesi prima di affrontare il problema vero. L’innocuità di un farmaco non è mai una buona ragione, da sola, per prescriverlo.
10Domande frequenti
Quando va presa la melatonina?
Una o due ore prima di coricarsi, dopo aver mangiato — non al momento di andare a letto. È l'errore più comune e ha una spiegazione precisa: la melatonina non è uno zolpidem che fa effetto in venti minuti, è un segnale che deve precedere il sonno, non accompagnarlo. Chi la prende quando si corica ottiene poco, conclude che non funziona e passa a una benzodiazepina. Due ore di anticipo cambiano il risultato.
La melatonina degli integratori è uguale a quella in farmacia?
La molecola sì, il profilo di rilascio no. Circadin è una compressa a rilascio prolungato da 2 mg, formulata per imitare il profilo notturno naturale: la melatonina endogena sale, resta alta per ore, poi cala. Gli integratori sono a rilascio immediato e a dosi variabili, e non sono medicinali: nessun RCP, nessuna indicazione autorizzata, nessuno standard di bioequivalenza. Per un segnale circadiano, il profilo temporale è tutto.
Prenderne di più fa dormire meglio?
No. La biodisponibilità è di circa il 15%: solo un sesto di quanto ingerito arriva in circolo, con grande variabilità individuale, e nelle donne la C max è 3-4 volte più alta che negli uomini. Dosi da 5 o 10 mg producono concentrazioni sovrafisiologiche, che non migliorano il segnale circadiano — semmai lo confondono — e aggiungono sonnolenza residua al mattino. La dose del medicinale è una compressa da 2 mg, una volta al giorno.
La melatonina dà dipendenza?
No. Agisce sui recettori MT1, MT2 e MT3, espressi soprattutto nel nucleo soprachiasmatico dell'ipotalamo, e non ha alcuna azione sul recettore GABA-A: niente sedazione farmacologica, niente miorilassamento, niente dipendenza. Non sono riportate tolleranza né sindrome d'astinenza, e l'unica controindicazione è l'ipersensibilità. Gli effetti indesiderati sono scarsi e lievi: cefalea, sonnolenza residua, capogiri, nausea. Può però causare sonnolenza, e questo conta se si guida o si usano macchinari.
Prendo la pillola e la melatonina mi stende: perché?
Perché è un'interazione, non un effetto avverso. La melatonina è metabolizzata dal CYP1A2, e gli estrogeni — contraccettivi o terapia ormonale sostitutiva — ne aumentano i livelli. Il caso estremo è la fluvoxamina, che aumenta l'AUC della melatonina fino a 17 volte e la C max fino a 12. Aumentano l'esposizione anche i chinoloni; la riducono carbamazepina, rifampicina e il fumo di sigaretta, per cui il fumatore risponde meno. In questi casi si interviene sulla dose, non necessariamente sospendendo.
Va bene per la mia insonnia?
L'indicazione del medicinale è strettissima: monoterapia, trattamento a breve termine, insonnia primaria con qualità del sonno scadente, in pazienti dai 55 anni, mantenibile fino a tredici settimane. Il limite d'età ha un razionale dichiarato: la secrezione endogena di melatonina diminuisce con l'età. La domanda da porsi è se il problema sia di orologio — turni notturni, fase ritardata, fusi orari — o di sonno: nel secondo caso la melatonina non è la risposta, e prenderla comunque perché «male non fa» fa perdere mesi.
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Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.