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Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Ipnotici, sedativi e farmaci circadiani

Estazolam

Triazolam: C17H12Cl2N4, emivita 1,5-5,5 ore. Estazolam: C16H11ClN4, emivita 17 ore. Un atomo di cloro in meno, un fattore dieci di differenza. Non fidatevi mai della somiglianza dei nomi.

Denominazione comuneEstazolam
Formula brutaC16H11ClN4
Peso molecolare294,74 g/mol
Codice ATCN05CD04

1Struttura e proprietà chimiche

Figura 1 — Struttura dell’estazolam: triazolobenzodiazepina. È il triazolam senza il cloro sul fenile — una sola sostituzione in meno, e una farmacocinetica completamente diversa. Struttura generata da SMILES canonico; formula e peso molecolare calcolati.
Denominazione comune (INN)Estazolam
Formula brutaC16H11ClN4
Peso molecolare294,74 g/mol
Classe chimicaTriazolobenzodiazepina
Codice ATCN05CD04
Un atomo di cloro, due farmaci diversi. Confrontate le due formule: triazolam C17H12Cl2N4, estazolam C16H11ClN4. Il triazolam ha un cloro in più — quello sull’anello fenilico in posizione 2′.

Risultato: il triazolam ha un’emivita di 1,5–5,5 ore, l’estazolam di 17. Un atomo, un fattore dieci.

È il tipo di dimostrazione che vale più di un capitolo di farmacochimica: piccole modifiche strutturali cambiano radicalmente il comportamento clinico. Non fidatevi mai della somiglianza dei nomi.

2Indicazioni autorizzate in Italia

Dal RCP di ESILGAN® (§4.1), verbatim:

«Trattamento a breve termine dell’insonnia.

Le benzodiazepine sono indicate solamente quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio

3Nomi commerciali in Italia

ESILGAN®Compresse 1 mg e 2 mg (la compressa da 2 mg è divisibile in croce)
Contengono lattosio.

4Posologia

VoceIndicazione del RCP
Principio guidaIniziare con la dose consigliata più bassa. Non superare la dose massima.
IndividualizzazioneIl dosaggio va rapportato all’età, allo stato generale e alla sintomatologia
Cautela particolare in:Pazienti anziani, debilitati, con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche)
DurataDa pochi giorni a due settimane, massimo quattro settimane inclusa la sospensione graduale
La compressa da 2 mg è divisibile in croce. Non è un dettaglio di packaging: significa che si può scendere a 0,5 mg con precisione.

In un capitolo in cui il problema principale è come sospendere, la divisibilità è una caratteristica clinicamente rilevante. Con l’estazolam si può fare uno scalaggio a quattro gradini — 2, 1,5, 1, 0,5 — senza dover cambiare molecola.

5Farmacocinetica

AssorbimentoRapido. Emivita di assorbimento (t½α) 17,1 minuti. Picco ematico entro 6 ore.
DistribuzioneSupera facilmente la barriera ematoencefalica: i livelli cerebrali sono «praticamente sovrapponibili a quelli ematici»
Accumulo⚠ Il RCP è esplicito: «Estazolam non determina accumulo»
Emivita di eliminazione~17 ore (t½β)
ClassificazioneCinetica intermedia fra le benzodiazepine a breve e quelle a lunga durata d’azione
Diciassette ore, ma nessun accumulo: come è possibile? È una combinazione che merita una spiegazione, perché a prima vista sembra contraddittoria.

L’accumulo, in farmacocinetica, nasce quando l’intervallo fra le dosi è troppo breve rispetto all’emivita — cioè quando la dose successiva arriva prima che la precedente sia stata smaltita. Con 17 ore di emivita e una somministrazione ogni 24, il farmaco fa in tempo a scendere abbastanza. E, soprattutto, non ci sono metaboliti attivi a lunga emivita — il vero motore dell’accumulo nel flurazepam e nel diazepam.

Risultato: l’estazolam copre bene tutta la notte (17 ore sono più che sufficienti) senza costruire il deposito che nel flurazepam produce la sedazione permanente.

Il prezzo, prevedibile: qualche sedazione residua al mattino, perché a 17 ore di emivita, alle sette del mattino, c’è ancora farmaco. Non è il profilo ideale per chi deve guidare all’alba.

6Farmacodinamica

Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A al sito benzodiazepinico. Come tutte le triazolobenzodiazepine, ha alta affinità recettoriale — da cui il dosaggio in milligrammi singoli.

7Controindicazioni ed effetti collaterali

Controindicazioni (§4.3), verbatim

  • Miastenia grave
  • Ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o a un eccipiente
  • Insufficienza respiratoria grave
  • Sindrome di apnea nel sonno
  • Insufficienza epatica grave
  • Età pediatrica
  • Primo trimestre di gravidanza

Effetti indesiderati e rischi

AmbitoManifestazioni
Sedazione residuaPresente al mattino, per l’emivita di 17 ore
Tolleranza«Dopo un uso ripetuto per alcune settimane, si può verificare una riduzione dell’effetto ipnoinducente» — testuale
DipendenzaCome per tutte le benzodiazepine, aggravata dall’alta potenza
AstinenzaInsonnia di rimbalzo, ansia, tremore. Nei casi gravi convulsioni.
CognitiviAmnesia anterograda, riduzione dell’attenzione
NeurologiciAtassia, vertigini, ipotonia muscolare
AnzianoCadute, confusione. Cautela particolare in caso di alterazioni cerebrali organiche.
ParadossiAgitazione, irritabilità, aggressività
Il RCP dell’Esilgan ripete l’avvertenza che avevamo visto nello zopiclone: «Sembra che, nel caso di benzodiazepine a breve emivita, i fenomeni da sospensione possano manifestarsi nell’intervallo tra due assunzioni, specie se il dosaggio è alto».

L’estazolam, con le sue 17 ore, non è propriamente «a breve emivita» — ma l’avvertenza resta nel testo, e vale come promemoria generale della classe. Il rimbalzo interdose è la trappola che trasforma un ipnotico in una dipendenza.
Oppioidi e alcol. Depressione respiratoria sinergica, sedazione profonda, coma, morte.
Nota metodologica. Indicazioni, posologia, controindicazioni, avvertenze e farmacocinetica — inclusi l’emivita di assorbimento di 17,1 minuti, il picco entro 6 ore, l’emivita di eliminazione di ~17 ore, la classificazione della cinetica come intermedia e l’affermazione esplicita che «Estazolam non determina accumulo» — sono estratti dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di ESILGAN® depositato presso AIFA e consultabile al link in testa alla pagina. Il confronto strutturale con il triazolam si basa sulle formule brute, entrambe calcolate dalle rispettive strutture chimiche. La spiegazione del rapporto fra emivita, intervallo di somministrazione e accumulo è farmacocinetica generale, dichiarata come inferenza e non come citazione. Questa scheda è materiale di consultazione per professionisti e non sostituisce il giudizio clinico né il foglio illustrativo. In caso di discrepanza prevale il RCP aggiornato, non questa sintesi.
Documentazione ufficiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.


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