Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Dipendenze
Nicotina
È controindicato nei NON FUMATORI. Una riga che dice tutto: il valore terapeutico della nicotina non sta nella molecola, sta nel contesto. Veleno per un ragazzino, terapia per chi fuma da quarant anni. Non esistono sostanze buone e cattive: esistono molecole, dosi, curve, persone.
Detto così sembra una barzelletta. E infatti è l’obiezione che sento più spesso: «ma è come dare la vodka all’alcolista».
No. E per capire perché no, dovete tenere a mente una cosa sola — la stessa cosa che avete letto nella scheda del metadone: la dose non è la molecola. Quello che conta è la CURVA.
Una sigaretta porta la nicotina al cervello in dieci-venti secondi. Più veloce di un’iniezione endovena, perché passa dai polmoni, che sono un tappeto di capillari, e da lì al cuore e al cervello in linea retta. È un picco verticale. E quel picco è la dipendenza.
Un cerotto rilascia la nicotina in sedici ore. Nessun picco. Nessun rush. Una linea piatta.
Stessa molecola. Dipendenza opposta.
E poi c’è la cosa che nessuno vi dice, e che dovrebbe essere scritta sui muri: la nicotina, da sola, non è quello che vi uccide. Il cancro, l’infarto, la BPCO non li fa la nicotina: li fa la combustione — il catrame, il monossido di carbonio, le nitrosammine, i quattromila composti che si liberano quando bruciate una foglia a novecento gradi.
La nicotina è il gancio. Il fumo è il proiettile. E il cerotto vi dà il gancio senza il proiettile.
1Struttura e proprietà chimiche
| Denominazione comune (INN) | Nicotina |
|---|---|
| Formula bruta | C10H14N2 |
| Peso molecolare | 162,24 g/mol |
| Classe | Agonista dei recettori nicotinici dell’acetilcolina |
| Codice ATC | N07BA01 |
| Forme | Cerotti transdermici (10 e 15 mg/16 h), gomme, pastiglie, spray |
Il cerotto NICORETTE® contiene 1,75 mg di nicotina per cm²: la formulazione da 10 mg/16 h ha una superficie di 9 cm², quella da 15 mg/16 h di 13,5 cm².
2Indicazione — e la parola che cambia tutto
«NICORETTE cerotti transdermici è indicato nel trattamento della dipendenza da nicotina e favorisce la disassuefazione dal tabagismo nei fumatori MOTIVATI a smettere.
Terapia in combinazione: i fumatori di più di 10 sigarette al giorno che hanno difficoltà a controllare il desiderio di fumare o che non sono riusciti a smettere con il solo utilizzo di Nicorette [cerotto] […]»
È la quinta volta che succede in questa sezione. Cinque RCP diversi, cinque aziende diverse, la stessa idea: senza motivazione, senza sostegno, senza qualcuno che ci sia, il farmaco non funziona.
Non lo dice un divulgatore. Lo dicono i documenti regolatori. E allora smettiamola di parlare di «farmaco o psicoterapia» come se fosse un dibattito. Non lo è. Non lo è mai stato.
La terapia di combinazione — cerotto più gomma o pastiglia — è esplicitamente prevista, ed è farmacologicamente sensata: il cerotto tiene la linea di base e spegne l’astinenza di fondo; la gomma copre i picchi di craving, quelli legati al caffè, alla pausa, alla telefonata. Uno fa il fondo, l’altra fa le punte. È lo stesso principio dell’insulina basale più i boli.
3Posologia (cerotto)
«Durante la somministrazione il paziente dovrebbe smettere completamente di fumare. Consulenza e sostegno normalmente aumentano le possibilità di successo.»
| Fase | Dose |
|---|---|
| Settimane 1–8 | 15 mg/16 h, un cerotto al giorno |
| Settimane 9–12 | 10 mg/16 h, un cerotto al giorno (riduzione graduale) |
| Durata | Non più di 3 mesi — ma «la durata può variare a seconda» del paziente |
Il cerotto si toglie la sera e si rimette al mattino. Non è un dettaglio commerciale: è una scelta farmacologica. La nicotina di notte disturba il sonno e dà sogni vividi, a volte inquietanti.
Ed è anche più fisiologico: un fumatore, di notte, non fuma. Il suo cervello è abituato a otto ore di nicotina bassa. Il cerotto da 16 ore riproduce quel ritmo.
Se il paziente si sveglia con un craving fortissimo, allora si valuta il cerotto da 24 ore. Ma si comincia da qui.
4Controindicazioni — e la più interessante di tutte
- Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti
- ⭐ «NON FUMATORI o fumatori OCCASIONALI»
Il RCP lo spiega: «poiché l’effetto divezzante si esplica grazie all’assorbimento nel sangue di nicotina» — cioè il farmaco funziona solo se c’è una dipendenza da sostituire. In chi non fuma, non c’è niente da sostituire: c’è solo una sostanza che crea dipendenza somministrata a qualcuno che non ce l’ha.
È l’unica controindicazione di questo tipo in tutto il repertorio, e dice una cosa filosoficamente enorme: il valore terapeutico della nicotina non sta nella molecola. Sta nel CONTESTO.
La stessa identica sostanza è un veleno se la dai a un ragazzino che non ha mai fumato, ed è una terapia se la dai a un uomo di sessant’anni che fuma da quaranta.
E questa, se ci pensate, è la lezione di tutta la Parte VIII: non esistono sostanze buone e sostanze cattive. Esistono molecole, dosi, curve, persone e contesti. Chiunque vi dica il contrario — da qualunque parte lo dica — vi sta vendendo un’ideologia, non della scienza.
5La domanda che tutti mi fanno
Ed è la domanda giusta, e merita una risposta onesta invece di una posizione di bandiera.
Il cerotto è un farmaco. Ha un RCP, ha una dose nota, ha studi, ha una farmacovigilanza. Sappiamo cosa contiene e cosa fa. È in questo repertorio perché è un medicinale.
La sigaretta elettronica non è un farmaco. Non ha un RCP, non ha un’indicazione, non è autorizzata come terapia. È un prodotto di consumo, venduto da un’industria che è, in larga parte, la stessa industria del tabacco.
Detto questo — e qui devo essere onesto anche contro il mio istinto — le evidenze che la e-cig aiuti a smettere di fumare esistono, e in alcuni studi è risultata più efficace del cerotto. E poiché non c’è combustione, è quasi certamente molto meno dannosa della sigaretta. «Molto meno dannosa» non vuol dire «innocua»: vuol dire meno dannosa di qualcosa che uccide un fumatore su due. È un confronto con un abisso, non con la salute.
Ma il problema vero è un altro, ed è quello che mi tiene sveglio: la e-cig non sta solo facendo smettere gli adulti. Sta facendo COMINCIARE i ragazzini. Ragazzini che non avrebbero mai fumato una sigaretta, e che oggi hanno una dipendenza da nicotina costruita con gusto alla fragola e un design da oggetto di moda.
E allora la mia posizione, che non piacerà a nessuno dei due schieramenti, è questa: per un fumatore di sessant’anni che ha fallito con tutto, la e-cig è probabilmente un guadagno. Per un quindicenne che non ha mai fumato, è un disastro.
Lo stesso oggetto. Due persone diverse. Due verità opposte.
Ed è per questo che la salute pubblica è difficile: perché deve rispondere contemporaneamente a entrambi. E le risposte semplici — «è un male», «è la salvezza» — sono sempre, sempre, la risposta di qualcuno che non sta guardando tutti e due.
6Elenco completo dei marchi
Le specialità in commercio in Italia sono verificate sulle liste AIFA di classe A e H aggiornate al 31 marzo 2026. L’elenco cambia nel tempo e alcune confezioni possono risultare in carenza: la fonte che prevale è sempre la Banca Dati Farmaci di AIFA.
7Domande frequenti
Il cerotto alla nicotina va tolto la notte?
Sì, se è la formulazione da 16 ore: si toglie la sera e si rimette al mattino. Non è una scelta commerciale, è farmacologica. La nicotina notturna disturba il sonno e dà sogni vividi, a volte inquietanti, ed è anche poco fisiologica: un fumatore, di notte, non fuma, e il suo cervello è abituato a otto ore di nicotina bassa. Se al risveglio compare un craving molto intenso si può valutare il cerotto da 24 ore, ma si comincia da qui.
Posso fumare qualche sigaretta mentre uso il cerotto?
Il RCP è netto: durante la somministrazione il paziente dovrebbe smettere completamente di fumare. Il senso del cerotto è sostituire la nicotina della sigaretta, non aggiungersi a essa. Il RCP aggiunge una cosa che spesso viene ignorata: consulenza e sostegno aumentano normalmente le possibilità di successo. Il cerotto copre la parte farmacologica della dipendenza; la parte comportamentale, che è quella che fa ricadere, richiede un accompagnamento che il cerotto da solo non fornisce.
Per quanto tempo si tiene il cerotto?
Lo schema del RCP prevede 15 mg/16 h, un cerotto al giorno, dalla prima all'ottava settimana, poi 10 mg/16 h dalla nona alla dodicesima, come riduzione graduale. La durata complessiva non deve superare i 3 mesi, anche se il RCP precisa che può variare a seconda del paziente. La fase di riduzione fa parte del trattamento e va rispettata come le prime otto settimane: non è un'appendice facoltativa.
Posso dare il cerotto a mio figlio che fuma solo nel weekend?
No: la sostituzione nicotinica è controindicata nei non fumatori e nei fumatori occasionali. Il RCP spiega perché: l'effetto divezzante si esplica grazie all'assorbimento nel sangue di nicotina, cioè il farmaco funziona solo se c'è una dipendenza da sostituire. In chi non ce l'ha non c'è nulla da sostituire: resta soltanto una sostanza che crea dipendenza somministrata a chi non ne aveva. È l'unica controindicazione di questo tipo in tutto il repertorio.
Non è assurdo curare la dipendenza da nicotina con la nicotina?
No, perché cambia il modo in cui arriva. Una sigaretta porta la nicotina al cervello in 15 secondi; il cerotto la rilascia lentamente nell'arco di sedici ore. La molecola è la stessa, la curva no. Il RCP lo dice a modo suo: l'effetto divezzante si esplica grazie all'assorbimento nel sangue di nicotina, cioè sostituendo una dipendenza che esiste già. Il valore terapeutico non sta nella molecola, sta nel contesto in cui la si somministra.
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Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.