Parte VIII · Psicofarmaci in Italia · Antipsicotici
Sulpiride
In una giovane donna trattata per «distimia», l’amenorrea che compare dopo qualche mese non è stress.
1Struttura e proprietà chimiche
La sulpiride è il capostipite delle benzamidi sostituite: benzene con un’ammide, un metossile e un gruppo sulfamoilico, legato a una pirrolidina N-etilata.
Confrontatela con l’amisulpride: sono quasi identiche. L’amisulpride ha un’ammina in più sull’anello e un etilsulfonile al posto del sulfamoile. La sulpiride è la molecola madre — l’amisulpride è il suo perfezionamento, arrivato vent’anni dopo.
2Storia
Sintetizzata in Francia nel 1967. La sulpiride nasce da un’osservazione di farmacologia gastrointestinale — le benzamidi erano antiemetici — e rivela poi un profilo psichiatrico inatteso.
Il RCP italiano la descrive con un lessico che oggi suona antico ma che coglie una verità clinica precisa: un neurolettico con «scarsa azione sedativa», privo — alle dosi terapeutiche — di «attività catalettica», e dotato «essenzialmente di una azione disinibente» che «facilita il contatto interpersonale» e «rideste l’interesse del soggetto per l’ambiente familiare e sociale».
Un antipsicotico che attiva invece di sedare. È esattamente lo stesso fenomeno che si osserva con l’amisulpride a basse dosi — e per la stessa ragione farmacologica: il blocco degli autorecettori dopaminergici presinaptici, che aumenta il rilascio di dopamina invece di ridurlo.
La sulpiride ha però una storia italiana particolare: viene usata da decenni molto più per la distimia e i disturbi somatoformi che per la psicosi. E il RCP lo registra.
3Indicazioni terapeutiche autorizzate in Italia
- Psicosi croniche ed acute.
- Distimia — testualmente: «psiconevrosi ansioso-depressiva con cenestopatia e somatizzazione».
La seconda indicazione è un pezzo di storia della psichiatria italiana. «Cenestopatia» è un termine della fenomenologia classica — la percezione penosa e mal definita del proprio corpo. Nel linguaggio di oggi: il paziente con depressione cronica lieve, ansia e sintomi somatici multipli senza spiegazione organica. È una popolazione enorme negli ambulatori di medicina generale, e la sulpiride vi è ancora ampiamente prescritta.
4Nomi commerciali
In Italia: Dobren®, Championyl® e generici, compresse da 50, 100, 200 mg, oltre a fiale e soluzione orale.
5Posologia
| Formulazione | Indicazione | Dose |
|---|---|---|
| Compresse 50 mg | Psiconevrosi (distimia) | 3-6 compresse/die → 150-300 mg/die |
| Compresse 100 mg | Psicosi — mantenimento | 3 compresse/die → 300 mg/die |
| Compresse 200 mg | Psicosi — fase acuta | 2-3 compresse/die → 400-600 mg/die |
150-300 mg per la distimia. 400-600 mg per la psicosi acuta. È lo stesso gradiente dell’amisulpride, e va letto allo stesso modo: a dose bassa la sulpiride è un attivante (blocco degli autorecettori presinaptici → più dopamina), a dose alta è un antipsicotico (blocco postsinaptico D₂ → meno dopamina). Prescriverla a 600 mg a un distimico significa sedarlo e appiattirlo; prescriverla a 150 mg a uno psicotico significa non trattarlo.
6Farmacocinetica e controindicazioni
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Tmax (dopo 100 mg per os) | 2-3 ore (picco 232-403 ng/ml) |
| Emivita di eliminazione | 7,2-10 ore (media 8,3 ore) |
| Eliminazione | Prevalentemente renale, immodificata |
Come l’amisulpride: escrezione renale, metabolismo epatico trascurabile. Nessuna interazione da citocromi — ma attenzione alla funzione renale, soprattutto nell’anziano.
- Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
- Feocromocitoma.
- Prolattinomi e tumori mammari.
- Età pediatrica.
- Gravidanza (presunta o accertata) e allattamento.
- Porfiria acuta.
- Associazione con levodopa o farmaci antiparkinson (incluso il ropinirolo).
Il RCP raccomanda inoltre cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o storia familiare di prolungamento del QT: come tutte le benzamidi, la sulpiride allunga il QT.
7Farmacodinamica
Categoria: antipsicotico, psicolettico. ATC N05AL01 — il primo della sottoclasse delle benzamidi.
Il RCP la descrive come un neurolettico «con caratteristiche peculiari»: scarsa azione sedativa, assenza di attività catalettica alle dosi terapeutiche, e un’azione disinibente. E aggiunge che, accanto all’azione antipsicotica, la sulpiride «unisce un effetto timoanalettico» — cioè antidepressivo — «e può quindi essere impiegata nel trattamento delle forme depressive».
Sul piano recettoriale è, come l’amisulpride, un antagonista selettivo D₂/D₃: nessuna affinità serotoninergica, istaminica, colinergica o adrenergica di rilievo. La differenza fondamentale rispetto all’amisulpride è la scarsa penetrazione della barriera ematoencefalica — la sulpiride è molto idrofila — il che spiega perché servano dosi relativamente alte e perché una parte consistente dei suoi effetti (compresa l’iperprolattinemia) sia mediata al di fuori del cervello.
8Effetti collaterali
| Ambito | Manifestazioni |
|---|---|
| Sistema nervoso | Sedazione o sonnolenza; turbe del sonno. Discinesie precoci — torcicollo spasmodico, crisi oculogire, trisma — regredibili con antiparkinson anticolinergici. Sindrome extrapiramidale. Discinesie tardive |
| Endocrino | Iperprolattinemia: amenorrea, galattorrea, ginecomastia, disfunzione sessuale |
| Cardiaco | Prolungamento del QT |
Il RCP le nomina per esteso, ed è utile: torcicollo spasmodico (il collo si torce e resta bloccato), crisi oculogire (gli occhi ruotano verso l’alto e non tornano giù), trisma (la mandibola si serra). Sono spettacolari, spaventose, e compaiono nelle prime ore o nei primi giorni, soprattutto nei giovani maschi. Non sono pericolose per la vita ma sono terrificanti per il paziente — e si risolvono in pochi minuti con un anticolinergico (biperidene) per via parenterale. Chi prescrive sulpiride deve saperle riconoscere e deve dire al paziente cosa fare se accadono: sono la causa più comune di rifiuto definitivo della terapia antipsicotica.
La sulpiride la produce in modo massiccio, per due ragioni sommate: il blocco D₂ puro (nessuna compensazione serotoninergica) e la scarsa penetrazione cerebrale, che la concentra relativamente sull’ipofisi — che sta fuori dalla barriera. È il motivo per cui compare fra le controindicazioni l’associazione con prolattinomi e tumori mammari. In una giovane donna trattata per «distimia», l’amenorrea che compare dopo qualche mese non è stress.
Un’ultima nota, non secondaria: la sulpiride viene spesso prescritta in medicina generale per disturbi somatoformi e ansia, a lungo termine e senza monitoraggio. È un antipsicotico. Ha il rischio di discinesia tardiva — irreversibile — di qualunque antipsicotico tipico. Non è un ansiolitico, e la durata del trattamento andrebbe giustificata come quella di qualunque neurolettico.
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e foglio illustrativo: consulta la scheda tecnica. È la fonte che prevale su qualunque sintesi, compresa questa.